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Le calde note di Massimo Ranieri a Udine
Recensione Concerto
Written by Alessandro Tammelleo   
Tuesday, 04 August 2020 15:15
There are no translations available.




Una caldissima serata di mezza estate ha tenuto a bettesimo il concerto di Massimo Ranieri ieri sera sul colle del castello di Udine. Serata particolare, come tutti i concerti di questo periodo di post-emergenza, con normative severe riguardo alla sicurezza. Regole che di certo hanno influito nell'afflusso di persone, limitandone l'accesso al colle non solo per ristretta concessione al migliaio all'aria aperta, ma anche per timore a frequentare luoghi di aggregazione. Un clima post-covid che si è sentito fin da subito, mascherine, misurazione della febbre e uno dei tecnici di Raniei che, cinque minuti prima dell'inizio del concerto, fa un appello a non dimenticare il mondo dello spettacolo duramente colpito dal virus.


Band tutta al maschile questa volta sul palco, cinque elementi bravissimi: chitarra, batteria, basso, fiati e tastiera, quest'ultimo da 12 anni al fianco del cantante. Un'ora e tre quarti dei successi del cantante e non solo, hanno entusiasmato il pubblico. Si inizia subito alla grande, con le note di "Perdere l'amore", canzone vincitrice a Sanremo che ha riportato sulla scena musicale Massimo Ranieri dopo un periodo buio. Ci incantiamo tutti a sentire come è nata questa canzone, da uno sconosciuto cantautore che in una calda estate và a casa del cantante e gli fa ascoltare dei pezzi...ed è proprio l'ultimo, quello che non vuoi sentire che farà la sua fortuna.


Ovviamente molto apprezzati i successi inossidabili come "Erba di casa mia" e "Rose rosse", ma anche l'omaggio alla canzone napoletana con diversi successi del sud, fino al bis con "O Sarracino". Non può mancare il buon Renato Carosone con "Torero", fatta disteso sul pianoforte, e via avanti con macchiette alla Totò che fanno letteralmente divertire il pubblico e anche stupire per la grinta e l'agilità fisica alla sua età. Voce ferma, calda, senza mai una flessione, con una sana grinta come in "Se bruciasse la città".


Unico punto a nostro parere negativo è il ripetersi per l'ennesima volta delle stesse battute e barzellette. Negli ultimi anni infatti, Massimo Ranieri è stato ben quattro volte a Udine, con una media di una volta all'anno e sempre ha proposto la stessa comicità. Si è notato subito che il pubblico (immaginiamo fan che lo seguono da più date) sapeva già le battute e i nostri vicini anticipavano il finale...sicuramente brutto, benchè belle, che il pubblico senta per l'ennesima volta una barzelletta (la moglie che tradisce il marito...) o aneddoti come il contratto con la Barilla. Una barzelletta non è inossidabile come una canzone che ascolteresti migliaia di volte perchè bellissima.


Applausi scroscianti al termine, anche da parte del sindaco di Udine Piero Fontanini e l'assessore alla cultura Fabrizio Cigolot presenti alla serata.

 

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