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News Recensioni Interviste
Pfm@Palmanova
Recensione Concerto
Written by Alessandro Tammelleo   
Thursday, 10 September 2020 11:32
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Chi l'avrebbe mai immaginato che musicisti in auge dal 1971 avessero oggi ancor più grinta di allora? Sabato scorso, rispetto a tal epoca, nulla è cambiato! Certamente la grande fortuna è stata quella di accompagnare un mito come Fabrizio de Andrè, ma il successo era assicurato ugualmente.

Ore 21.30 gli otto componenti della band entrano sul palco (rigorosamente con mascherina) e subito scatta l'applauso, “Bocca di rosa” apre la serata, forse leggermente timida all'inizio. Indubbiamente un ritmo ternario che richiede sempre attenzione. Franz di Cioccio (unico membro della formazione originale ancora in sella) è scatenato più del solito e trascina la “band”, come lui più volte osa chiamarla, nella rete del suo entusiasmo. Da ricordare che parliamo di uno dei più talentuosi batteristi italiani ed infatti lo ha dimostrato in alcune performance della serata. Tutti musicisti di spessore, indubbiamente quello che ci ha colpito di più, oltre al leader, è il bassista, Patrick Dijvas, che non ha sbagliato una nota, sia in accompagnamento e sia nei soli. “La guerra di Piero” smuove il numeroso pubblico presente nella bella cornice di Palmanova.


Una serata divisa in tre quadri, dove la seconda è un omaggio spassionato al grande De Andrè reinterpretando il progetto che ha decretato nel 1978 il loro successo, ed è “La buona novella”, un racconto di stampo religioso tutto attaccato, che tocca il culmine nel brano incentrato sui dieci comandamenti. Qui Marco Sfogli, chitattrista del gruppo, sfoggia il meglio di se, padroneggiando la chitarra come non mai. Soli perfetti, soli in coppia con il violino di Lucio Fabbri, soli che fanno vibrare il palco!

Terzo atto è un crescendo in omaggio all'indimenticato Faber fino ad arrivare a “Il Pescatore”, brano che la PFM ha rifatto in chiave rock progressive nel famoso tour del 1978. Pubblico entusiasta di vedere i PFM in forma smagliante, come lo ha dimostrato la canzone “Voltalacarta”. Una band di cui ricordiamo anche il suo impegno nel sociale con rinomate raccolte fondi e che, se continua così, la ritroveremo ancora per molti anni sul palco!

 

 

 
Marco Masini@Castello di Udine
Recensione Concerto
Written by Alessandro Tammelleo   
Thursday, 10 September 2020 11:28
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Trent'anni di carriera non sono certo pochi, con alti e bassi, con crisi e non crisi, eppure il nostro Marco Masini è ancora in perfetta forma sul palco, grazie anche agli ultimi Sanremo, che hanno avuto il profumo di rilancio.

Ieri sera, dopo il rinvio per maltempo, lo ha accolto un castello di Udine gremito, tenendo ovviamente conto delle normative anti-Covid che dimezzano la capienza, di fans di tutte le età. Sottolineiamo soprattutto la presenza del suo acceso fan club, che più volte, durante il corso del concerto, ha intonato cori in nome del suo idolo.

Ore 21.30 si spengono le luci, il concertone del Masini nazionale sta per iniziare, ma lui non esce? Cosa sarà successo? Dieci minuti di attese, pubblico che non vede l'ora di dargli un abbraccio virtuale, fino al rintocco delle prime note di “Il confronto”.

Un palco con solo il pianoforte al centro, che sarà il compagno di viaggio di tutto il concerto. Unico compagno di viaggio potremmo dire, anche se la gran parte delle canzoni, purtroppo, le ha fatte con l'aggiunta di basi pre-registrate. Diciamo “purtroppo” perchè un concerto “live” che festeggia un trentennale non può avere delle basi simil “karaoke” ed inoltre la qualità delle stesse ci è parsa subito molto scarsa, con suoni mal sintetizzati e volumi mal dosati. A nostro avviso un talento come Masini avrebbe fatto meglio ad arrangiare tutto in acustico, anche i brani più ritmici. Il cantautore si giustifica nell'assenza di una band per causa del Coronavirus...purtroppo cosa non vera, in quanto concerti di band e orchestre sono già ricominciati.

Si può dare di più” è il secondo brano in scaletta, sì, proprio il brano vincitore del Sanremo'87 con Tozzi, Ruggeri e Morandi. E' da questo brano che parte il racconto dei suoi trent'anni di carriera, un brano che ha avuto la fortuna (quella che ogni tanto ci vuole nella vita) di interpretare casualmente e il buon Gianni Morandi subito lo ha notato.

Tra un brano e l'altro continua il racconto della sua vita, racconto che appassiona, soprattutto per il fatto che tutti noi sappiamo non essere stato sempre un percorso facile, ed infatti la sua rabbia sfocia in “Disperato”. Si va avanti con “Parlando”, “Cenerentola”, “Dal buio” inframezzando spesso con l'appello a ricominciare dopo il brutto periodo del lockdown, aiutare il settore dello spettacolo, i tecnici e tutti gli operatori.

Molto apprezzato l'intervento a metà concerto di Federica Camba sia come solista e sia in duetto con Masini, tant'è che lui l'ha definita “Il Masini al femminile”.

Da pelle d'oca “Ci vorrebbe il mare”, che secondo noi resta il suo capolavoro, dove mette in risalto la sua vocalità, indubbiamente di una tessitura non da tutti.

Due ore di concerto fino all'aspettato “Vaffanculo”, da tutto il pubblico cantato! Bis di rito “T'innamorerai” e “Bella stronza”, brano che ci fa riflettere sul rapporto uomo-donna, ma questa volta è l'uomo a subire. L'augurio è di rivederlo presto a Udine, ma, speriamo, con una vera band e non con le basi.

 

 
Il "versatile" Morgan a Udine
Recensione Concerto
Written by Alessandro Tammelleo   
Wednesday, 02 September 2020 09:41
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Chi conosce Morgan non si sarà di certo stupito della sua stravaganza di ieri sera, in un piazzale del Castello di Udine, purtroppo semivuoto. Da specificare che la data di ieri era il recupero di quella del 5 maggio al teatrone udinese, e probabilmente molti fans erano ancora in vacanza.

Una serata che ha visto molti musicisti sul palco, di grande levatura, che più volte hanno “salvato” le improvvisazioni e, direi, incertezze dell'ex cantante dei Bluvertigo. Parliamo dell'ensemble #Voltalacarta: Simone Bertogna (voce), Clara Danelon (voce), Massimo Pasut (basso),Marco Locatelli (chitarra), Marco Vattovani (batteria), Dider Ortolan (strumenti a fiato e polistrumentista di eccellenza), Lucia Clonfero (violino), Luigi Buggio (tastiere e fisarmonica).



Otto musicisti che pochi minuti dopo le 21.30 salgono sul palco e fanno rivivere le emozioni che ci dava il grande Faber con “Se ti tagliassero a pezzetti”, ottima amalgama, ottimo affiatamento, ma Morgan dov'è? Si chiede il pubblico presente.

Si và avanti con “Andrea” ….Andrea si è perso...no, Morgan si è perso, dov'è? Ah, eccolo che arriva, finalmente, con sigaretta e calice di vino in mano. E' subito ovazione, si mette al pianoforte e parte “La ballata dell'amore cieco”. Morgan, un cantautore che sul palco dimostra tutta la sua versatilità e vena artistica, suona nella serata, oltre al pianoforte, un charango, una melodica, un sax in plastica... Indubbiamente grande cultura musicale, analisi formale e conoscenza di ciò che và ad eseguire. Spiega alcuni brani con una precisione da docente universitario, anche se il confronto ironico con le canzoni di Ligabue non è piacuto affatto (arte è arte e va rispettata comunque e ovunque).

Voce calda e intonata la sua che si fonde alla perfezione con quella di Simone Bertogna e Clara Danelon, anche se si nota che con l'ensemble #Voltalacarta non ha mai suonato, ne tantomeno provato! I musicisti accanto a lui spesso sono spaesati dalle sue improvvisazioni e, aihmè, dimenticanze. Non segue di pari passo la scaletta, e occorre leggergli nella mente cosa vuol cantare. Più volte il talentuoso Didier Ortolan lo copre e lo salva in corner!

Una serata comunque piacevolissima, nella semplicità che il buon Fabrizio de Andrè avrebbe sempre desiderato, con punte musicali molto basse, come “Bocca di rosa”, ritmicamente tutta all'aria, con testi a volte dimenticati, come “Il pescatore”, bis per eccellenza dei #Voltalacarta, ma anche di spessore come “Creuza de ma”, tradotta in italiano, versione che a noi non dispice affatto.

Qualche sigaretta accessa, concerto che sembra terminato e invece, l'estroverso Morgan, intona il suo idolo, David Bowie, cogliendo tutti di sorpresa, ma la band lo segue al meglio.

Prossima data a Padova, dove speriamo che vada più “liscia” di Udine, ma se così non fosse, la genialità e particolarità di Morgan è proprio questa!

 
Le calde note di Massimo Ranieri a Udine
Recensione Concerto
Written by Alessandro Tammelleo   
Tuesday, 04 August 2020 15:15
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Una caldissima serata di mezza estate ha tenuto a bettesimo il concerto di Massimo Ranieri ieri sera sul colle del castello di Udine. Serata particolare, come tutti i concerti di questo periodo di post-emergenza, con normative severe riguardo alla sicurezza. Regole che di certo hanno influito nell'afflusso di persone, limitandone l'accesso al colle non solo per ristretta concessione al migliaio all'aria aperta, ma anche per timore a frequentare luoghi di aggregazione. Un clima post-covid che si è sentito fin da subito, mascherine, misurazione della febbre e uno dei tecnici di Raniei che, cinque minuti prima dell'inizio del concerto, fa un appello a non dimenticare il mondo dello spettacolo duramente colpito dal virus.


Band tutta al maschile questa volta sul palco, cinque elementi bravissimi: chitarra, batteria, basso, fiati e tastiera, quest'ultimo da 12 anni al fianco del cantante. Un'ora e tre quarti dei successi del cantante e non solo, hanno entusiasmato il pubblico. Si inizia subito alla grande, con le note di "Perdere l'amore", canzone vincitrice a Sanremo che ha riportato sulla scena musicale Massimo Ranieri dopo un periodo buio. Ci incantiamo tutti a sentire come è nata questa canzone, da uno sconosciuto cantautore che in una calda estate và a casa del cantante e gli fa ascoltare dei pezzi...ed è proprio l'ultimo, quello che non vuoi sentire che farà la sua fortuna.


Ovviamente molto apprezzati i successi inossidabili come "Erba di casa mia" e "Rose rosse", ma anche l'omaggio alla canzone napoletana con diversi successi del sud, fino al bis con "O Sarracino". Non può mancare il buon Renato Carosone con "Torero", fatta disteso sul pianoforte, e via avanti con macchiette alla Totò che fanno letteralmente divertire il pubblico e anche stupire per la grinta e l'agilità fisica alla sua età. Voce ferma, calda, senza mai una flessione, con una sana grinta come in "Se bruciasse la città".


Unico punto a nostro parere negativo è il ripetersi per l'ennesima volta delle stesse battute e barzellette. Negli ultimi anni infatti, Massimo Ranieri è stato ben quattro volte a Udine, con una media di una volta all'anno e sempre ha proposto la stessa comicità. Si è notato subito che il pubblico (immaginiamo fan che lo seguono da più date) sapeva già le battute e i nostri vicini anticipavano il finale...sicuramente brutto, benchè belle, che il pubblico senta per l'ennesima volta una barzelletta (la moglie che tradisce il marito...) o aneddoti come il contratto con la Barilla. Una barzelletta non è inossidabile come una canzone che ascolteresti migliaia di volte perchè bellissima.


Applausi scroscianti al termine, anche da parte del sindaco di Udine Piero Fontanini e l'assessore alla cultura Fabrizio Cigolot presenti alla serata.

 
Max Pezzali sarà a Bibione il 2 luglio
News
Written by Musicologi   
Monday, 20 January 2020 21:02
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Dopo lo straordinario sold out di San Siro registrato in meno di tre settimane dall’apertura delle vendite e dopo aver aggiunto un secondo concerto a luglio, sempre nel tempio della musica live italiana, Max Pezzali, fra i cantautori più amati dal pubblico italiano di diverse generazioni, annuncia oggi un’imperdibile data zero che anticiperà i due esplosivi live milanesi, un concerto unico in programma il prossimo giovedì 2 luglio 2020 allo Stadio Comunale di Bibione (Ve). I biglietti per questo nuovo imperdibile evento, organizzato da Zenit Srl, in collaborazione con Vivo Concerti, Fvg Music Live e il Comune di San Michele al Tagliamento - Bibione, sono già in vendita online su Ticketone.it e saranno disponibili in tutti i punti vendita autorizzati del circuito dalle 11.00 di domenica 22 dicembre. Radio Italia è la radio ufficiale dell’evento. Per info e punti autorizzati visitare www.azalea.it e www.fvgmusiclive.it .


«Per me l’idea di cantare a San Siro è inspiegabile, - ha commentato l’artista - devo ancora metabolizzarla: è come un sogno che ho sempre avuto paura di sognare perché troppo grande e bello. – Racconta Max Pezzali, e continua – Un sogno così bisogna meritarselo e ora so di voler mettere tutto me stesso per poterlo realizzare e per far vivere una serata unica e indimenticabile alle persone che verranno a cantare con me le mie canzoni. Per me sarà sicuramente sarà memorabile»

I live di San Siro vedranno quindi una grande anteprima a Bibione, notizia che farà sicuramente felici le decine di migliaia di fan del Nordest. Con l’odierno annuncio la città di Bibione si conferma meta e centro della grande musica italiana per l’estate 2020. Fra i grandi concerti che si terranno allo Stadio Comunale ricordiamo anche le date zero del cantautore romano Ultimo (29 maggio) e del fuoriclasse del rap italiano Salmo (9 giugno). Biglietti in vendita, info su www.azalea.it . Si prevede che i tre grandi eventi in programma potranno portare nel centro balneare in comune di San Michele al Tagliamento oltre 60 mila persone, con ovvie ricadute economiche positive per tutto il territorio.

NOTE BIOGRAFICHE

Max Pezzali fonda gli 883 nel 1992 con Mauro Repetto, con cui debutta al Festival di Castrocaro presentando il singolo "Non me la menare". Nello stesso anno, i due pubblicano il loro primo album “Hanno ucciso l'uomo ragno” e raggiungono la prima posizione della hit parade con oltre 600.000 copie vendute. L’anno successivo esce "Sei un mito", singolo che anticipa “Nord Sud Ovest Est”, album da oltre 1.300.000 copie. Il 1993 è anche l’anno che vede il trionfo del duo al Festivalbar, prima che Mauro Repetto lasci l’Italia e anche gli 883. Così, due anni dopo, Max Pezzali partecipa al Festival di Sanremo presentando “Senza averti qui" (1995), brano con cui vince il celebre concorso canoro italiano, anteprima del nuovo album “La donna, il sogno & il grande incubo”; il disco raggiunge la prima posizione in classifica grazie a brani come "Tieni il tempo", "Gli Anni" e "Una canzone d'amore". Nel 1997 esce “La dura legge del gol”, che contiene "La regola dell'amico". La vera svolta arriva nel 2001, quando Max Pezzali inaugura la sua carriera solista con l’album “1 IN +”, che conquista immediatamente la prima posizione della classifica di vendita. Seguono “Il mondo insieme a te”, disco del 2004 contenente successi quali “Lo strano percorso” e “Il mondo insieme a te”.Dopo 2 anni di silenzio esce “Time Out”: 11 brani inediti prodotti da Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni, registrati e realizzati da Michele Canova. È il 2011 l’anno in cui l’artista torna in gara a Sanremo con il brano “Il mio secondo tempo”. A giugno 2013 esce “Max 20”, anticipato dal singolo “L’universo tranne noi”, con una tracklist che vede l’amichevole partecipazione di Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Cesare Cremonini, Elio, Fiorello, Gianluca Grignani, Jovanotti, Nek, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Giuliano Sangiorgi, Davide Van De Sfroos e Antonello Venditti. Il disco rimane in vetta alle classifiche di vendita per due mesi consecutivi. Nel 2015 è la volta di “È venerdì”, il nuovo e primo singolo che anticipa l’uscita del nuovo progetto di inediti “Astronave Max” (1 giugno 2015), seguito da un tour che registra il tutto esaurito nei palazzetti italiani e da “Astronave Max New Mission 2016”, una nuova raccolta che include i brani del precedente disco, insieme a 2 inediti e 14 successi in versione live. Nel 2017 esce il nuovo singolo inedito “Le canzoni alla radio” con Nile Rodgers. A giugno 2019 pubblica il nuovo singolo “Welcome to Miami (South Beach)”, una sorta di gioco sul “tema tropicale” che invade le radio e le piattaforme di streaming in prossimità dell’estate. A novembre esce “In questa città”, un ballad in perfetto stile “pezzali” dedicata alla città di Roma. Il 10 e l’11 luglio 2020 il cantautore sarà protagonista di “SAN SIRO CANTA MAX”, due date evento che lo vedranno per la prima volta protagonista sul palco dello stadio San Siro di Milano: i live speciali saranno preceduti dalla data zero prevista il 2 luglio 2020 allo Stadio Comunale di Bibione.

 
I triestini 40 Fingers Guitar Quartet pronti per il tour
News
Written by Musicologi   
Monday, 20 January 2020 20:56
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I 40 Fingers Guitar Quartet sono quattro brillanti chitarristi triestini accomunati dalla passione per lo strumento e grande abilità tecnica, con storie musicali diversissime, esplorano nel nome del fingerpicking nuovi universi sonori proponendo un vasto repertorio sia di brani originali sia di cover arrangiate per quattro chitarre.

Tutti ben noti per i loro numerosi progetti: Matteo Brenci (Jack Savoretti, Elisa, Jake Barker, The Topix), Emanuele Grafitti (Canto Libero), Andrea Vittori (The Winged Leaves) ed Enrico Maria Milanesi (Kythara Trio) [che ha sostituito da ottobre 2019 Marco Steffè - Gipsy Quartet Remake], hanno già conquistato il pubblico della loro città (nella centrale Piazza Verdi nel 2017 per TriesteLovesJazz e nel 2018 per la rassegna Hot in the City, dove hanno presentato l’album di debutto, e poi al teatro Bobbio nel 2019).

 

Ora sono pronti a portare nei teatri di tutta Italia la loro esplosiva scaletta che pesca dai brani originali di loro composizione e include alcune cover, dalle colonne sonore al jazz, dalla musica latino americana al rock: “Bohemian Rhapsody” dei Queen, “Libertango” di Astor Piazzolla, “Hotel California” degli Eagles, “Sultans of Swing” dei Dire Straits, “Africa” dei Toto, “Tears in Heaven” di Eric Clapton, “While My Guitar Gently Weeps” dei Beatles fino a “L’Estate” di Vivaldi, più altre sorprese…

 

Ecco le date annunciate per ora:

11 GENNAIO: PARMA, Teatro Pezzani
info evento: https://bit.ly/2Xu69YO

16 GENNAIO: MODENA, Teatro Michelangelo
info evento: https://bit.ly/33Tz4Hq

20 GENNAIO: BIELLA, Teatro Sociale
info evento: https://bit.ly/31KXAZU

21 GENNAIO: IVREA (TO), Teatro Giacosa
info evento: https://bit.ly/2pLKP44

14 FEBBRAIO: PADOVA, Teatro ai Colli
info evento: https://bit.ly/2MIVUMd

15 FEBBRAIO: BUSTO ARSIZIO (VA), Teatro Sociale
info evento: https://bit.ly/2pJZXPB

27 FEBBRAIO: BOLZANO, Teatro Cristallo
info evento: https://bit.ly/32J59lj

28 FEBBRAIO: BELLUNO, Teatro Comunale
info evento: https://bit.ly/2MLvR7r

18 MARZO: BOLOGNA, Teatro Antoniano
info evento: https://bit.ly/2NbAXIK

19 MARZO: BRESCIA, Teatro Santa Giulia
info evento: https://bit.ly/33XgkXB

20 MARZO: PORDENONE, Auditorium Concordia
info evento: https://bit.ly/2JjZhax

21 MARZO: VICENZA, Teatro Astra
info evento: https://bit.ly/342lwJJ

24 MARZO: MILANO, Teatro San Babila
info evento: https://bit.ly/31DZiMB

10 APRILE: UDINE, Teatro Palamostre
info evento: https://bit.ly/2JffdL2

 



Quando hanno riarrangiato “Bohemian Rhapsody” dei Queen il risultato è stato sorprendente! Tra i riconoscimenti ricevuti c’è stato quello dei Queen stessi che hanno inserito il link del video dei 40 Fingers con tanto di complimenti nel loro sito ufficiale. «Ci mandano spesso cover di canzoni dei Queen e ciascuna a suo modo è unica e speciale, ma qualche volta qualcosa ci colpisce in maniera particolare e questa è una di quelle volte. Grazie a Matteo, Emanuele, Marco e Andrea, o 40 Fingers come si fanno chiamare, per aver creato una versione stupenda di “Bohemian Rhapsody”. Buon Ascolto!»: questo si leggeva nella sezione news del cliccatissimo sito ufficiale dei Queen. Le visualizzazioni del video, girato al Ridotto del Teatro Verdi, (realizzato da Giulio C. Ladini & Matteo Brenci) hanno superato i 5 milioni e continuano a salire.

 

E un estratto del brano è passato anche su Radio Deejay nella trasmissione “Il Rosario della Sera” di Fiorello che si è profuso in complimenti ai musicisti triestini, raccontando di come Brian May ne fosse rimasto entusiasta.

 

 

Bohemian Rhapsody” è disponibile a questo link su YouTube:

 

https://youtu.be/RFPnZayG0VI



La passione condivisa per il mondo del cinema e per le musiche dei film ha fatto sì che i quattro si cimentassero anche in una serie di interessanti arrangiamenti di famose colonne sonore tra cui la loro versione “a 40 dita” dei due momenti principali dell’opera di John Williams sulla saga di George Lucas (Star Wars), vale a dire il “Main Theme” e la celeberrima “Marcia Imperiale” che su Facebook ha avuto più di 2 milioni di visualizzazioni.

A novembre hanno pubblicato un medley con musiche della Disney, che velocemente ha superato il milione di views.

Il mondo l’hanno già conquistato via web, un’occasione imperdibile, dunque, per vederli finalmente in un teatro, in uno spettacolo completo che includerà sia i brani originali di loro composizione che le cover, in un viaggio dal jazz alla musica classica, dal flamenco alle suggestioni celtiche e irlandesi, dal pop al rock.

«Ciascuno di noi – racconta Emanuele Grafitti – ha un’estrazione stilistica diversa, chi viene dalla musica classica e jazz, chi ha più abilità di composizione e arrangiamento, chi ha un animo rock. Questo fa sì che si mescolino quattro generi molto diversi, fattore determinante soprattutto per la resa dei nostri brani originali. La differenza di influenze è un po’ la nostra forza». Senza barriere linguistiche, con il linguaggio universale delle loro chitarre, i 40 Fingers hanno le carte in regola per arrivare ovunque.

 


https://www.facebook.com/40fingersguitarquartet/


 
A novembre Mahmood a San Biagio di Callalta
News
Written by Musicologi   
Monday, 20 January 2020 20:50
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Il 2020 sarà un anno importante per Mahmood, il vincitore del Festival di Sanremo 2019 che, dopo aver annunciato il tour europeo in partenza ad aprile, annuncia oggi l’arrivo di un nuovo singolo, di un nuovo album e la partenza di un nuovo tour nei club delle principali città italiane il prossimo autunno. Ma andiamo con ordine, giovedì 16 gennaio l’artista italiano di origini egiziane pubblicherà “Rapide”, una ballata urban che anticiperà il suo prossimo lavoro in studio. L’unico concerto in tutto il Nordest del tour nei club è invece in programma il prossimo sabato 21 novembre 2020 al Supersonic Music Arena di San Biagio di Callalta (Treviso), club che si conferma punto di riferimento per i grandi live italiani e internazionali. I biglietti per l’evento, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Friends and Partners e N.M.C. Srl, saranno in vendita online su Ticketone.it dalle 11.00 di martedì 14 gennaio e in tutti i punti vendita dalle 11.00 di martedì 21 gennaio. Tutte le info e i punti autorizzati su www.azalea.it .



E’ sicuramente straordinario il percorso di Mahmood - dalla doppia vittoria a Sanremo Giovani e Sanremo nel 2019, al secondo posto all'Eurovision Song Contest di Tel Aviv, al successo del primo tour europeo e la vittoria del premio per il Best Italian Act agli Mtv EMA dello scorso autunno - in meno di dodici mesi grazie a pubblico e critica, è riuscito a ritagliarsi un suo percorso di genere unico, fatto di testi e di un nuovo sound urban frutto di sperimentazioni e contaminazioni che ne hanno fatto la sua cifra. A partire da aprile Mahmood tornerà on the road: oltre al tour europeo che parte dalla sua Milano, annunciate oggi anche le prime date del tour italiano indoor, previsto per l'autunno 2020 e che toccherà Firenze, di nuovo Milano, Napoli, Roma, Torino, Modena e Treviso. La produzione è di Friends & Partners, Radio 105 è la radio ufficiale del tour.



Fra i prossimi grandi concerti al Supersonic Music Arena di San Biagio di Callalta troviamo il live di Francesco De Gregori con “The Greatest Hits”, in programma il 6 marzo. Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

 

Mahmood, pseudonimo di Alessandro Mahmoud, è un cantautore italiano noto per aver vinto l’ultima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Soldi”, con cui si è classificato secondo all’Eurovision Song Contest 2019. Il nome d’arte è un gioco di parole tra il suo cognome e l’espressione inglese my mood (il mio stato d’animo) che rappresenta il suo progetto di portare la sua storia personale e il suo stato d'animo all'interno dei suoi pezzi. Nasce da madre italiana e padre egiziano a Milano, dove inizia a studiare canto fin da piccolo. Nel 2015 vince il concorso canoro Area Sanremo, ottenendo il diritto di partecipare al Festival di Sanremo 2016 nella categoria Nuove Proposte, dove si classifica al quarto posto con il brano “Dimentica”. L’anno dopo pubblica il singolo “Pesos”, con cui si classifica secondo nella sezione Giovani dell Wind Summer Festival. Nel frattempo scrive per altri artisti, partecipando così alla composizione di brani come “Nero Bali” di Elodie con Michele Bravi e Gué Pequeno, “Hola (I Say)” di Marco Mengoni e “Luna” di Fabri Fibra, nel quale duetta con il rapper italiano. A settembre 2018 viene pubblicato il suo primo EP “Gioventù bruciata”, con la cui title track diventa uno dei due vincitori di Sanremo Giovani 2018. La vittoria gli permette di partecipare al Festival di Sanremo con il fortunato brano “Soldi”, scritto assieme a Dardust e Charlie Charles, che lo farà salire sul gradino più alto del podio. Il 22 febbraio pubblica il suo primo album d’inediti, “Gioventù bruciata”, che debutta direttamente al primo posto in classifica. Lo scorso 18 maggio ha partecipato all’Eurovision Song Contest 2019, classificandosi secondo e diventando il primo cantante italiano a vincere il premio Marcel Bezençon per la miglior composizione musicale. Tra le sue ultime collaborazioni è da ricordare il brano “Calipso”, cantato assieme a Fabri Fibra e Sfera Ebbasta, già diventato tormentone estivo.

 

 
116 volte e otto anni di Circolo acustico: sabato, a Osoppo, il compleanno
News
Written by Musicologi   
Monday, 20 January 2020 20:21
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Compie 8 anni di vita il Circolo Acustico, l'iniziativa dedicata ai cantautori regionali, organizzata da Louis Armato, che in 116 serate ha coinvolto oltre 80 artisti.
La festa si svolgerà sabato 25 gennaio, con inizio alle ore 19,30, all'interno del bar/pasticceria AQA, in via Matteotti n. 9 a Osoppo (UD).
A dimostrazione della vitalità della scena musicale (e cantautorale) friulana, una quindicina di musicisti eseguiranno brani completamente inediti e presenteranno progetti in uscita nel 2020 o pubblicati molto recentemente.


Matteo Canciani, Angelica Lubian, Dario SN, Luca Soncin ed Edi Toffoli parteciperanno alla maratona musicale con le loro ultimissime composizioni.


Miky Martina eseguirà la canzone "Foto in bianco e nero", dedicata ai luoghi della sua adolescenza e presente nel prossimo CD. XOX, direttamente da Pordenone, parlerà del progetto "minimalista" che comincerà a registrare in primavera. Alessio Velliscig farà tappa al Circolo con il suo tour di presentazione del disco "Kama", appena pubblicato. Bratiska, protagonista di un film psyco-horror, ne anticiperà i contenuti suonando anche un nuovo pezzo.


Silvia & The Fishes on Friday annunceranno il disco in uscita a febbraio ed il loro cambio di direzione (e non solo). Teo Ho & Louis Armato presenteranno  parole e suoni frutto di un lavoro a quattro mani che si concretizzerà in un cd contenente 8 tracce. Tony Longheu anticiperà i contenuti del nuovo capitolo del suo "Bluesbeyond". Frank Get proporrà, in anteprima, il nuovo disco che uscirà ufficialmente l'8 febbraio a Trieste. Piero Cargnelutti, impegnato proprio in questi giorni nelle registrazioni del CD dei suoi TRABEAT, eseguirà uno dei nuovi pezzi. Franco Giordani accompagnerà con una canzone inedita la presentazione del suo recentissimo libro "Il profumo della brina" dedicato alla sua infanzia in Valcellina. La scaletta e l'ordine di esibizione saranno resi noti la sera stessa.

Saranno presenti anche alcuni ospiti.
Una simpatica lotteria e l'immancabile torta di compleanno, realizzata appositamente dal cantautore/pasticcere Luca Soncin, concluderanno la serata.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2301998473425557/
Sito internet: https://www.circoloacustico.com/

 

 
Esce il nuovo disco di Giulia Daici
News
Written by Musicologi   
Thursday, 16 January 2020 16:12
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A distanza di sette anni dal cd “Tal cîl des Acuilis” (che nel 2013 si era classificato al secondo posto alle Targhe Tenco nella categoria “miglior album in dialetto e lingue minoritarie”), la cantautrice friulana Giulia Daici pubblica il suo nuovo lavoro discografico dal titolo “Ancora Bianca”.


Prodotto artisticamente dal marito Simone Rizzi (che si è occupato anche degli arrangiamenti, della registrazione e del mixaggio), l’album comprende dieci tracce in lingua italiana che Giulia (autrice di tutte le musiche e di tutti i testi) ha composto per la maggior parte tra il 2012 ed il 2016, anni per lei caratterizzati da grandi cambiamenti e novità nella sua vita.


Il disco “Ancora Bianca” verrà presentato ufficialmente domenica 26 gennaio, alle ore 17:30, presso il “Nuovo Teatro Mons. Lavaroni” ad Artegna (UD), paese natale della cantautrice. Saranno presenti sul palco assieme a Giulia anche quasi tutti i musicisti che hanno suonato nell’album, a partire da Enrico Maria Milanesi (alla chitarra acustica), Alessio de Franzoni (al pianoforte), Gianfranco Guidolin (al basso), Daniel Longo (al violino), Mara Grion (al violoncello) fino allo stesso Simone Rizzi (al cajòn). Ospite musicale sarà anche la musicista Elena Allegretto (alla viola). Nel disco hanno poi suonato anche Paolo Muscovi (alla batteria) e Aldo Daici, il papà di Giulia (al flicorno baritono nella traccia di apertura).

La presentazione sarà inoltre arricchita dalla presenza delle ballerine Erica Modotti, Giulia Bauzon e Selina Benedetti che danzeranno su alcuni brani di Giulia con coreografie della stessa Erica Modotti.


L’evento -a ingresso libero- è realizzato in collaborazione con il Comune di Artegna, l’Associazione Amici del Teatro di Artegna, il Nuovo Teatro “Mons. Lavaroni” di Artegna, l’Associazione Culturale Libero Scorrere, l’Atelier enidUDanza e la scuola di danza Tersicore.

A partire dal 26 gennaio, oltre che in formato fisico di cd, l’album “Ancora Bianca” sarà disponibile anche online sui principali negozi digitali.

 

 

 

 

 
I Bad Religion al Festival di Majano 2020
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Written by Musicologi   
Monday, 30 December 2019 17:55
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Il Festival di Majano, storica rassegna musicale, culturale e enogastronomica del Friuli Venezia Giulia, festeggia nel 2020 i suoi 60° anni attestandosi come una delle manifestazioni più longeve e di successo dell’estate. Un’edizione importante la prossima, che vede oggi annunciato il primo grande ospite musicale internazionale. Saranno i Bad Religion, hardcore punk band californiana, autentico simbolo mondiale di questo genere, che festeggerà sul palco i 40 anni di attività con una tournée europea che vedrà in Italia solo due date, l’unica delle quali nel Nordest proprio al Festival di Majano, il prossimo 12 agosto 2020. I biglietti per il concerto, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Pro Majano, Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG e Vertigo, saranno in vendita online su Tiketone.it dalle 10.00 di venerdì 20 dicembre e in tutti i punti vendita del circuito a partire dalle 10.00 di lunedì 23 dicembre. Info e punti vendita su www.azalea.it .

 

La 60° edizione del Festival vedrà anche una seconda importante ricorrenza, quella del 30° anno di sodalizio fra la Pro Majano e Azalea.it, storico promoter di spettacoli del Nordest. Grazie a questa fortunata unione, lungo trent’anni a Majano si sono susseguiti alcuni fra i nomi più rilevanti della scena musicale mondiale e nazionale, tra cui Deep Purple, Iron Maiden, Toto, Alice Cooper, Litfiba, Ligabue, Biagio Antonacci, Jovanotti, Max Pezzali, Negrita solo per citarne alcuni, fino agli ultimi The Darkness e Calcutta. Un anniversario da festeggiare, iniziando con un nuovo annuncio internazionale per la prossima stagione, quello del live dei Bad Religion appunto. La band del carismatico front man Greg Graffin sta preparando uno spettacolo esplosivo e memorabile, ricco di chicche del vastissimo repertorio del gruppo, che daranno sicuramente soddisfazione anche ai fan più esigenti.

I Bad Religion sono un gruppo musicale hardcore punk statunitense formatosi nel 1979 a Los Angeles per iniziativa del cantante Greg Graffin, del chitarrista Brett Gurewitz e del bassista Jay Bentley. Pubblicano l’album di esordio, “How Could Hell Be Any Worse?”, nel 1982, vendendo 10.000 copie e colpendo subito pubblico e critica per la maturità sociopolitica dei testi, in grado di innalzare il gruppo al di sopra della media generale. Dopo uno parziale scioglimento agli inizi degli anni Ottanta, la band pubblica il terzo album “Suffer” (1988), da subito definito un vero e proprio capolavoro. Il disco traccerà nuovi orizzonti all’hardcore melodico, che vede i Bad Religion come indiscussi capiscuola. Due anni più tardi la band sbarca per la prima volta in Europa e pubblica “No Control”, album della consacrazione, dal quale moltissimi gruppi a venire hanno preso e prendono ispirazione. Nei primi anni Novanta pubblicano tre dischi tra cui il fondamentale, “Recipe for Hate”, che contiene la celeberrima canzone divenuta il simbolo della band, “American Jesus”. L’anno 1994 segna l’uscita del primo album pubblicato da una major, Sony Music, che porterà Gurewitz, chitarrista e produttore della band, a lasciare i suoi compagni. Sei anni dopo il chitarrista ritornerà, riportando il gruppo sotto la sua etichetta indipendente Epitaph e pubblicando nel 2002 “The Process of Belief”, accolto molto bene da pubblico e critica. In tutta la sua carriera, la rock band ha pubblicato 17 album in studio, l’ultimo dei quali è “Age of Unreason” (2019), che conferma ancora una volta i Bad Religion, dopo 39 anni di carriera, come le colonne del punk hardcore.

Il Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Majano, Associazione regionale tra le Pro Loco, Comunità Collinare del Friuli, Consorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare.

 

 
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