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Editoriali
Maggio blues e altre storie
Written by Blues Club 356   
Wednesday, 20 May 2015 12:24
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Ormai è stata archiviata anche la jam blues del 10 maggio: una festa privata di universitari nella idilliaca Frasca degli Olmi persa in mezzo ai campi di Dolegnano, e animata nelloccasione dai vari Riz, MMB e Kosmic BB (o quello che era), abbellita dalle coloratissime opere pop-art del magnetico Lunazzi, e ospitame variofra cui merita una nota il progettoIn Doi Rive No Tocjeincarnato nella persona di Fabrizio Citossi e inciso -col contributo di Polente, volutamentefuori sincronoai cori- in un CD (Svuaze) che meriterebbe un premio solo per una confezione così scarna che perfino il Re degli Spartani lavrebbe ritenuta un tantino troppo modesta: il giusto contrappeso al blues graffiante e livido ivi contenuto, dove la chitarra si barcamena fra tentazioni cockburniane, assoli strappati con evidenti influenze fabianrizoidi e sfrenate cavalcate di accordi country-rockun CD deliziosamente indigesto, con testi urlati o declamati in un friulano cinico e sarcastico che lascia il segno: Tutto quello che hai è provvisorio, in un attimo perdi il gatto, poi la moglie, poi la casa, poi il lavorotutto è costruito sulla sabbia (in lingua friulana il concetto suona ancora più cupo!).

***

Si aprono altre danze già stasera 20 maggio a Cas*Aupa a Udine, dovecome il buon Piotre ci informa- arrivano nientepopodimeno che da Santu Lussurgiu-Oristano (!) i King Howl, che “… suonano Heavy Blues: i suoni della prima metà del Novecento di Son House, Howlin' Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo forme diverse, incorporando gli stili dello stoner rock, del funk, dell'hardcore punk, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea...Niente male davvero come presentazione! Non tutti sanno che anche i sardi vantano festival blues storici come Narcao e Rocce Rosse, e perfino una Radio Sardegna Web che ospita da 15 anni la trasmissione Note Blues (dove sono stati intervistati anche musicisti del FVG, v. radiosardegnaweb.csmwebmedia.com).

Lappuntamento clou per i bluesmen di confine è invece fissato per sabato 23 In Taberna a Cormons, per la precisione sotto il grande glicine di questa storica enoteca del centro cittadino. Un ritrovo promosso con il consueto entusiasmo dalla mitica Stefania (già colonna dello staff dello Yesterdays Pub, lantico covo blues collinare: la Stefy è uno degli attuali gestori della Taberna, un locale non nuovo a questi esperimenti), dove si darà appuntamento la crema dei bluesmen collinari, in una lunga maratonina rock-blues che partirà già alle 15.00 con Fabian Riz e Manu Casarott coi suoi Diablues & Fantas, freschi di un mordace CDlive in studioovvero When The Harmonica Add Cracks. É anche il CD uscito per letichetta-fantasmaBlues Club 356, ed è stato presentato nellestate 2014 durante un lungo tour a volte punteggiato da jam con MMB e Kosmic BB: sette pezzi originali freschi e aggressivi, poco inclini a lisciare il pelo allascoltatore ma tesi piuttosto ad afferrarlo subito per la gola con un tipico approccio punk, scevro da inutili fronzolivorremmo sentire più spesso nei dischi doggi un sound di batteriaautenticocome quello di Mattia Romanut, affiancato dallintelaiatura essenziale di basso di Carletto Seffino, che contrastano e completano lo sgocciolìo hard-blues di una chitarra implacabilmente spezzata e furiosa, e lurlo ferruginoso di Manu: limpatto dinsieme richiama alla memoria celebri opere prime come gli LP Are You Experienced? e Led Zeppelin I, e pazienza se esageriamo un po!

Verso le 18.00 sarà invece il collettivo femminile Lis Tarlupulis a cimentarsi nella lettura di brani scelti e tratti dal libro Blues dei Colli, che uno dei più stimati guru e pionieri del blues italico come Luciano Federighiche vi ha collaborato- ha definito nel suo blogun imprevedibile quanto godibile volumone nel quale vengono intervistati i tanti e spesso eccentrici protagonisti di una Storia Leggendaria del Blues Friulano come Roberto Pettarini, collezionista e bluesman noto come Pit Ryan, armonicista e cantante dalla acre e veemente voceabissaleoinfernale(a seconda di come si vuol tradurre il suo nom de plume) che ha avuto lintuizione di inventare ai suoi feroci blues una singolare veste lirica friulana. La lettura verrà condita a dovere dalla chitarra di Max Felcaro, darbarmantrico distillatore di sognanti pozioni blues & jazz.

A proposito: il fatto che nessuno abbia pensato di invitare in un festival (anche regionale e/o locale) i P.O.F., ovvero il supergruppo magmatico formato da Max, Marco Padiâr e Stiv MMB Odorico, magari abbinati alla rivelazione Orko Trio + Riz che ha furoreggiato in giro per lItalia, è qualcosa che lascia a dir poco sconcertati! A occhio, parrebbe che molti (per non dire tutti) festival blues e/o underground italici non siano granchè informati su quanto fanno i nostri migliori artisti e gruppi: una cosa che abbiamo detto già troppe volte, e che promettiamo solennemente di non ripetere mai più, parola di boy-scout (di mare).

E accanto a questi due grupponi, in un ideale concerto ci vedremmo come gran finale le GWG, ovvero le Girls With Guitars, trio rock-blues tutto al femminile coltivato con amore nella serra delletichetta tedesca Ruf Records: fresche dellomonimo CD ben recensito anche sul Buscadero, e ancora impegnate nel 2015 in un chilometrico tour europeo (le altre due bluesgirls sono le americane Sadie Johnson e Heather Crosse; lunica tappa italiana è fissata per il 26 maggio al club Il Giardino di Lugugnano di Sona-VR, ma sono comprese anche tre date negli USA, di cui lultima in Florida. Notevole larticolo Young Guns pubblicato sullUK magazine The Blues). Punto di forza delle GWG è la nostra rockeuse preferita Eliana, che già molti anni addietro calcava giovanissima i palchi blues di Spessa e Plessiva (Electric Woman è il suo più recente CD targato RUF). Eliana è tuttora attiva in diversi gruppi, fra cui lEliana Cargnelutti Band (formazione stellare che comprende anche Simone Serafini, Carmine Bloisi e Loris De Checchi) che ha lasciato i fans a bocca aperta per il loro groove da bulldozer in caduta libera, e per la capacità di calarsi ed esplorare molteplici dimensioni musicali punteggiate dagli assoli strabilianti di tutti i membri del gruppo: cose che possono permettersi solo musicisti allaltezza di Alvin Hart Muscle Theory o Govt Mule.

Tornando a sabato, la serata In Taberna proseguirà con lo show degli intramontabili Mad Men Blues di Pit Ryan e soci (alle prese con un repertorio in continua evoluzione), il travolgente funk dei Remengo Brothers (remengobrothers.com) del bassista cormonese Flavio Urbanizzache in passato ha prestato il suo leggendario groove a gruppi come Arbe Garbe e Pantan- e altri gruppi e ospiti ancora, più o meno a sorpresa. E in Palazzo Locatelli sempre a Cormons alle 20.30, nellambito della tradizionale Fieste da Viarte (fiestedaviarte.org) risuonerà anche la chitarra di Stefano Fedele, un altro nome che non ha bisogno di presentazioniuna specie di ritorno a casa per Stefano, che nel lontano 1986 suonò allex Cinema Italia con i mitici One Way Out, super gruppo blues dellepoca in cui è passata gente come Pit Ryan, Lucky Gherghetta e Claudio Cappelli (nota per i fans di Lucky: gira anche un recente CD-demo autoprodotto di Mr.Lucky & The Hot Stuff Band: Live At Bratovich Lounge).

Insomma, si preannunciatempo friulano permettendo- un 23 maggio alquanto particolare: fra laltro sarà lanniversario del primo colpo di fucile della Grande Guerra, sparato a Visinale dello Judrio dove sorgeva il confine fra Corno e Cormons, ovvero fra il Regno dItalia e lAustria-Ungheria del Kaiserfatti come questi spiegano in parte il misto di attrazione e conflittualità da sempre esistenti fra la gente di questi due piccoli borghi collinari, allora come oggi, e che rendono sempre viva e dinamica la musica dei Colli Orientali.

***

Due date udinesi anche per Barbara Errico, maestra di jazz & RnB (23 maggio-La Girada e 29 maggio-Caffè Caucigh assieme a Serafini): va assolutamente sentita anche in veste di vocalist dei Short Sleepers BB, ed è recente la sua esibizione a Milano con Strukelj, maestro pianista e arrangiatore. E nellambito di Udin&Jazz, si comincia il 29 giugno proprio con il Renato Strukelj Trio feat. M. Giammarco al sax (la sezione ritmica siamese del RST, ovvero Serafini-Colussi, è ormai fin troppo nota agli addetti ai lavori, che non finiscono di stupirsene) in Corte di Palazzo Morpurgo, in apertura a un mostro sacro del jazz mondiale come il contrabbassista Ron Carter, mentre martedì 30 giugno al Castello di Udine ci sarà una vera Blues Night con il trittico Jimi Barbiani Band - Bettina Schelker - Carl Verheyen Band: per la JBB sarà una specie di prologo per la prima parte del tour estivo, sette date che si dipaneranno fra Francia, Inghilterra e Austria (v. jimibarbianiband.com) e che rappresentano una conferma della caratura internazionale raggiunta dalla band dellex solista dei W.I.N.D.

Quanto alle news di casa-W.I.N.D., i numerosissimi fans e amici della band sono rimasti a dir poco basiti dallannuncio su web con cui il front-man Fabio Drusin ha lasciato la band, sancendone in pratica la fine. Già, sarebbe come vedere Pit che lascia i Mad Men Blues o Iggy Pop che lascia gli Stooges... detto con il rispetto dovuto a due fenomeni come il possente drummer triestino Silver e lesplosivo axeman Anthony Basso (che comunque prosegue la sua attività coi gruppi Mountain Shack e Crossfire; si deve anche segnalare la sua partecipazione come ospite al concerto benefico Light Of Day di Ashbury Park-New York, a cui ha partecipato il Boss in persona).

I gruppi, come le rose e le storie d'amore, durano finchè durano, ma la probabile scomparsa di un monumento vivente al rock-blues come i W.I.N.D. (seppure addolcita dalla prospettiva di future collaborazioni fra i suoi membri, data per certa) lascia un vuoto nel panorama regionale che sarà difficile, se non impossibile colmareè superfluo ricordare gli ottimi dischi della band -chi scrive è affezionato in particolare ai primi W.I.N.D. e GroovinTrip, immancabili in ogni discografia che si rispetti- e le centinaia di concerti tonanti tenuti in Italia e allestero, spesso a fianco di leggende viventi (B.B. King su tutti, R.I.P.). Non fa male ricordare che anni fa un critico musicale scrisse di non conoscere lesistenza di un power-trio migliore di questo, a livello mondiale sintendema i fans della band potrannoconsolarsialmeno per una sera, ovvero sabato 4 luglio in cui i W.I.N.D. saliranno ancora una volta sul palco dellhippy-festival di Brudstock (18° edizione, Vigonovo di Fontanafredda-PN), dove si presume che oltre ai loro noti cavalli di battaglia, verranno eseguiti anche pezzi nuovi tratti dal loro ottavo CD, già registrato ma al momento non ancora uscito.

News di chiusura: è uscito anche il CD Soul Man, latteso esordio discografico del cantante e autore friulano Luca Ronka (Ed. Hydra Music) che “…rappresenta il coronamento della carriera di un artista definito dalla stampa specializzataun Soul Man di lunga esperienza, un talento vero: il classico esempio divoce blackdallapelle white, con una capacità interpretativa intensa, fulminante e naturale”” (Ronka ha prestato la sua voce in passato a svariate band, come la Rhythm & Blues Band di Cividale e i seminali Red House di Barbiani e Serafini); il 26 luglio, gran finale a Spilimbergo-Folkest dove un altro pezzo da novanta del blues collinare come Loris Vescovo presenterà assieme al suo gruppo in formazione-tipo il CD-capolavoro Penisolâti che lanno scorso ha sbancato Sanremo (v. lorisvescovo.bandcamp.com)ci aspettiamo da Folkest anche qualche altra primizia blues allaltezza di quelle proposte in passato, come i grandiosi Hot Tuna di Kaukonen e Casady.

Quanto al Bluesclub, al momento facciamo nostre queste parole di Anthony Burgess:Penso che un dio sbagliato stia temporaneamente governando il mondo, e che il vero dio sia fuori dal gioco. Quindi sono un pessimista, ma ritengo che il mondo abbia molte consolazioni da offrire: amore, cibo, musica, limmensa varietà di razza e lingue, e poi la letteratura e il piacere della creazione artistica.

 
Udine&Jazz compie 25 anni
Written by Musicologi   
Thursday, 09 April 2015 12:00
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Mentre l’organizzazione di Udin&Jazz procede a grandi passi verso la presentazione ufficiale dell’intero festival (fissata per il 16 aprile) e raccoglie le prime entusiastiche adesioni ai concerti già annunciati (proseguono con ottimi numeri le prevendite per Hiromi, Caetano&Gil, Stefano Bollani e Chick Corea), il festival desidera segnalare, in anteprima, un’iniziativa particolarmente cara agli organizzatori.

Venerdì 12 giugno viene inaugurata alla Galleria Tina Modotti di Udine (ex Mercato del Pesce), una mostra con i migliori scatti dei 25 anni di festival, a sancire lo stretto legame tra comunicazione fotografica e musica.

La mostra è a cura di Luca d’Agostino (storico fotografo di Udin&Jazz) e propone i momenti più intensi dei 25 anni della kermesse, dai ritratti dei tanti personaggi ospitati a Udine,  alcuni ormai divenuti mitici, che il festival portò in regione quand’erano ancora pressoché sconosciuti, fino ai più intensi e curiosi momenti condivisi tra musica e backstage.

Per l'occasione verrà dato alle stampe un prestigioso catalogo che ripercorrà la storia prestigiosa del festival, attraverso le immagini delle stelle del jazz mondiale e nazionale intervenute nel corso degli anni sui palcoscenici friulani. Da Elvin Jones a Paul Bley, da Chick Corea a Joe Zawinul, da Michel Petrucciani a BB King, e moltissimi altri, colti in momenti ufficiali e non dall'obiettivo sapiente e curioso di Luca d'Agostino.


Questo è solo il primo dei molti eventi collaterali e celebrativi che l’edizione numero venticinque di Udin&Jazz si prepara a vivere e che, ricordiamo, ha come sottotitolo “Argento Vivo”; un simbolo per una ricorrenza importante, certo, ma anche un forte messaggio: la scena jazz in Friuli Venezia Giulia è più che mai viva e vitale!

 

 
I dieci grandi eventi 2014 di Azalea Promotion
Written by Giovanni Candussio   
Monday, 29 December 2014 10:59
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A pochi giorni dalla fine di questo 2014, l'Azalea Promotion tira le somme di un anno ancora di importanti eventi musicali in Friuli Venezia Giulia e ci riassume i 10 momenti più importanti:




1 - PEARL JAM, “EUROPEAN TOUR” – 22 GIUGNO, STADIO NEREO ROCCO, TRIESTE


A quattro anni di distanza dall'ultimo show da headliner i Pearl Jam, gruppo grunge e alternative rock riferimento della musica mondiale, sono tornati. La band ha fatto tappa a Trieste, Stadio Nereo Rocco, domenica 22 giugno per un unico concerto nel Nordest Italia e nellEuropa dellEst, parte dellEuropean Tour della band. Un evento che ha richiamato oltre 30 mila persone provenienti da tutta Italia e da gran parte dEuropa per uno degli appuntamenti musicali più attesti dellestate italiana e internazionale, entrato nella top ten dei concerti con maggiore incasso del primo semestre nellanno 2014. EddieVedder e compagni sono stati protagonisti di 3 ore di grande musica rock, in scaletta le canzoni dellultimo album Lightning Bolt e i tutti i più grandi successi di una delle band più influenti al mondo.




2 - LIGABUE, “MONDOVISIONE TOUR PICCOLE CITTÀ” – 4 APRILE, PALASPORT, LATISANA (UDINE)


Il Mondovisione Tour Piccole Città, grande trovata di Luciano Ligabue, ha fatto capolino al Palasport di Latisana lo scorso 4 aprile. Il rocker italiano ha scelto solamente 11 piccoli centri nella nostra penisola e location con massimo 2 mila spettatori, per regalare ai suoi fan della provincia lo spettacolo e latmosfera che si respirava nei suoi primissimi live, basati  su uno strettissimo contatto col pubblico. Per il Friuli Venezia Giulia lonore di ospitare Ligabue è andato a Latisana, che per 4 giorni è stata invasa dallentusiasmo dei fan. Particolare significativo è stata la modalità di vendita dei biglietti, avvenuta tre giorni prima del concerto in un truck appostato nella piazza del paese. In centinaia hanno sfidato la notte in attesa dellapertura del botteghino, già a metà è pomeriggio tutti i 2 mila tagliandi erano andati esauriti. Un evento significativo e difficilmente ripetibile che ha fatto sognare il piccolo centro di Latisana.




3 - MANU CHAO, “LA VENTURA” – 27 GIUGNO, BORGO GROTTA GIGANTE, SGONICO


Oltre 14 mila persone hanno gremito larea concerti di Borgo Grotta Gigante in comune di Sgonico domenica 27 giugno, in occasione del concerto di Manu Chao, uno dei maggiori esponenti della world music e artista molto impegnato socialmente. Amato e apprezzato in tutti i cinque continenti per la sua multiculturalità e la sua trasversalità, Manu Chao ha portato in Friuli Venezia Giulia lunica data nel Nord Italia del suo tourLa Ventura, una grande festa concerto che ha visto partecipare migliaia di fan da tutto il nostro paese e dallestero.




4 - LIGABUE, “MONDOVISIONE TOUR STADI” – 6 SETTEMBRE, STADIO NEREO ROCCO, TRIESTE


Sabato 6 settembre lo Stadio Nereo Rocco è stato teatro delMondovisione Tour Stadi, del grande Ligabue, rocker italiano fra i più amati di sempre.  IlMondovisione Tourha visto il grande ritorno del Liga nella sua dimensione più congeniale, quella degli stadi, a quattro anni di distanza dallultima tournée, in quello che si è confermando come un autentico rock show. Protagonista del grande spettacolo, oltre 15 mila gli spettatori, ovviamente la grande musica del Liga, artista capace di firmare album e canzoni diventate la colonna sonora della vita di milioni persone, dai suoi esordi fino ad oggi.




5 - PATTI SMITH, “THE (PATTI) SMITHS” – 5 DICEMBRE, TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE, UDINE


La sacerdotessa del rock, Patti Smith è stata protagonista venerdì 5 dicembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con il suo nuovo tour acusticoThe (Patti) Smith. Un concerto intenso ed emozionante, già esaurito in prevendita diverse settimane prima, che ha visto Patti coinvolgere il grande pubblico del Teatro Nuovo con le canzoni che hanno contribuito a segnare la storia della musica. Un patrimonio musicale, quello di Patti Smith, che lartista continua a mettere a disposizione del pubblico giovane, lo dimostra la sua partecipazione allincontroMusic for You(th), tenutosi al Liceo percoto di Udine proprio il mattino del concerto, appuntamento in cui lartista ha dialogato, interagito e suonato con gli studenti udinesi.




6 - 2CELLOS, “ITALIAN TOUR” - 15 DICEMBRE, TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE


Dal web al palco, non subisce arresti la straordinaria scalata al successo dei 2Cellos, le due rockstar del violoncello, uno dei nuovi veri fenomeni della scena musicale mondiale, che hanno concluso con uno strepitososold out in prevendita al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il 15 dicembre, lItalian Tour. I 2Cellos sono Stjepan Hauser e Luka Sulic, duo sloveno-croato al quale si affianca sul palco per la seconda metà dello show anche il poderoso batterista rock Dušan Kranjc. Una serata trionfale quella di Udine, davanti a un pubblico scatenato che ha accompagnato gli artisti per tutta la durata dello show, che ha visto i 2 Cellos interpretare con uno stile unico musiche del repertorio classico unite ai più grandi successi della storia del pop e del rock, sempre e solo utilizzando il violoncello.




7 - FRANZ FERDINAND – 31 LUGLIO, CASTELLO DI UDINE


Il 31 luglio scorso la grande musica internazionale è tornata protagonista a Udine, quando sul colle del Castello è andato in scena il concerto dei Franz Ferdinand, band alternative rock scozzese fra le più amate dal pubblico mondiale. Oltre 3500 spettatori, moltissimi dei quali arrivati da fuori Regione e dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia, sono accorsi per lunico live della band in tutto il Nordest Italia, nel quale hanno presentato i brani dellultimo fortunato albumRight Words, Right Thought Right Actionse tutti i successi che dal 2004 li vedono stabilmente in cima alle chart di tutto il mondo.





8 - SIMPLE MINDS, “THE GREATEST HITS TOUR” – 29 LUGLIO, ARENA ALPE ADRIA, LIGNANO SABBIADORO


Il The Greatest Hits Tourdei Simple Minds, gruppo cult degli anni80, capace di vendere oltre 60 milioni di dischi in carriera, è sbarcato allArena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro lo scorso 29 luglio. Oltre 2500 persone, per uno strepitoso tutto esaurito, hanno cantato e ballato le canzoni di Jim Kerr e compagni, che hanno reso la piovosa serata lignanese una delle più memorabili di tutto il 2014 in musica.





9 - NEGRAMARO, “UN AMORE COSÌ GRANDE” – 15 LUGLIO, PIAZZA GRANDE, PALMANOVA


Il suggestivo scenario della piazza Grande di Palmanova è stato il teatro del grande ritorno in regione dei Negramaro, band rock salentina che lo scorso 15 luglio ha fatto sognare la città stellata con il concerto parte deUn Amore così Grande Tour. Oltre due ore di live per Giuliano Sangiorgi e compagni, con una scaletta che ha incluso tutte le ultime hit e tutti i grandi successi di uno dei gruppi più amati dal pubblico italiano. Il concerto dei Negramaro a Palmanova si inseriva nella XVII edizione di Onde Mediterranee, tra i principali festival di cultura e spettacolo in ambito regionale.






10 - REMO ANZOVINO, “VIVO IN TOUR” – 10 AGOSTO, RIFUGIO GILBERTI, SELLA NEVEA (UD)


Il pianista compositore pordenonese Remo Anzovino è salito al Rifugio Gilberti (1.850 metri s.l.m.) a Sella Nevea per il quarto appuntamento del No Borders Music Festival, domenica 10 agosto. Un evento diventato sin dallannuncio un vero e proprio concerto evento, che ha richiamato sul Monte Canin un migliaio di persone che per un'ora e mezza sono stato avvolte in una aurea magica tra sensazioni primordiali e naturale fascinazione. Il concerto è stato un esperimento coraggioso, in una location non comune, per una

performance scandita da una scaletta insolita per Anzovino, studiata appositamente con i pezzi che più potessero trasmettere l'idea del volo, dello staccarsi del cuore verso il cielo che lo sovrasta.

 
Dicembre blues...to be continued...
Written by Blues Club 356   
Thursday, 18 December 2014 11:17
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É ormai archiviata la scorpacciata di sabato 13/12, che ha visto il ritorno on stage del mitico Beppe Lentini coi suoi The Great Balls of Fire al Teatro Zanon di Udine e -In Taberna a Cormons- i Brick House di Peter Sammons con ospite ai drums la ‘rumorista’ Albertina Greco, abbinati al power trio di blues frippiano P.O.F., ovvero Max Felcaro (ex Darbar Mantra, chitarre trattate), Stiv Odorico (chitarrista dei Mad Men Blues, per l’occasione al basso) e Marco Padjàr, da sempre motore ritmico degli Arbe Garbe: uno dei più efficaci e originali progetti concretizzati durante le numerose jam sperimentali estive fra i Colli Orientali (Rozaleo, Osteria Al Giâl, Garden House), tipiche di una scena che anche dopo tanti anni non cessa mai di stupire e incuriosire.


Ma le novità in ballo fra dicembre e gennaio non sono poche, a partire da venerdì 19/12, con un Fabian Riz in solitaria live in Cormons –dopo alcune date nazionali assieme al travolgente Orko Trio di Pacorig, Giletti e Cuzziol- e la Jimmy Joe Band & Friends che presenterà il nuovo e splendido CD Frame al Rock Out di Trieste. Il 20/12 il Liberty di Udine ospiterà Walking Blues, una ‘storia del blues’ raccontata in chiave acustica attraverso i classici del repertorio blues, racconti, poesie ed aneddoti della storia afroamericana; oltre a Barbara Errico (voce) saranno della partita anche Andrea Castiglione e Stefano Trevisani-chitarre e Carlo De Bernardo-basso elettrico. Barbara Errico, fresca del CD Sentimentale dedicato al maestro Lelio Luttazzi, suo grande estimatore (il nuovo progetto su Luttazzi verrà presentato all’Auditorium di Pasian di Prato il 29/12) si è rivelata anche una esplosiva blues performer con la Short Sleepers Blues Band, che ha concluso la tradizionale rassegna blues al Mulinàr di Fagagna organizzata dall’Associazione Musicisti 3V: una edizione -svoltasi fra ottobre e novembre- con una partecipazione di pubblico che non si vedeva da tempo, e a dir poco memorabile come livello tecnico e furore emotivo. Protagonisti della rassegna sono stati il nuovo quartetto jazz-blues di Flavio Paludetti, gli Off Limits di Fabio Ulliana, Enrico Crivellaro Band, Miss Eliana, Jimi Barbiani Band e la SSBB. Nomi che ormai sono divenuti familiari nelle cronache blues di Musicologi… Eliana sarà impegnata con la Pinkarmada il 19/12 al Moby Dick di Fiumicello e con le Living Dolls il 25/12 alla Corte del Becco Fino di Manzano (tutte le date su misseliana.com): per lei si prospetta un 2015 impegnativo, visto che dopo il nuovo CD prodotto dall’etichetta tedesca Ruf Records affronterà un estenuante tour di oltre 70 date fra Nord Europa e USA! Un altro tour estivo sarà quello fra Olanda e U.K. della JBB (il 21/12 in concerto-aperitivo al Bar Da Ugo a Buia).


Una doverosa segnalazione va fatta anche per il ricco programma della RoadHouse Blu’s di San Vito di Fagagna, fra cui spiccano Blues Factory (20/12), Barbara Errico&SSBB (10/1), J.Barbiani Band (24/1) e Beppe Lentini (30/1). Una data anche per la Paolo Mizzau Dr. Love Band sabato 27/12 da Boobies-The Gateaway, rinomato ritrovo di bluesofili ad Aviano; la band ha pubblicato nel 2014 il nuovo disco New Crash (composto e coprodotto da Mizzau e dal chitarrista Matteo Titotto, v. paolomizzauband.com) ottimamente recensito dalla stampa specializzata, anche oltreoceano. Nella D.L.B. milita anche Simone Serafini, che ha partecipato alla storica serata del 6 dicembre al teatro Ariston di Sanremo al fianco di Loris Vescovo, vincitore del Premio Tenco-categoria “album in dialetto” col capolavoro Penisolati: è tutto da sentire il blues rarefatto di Aghe e Asêt (oltre a Leo Virgili, nella band di Loris –che ha ricevuto calorosi complimenti dal monumento vivente David Crosby, anche lui ospite del Tenco- troviamo anche Mark Harris, ex Napoli Centrale e collaboratore di Fabrizio De Andrè). Un trio che invece centellina (fin troppo) le esibizioni è Straulino-Fedele-Vescovo, che peraltro il 25/11 è stato ospitato come headliner alla rassegna Folkstudio Happening presso l’Asino che Vola di Roma. É curioso il fatto che tutti e tre siano freschi di CD; Loris con il citato Penisolati, Lino con Bar Italia e Stefano Fedele con Amôr… mentre i fans del trio –che ha esordito giusto dieci anni fa al leggendario Yesterday’s Pub di Spessa- stanno ancora aspettando un nuovo lavoro di SFV, dopo l’omonimo CD uscito nel 2008 ed elogiato da riviste come il Mucchio (una data per Lino anche giovedì 18/12 al Tilly’s Pub di Tolmezzo).

Si prospetta un weekend intenso anche per i W.I.N.D., impegnati in quattro date fra Torino e Aosta (18-21 dicembre) dove verranno rodati anche i pezzi del nuovo disco –il settimo- in uscita nel 2015 (v. l’intervista su: enzocurelli.blogspot.it). I W.I.N.D. hanno suonato anche il 28/11 al Sacco&Vanzetti (Concordia Sagittaria-VE) con la voce narrante di Mauro Zambellini, storica firma del famoso mensile rock Buscadero. Notevolissima la recensione di Zambellini sul libro Blues dei Colli del Blues Club 356, pubblicata sulle pagine del Busca di novembre, che ha suscitato l’attenzione sulla scena blues friulana da parte di nomi storici -Treves, Federighi, Grandi- e di numerosi bluesofili sparsi fra le Alpi e la Sicilia; il libro è al momento esaurito, ma una edizione aggiornata vedrà probabilmente la luce –a richiesta- entro la fine del 2015.


Fra le ulteriori blues news, troviamo un gruppo di recente formazione (i Blue Cash, R’n’R’ unplugged), un altro ancora in gestazione (cui stanno lavorando giovani talenti come il chitarrista Simone Gambacurta e l’armonicista Michele Codu MadBlues Codutti), un demo appena registrato (quello dei Diablues di Manu Casarotti), iniziative varie (Storia del Blues, concerto di quattro giovani musicisti dell’Istituto Vivaldi di Monfalcone del 2/12), l’inarrestabile produzione discografica e letteraria di Claudio Cojaniz (il CD Stride verrà presentato il 19/12 al club Carso in Corso di Monfalcone), il progetto acustico solista di Anthony Basso in omaggio agli eroi del Rock, oltre alle varie idee che serpeggiano in casa Mad Men Blues… come direbbero i CCR: Who’ll stop the (blues) rain?

 

 

 
Dicembre Blues
Written by Blues Club 356   
Thursday, 11 December 2014 20:57
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Sabato 13/12 l’appuntamento clou è fissato alle 19.00 presso In Taberna, storica enoteca di Cormons, dove andrà in scena una inedita doppia coppia: la blues band Brick House capitanata dallo storico guitarman locale Peter Sammons e un power trio battezzato dai fans Fripp&Trip ma noto anche con la sigla P.O.F., derivata dal cognome dei suoi conosciutissimi membri: Max Felcaro (ex Darbar Mantra, chitarre), Stiv Odorico (Mad Men Blues, per l’occasione al basso elettrico… ma i due ruoli sono intercambiabili!) e Marco Padjàr, da sempre motore ritmico degli Arbe Garbe. I P.O.F. sono uno dei più efficaci e originali progetti concretizzati durante le numerose jam sperimentali che in estate hanno visto protagonista assoluta fra i Colli la “orchestra mobile da combattimento” Kosmic Blues Band… un supergruppo di musica improvvisata al 100% (il grande Mussida la definirebbe “di creazione istantanea”) dove le essenziali linee di chitarra trattata dal netto sapore frippiano si sposano a meraviglia con un basso roccioso di stampo rock-blues e un drumming estremamente libero e creativo, ma nel contempo matematico e rigoroso, quasi bakeriano o hisemaniano… insomma, P.O.F. (o F&T che dir si voglia) è l’ennesima gemma venuta alla luce fra le turbolente frattaglie blues dei Colli Orientali: una scena che anche dopo tanti anni non cessa mai di stupire e incuriosire.

 

Fra i concerti da segnalare in programma sabato 13 c’è anche quello di Beppe Lentini coi suoi The Great Balls of Fire, tornato sul palco dopo una lunga assenza, per un concerto di beneficienza al Teatro Zanon di Udine. Al fianco dei GBF ci sarà come special guest anche la rinomata jazz vocalist Barbara Errico, fresca del CD Sentimentale dedicato al maestro Lelio Luttazzi, suo grande estimatore. Barbara si è rivelata anche una esplosiva blues performer con la Short Sleepers Blues Band, che ha concluso la tradizionale rassegna blues al Mulinàr di Fagagna organizzata dall’Associazione Musicisti 3V: una edizione -svoltasi fra ottobre e novembre- con una partecipazione di pubblico che non si vedeva da tempo, e a dir poco memorabile come livello tecnico e furore emotivo. Protagonisti della rassegna sono stati gli Off Limits di Fabio Ulliana, Enrico Crivellaro Band, Miss Eliana, Jimi Barbiani Band e SSBB. Nomi che ormai sono divenuti familiari nelle cronache blues di Musicologi… Eliana sarà impegnata con la Pinkarmada venerdì 12 al Pilutti’s di Udine, e con le Living Dolls sabato 13 all’Agorà Bar di Campoformido: per lei si prospetta un 2015 impegnativo, visto che dopo il nuovo CD prodotto dall’etichetta tedesca Ruf Records affronterà un estenuante tour di oltre 70 date fra Nord Europa e USA! Un altro tour estivo sarà quello fra Olanda e U.K. della JBB (il 21/12 in concerto-aperitivo al Bar Da Ugo a Buia).

 

Per dicembre, vanno segnalati anche gli appuntamenti di venerdì 19, con un Fabian Riz in solitaria live in Cormons e la Jimmy Joe Band & Friends che presenta il nuovo e splendido CD Frame al Rock Out di Trieste; una data anche per la Paolo Mizzau Dr. Love Band sabato 27 da Boobies-The Gateaway, rinomato ritrovo di bluesofili ad Aviano (molto frequentato anche dai giovani militari americani in libera uscita, ma che si fanno notare per il consueto look tuta da ginnastica-cappellino-telefonino, e per il loro totale disinteresse per il blues friulano!). Colonna portante della D.L.B. è Simone Serafini, che ha partecipato alla storica serata del 6 dicembre al teatro Ariston di Sanremo al fianco di Loris Vescovo, vincitore del Premio Tenco-categoria “album in dialetto” col capolavoro Penisolati: è tutto da sentire il blues rarefatto di Aghe e Asêt (oltre a Leo Virgili, nella band di Loris –che ha ricevuto calorosi complimenti dal monumento vivente David Crosby, anche lui ospite del Tenco- milita anche Mark Harris, ex Napoli Centrale e collaboratore di Fabrizio De Andrè). Un trio che invece centellina (fin troppo) le esibizioni è Straulino-Fedele-Vescovo, che peraltro il 25/11 è stato ospitato come headliner alla rassegna Folkstudio Happening presso l’Asino che Vola di Roma. É curioso il fatto che tutti e tre siano freschi di CD; Loris con il citato Penisolati, Lino con Bar Italia e Stefano Fedele con Amôr… mentre i fans del trio stanno ancora aspettando un nuovo lavoro di SFV, dopo l’omonimo CD uscito nel 2008 ed elogiato dalla critica.

 

Una citazione finale anche per i W.I.N.D., impegnati in quattro date fra Torino e Aosta (18-21 dicembre) dove verranno rodati anche i pezzi del nuovo disco, in uscita nel 2015 (v. l’intervista su: enzocurelli.blogspot.it). I W.I.N.D. hanno suonato anche il 28/11 al Sacco&Vanzetti (Concordia Sagittaria-VE) con la voce narrante di Mauro Zambellini, storica firma del famoso mensile rock Buscadero.

Notevolissima la recensione di Zambellini sul libro Blues dei Colli del Blues Club 356, pubblicata sulle pagine del Busca di novembre, che ha suscitato l’attenzione sulla scena blues friulana da parte di nomi storici -Treves, Federighi, Grandi- e di numerosi bluesofili sparsi fra le Alpi e la Sicilia; il libro è al momento esaurito, ma una edizione aggiornata vedrà probabilmente la luce entro la fine del 2015.

Ma si devono anche citare gruppi di recente formazione (ad es. i Blue Cash, R’n’R’ unplugged, o il nuovo quartetto jazz-blues di Flavio Paludetti) o ancora in gestazione (con il contributo di giovani talenti Simone Gambacurta e Michele Codu MadBlues Codutti), demos in uscita (quello dei Diablues di Manu Casarotti), iniziative varie (Storia del Blues, concerto di quattro giovani musicisti dell’Istituto Vivaldi di Monfalcone del 2 dicembre), l’inarrestabile produzione discografica e letteraria di Claudio Cojaniz, il progetto acustico solista di Anthony Basso in omaggio agli eroi del Rock, oltre alle varie idee che serpeggiano in casa Mad Men Blues… come direbbero i CCR: Who’ll stop the (blues) rain?

 
Si inaugura l'Archivio regionale del disco a Gemona
Written by Musicologi   
Monday, 15 September 2014 16:01
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L'associazione culturale Musicologi è orgogliosa di comunicare che sabato 20 settembre 2014 alle ore 18:30 a Gemona del Friuli in via Ospedale San Michele, 24 ci sarà linaugurazione della sede dellArchivio Regionale del Disco.

Il progetto dell’Archivio Regionale del Disco è stato realizzato grazie alla volontà e all’impegno dell’Associazione Musicologi che, dopo diversi anni dalla creazione della Discoteca Regionale ad Osoppo, lanciata allora da U.T. Gandhi e dalla coop Gaia, ha riportato alla luce i suoi dischi integrandoli con le nuove opere.

Dallanno 2012 è stato aperto il sito internet www.archiviodeldisco.fvg.it, dove sono contenute tutte le produzioni discografiche dell’Archivio, ovvero oltre 1.200 dischi originali, che tutti possono tranquillamente consultare da casa.

I Musicologi, in accordo con lo stesso Gandhi, già nel 2009 si preoccuparono di portare nella sede di Gemona tutti quei dischi, ed ora, anche grazie ad un contributo del Comune di Gemona del Friuli ed alla sensibilità della Fondazione Crup di Udine sono riusciti a catalogare e inserire tutti i dischi, vecchi e nuovi. L’apertura al pubblico dell’Archivio “è un impegno che ci eravamo presi – spiega il presidente dell'associazione Musicologi Alessandro Tammelleo – già quando, nel 2011, abbiamo festeggiato il nostro decennale”.

L'Archivio Regionale del Disco è uno spazio dedicato interamente all’ascolto, alla consultazione ed al prestito (nel caso di doppia copia) di opere musicali di artisti regionali, dove gli interessati possono trovare tutti i cd dei musicisti del Friuli Venezia Giulia. Un archivio storico che dà la possibilità all’utente di poter ampliare la propria conoscenza in materia musicale e fa conoscere tutte le sfaccettature di una terra così ricca di cultura musicale. Il sito internet dell’archivio, www.archiviodeldisco.fvg.it, è una specie di allmusic.com regionale dove è possibile trovare tutte le informazioni relative alle pubblicazioni discografiche uscite in regione.

 

La serata del 20 settembre vedrà al “taglio del nastro” la presenza delle autorità locali, provinciali e regionali e, a seguire, la musica di cantautori rigorosamente regionali. Sul palco saliranno i “Trabeat” con Edy Toffoli ed i “Log”.

 

 

 

 

 

 

 

 

DATI TECNICI DELL'ARCHIVIO:

 

  • Dischi attualmente in Archivio: 1.218 (tutti originali);

  • Musicisti/artisti/cantautori/produttori di dischi catalogati: 5.710;

  • Prima sede: Osoppo – piazza Vittorio Veneto, 1;

  • Inaugurazione prima sede ad Osoppo con il nome di DISCOTECA REGIONALE: 17 aprile 2004;

  • Primo responsabile dal 2004 al 2011: cooperativa GAIA nella veste di Umberto Trombetta alias U.T. Gandhi e Roberto Fabris;

  • Sede attuale: Gemona del Friuli – via Ospedale S.Michele 24 (angolo via Bini) di fronte alla Cineteca del Friuli;

  • Dal 2011 responsabile è l' ASSOCIAZIONE MUSICOLOGI;

  • Postazioni per l'ascolto in loco: 2 computer (atti anche alla ricerca) + stereo professionale;

  • Modalità d'impiego dei dischi: NON è concesso il prestito al pubblico se non in caso di duplice copia del materiale presente;

  • Sito internet: www.archiviodeldisco.fvg.it

 

 

 

 
Promemoria blues autunnale
Written by Blues Club 356   
Thursday, 04 September 2014 13:32
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Oltre al 10° compleanno del Black Stuff di Giovanni Joe Pigani a Udine (5/9, h.19.00) allietato da “musica live a sorpresa” a cura di Gianni Rojatti, nel week-end sono ben due le date da segnalare in zona-Colli Orientali: venerdì 5 settembre (Trattoria Al Giâl-Corno di Rosazzo, h.20.30) e domenica 7 settembre (Festa dell’Uva-Cormons, h.17.00), in cui si daranno appuntamento alcuni noti bluesmen collinari come Pit Ryan & Mad Men Blues, Manu Casarotti & Diablues, Max Felcaro, Marco Padiàr e Fabian Riz, tutti riuniti per l’occasione sotto la tradizionale sigla KOSMIC BLUES BAND… assieme agli immancabili “ospiti a sorpresa”, spesso presenti nei focosi raduni della KBB (Mr.Lucky, Ulisse Viezzoli, Simone Serafini, Jacopo Tonizzo e altri ancora). Sempre il 5/9, Cormons ospiterà anche la Pink Armada in cui milita la lanciatissima blueswoman Eliana Cargnelutti, alias Miss Eliana (Miss E è un gruppo di paurosa bravura, ma stranamente nel 2014 è stato quasi ignorato dai molti festival regionali estivi!). La KBB si esibirà in versione ‘quasi unplugged’ in una data al momento in via di definizione, nell’ambito della XVII edizione del festival cormonese Jazz & Wine of Peace (v. Controtempo.org). Sarà una occasione speciale in cui verranno presentati vari libri e dischi prodotti di recente fra i Colli Orientali, fra cui Blues Dei Colli, a cura del Blues Club 356 di Corno: la storia del Blues (e dintorni) in Friuli/FVG da prima della preistoria a dopo la settimana prossima -come diceva Francesco Salvi- con oltre 500 pagine fra aneddoti, storie, interviste e recensioni. Al libro sarà allegato lo storico CD Baby, I Want To Be Loved! dei One Way Out –primo disco di blues friulano, 1987- e Live in Orsaria 97 degli Ulla, bootleg autorizzato risalente al 1997 ma uscito solo un mese fa! (entrambi i CD sono prodotti dal Blues Club 356). Uno dei protagonisti di Blues Dei Colli è ovviamente Fabian Riz, reduce da un intenso anno di concerti dalla Carnia alla Puglia, e culminato sul palco di Villa Manin il 17 luglio assieme agli Orko Trio, in apertura all’astro nascente del desert blues Bombino. L’omonimo disco dell’O.T. ha suscitato entusiasmo, e si parla da tempo di un tour autunnale del pirotecnico quartetto nell’Europa dell’est, dove non mancherà certamente di reclutare nuovi fans! Infine, vari rumours dal web annunciano una nuova edizione della Casa del Blues al Mulinàr (Villalta di Fagagna) fra il 31 ottobre e il 21 novembre, che ospiterà alcuni gruppi che in passato avevano già infiammato la rassegna Underground Blues! (2000-2013) fra Spessa e Plessiva, ovvero Enrico Crivellaro Band, Miss E e Jimi Barbiani Band (è da poco uscito Blues Slide, 2° CD della JBB presentato in luglio al festival di Brudstock-PN, dove la band ha aperto per il nuovo trio degli ex TYA Joe Gooch e Leo Lyons. Info: www.jimibarbianiband.com). Per concludere, val la pena di dare uno sguardo al sito web dei W.I.N.D. (www.windrockband.net) che oltre alle nuove date in cantiere contiene abbondante materiale relativo alla intensa attività della band, quest’anno

particolarmente prodiga nel creare jam e collaborazioni dal vivo con i “colleghi di blues” regionali (v. ad es. il nuovissimo power trio dei Ressel Brothers in cui militano due vecchie volpi come Sandro Bencich e Frank Get), e con il sito web del Bluesiana di Velden (www.bluesiana.net), locale che ha già in programma numerosi appuntamenti di stampo ovviamente blueseggiante che si terranno nel periodo settembre-dicembre 2014. Let’s go!

 
Promemoria blues per fine estate-autunno
Written by Blues Club 356   
Friday, 29 August 2014 09:21
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Due sono le date imminenti per la Jimmy Joe Band, che nel weekend presenterà il nuovo CD Frame a Izola-Slovenia (29/8) e Opicina-El covo de Jameson (31/8). Sabato 30/8, penultima giornata del XXIII Pordenone Blues Festival con Blues on the Road: musica live in sette locali del centro di Pordenone per ricreare un effettoBourbon Street, con nomi ben conosciuti come il pregiato duo Flavio Paludetti-Rudy Fantin e Paolo Mizzau & The Doctor Love Band (Mizzau-Titotto-Serafini-Pivetta, freschi di CD: New Crash!) (pordenonebluesfestival.itdomenica 31 gran finale con Lucky Peterson!). Altre date in zona-Colli Orientali da tenere docchio sono quelle di venerdì 5 settembre (Trattoria Al Giàl-Corno di Rosazzo, h.21.00) e domenica 7 settembre (Festa dellUva-Cormons, h.17.00), in cui si daranno appuntamento alcuni noti bluesmen collinari come Pit Ryan & Mad Men Blues, Manu Casarotti & Diablues, Max Felcaro e Fabian Riz, tutti riuniti per loccasione sotto la tradizionale sigla KOSMIC BLUES BANDassieme agli immancabiliospiti a sorpresa, spesso presenti nei focosi raduni della KBB (Peter Sammons, Mr.Lucky, Ulisse Viezzoli e altri ancora). Sempre il 5/9, Cormons ospiterà anche la Pink Armada in cui milita la lanciatissima blueswoman Eliana Cargnelutti, alias Miss Eliana (a proposito: Miss E è un gruppo di paurosa bravura, ma stranamente nel 2014 è stato quasi ignorato dai molti festival regionali estivi!). La KBB si esibirà in versionequasi unpluggedin una data al momento in via di definizione, nellambito della XVII edizione del festival cormonese Jazz & Wine of Peace (v. controtempo.org, periodo 18-26 ottobre). Sarà una occasione speciale in cui verranno presentati vari libri e dischi prodotti di recente fra i Colli Orientali, fra cui Blues Dei Colli, a cura del Blues Club 356 di Corno: la storia del Blues (e dintorni) in Friuli da prima della preistoria a dopo settimana prossima -come diceva Francesco Salvi- con oltre 500 pagine fra aneddoti, storie, interviste e recensioni. Al libro sarà allegato lo storico CD Baby, I Want To Be Loved! dei One Way Outprimo disco di blues friulano, 1987- e Live in Orsaria degli Ulla, bootleg autorizzato risalente al 1997 ma uscito solo un mese fa! (entrambi i CD sono prodotti dal Blues Club). Uno dei protagonisti di Blues Dei Colli è ovviamente Fabian Riz, reduce da un intenso anno di concerti dalla Carnia alla Puglia, e culminato sul palco di Villa Manin il 17 luglio assieme agli Orko Trio, in apertura allastro nascente del desert blues Bombino. Lomonimo disco dellO.T. ha suscitato entusiasmo, e si parla da tempo di un tour autunnale del pirotecnico quartetto nellEuropa dellest, dove il non mancherà certamente di reclutare nuovi fans! Infine, vari rumours dal web annunciano una nuova edizione della Casa del Blues al Mulinàr (Villalta di Fagagna) fra il 31 ottobre e il 21 novembre, che ospiterà alcuni gruppi che in passato avevano già infiammato la rassegna Underground Blues! (2000-2013) organizzata dal Blues Club 356, ovvero Enrico Crivellaro Band, Miss E e Jimi Barbiani Band da poco uscito Blues Slide, CD della Band presentato in luglio al festival di Brudstock-PN, dove la band ha aperto per il nuovo trio degli ex TYA Joe Gooch e Leo Lyons). Per concludere, val la pena di dare uno sguardo al sito web dei W.I.N.D. (www.windrockband.net) che oltre alle nuove date in cantiere contiene abbondante materiale relativo alla intensa attività della band, questanno particolarmente prodiga nel creare jam e collaborazioni dal vivo con icolleghi di bluesregionali (v. ad es. il nuovissimo power trio dei Ressel Brothers in cui militano due vecchie volpi come Sandro Bencich e Frank Get), e con il sito web del Bluesiana di Velden (www.bluesiana.net), locale che ha già in programma numerosi appuntamenti di stampo ovviamente blueseggiante che si terranno nel periodo settembre-dicembre 2014. Lets go!

 

 

 

 

 

 

 
Folkest: si tirano le somme della 36° edizione
Written by Folkest   
Tuesday, 29 July 2014 12:04
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Si spengono le luci sulla 36ma edizione di Folkest, l’International Folk Festival che ancora per una volta ha caratterizzato l’estate friulana con la sua proposta di musica di qualità articolata su decine di concerti dislocati negli angoli più suggestivi della regione. Ultimi atti, in una notte finalmente stellata senza indecisioni meteorologiche, il concerto di Serena Finatti che ha presentato il suo affascinante nuovo disco “Serena più che mai”, prodotto da Folkest Dischi, preceduto da una trascinante esibizione di Simona Colonna, voce e violoncello dal Piemonte, la proposta di grande qualità dei valdostani L'Orage e dei ruggenti Elvenking. Uno spessore artistico di grande spessore, che conferma ancora una volta, se ce ne fosse stato bisosgno, l'eccellenza di questo festival.

Spicca il grande risultato degli spettacoli itineranti- dice Gianni Martin, direttore organizzativo del Festival - che hanno visto un incremento del trenta per cento di pubblico rispetto allo scorso anno. Significativo il dato degli oltre 4.000 spettatori a Capodistria, l’oltre un migliaio a Villa Manin per Capossela, il grande afflusso di pubblico durante le serate finali di FolkestInFesta a Spilimbergo, nonostante il maltempo abbia penalizzato la serata inaugurale di giovedì 24 e causato l’annullamento dell’atteso spettacolo “Chiedo scusa al signor Gaber” con Enzo Iacchetti, la Witz Orchestra e l'orchestra dell'Accademia Naonis di Pordenone diretta dal m° Valter Sivilotti.

C’è un altro dato che fa riflettere in positivo - aggiunge Andrea Del Favero, direttore artistico - ed è quello relativo all’età media del pubblico, sia nel decentramento, sia nelle serate finali. Questo dimostra che la scelta operata già daa alcun anni di comunicare massicciamente attraverso il web e i social network. Senza dimenticare il grande sostegno che abbiamo dalla carta stampata e da radio e televisioni. Un dato molto incoraggiante anceh per il futuro, che farà piacere anche agli sponosr ististituzionali e privati che ci sostengono.

 

 
Non più grandi concerti a Villa Manin?
Written by Loris Tramontin - Azalea Promotion   
Tuesday, 14 January 2014 11:17
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Domenica 12 gennaio, sul quotidiano friulano Messaggero Veneto è stato pubblicato un articolo intitolato “Stop del sindaco: basta rock a Villa Manin” contenente le dichiarazioni del Sindaco del comune di Codroipo, Sig. Fabio Marchetti, che ha espresso in maniera netta la sua posizione contraria in merito all’utilizzo in futuro di Villa Manin di Passariano di Codroipo quale location per l’organizzazione di concerti e grandi eventi dal vivo, seppur capaci negli anni di richiamare decine di migliaia di persone, dall’Italia e dall’estero, come avvenuto negli ultimi anni.

Dalle dichiarazioni del Sindaco riportate sul quotidiano non è ben chiaro se a suo modo di vedere il problema di questi spettacoli sia rappresentato principalmente dai contenuti, ovvero la musica rock mentre sarebbe preferibile un’offerta pop, classica o di altro genere, oppure se il problema risieda nei numeri degli spettatori presenti ai concerti che congestionerebbero il traffico delle strade comunali. Considerando che un concerto che registra oltre le 8 mila presenze richiede alcuni sforzi notevolmente superiori all’ordinario (parcheggi, polizia municipale, addetti alle pulizie, etc.), ci chiediamo se invece i concerti con meno di 8 mila spettatori sarebbero organizzabili?

 

Premesso ciò e partendo da questo articolo, abbiamo deciso di rivedere un po’ i numeri del passato e condividerli pubblicamente per riflettere tutti assieme su questo nuovo scenario prospettato. Da una veloce analisi dei 22 anni di programmazione di concerti e spettacoli, da parte di Azalea Promotion, a Villa Manin emerge che in 11 occasioni (Antonello Venditti nel 1992, la finale del Festivalbar trasmessa anche in televisione nel 1993, Eros Ramazzotti nel 1996, Bruce Springsteen nel 2006, Bjork nel 2007, R.E.M. nel 2008, Laura Pausini nel 2009, Iron Maiden nel 2010, Foo Fighters e Radiohead nel 2012 e infine i Rammstein nel 2013) si è avuto un pubblico superiore a 8 mila persone. Numerosissime sono altresì le serate in cui le presenze sono state inferiori agli 8 mila spettatori, ma a Villa Manin sono stati protagonisti i più importanti artisti del panorama musicale italiano e internazionale: da Fabrizio De Andrè nel 1991 a Zucchero lo scorso luglio, passando per i Velvet Underground, Sting, Bob Dylan, Renato Zero, Patti Smith, Paolo Conte, Elisa & Ligabue, Gianna Nannini, Roberto Bolle, Placebo, Modà, Francesco Guccini, Anastacia, Kiss, Gianni Morandi, Notre Dame de Paris, Limp Bizkit, Motorhead, Mika, e moltissimi altri ancora….

In questi 22 anni Azalea Promotion ha lavorato e investito molto per rendere gli eventi a Villa Manin sempre più funzionali e meno impattanti possibile per la comunità e per l’immobile stesso, da sempre inteso come patrimonio inestimabile della nostra Regione. Fra le tante iniziative realizzate per perseguire questo obiettivo, il servizio pullman che collegava la stazione di Udine con quella di Codroipo e con la villa. Per quanto riguarda invece le pulizie Azalea Promotion, ha provveduto sempre in maniera precisa e tempestiva a riconsegnare sgombre e pulite le aree di propria competenza senza che si sia mai verificato alcun danno alle strutture interessate. Per la necessità di creare zone dedicate al parcheggio, importante è stata negli anni la collaborazione della Pro Passariano che, assieme al personale di Azalea, ha contribuito alla buona riuscita di questo delicato aspetto organizzativo, senza far pagare nulla agli utenti e garantendo che l’ordine venisse rispettato prevenendo il più possibile i disagi alla comunità e ai residenti. Un aspetto importante è quello della notorietà e del prestigio che i grandi eventi hanno portato in termini di presenze, il ritorno turistico e di visibilità alla Villa e in generale a tutto il Friuli Venezia Giulia, che ha visto incrementare il volume di arrivi di turisti dall’estero nei giorni precedenti e successivi agli eventi. Un fattore che ha generato importantissime ricadute economiche e di lavoro per strutture ricettive (hotel, agriturismi, bed&breackfast), attività commerciali (bar, ristoranti, negozi) e benefici in generale anche per località non direttamente interessate come le spiagge e altri luoghi di interesse turistico della nostra Regione.

Villa Manin è famosa per molti motivi, uno dei più importanti è sicuramente quello legato ai grandi eventi, che l’hanno resa conosciuta all’estero anche grazie alle imponenti campagne mediatiche e promozionali che hanno promosso in Italia e all’estero i vari appuntamenti. Basta digitare “Villa Manin” su qualsiasi motore di ricerca del web per veder comparire notizie relative ai grandi eventi che essa ho ospitato. Ulteriore aspetto da non dimenticare è quello occupazionale, durante gli eventi, sono centinaia le persone, la maggior parte delle quali del luogo, che lavorano nel montaggio, smontaggio, messa in sicurezza di palco e impianti e nel servizio d’ordine, fatto che da solo contribuisce in maniera importante all’indotto locale.

 

Comprendo anche se non condivido le scelte dell’amministrazione di Codroipo – commenta il Presidente di Azalea Promotion, Loris Tramontinanche perché le giornate in cui si richiede un maggiore impegno sono al massimo una o due l’anno. Al momento non avevo programmato eventi a Codroipo, ma visti gli ultimi sviluppi posso dire che nel 2014 Azalea Promotion non organizzerà concerti nella piazza tonda di Villa Manin. Resta per noi la convinzione di aver lavorato in questi 22 anni con professionalità e nell’interesse di tutti, contribuendo a far conoscere questa meravigliosa località e a promuoverla come patrimonio regionale ed europeo”.


 
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