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News Recensioni Interviste
Al via in agosto il Festival internazionale di musica di Portogruaro
News
Written by Musicologi   
Tuesday, 23 July 2019 13:28
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La Fondazione Musicale di Portogruaro è pronta a riabbracciare il suo affezionato pubblico, sulla scia della consolidata tradizione del Festival internazionale di Musica di Portogruaro, il cui programma è il 23 luglio.

Come sempre i concerti si terranno al Teatro Russolo e nei più bei palazzi, nelle ville, nelle chiese e nelle piazze della città e dei dintorni.
Il Festival 2019 si propone di indagare il “Paradigma romantico” al quale sono legate le composizioni degli artisti geniali che frequentavano casa Schumann. E prosegue fino a incontrare i discendenti e i collaterali di tanti maestri, da Reinecke a Dohnanyi, da Smetana, a Gounod per il quale il Festival si è persino dotato di un pianoforte a pedali! E poi Verdi e avanti fino a Mahler, Reger, Schönberg. Non mancheranno digressioni al repertorio antico come pure alle più recenti espressioni compositive. A compendio di tutto, gli incontri di musicologia denominati “Penombre” condotti da illustri studiosi. I docenti delle Masterclass estive daranno vita a innumerevoli gruppi cameristici alternandosi con grandi orchestre, solisti e gruppi cameristici ospiti. La compagine artistica sarà poi arricchita da numerosi giovani concertisti che daranno vita a “laboratori di musica da camera” coordinati dai docenti delle masterclass.

 

L'inaugurazione martedì 20 agosto alle ore 21 al Teatro Russolo è affidata a Roberto Prosseda

Roberto Prosseda, artista di grande fama e attento alla ricerca affronta un accattivante repertorio sette-ottocentesco con il suo pianoforte con pedaliera, anche detto "pedal piano". Un pianoforte doppio, dotato di una pedaliera simile all'organo. Questo strumento, che nei secoli scorsi era suonato nei salotti e nei teatri e contava diverse composizioni dedicate (lo stesso Schumann ha composto molto per esso), è oggi quasi scomparso dalle sale da concerto e dalla storia della musica. È stato recentemente riscoperto, grazie proprio a Prosseda, autorevole pianista tra i più attivi nella scena internazionale. Prosseda (celebre fra l'altro per la sua incisione dell'integrale pianistica di Mendelssohn per la Decca) è a tutt'oggi l’unico a tenere concerti con questo affascinante strumento.


Il Friuli Venezia Giulia partecipa con una delle sue eccellenze: il Coro del Friuli Venezia Giulia, nel diretto da Cristiano dell'Oste (29 agosto, Concordia Sagittaria). Un concerto corale di musica sacra, con il suggestivo organico a doppio coro: i Mottetti di Johann Sebastian Bach - considerati tra i capolavori del repertorio sacro bachiano - sono seguiti dai Salmi a doppio coro di Mendelssohn, anch'essi tra le opere più suggestive del maestro di Amburgo. Il denso contrappunto della tecnica corale e l'intensità espressiva che entrambi gli autori hanno consegnato a queste pagine religiose consegneranno al pubblico un'esperienza dal grande impatto emotivo.

 

Anche la vicina Slovenia è rappresentata con una delle sue più importanti istituzioni musicali: l'Orchestra Filarmonica Slovena sarà protagonista del concerto del 12 settembre sempre al Teatro Russolo di Portogruaro per uno dei momenti più significativi del Festival: grande per la sua storia, per le dimensioni e soprattutto per competenza e sensibilità, affronterà due opere titaniche (per impatto e difficoltà) dell'Ottocento europeo: la Sesta Sinfonia "Pastorale" di Beethoven, una copia manoscritta della quale l’autore dedicò proprio all’orchestra di Lubiana, e il Concerto per violino di Brahms, che vedrà impegnato in veste di solista Ilya Grubert, da anni colonna portante del Festival e delle masterclass internazionali di Portogruaro.

 

 

 

 

 
Un mare di elettronica con Thom Yorke a Villa Manin
Recensione Concerto
Written by Edoardo Bortolotti   
Tuesday, 23 July 2019 13:19
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Mercoledì 17 luglio Villa Manin a Passariano viene invasa dal monumentale spettacolo di musica elettronica proposta dall’enorme Thom Yorke che, per chi se lo fosse perso, probabilmente rappresenta l’artista più influente degli ultimi 25 anni, tanto da creare timore, un senso di vana attesa per chi potrebbe mai essere il suo successore. Citando una sua azzeccatissima descrizione “Thom Yorke è un’interferenza, un’anomalia del sistema, è il picco imprevisto in un encefalogramma fin troppo piatto della scena culturale attuale”.


Il cantante occupa un palco davvero enorme, senza lasciare spazi con quelle sue ormai caratteristiche movenze da ballerino sghembo, mentre Nigel Godrich gli apparecchia un sound immaginifico, che fa ballare tutti e su cui Thom innesta la sua chitarra (o i synth) oltre ad un cantato che sembra provenire da un altro universo, un universo raffigurato dall’arte visiva di Tarik Barri, proiettati alle spalle di Yorke e assolutamente studiati alla perfezione per farci entrare nell’iperspazio delle “Tomorrow’s Modern Boxes”.


Il pubblico presente non può fare altro che soccombere inevitabilmente al doppio spettacolo, di arti musicali e visive, sapientemente e massicciamente studiato, creato, eseguito e confezionato. C’è chi sta in prima fila, ballando fuori dagli schemi, ispirandosi alla musica sincopata dell’artista inglese, o chi si sdraia sul prato, godendosi l’estasi del dualismo artistico. In ogni caso, la costante che accomuna il grande e numeroso pubblico raccolto per l’evento è l’abbandonare i canoni, gli schemi, la monotonia musicale.

 

 
Bollani & Hollanda@Villa Manin
Recensione Concerto
Written by Edoardo Bortolotti   
Tuesday, 23 July 2019 13:15
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Giovedì 18 luglio si è esibito l’attesissimo duo strumentale composto dal nostrano Stefano Bollani, pianista jazz cantante ed intrattenitore, e dal brasiliano Hamilton de Hollanda assieme al suo bandolim, indiscutibile sambista di livello mondiale. Il concerto, che avvia verso la conclusione della rassegna “Villa Manin Estate 2019”, si svolge nell’omonima location a Passariano (UD), al calar della sera. Il palco, addobbato sobriamente con un pianoforte a coda, si erige nel mezzo del cortile della villa, sotto un cielo stellato accompagnato da un pubblico rispettoso ma coinvolto.


Lo spettacolo proposto dai due musicisti pare inizialmente seguire un doppio filone italo-brasiliano, con diversi brani composti dai due strumentisti, ma successivamente spazia anche tra la musica tradizionale argentina, francese e molto altro. Le fondamenta su cui si erige lo spettacolo è l’improvvisazione: un continuo ed acceso botta e risposta di assoli sciorinati con maestria, tecnica esecutiva ma anche leggerezza, coinvolgimento anche del pubblico: non si tratta infatti di una lezione di musica frontale, non è questo il clima che regna nella Villa, quanto invece quello di una festa elegante, dove per quell’ora e mezza si sta davvero bene, ed il tempo vola. In questo i musicisti sono davvero bravi: scherzano con il pubblico, tra loro, tra una dedica di Bollani alla moglie, ed un’altra di Hamilton a sua madre.

Il concerto si conclude con ben due uscite di scena e conseguenti rientri per altrettanti bis, per un pubblico mai sazio di tanta maestria espressa da due giganti buoni dell’universo musicale.

 
Al festival di Majano con Justin e i Darkness
Recensione Concerto
Written by Piero Cargnelutti   
Monday, 22 July 2019 12:41
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Ritorno all’hard rock e all’iconografia anni ‘70, domenica sera al festival di Majano, con i Darkness, la band inglese che ha regalato una serata divertente alle migliaia di persone che non hanno voluto perderseli. Certo, diciamocelo, i Darkness da quando sono comparsi sulla scena rock mondiale a inizio millennio, hanno un po’ dato il via a quel filone revivalistico che continua pure oggi con gruppi come Greta Von Fleet, ovvero un suono ben noto ma ripreso, mescolando le sue varie sfaccettature, per renderlo ancora oggi vivo.

Ecco, i Darkness sono un po’ questo sapere mettere insieme tanti stilemi, però sono anche una gran bella rock band che sul palco ci sa fare. E bisogna dire che fin da subito, il cantante e chitarrista Justin Hawkins ha saputo guadagnarsi l’attenzione del pubblico per le sue peripezie ma anche per la sua incredibile simpatia. Il riff granitico di Black Shuck ha aperto le danze dopo una breve intro che ha introdotto sul palco questo personaggio che sembra un Robert Plant schizofrenico vestito da sumarai: “Frankie, Frankie!!!” grida il pubblico, forse riferendosi all’ottimo bassista Frankie Poullain , ma è Justin che subito si prende la scena indossando una corona colorata: il suono è quello lì, dagli Zeppelin agli Aerosmith, passando per i Queen ma senza dimenticarsi cose come T-Rex, Ac/Dc, Thin Lizzy e compagnia. Subito si nota la voce altissima e i falsetti del leader della band.


Growing on me è una strizzatina d’occhio a certi Cheap Trick, e Open Fire procede con un bel tiro: hanno quelle melodie facili che ti acchiappano in pezzi come nel mitico singolo Love is only a feeling ma in realtà la serata procede nell’autentico itinerario rock: ottimi groove hard rock sui quali troneggiano gli acuti di Justin che salta sulla batteria, fa numeri con la chitarra, poi è simpatico, fa le sue battute. A un certo punto, gli tirano sul palco le magliette, lui cerca di indossarle: nella sua figura incarna tanti stilemi del rock perché a volte sculetta come un Freddy Mercury, in altre occasioni, nei pezzi più tirati ha quasi le movenze di un Iggy Pop, in altre ancora sembra uno smaliziato Marc Bolan. Sempre saltellando fra melodie facili come Friday night e i riffoni di Roaring waters. Non raggiunge le altezze del compianto Chris Cornell, ma poco ci manca, comunque nei pezzi dei Darkness ci trovi decenni di rock ‘n’ e hard rock: senti un riff dei Guns ‘n’ roses e subito dopo Justin si mette da solo con la chitarra a fare un po’ di blues sonico alla Blue Cheer...Lui è un turbine, i suoi soliloqui e le sue battute tornano spesso: prima ci fa mimare i suoi vocalizzi da gallinaccia, poi ce l’ha con David Hasselloff, a un certo punto ce lo troviamo in mezzo al pubblico portato in spalla dagli uomini della security mentre continua a fare numeri con la chitarra.

Alla fine, i quattro - Justin Hawkins (voce), Dan Hawkins (chitarra), Frankie Poullain (basso) e Rufus Taylor (batteria) - , dopo averci sparato un doppio bis con Get Your Hands Off My Woman e Love on the Rocks With No Ice, ci salutano e se ne vanno come se ne andrebbero tipo gli Zeppelin. Eh si, il rock non morirà mai, e anche quest’anno se ce lo possiamo gustare anche in Friuli dobbiamo ringraziare realtà come il Festival di Majano che procede nei prossimi giorni con Calcutta (26 luglio), New York Ska Jazz Ensemble (27 luglio), Jethro Tull (28 luglio), 80 Festival (2 agosto), Creedence Clearwater Revived (3 agosto), Pink Sonic (10 agosto).





 
Serata di gran classe a Villa Manin con Bollani e de Holanda
Recensione Concerto
Written by Alessandro Tammelleo   
Friday, 19 July 2019 13:12
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Prendi due super talenti, li unisci in un progetto e ne viene fuori una serata indimenticabile! Questo è quanto è successo ieri sera a Villa Manin di Passariano, con protagonisti il pianista Stefano Bollani e Hamilton de Holanda al mandolino. Una sinergia perfetta, due ferrari che correvano perfettamente appaiate, dialoghi esemplari e omoritmicità impeccabile hanno incantato il numeroso pubblico accorso in una bella serata estiva.

Solo loro due sul palco, si inizia con qualche minuto di ritardo con alcuni problemi tecnici. Il primo brano, infatti, non ha i microfoni funzionanti, il pubblico si lamenta, ma i due musicisti, immersi e concentrati nella loro musica, vanno avanti fino in fondo, tant'è che dovranno comunicare a loro che c'è stato un problema di amlificazione e il buon Stefano Bollani sdrammatizza con una battuta: “Adesso che sono stati risolti, vi facciamo ascoltare ancora qualche brano”. Qualche brano? Qualche capolavoro made in Bollani e de Holanda, con sonorità tipicamente brasiliane (ricordiamo che il mandolinista è nato a Rio de Janeiro) e della durata di almeno dieci minuti a brano, con un “tiro” continuo, giocando su fraseggi ritmici e sfumature di colore. Se i musicisti sul palco sono stati impeccabili, stessa cosa, purtroppo, non la si può dire per i fonici. E' proprio vero che il fonico è responsabile della performace, tanto quanto chi esegue. Nella serata non sono riusciti ad esaltare le sonorità del duo e ad eguagliare l'importanza dei due strumenti, lasciando sempre il mandolino in risalto e non curando il suono del pianoforte, che a volte risultava addirittura non udibile. Nonostante ciò la musicalità dei due talenti è venuta comunque fuori e apprezzata lungamente dal pubblico. Molto apprezzate anche le presentazioni dei brani, fatte in doppia lingua, italiano e brasiliano, con il solito tocco ironico di Bolani, che già abbiamo avuto modo di “gustare” nelle sue trasmissioni televisive. A tal proposito ci hanno suonato una samba, definendola ritmo “sambollani”.

Due musicisti a cui basta un tema di poche note per costruire un capolavoro, come nel bis con il brano “O Sarracino”, dove il semplice motivetto è stato sviscerato in ogni sua possibilità di sviluppo oppure nel tris, ovvero “Caruso” di Lucio Dalla, sopra la quale hanno fatto un medley di ritmi sudamericani.

Doverosi gli scroscianti applausi con il pubblico in piedi e la speranza di riascoltare presto in Friuli artisti di questo calibro.


 
Il duo Bollani-De Olanda giovedì a Villa Manin
News
Written by Musicologi   
Wednesday, 17 July 2019 15:00
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Dopo il pianista Yann Tiersen, la meravigliosa Giorgia e il live del leader dei Radiohead Thom Yorke, si avvia alla conclusione il calendario dei grandi concerti di Villa Manin Estate. Domani, giovedì 18 luglio, sarà un duo jazzistico d’eccezione, quello formato da Stefano Bollani e Hamilton de Holanda, a emozionare il pubblico con un concerto di altissimo livello. I biglietti per la serata sono ancora in vendita nei punti autorizzati Ticketone e lo saranno anche domani, alla cassa del concerto dalle 18.30. Porte aperte al pubblico alle 19.30 in attesa dell’inizio dello spettacolo, previsto per le 21.30.  Il calendario di Villa Manin Estate è organizzato da Zenit srl, che si è aggiudicata la gara indetta dall'Erpac per l'organizzazione di concerti, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG e Città di Codroipo. Tutte le info su www.azalea.it .


La rassegna Villa Manin Estate ospiterà il concerto di un duo jazzistico di assoluto livello internazionale: Stefano Bollani e Hamilton de Holanda. Il pianoforte di Bollani si unisce al mandolino di De Holanda ed è subito magia. I due grandi artisti, che collaborano da oltre dieci anni, girano il mondo per offrire al pubblico lo straordinario connubio fra pianoforte e bandolim, sempre all’insegna dell’improvvisazione, che rimane la cifra stilistica comune. Insieme volano tra le note e inventano ogni volta un differente percorso, a turno interpretando il ruolo di guida. Più semplicemente spesso la guida non c’è: è la musica a prendere per mano Bollani e De Holanda e a portarli dove ha voglia di andare. Il talento di Bollani, esploratore per antonomasia di orizzonti musicali solo apparentemente lontani, unito alla bravura di Hamilton de Holanda - profondo conoscitore della tradizione del samba, del choro e delle tradizioni musicali popolari del suo Paese - creano un’energia unica che si sprigiona ogni sera sul palco, capace di mostrare il grande amore che entrambi nutrono per la musica brasiliana. Questa magnifica combinazione di due grandi attori della scena musicale internazionale non è solo visibile sui palcoscenici più prestigiosi, ma si concretizza anche nell’incisione insieme di importanti progetti: l’ultimo in ordine temporale è la partecipazione di Hamilton de Holanda nell’album di Stefano Bollani, “Que Bom” che ha voluto riunire nel progetto importantissimi artisti della scena musicale brasiliana.



 
Appuntamento con Thom Yorke, stasera a Villa Manin
News
Written by Musicologi   
Wednesday, 17 July 2019 14:55
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La grande musica internazionale ritorna a Villa Manin di Passariano di Codroipo. La storica venue, fiore all’occhiello del patrimonio artistico e culturale del Friuli Venezia Giulia, ospiterà l’unica data nel Nordest della parentesi italiana della tournée europea del grande Thom Yorke. Thom Yorke, cantautore, polistrumentista, compositore britannico e storico frontman dei Radiohead, è uno degli artisti più importanti e influenti del nuovo millennio, inserito nella lista dei 100 migliori cantanti di sempre secondo Rolling Stone. Con il progetto “Tomorrow’s Modern Boxes”, Thom Yorke sarà protagonista a Villa Manin di Codroipo (Udine) stasera, 17 luglio, per il terzo grande evento di Villa Manin Estate, organizzato da Zenit Srl e Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG e Città di Codroipo. I biglietti sono ancora disponibili sul circuito Ticketone e lo saranno anche alla biglietteria del concerto (posta in Piazza dei Dogi) a partire dalle 17.30. Porte aperte a partire dalle 19.00, in attesa dell’inizio della musica, prevista alle 20.30 con il support act di Andrea Belfi, percussionista elettroacustico italiano. A seguire, la serata entrerà nel vivo con l’esibizione di Thom Yorke.

 

Thomas Edward Yorke, detto Thom (Wellingborough, Northamptonshire 1968) è un cantante e polistrumentista, nonché voce solista del gruppo rock Radiohead. Inserito al 66° posto nella lista dei 100 migliori cantanti di sempre secondo Rolling Stone, suona chitarra elettrica, acustica e pianoforte, ed oltre alla straordinaria carriera intrapresa assieme all’alternative rock band, ha alle spalle un importante successo da solista, che vede come album d’esordio “The Eraser”, uscito nel 2006 e andato direttamente nella top 10 di USA e UK ricevendo una nomination ai Britain’s Mercury Prize e una nomination ai Grammy Awards nella categoria “Miglior Album di Musica Alternativa”. Yorke riceve la sua prima chitarra come regalo per i suoi sette anni; ai tempi della scuola conosce i componenti dei futuri Radiohead, lavora come DJ e suona con altre band di Exeter. Solo nel 1992, grazie ad un contratto con la EMI, la band muta il suo nome in Radiohead, della quale Yorke ne diventa cantante e leader. In quell’anno pubblicano il loro primo singolo, “Creep”, che ebbe un inaspettato successo mondiale. La loro reputazione cresce in maniera esponenziale con le pubblicazioni del terzo e quarto album, rispettivamente “OK Computer” (1997), riconosciuto come pietra miliare della musica rock degli anni Novanta, e “Kid A” (2000), in seguito ai quali la popolarità della band britannica arriva ai massimi livelli. L’approccio sperimentale alla musica di Thom e il suo tocco di malinconia rendono presto il suo stile inconfondibile e unico, apprezzato in tutto il mondo. Dal 1998 Yorke intraprende alcuni progetti da solista: partecipa infatti alla realizzazione di diverse colonne sonore, tra le quali quelle dei film “Velvet Goldmine” e “The Twilight Saga: New Moon”, e collabora con i Drugstore e gli Unkle. Tra il primo e il secondo disco solista, nel 2009 Thom Torke fonda insieme a Flea (Red Hot Chilli Peppers), il produttore Nigel Godrich, il batterista Joey Wronker e il percussionista Mauro Refosco, il gruppo “Atoms For Peace”, pubblicando nel 2013 l’album di debutto “Amok”.

Nel 2014 pubblica a sorpresa il secondo album da solista, “Tomorrow’s Modern Boxes”, prodotto con l’aiuto di Nigel Godrich. Tra le particolarità delle sue creazioni artistiche, c’è da ricordare il brano “Subterranea”, composto per una mostra a Sydney: la cosa sorprendente su di esso è la durata, di ben 18 giorni, esattamente il periodo dell’esposizione, di cui nessuno dei minuti è uguale all’altro.

Dopo l'uscita di “Tomorrow's Modern Boxes” a settembre 2014, Yorke, Godrich e Barri hanno intrapreso, per tutto il 2015, il loro primo tour, coprendo Regno Unito, Europa e Giappone. Dopo la ristampa di Tomorrow's Modern Boxes nel dicembre 2017 su XL Recordings, il trio ha debuttato negli Stati Uniti, esibendosi nei teatri di Los Angeles e Oakland e ha preso parte al Day For Night Festival di Houston. Fra i suoi ultimi progetti, “Suspiria”, uscito l’ottobre scorso, contenente 25 brani composti per il film omonimo di Luca Guadagnino. Il singolo “Suspirium” viene premiato come miglior brano originale alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia e candidato alle nomination per gli imminenti Oscar. Nei prossimi concerti Thom Yorke eseguirà brani dalle sue opere da solista “The Eraser”, “Tomorrow's Modern Boxes” e “Atoms For Peace's Amok” con il produttore/collaboratore di lunga data Nigel Godrich e il visual artist Tarik Barri. La combinazione di suoni di Thom e Nigel e le straordinarie immagini di Tarik Barri hanno generato elogi in tutto il mondo.

Il 27 giugno Yorke ha pubblicato il suo ultimo lavoro, Anima, abbinato a un cortometraggio disponibile in esclusiva su Netflix. L’attesissimo album è stato scritto da Thom Yorke e prodotto da Nigel Godrich. L’album contiene 9 brani, più una bonus track presente esclusivamente nella versione in vinile.

 

 

 
Giorgia e il suo cuore (heart) che batte
Recensione Concerto
Written by Alessandro Tammelleo   
Tuesday, 16 July 2019 09:03
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Dopo sette anni, come più volte ricordato dall'artista (altra bellissima serata al Carnera di Udine), ritorna in terra friulana Giorgia, a nostro parere, una delle più belle voci del panorama musicale italiano. Ritorna presentando a Villa Manin l'ultimo lavoro, che da il nome anche al tour: POP HEART SUMMER NIGHTS , un album di cover di grandi successi internazionali.

Il sipario si apre ancora prima delle 21.30, come spiegherà la cantante, per voler anticipare la pioggia, che a metà serata, purtroppo, non risparmia la folta platea di Villa Manin accorsa per la cantante romana.


Apre quindi la serata uno dei brani più romantici scritto da Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ovvero “Le tasche piene di sassi” e subito si sente un brivido dentro per l'emozione nella sua intepretazione. Emozioni che si ripetono in “Gli ostacoli del cuore”, messa in seconda posizione in scaletta, forse in omaggio alla nostra cantante friulana più conosciuta (Elisa).

Dopo questo inizio romantico, sugellato da effetti luce e scenici di gran classe, Giorgia passa ad una fase di disco music, a nostro avviso meno adatta alle sue caratteristiche vocali, ovvero “Sweat dreams”del duo musicale Eurythmics, che ci riporta alle sonorità degli anni ottanta. Dicevamo “un po' meno adatta” perchè la voce di Giorgia è soul, funky, grintosa e pulita anche per sonorità Jazz, ben lontane dalla disco music.


Prova del nove lo è stato il momento centrale del concerto, ovvero il DJ set, in cui il suo batterista si è ottimamente cimentato alla consolle. Brani mixati a dovere, sui quali Giorgia ha improvvisato ancora un po' di disco music facendo letteralmente ballare il pubblico.

Nella seconda parte i suoi classici: “E poi”, “Come saprei” (vincitrice a Sanremo), “Strano il mio destino”...purtroppo fatti in versione ridotta e acustica, in quanto, come già detto, la pioggia ha iniziato a farsi sentire. Un vero peccato aver tagliato queste perle della canzone italiana, ma il rischio di sospendere il concerto senza nemmeno un loro “assaggio” era palpabile.

Tregua del tempo e si riparte con un'ultima parte in salita che ci porterà a toccare la difficilissima, per l'estensione, “Di sole e d'azzurro” (infatti vuoi l'umidità o vuoi il clima della serata, anche una gran voce come Giorgia ne ha risentito sul pezzo) e il gran finale con “Io fra tanti”.

Bis di rito e gran finale con “I will always”, colonna sonora del film “Guardia del corpo”, che ha riportato il pubblico di Villa Manin al romanticismo e ai brividi di inizio concerto.



 
Al via il Festival di Majano
News
Written by Musicologi   
Monday, 15 July 2019 09:57
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Mancano poco più di due settimane all’inizio della 59° edizione del Festival di Majano, la storica kermesse che da oltre mezzo secolo colora l’estate del Friuli Venezia Giulia proponendo, quest’anno dal 20 luglio al 15 agosto, un calendario di decine di eventi che spazia fra i grandi concerti e spettacoli con protagonisti artisti di livello internazionale, eventi culturali, con mostre d’arte e incontri, eventi gastronomici con degustazioni e workshop a tema, sport e tanto divertimento per tutti. Il Festival di Majano è fra le rassegne più longeve che la nostra Regione può vantare, una manifestazione capace di portare nella cittadina collinare in provincia di Udine decine e decine di migliaia di persone, molte delle quali provenienti da fuori regione e dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia. Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito www.promajano.it.

MUSICA E EVENTI LIVE

Da ormai trent’anni il Festival di Majano è diventato un punto di riferimento per i grandi concerti live nell’estate del Nordest, ospitando artisti di chiarissimo livello nazionale e internazionale. Sarà così anche quest’anno, a cominciare dal primo grande nome in calendario; domenica 21 luglio a salire sul palco saranno i The Darkness (nella foto), hard rock band inglese che ha firmato successi planetari come “I Believe in a Thing Called Love”, “One Way Ticket” e “Everybody Have a Good Time” e album memorabili come “Permission to Land” e “One Way Ticket to Hell...And Back”. Un unico concerto nel Nordest per la band guidata da Justin Hawkins, da sempre accostata a mostri sacri come AC/DC, Led Zeppelin, T-Rex, The Queen e Van Halen. Icona della musica indie italiana è poi Calcutta, che salirà sul grande palco dell’area concerti il prossimo 26 luglio, evento questo molto atteso, nel quale i fan potranno ascoltare tutte le hit del cantautore di Latina, tra cui le celebri “Paracetamolo”, “Pesto”, “Oroscopo”, “Orgasmo”, tra le altre. Solo due giorni dopo, il 28 luglio, spazio al secondo grande appuntamento internazionale, questa volta con le leggende del progressive rock Jethro Tull, band che ha contribuito a scrivere alcune fra le più belle pagine di questo genere musicale. Ian Anderson, con il suo celebre flauto, sarà quindi il grande protagonista del “Jethro Tull 50 Anniversary Tour”, tournée mondiale con cui la band festeggia i 50 anni di attività. Appuntamento da non perdere per gli appassionati del festival è quello con la serata evento dedicata ai Pink Floyd con il tributo dei Pink Sonic, in programma il prossimo 10 agosto. Uno spettacolo che ha saputo negli anni svilupparsi e raggiungere vette di perfezione sonora e di qualità delle scenografie e degli effetti inaspettati. I biglietti per i concerti di The Darkness, Calcutta, Jethro Tull e Pink Sonic, eventi organizzati in collaborazione con Zenit srl, sono in vendita sul circuito Ticketone. Tutte le info e i punti vendita su www.azalea.it.

Ma Festival di Majano significa anche tanta musica da fruire gratuitamente durante tutte le serate del calendario. A questo proposito il 27 luglio, sul palco di Piazza Italia, si esibirà il New York Ska-Jazz Ensemble, band che propone ritmi incalzanti a cui è difficile sottrarsi, contagiando il pubblico con la loro incredibile energia e portando sui palchi di tutto il mondo show fenomenali. Proposta di livello internazionale made in Usa è poi quella dei Creedence Clearwater Revived, protagonisti a Majano con le sonorità e i successi dei fratelli Fogerty il prossimo 3 agosto. Appuntamento immancabile per gli amanti della musica e della cultura dei mitici anni ’80 è quello con l’80 Festival, che vedrà sul palco tre ospiti che hanno fatto la storia di quel mitico decennio: Viola Valentino (“Comprami”), Tony Esposito (“Kalimba de luna”), Gazebo (“I like Chopin - Lunatic”). Evento di grande qualità è anche quello che vedrà protagonista le Strange Kind of Women, l’unico straordinario tributo ai Deep Purple tutto al femminile, formato da musiciste professioniste, in concerto in Piazza Italia al Festival di Majano il prossimo 4 agosto. Moltissime ancora saranno le proposte musicali, dai tributi ai Queen (Toys) a Mina e Celentano (Celentamina), a Battisti, ai Pooh, a Vasco Rossi (Sensazioni Forti), i concerti rock di May Day 28 e Exes, agli eventi dance Passion Privè. Riconfermatissimo anche l’appuntamento con lo storico concorso canoro “Un Gallo per l’Estate”, giunto alla 22° edizione, che vedrà gli aspiranti cantanti sfidarsi sul grande palco del festival venerdì 9 agosto alle 21.00.

ARTE E CULTURA

Come da tradizione è immancabile al Festival di Majano l’appuntamento con l’arte e la cultura. Saranno due le mostre fruibili al pubblico durante le serate della rassegna. Alla Sala Ciro da Pers sarà allestita la mostra personale di Giordano Floreancig dal titolo “Siamo qui per bellezza”. Nato nel 1954, Floreancig vive e lavora a Udine. Autodidatta, si avvicina alla pittura nel 1976, anno in cui il Friuli ha vissuto la tragica esperienza del terremoto. Del 2009 la partecipazione alla 54ª biennale di Venezia di Vittorio Sgarbi. Le sue opere, che si trovano in molti musei e collezioni private, hanno una loro forza e una propria carica espressiva molto originale. Altra mostra è quella che vedrà protagonista la Scuola Mosaicisti del Friuli, allestita negli spazi del Palazzo delle Associazioni di Via Zorutti. Attiva da sempre a Spilimbergo, la scuola si è fatta conoscere in tutto il mondo realizzando prestigiose opere come il ciclo musivo del Foro Italico a Roma, le realizzazioni per la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme (Israele), per il Kawakyu Hotel a Osaka (Giappone), per la stazione della metropolitana Temporary Word Trade Centre - Ground Zero - a New York (USA) per la Volksbank a Graz (Austria) tanto per citarne alcune. Serata dedicata alla consegna del Premio Pro Majano è invece quella del 25 luglio (ore 20.00 in Piazza Italia). Il Premio Pro Majano, che ogni anno viene conferito a un simbolo dell’eccellenza friulana nel mondo, verrà assegnato quest’anno a Don Alessio Geretti, delegato episcopale alla Cultura, direttore e curatore delle mostre del Comitato di San Floriano, che seguirà così nell’ordine Bruno Pizzul (2013), Dante Spinotti (2012), Giorgio Di Centa (2013), le Frecce Tricolori (2014), Chiara Cainero (2015) e la Cineteca del Friuli (2016). L’inizio del Festival vedrà poi l’uscita del nuovo numero unico per il 2019 della rivista Majano Nuova, che approfondirà tutte le iniziative culturali in corso di programmazione e le attività con le città gemellate con Majano, darà spazio alle eccellenze del comprensorio majanese e alle tante realtà associative del territorio.

SPORT, TEMPO LIBERO E EVENTI PER BAMBINI

Novità di questa edizione saranno i due appuntamenti “A spasso con il festival sulle strade del vino e dei sapori”, due visite guidate a cantine, aziende e realtà economiche del nostro territorio. Nel primo appuntamento del 3 agosto la gita interesserà il territorio del cividalese e alcune sue eccellenze. Il 10 agosto la gita si svolgerà nel pordenonese (info e prenotazioni su al 349 0587353). Ricco il calendario sportivo con i raduni dedicati alle auto e moto d’epoca con gli eventi “Regolarità Day – Ruote del passato” e “Le storiche al Festival” (in collaborazione con Club Alfa Romeo di Majano). Il 27 luglio di scena il torneo di Calcio a 5 “Colinar League” e la manifestazione “Passi di Festival”, in collaborazione con FVG Nordic Walking. Evento per gli amici a quattro zampe è poi “Walking Dog”, passeggiata di socializzazione e cultura cinofila, in programma il 28 luglio.

Per tutto il periodo del festival non mancheranno attività dedicate ai più piccoli come il “Bimbo Day”, l’evento “Murales Volante”, il trucca bimbi, giochi di pittura, letture e cantastorie, magia e illusionismo. Esibizioni musicali, l’evento “Luna in Piazza” con il circolo Astrofili di Talmassons (8 agosto ore 21.00), la 5° Rassegna Fisarmonicisti Alpe Adria e molto altro ancora completano il programma del Festival.

ENOGASTRONOMIA

Le eccellenze della gastronomia friulana, italiana e mitteleuropea sono da sempre un fiore all’occhiello del Festival di Majano.  Per tutte le giornate del Festival, dal 20 luglio, fino al grande spettacolo pirotecnico, che chiuderà il programma il 15 agosto, saranno attivi fornitissimi chioschi enogastronomici dove gustare le specialità della manifestazione, tra cui il filetto del festival, il frico e polenta proposti da “Cucina di Carnia”, la costata alla brace nel suggestivo giardino estivo, i dolci e molto altro ancora. Grande conferma sarà il Biergarten con specialità austriache e bavaresi, dove assaggiare la Wienerschnitzel con patate cucinata dagli “Amis di San Martin”, il fenomenale galletto alla brace, i Wurstel ripieni di formaggio arrotolati nella pancetta, il tutto annaffiato da dell’ottima birra a caduta. I migliori vini del territorio aspettano invece il pubblico nell’elegante spazio enoteca.  Una cucina attenta a tutti, quella del festival, che proporrà anche pietanze adatte a ogni tipo di intolleranza con le proposte di Integraldo. Sempre a cura di Integraldo saranno le due degustazioni di cibi e vini dedicate alla cucina sana, sensibile e speciale (info e prenotazioni al 349 058343).

Il Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, il Comune di Majano, l’Associazione regionale tra le Pro Loco, la Comunità Collinare del Friuli, il Consorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare. Tutte le info su www.promajano.it .

 

 
A Villa Manin stasera arriva Giorgia
News
Written by Musicologi   
Monday, 15 July 2019 09:16
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Dopo l’emozionante e empatico concerto del pianista francese Yann Tiersen, entra nel vivo il calendario dei grandi concerti nella Piazza Tonda di Villa Manin, patrimonio storico culturale di Codroipo in provincia di Udine. Lunedì 15 luglio sarà la meravigliosa Giorgia, voce fra le più amate dal pubblico italiano, a riempire di colori e note la Villa, con l’unico live in Friuli Venezia Giulia del “Pop Heart Summer Nights”, tranche di concerti estiva del fortunato tour che l’ha vista protagonista a primavera nei palazzetti delle principali città italiane. I biglietti per lo spettacolo sono ancora in vendita nei punti autorizzati Ticketone e lo saranno anche alla biglietteria del concerto, sita in Piazza dei Dogi e operativa dalle 18.00. Le porte al pubblico apriranno alle 19.30, in attesa del live che inizierà alle 21.30. L’evento è inserito nella rassegna Villa Manin Estate, organizzata da Zenit srl, che si è aggiudicata la gara indetta dall'Erpac per l'organizzazione di concerti, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG e Città di Codroipo. Prossimi eventi del calendario i concerti della star mondiale e leader dei Radiohead Thom Yorke (17 luglio) e del duo di jazzisti Stefano Bollani e Hamilton de Holanda (18 luglio). Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

A sette anni dall’ultimo concerto in Friuli Venezia Giulia, tenuto al Palasport Carnera di Udine a marzo 2012, la meravigliosa Giorgia torna live in Regione scegliendo Villa Manin per il suo “Pop Heart Summer Nights”. Il suo ultimo album “Pop Heart”, certificato disco di platino, raccoglie grandi successi nazionali e internazionali, selezionati e reinterpretati da Giorgia e riarrangiati da Michele Canova. Il disco contiene featuring con Tiziano Ferro sul brano “Il conforto” e con Ainé sulle note di “Stay”, oltre ai camei di Eros Ramazzotti (“Una storia importante”) ed Elisa (“Gli ostacoli del cuore”). “Le tasche piene di sassi” è il primo singolo estratto dal disco e una tra le canzoni più intense della carriera di Lorenzo “Jovanotti” Cherubini. Lo show collega il passato al futuro, l'acustica pop a quella dance. Il passato è delineato da momenti in cui lo spettatore ha la possibilità di godere a pieno della musica emozionandosi e immergendosi nelle note senza distrazioni, il futuro si delinea con la potenza delle immagini e degli enormi schermi che creeranno più stages dentro lo stesso. Un palco essenziale, sofisticato, lineare ed elegante che lascerà la voglia di riaccendere la musica. Giorgia Todrani, semplicemente Giorgia, romana classe 1971, ha alle spalle oltre vent’anni di carriera artistica nella quale ha ottenuto 25 dischi di platino consegnando alla storia una serie di brani senza tempo, che hanno conquistato il cuore di milioni di persone.

 

 

 
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