LOGIN

Iscriviti per inserire eventi, foto, video



Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Al festival di Majano con Justin e i Darkness
Recensione Concerto
Written by Piero Cargnelutti   
Monday, 22 July 2019 12:41
There are no translations available.


Ritorno all’hard rock e all’iconografia anni ‘70, domenica sera al festival di Majano, con i Darkness, la band inglese che ha regalato una serata divertente alle migliaia di persone che non hanno voluto perderseli. Certo, diciamocelo, i Darkness da quando sono comparsi sulla scena rock mondiale a inizio millennio, hanno un po’ dato il via a quel filone revivalistico che continua pure oggi con gruppi come Greta Von Fleet, ovvero un suono ben noto ma ripreso, mescolando le sue varie sfaccettature, per renderlo ancora oggi vivo.

Ecco, i Darkness sono un po’ questo sapere mettere insieme tanti stilemi, però sono anche una gran bella rock band che sul palco ci sa fare. E bisogna dire che fin da subito, il cantante e chitarrista Justin Hawkins ha saputo guadagnarsi l’attenzione del pubblico per le sue peripezie ma anche per la sua incredibile simpatia. Il riff granitico di Black Shuck ha aperto le danze dopo una breve intro che ha introdotto sul palco questo personaggio che sembra un Robert Plant schizofrenico vestito da sumarai: “Frankie, Frankie!!!” grida il pubblico, forse riferendosi all’ottimo bassista Frankie Poullain , ma è Justin che subito si prende la scena indossando una corona colorata: il suono è quello lì, dagli Zeppelin agli Aerosmith, passando per i Queen ma senza dimenticarsi cose come T-Rex, Ac/Dc, Thin Lizzy e compagnia. Subito si nota la voce altissima e i falsetti del leader della band.


Growing on me è una strizzatina d’occhio a certi Cheap Trick, e Open Fire procede con un bel tiro: hanno quelle melodie facili che ti acchiappano in pezzi come nel mitico singolo Love is only a feeling ma in realtà la serata procede nell’autentico itinerario rock: ottimi groove hard rock sui quali troneggiano gli acuti di Justin che salta sulla batteria, fa numeri con la chitarra, poi è simpatico, fa le sue battute. A un certo punto, gli tirano sul palco le magliette, lui cerca di indossarle: nella sua figura incarna tanti stilemi del rock perché a volte sculetta come un Freddy Mercury, in altre occasioni, nei pezzi più tirati ha quasi le movenze di un Iggy Pop, in altre ancora sembra uno smaliziato Marc Bolan. Sempre saltellando fra melodie facili come Friday night e i riffoni di Roaring waters. Non raggiunge le altezze del compianto Chris Cornell, ma poco ci manca, comunque nei pezzi dei Darkness ci trovi decenni di rock ‘n’ e hard rock: senti un riff dei Guns ‘n’ roses e subito dopo Justin si mette da solo con la chitarra a fare un po’ di blues sonico alla Blue Cheer...Lui è un turbine, i suoi soliloqui e le sue battute tornano spesso: prima ci fa mimare i suoi vocalizzi da gallinaccia, poi ce l’ha con David Hasselloff, a un certo punto ce lo troviamo in mezzo al pubblico portato in spalla dagli uomini della security mentre continua a fare numeri con la chitarra.

Alla fine, i quattro - Justin Hawkins (voce), Dan Hawkins (chitarra), Frankie Poullain (basso) e Rufus Taylor (batteria) - , dopo averci sparato un doppio bis con Get Your Hands Off My Woman e Love on the Rocks With No Ice, ci salutano e se ne vanno come se ne andrebbero tipo gli Zeppelin. Eh si, il rock non morirà mai, e anche quest’anno se ce lo possiamo gustare anche in Friuli dobbiamo ringraziare realtà come il Festival di Majano che procede nei prossimi giorni con Calcutta (26 luglio), New York Ska Jazz Ensemble (27 luglio), Jethro Tull (28 luglio), 80 Festival (2 agosto), Creedence Clearwater Revived (3 agosto), Pink Sonic (10 agosto).





 

Iscriviti alla newsletter


Direttore responsabile: Piero Cargnelutti - Caporedattore: Piero Cargnelutti - Registrazione del Tribunale di Tolmezzo n. 141 dell'8/4/2003
Webmaster Lorenzo Tempesti | Grafica Francesca Luzzi
La redazione declina ogni responsabilità riguardo a errori o imprecisioni nelle informazioni riportate.
(C) 2000-2012 Associazione Musicologi c.f. e p.iva 02177400302 - Inviate le vostre segnalazioni a info@musicologi.com