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News Recensioni Interviste
Dal 1. agosto al via Trieste Summer Rock Festival
News
Written by Musicologi   
Friday, 12 July 2019 12:16
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Un omaggio al genio di Frank Zappa con gli Ossi Duri e la presenza del grande (ex) frontman delle Storie Tese, Elio e una giovane band triestina di zappiani incalliti, gli Enema. Il ritorno a Trieste (e al Festival) di una leggenda del rock, il batterista Ian Piace per la Deep Purple Night. Il chitarrista dei Marillion Steve Rothery accompagnato da una superband composta tra gli altri dal noto polistrumentista Riccardo Romano. E per finire la più nota cover band dei Rockets, salita più volte sul palco con i membri originari del gruppo francese, che permetterà di rivivere una delle più belle e indimenticate stagioni della musica anni ’70, la Universal Band e a completare la serata, la formazione veneziana dei Sezione Frenante. Questo il calendario della XVI edizione del “Trieste Summer Rock Festival” che si svolgerà dall’1 al 4 agosto 2019 al Castello di San Giusto di Trieste e sarà più che mai all'insegna del Rock progressive.

Promosso dall’associazione “Musica Libera”, grazie al sostegno e alla co-organizzazione del Comune di Trieste, il Festival vedrà protagonisti delle serate, nella suggestiva cornice del Castello di San Giusto, alcuni tra i più grandi protagonisti del rock e prog, come affiancati da gruppi emergenti e proposte.

Il programma di quest'anno vedrà sul palco nella serata di apertura, il 1° agosto, in occasione del Frank Zappa Day, Elio e gli ossi Duri e Enema. Il progetto Ossi Duri nasce nel 1993 per iniziativa di quattro (allora) ragazzini che volevano suonare per far ballare e divertire i propri compagni e per offrire il proprio personale tributo all’appena scomparso Frank Zappa, da sempre loro mentore musicale. Della lezione impartita dal Maestro, gli Ossi Duri hanno fatto proprie la volontà di unire nella propria musica l’umorismo, l’ironia dei testi e la complessità degli arrangiamenti. La passione per questo artista e il suo particolare approccio musicale ha favorito due importanti incontri che si sono trasformati in collaborazioni live e in studio: Elio (Elio e Le Storie Tese), e Ike Willis – vocalist e chitarrista di Zappa dal 1978 al 1993 – col quale sono stati protagonisti di numerosi concerti. Dal 2004 gli Ossi Duri ed Elio hanno suonato insieme diverse concerti e prodotto dei cd di tributi a Zappa ed Elio ha cantato, su cd brani originali degli Ossi Duri.

Nato dall'idea di Jacopo Tommasini e Pietro Ieraci, zappiani incalliti, il progetto “The Enema Bandits play the music of FRANK ZAPPA” vuole riproporre le canzoni rese celebri da alcuni dei più grandi gruppi capitanati dal Maestro, dal rock alla disco, dal jazz orchestrale alla fusion, riarrangiandole per ogni tipo di situazione ed esigenza.

 

Il 2 agosto, sarà una data imperdibile per chi ama e ricorda i Rockets con il loro look spaziale e il loro sound Space Rock. Al Festival ci sarà “spazio” (stavolta è proprio il caso di dirlo) per la Universal Band, tribute che dal 2003 riporta sul palco lo spirito che rese i ROCKETS quella magia che tutti i fan conservino nel cuore.
Il loro spettacolo punta a riprodurre il sound, i costumi e gli effetti che hanno reso famosa la band autrice di  successi come Galactica, On the Road Again, Future Woman, Electric Delight che riproporranno live in
una serata che promette un tuffo nello spazio e nel tempo.

 

La Progressive Rock Band “Sezione Frenante” nasce nella prima metà degli anni ‘70. Dopo aver spalleggiato musicisti e gruppi illustri quali Le Orme, Biglietto per l’Inferno, Ibis, Perigeo, Tito Schipa Junior, la band si scinde e i componenti intraprendono strade differenti; è necessario attendere il nuovo millennio per vedere il gruppo compiere i primi tentativi di riunione.

Nel 2006 inizia il nuovo sodalizio e ai quattro fondatori, Alessandro Casagrande (batteria), Mirco De Marchi (tastiere), Doriano Mestriner (chitarra), Federico Berto (testi e registrazioni), si aggiungono il bassista Sandro Bellemo e il cantante Francesco Nardo.

Lentamente prende vita l’idea di completare il materiale composto molti anni prima. Nasce così “Metafora di un viaggio”, concept album ispirato al poetico viaggio di Dante Alighieri, pubblicato nel 2014 dalla Ma.Ra.Cash Records e di cui nel 2016, dopo il successo della prima uscita, viene pubblicata la ristampa “Metafora di un Viaggio Revisited”, completamente rinnovata e con l’aggiunta di tre brani inediti. L’ultimo album è "Nuove Dimensioni", un concept di otto tracce che indaga sulle origini dell’universo, sulle profondità dello spazio, sulla natura del tempo, sul fato dei buchi neri. Il progetto si propone inoltre di sensibilizzare i giovani all’ascolto e alla diffusione del rock progressivo, espressione di un periodo storico particolarmente fervido e prolifico, anche promuovendo eventi culturali e lezioni concerto.

Il 3 agosto saliranno sul palco di San Giusto Ian Paice e la Purple Night per dare vita a una serata dedicata al mito dei Deep Purple. La PURPLE NIGHT nasce nel luglio del 2015 in seguito allo scioglimento dei RAIN, Deep Purple Tribute sulla scena musicale del Triveneto per 30 anni e di cui facevano parte Alessandro Bertolo chitarra, Marco Franco Hammond e Marco Riavez basso. Su questa già solida e rodata base si sono inseriti Gianni Moretto alla batteria e Piero Pattay alla voce, tutti con alle spalle un vasto background musicale e numerose collaborazioni, non ultima quella con Paice con cui hanno avuto modo di esibirsi in molte occasioni sui palchi di tutto il Triveneto. Con la Purple Night sarà possibile rituffarsi nelle atmosfere degli anni 70' condite da grande jam, feeling e improvvisazione.

Ian Paice (nome completo Ian Anderson Paice, classe 1948) è un batterista britannico tra i più conosciuti della scena rock, divenuto famoso come membro dei Deep Purple, ma anche per aver suonato negli Whitesnake, con Gary Moore e per Paul McCartney. Molto creativo e capace di impressionare con lunghi assoli, è considerato uno dei migliori batteristi di sempre, dal suono e dallo stile unico, nonostante la strumentazione molto semplice. Dagli anni Duemila, Paice è solito tenere concerti da solista in Italia con ottimi musicisti di supporto, con i quali esegue principalmente canzoni dei Deep Purple.

 

Per finire, il 4 agosto, l’ex chitarrista e membro fondatore dei Marillion presenterà il suo spettacolo “Steve Rothery plays Marillion”. In attività dal 1983 con il primo album "Script for a Jester's tears", Rothery vanta con la band 18 album all'attivo. Nel 2014 intraprende anche la carriera solista, conclamata con la formazione della Steve Rothery Band e con l'uscita del disco The Ghosts of Pripyat. Con lui sul palco Riccardo Romano è un polistrumentista, compositore, cantante, ingegnere del suono e arrangiatore la cui collaborazione con Steve Rothery Band inizia nel 2014. Il nuovo album del progetto Riccardo Romano Land, B612, è un'opera rock ispirata al libro "Il Piccolo Principe" di Antoine De Saint-Exupéry che si avvale della collaborazione di moltissimi ospiti, tra cui Steve Hogarth e Steve e Jennifer Rothery.

Il concerto verrà introdotto dalla presentazione del disco con l'intervento di Jennifer Rothery (nel ruolo della Rosa) e di Steve Rothery nei brani in cui il chitarrista ha dato il contributo sul cd. Nella seconda parte dello spettacolo sarà proposta una carrellata di brani dei Marillion per ripercorrere la carriera del gruppo, dalla prima era (quella di Fish) a quella del secondo cantante (Steve Hogart) ancora in attività.

I concerti del 2 e 4 agosto sono a ingresso libero, quelli dell’1 e 3 agosto al costo di 15 euro (più diritti di prevendita) per i posti a sedere e di 10 euro (più diritti di prevendita) per i posti in piedi. Tagliandi in vendita presso le prevendite abituali e sul circuito Vivaticket. Apertura biglietteria un’ora prima del concerto.

La filosofia alla base del tradizionale e atteso evento musicale estivo, inserito nel calendario di Trieste Estate, è celebrare, attraverso un festival internazionale, la musica rock e progressive con un ciclo di concerti di grande qualità e artisti storici capace di attirare un numeroso pubblico di giovani (e non solo) da tutt'Europa. Sono state oltre 160.000 le persone che nel corso di questi anni hanno assistito complessivamente al festival, tanto da essere definito dalla rivista Jam la “capitale” italiana del Rock progressive. Un successo che si conferma di anno in anno che ha visto arrivare a Trieste artisti del nome di Rick Wakeman, Steve Hackett, Focus, Grand Mother of Inventions, PFM, Creedence Clearwater Revived, Carl Palmer in ELP tribute with Fog, Animals, Ian Paice, Banco del Mutuo Soccorso, Alan Parson, New Trolls, Delirium, Clive Bunker, Glenn Hughes, Osanna, Ray Wilson, Gong, Claudio Simonetti&Daemonia, Van Der Graaf Generator, Caravan, Omaggio a Battisti, Saint Just con Jenny e Alan Sorrenti e PinkOver.

Formula apprezzata quella del Festival che dà spazio anche ai giovani e ai gruppi rock triestini, che hanno la possibilità di esibirsi prima di questi grandi nomi del Rock Progressive, dando loro anche occasioni di confronto e di visibilità.

 

Questo il commento del presidente dell’Asssociazione “Musica Libera”, Davide Casali: "Un grande ritorno a Trieste di Ian Paice per una serata Deep Purple, un grande della musica come Elio che omaggia uno dei più grandi compositori contemporanei come Frank Zappa, che ha saputo coniugare la classica al rock al blues. Il repertorio dei Marillion con il loro bravissimo chitarrista Steve Rothery e l'omaggio ai Rockets della tribute Universal Band costituiscono secondo noi un'ottima proposta musicale estiva. Ringrazio come al solito il Comune di Trieste, senza il quale non si sarebbe mai potuti arrivare alla 16a edizione".

 

 

 
Yann Tiersen, il polistrumentista, a Villa Manin
Recensione Concerto
Written by Edoardo Bortolotti   
Friday, 12 July 2019 12:10
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Martedì 9 luglio 2019, incastonato nella bellissima cornice di Villa Manin a Passariano (UD), si è svolto l’atteso concerto di Yann Tiersen, polistrumentista francese originario della Bretagna, aprendo la serie di grandi concerti estivi in programma nella residenza dogale nell’ambito della rassegna “Villa Manin Estate 2019” (gli altri appuntamenti saranno con Giorgia il 15 luglio, Thom Yorke il 17 luglio e il duo Stefano Bollani e Hamilton De Holanda il 18 luglio). Reso famoso grazie alle musiche della colonna sonora del film “Il Favoloso Mondo di Amélie”, egli anni ha poi musicato altre pellicole di altissimo livello, tra cui “Good Bye Lenin!”, “Tabarly” e numerosi cortometraggi. Più volte paragonato a Erik Satie o Nina Rota, Yann Tiersen è un artista senza limiti e confini, in grado di spaziare dalla classica sino all’elettronica e alla musica popolare.


Il palco appare subito pieno di strumenti, musicali e non, ma l’inizio del concerto è di solo piano: Yann entra delicatamente in scena, tra gli applausi composti di un pubblico non numerosissimo, ma che conferisce un’atmosfera intima all’evento. Gli altri strumentisti entrano in scena con pari finezza, intervenendo qualche volta anche con delle linee vocali che assomigliano tuttavia più ad un altro strumento, assolutamente mai dominante ma che invece si fonde in un'unica catarsi sonora grazie anche ai continui suoni ambientali naturali che accompagnano l’ascoltatore durante il viaggio sonoro. Le luci, bianche per tutto lo spettacolo, e la scenografia sono minimal, come la musica nella maggior parte del tempo, non prendendosi nemmeno una briciola di spazio, che è lasciato totalmente alla musica, o forse sarebbe meglio dire al Suono: questo infatti è il protagonista dello spettacolo, il rapporto dell’uomo con la realtà naturale, in scenari che appaiono decisamente universali e solenni.

 

 
Al via con il Trio di Parma "Nei suoni dei luoghi" a Gorizia
News
Written by Musicologi   
Wednesday, 26 June 2019 15:04
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Sarà il Trio di Parma, complesso cameristico di livello internazionale, l’ensemble protagonista del grande concerto di apertura della 21° edizione del festival di musica e territori Nei Suoni dei Luoghi, che oggi annuncia la prima anticipazione di questa edizione 2019. L’appuntamento con il Trio di Parma è quindi per venerdì 5 luglio a Gorizia, nel Parco Municipale, con inizio alle 20.30. Da luglio a dicembre il calendario vedrà oltre 35 concerti in 30 Comuni del Friuli Venezia Giulia, Veneto, Slovenia e Croazia, in un circuito musicale che unisce Nei suoni dei luoghi, Carniarmonie, il Festival Musicale Internazionale di Portogruaro, oltre al Mittelfest, alla Società dei Concerti di Trieste, all’Accademia di studi pianistici Antonio Ricci, alla Fondazione Luigi Bon, a Piano FVG, per offrire al pubblico musica di elevata qualità in luoghi suggestivi e ricchi di fascino. Quest’anno Nei suoni dei luoghi amplia questa rete co-organizzando due ulteriori concerti con Verdid’Estate e con il festival More Than Jazz. Tutte le info in attesa del programma completo, che verrà svelato martedì 2 luglio in conferenza stampa, su www.neisuonideiluoghi.it e sulla pagina Facebook: Festival Nei suoni dei Luoghi.

 

Il concerto inaugurale del festival vedrà il Trio di Parma, formato da Ivan Rabaglia (violino), Enrico Bronzi (violoncello), Alberto Miodini (pianoforte), proporre un programma con musiche di F. J. Haydn, F. Martin e J. Brahms. La musica da danza è uno degli ingredienti fondamentali per la trasmigrazione di elementi folkloristici all’interno delle forme musicali classiche. In questo programma tale sincretismo si realizza in maniere differenti, attraverso la schietta introduzione degli stilemi della danza tedesca nel caso di Haydn, con il filtro della politonalità e del gusto per la sovrapposizione nel caso delle melodie irlandesi di Martin, infine attraverso una sintesi più segreta, ma forse ancora più ricca di conseguenze sull’evoluzione del linguaggio, nel caso di Brahms. L’evento, organizzato in collaborazione con Verdi d’Estate, vede un biglietto unico a 3 euro, che sarà in vendita a partire da un’ora prima dell’inizio del concerto. In caso di pioggia l’evento si terrà all’Auditorium della Cultura Friulana di Via Roma a Gorizia. Alle 18.30 in programma anche la visita guidata nel centro storico di Gorizia. Da piazza della Vittoria a via del Rastello: fatti e leggende si intrecciano nel cuore della città, dove i vecchi edifici raccontano affascinanti frammenti di storia. Consigliata la prenotazione (0432 532330).

 

 
A Trieste è ora di "Hot in the city"
News
Written by Musicologi   
Saturday, 22 June 2019 16:15
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Quarta edizione per “Hot In The City”, rassegna prodotta da Good Vibrations con la collaborazione di Trieste is Rock che vuole allietare le calde serate estive dei triestini (e non) con nove concerti che abbracciano il rock in tutte le sue sfumature, da quello cantautorale di Angelo Branduardi all’indie folk dell’inglese Ben Ottewell (leader dei Gomez), dal blues rurale dei Superdownhome all’omaggio a Woodstock di Love Caravan con Anthony Basso passando per i talenti locali (Bill Lee, The Rideouts, Fiore, Ivo Tull Trio, Sinheresy, 6 Pence, Acqua e Sale) tra San Giusto e Piazza Verdi (negli spazi di Trieste Estate, il cartellone estivo del Comune di Trieste) fino alla chiusura al Teatro Miela con il blues stellare dell’americano Eric Gales.

 

PROGRAMMA COMPLETO:


VENERDì 28 GIUGNO 2019 h21

Bastione del Castello di San Giusto

Entrata libera

Bill Lee + The Rideouts


Una serata dedicata a due talenti cittadini.

 

THE RIDEOUTS

 

Tutto inizia nel 2000, quando Massimiliano Scherbi si trasferisce a Liverpool, per suonare nella città dei suoi idoli, i Beatles (e lì comincia un’importante esperienza suonando in un progetto di Stewart Boyle, ex Bullyrag). Nel 2003 nasce il primo nucleo dei Rideouts, che nel 2005 registra agli Imperial Studios di Liverpool il primo ep insieme a Jay Irving (Spandau Ballet, Nate James, The Christians) alla batteria. Rientrato in Italia (con un bel bagaglio di esperienze e un’ottima padronanza della lingua inglese), Scherbi porta avanti il progetto e, grazie all’esperienza maturata nei Tillamook (vincitori delle selezioni italiane 2008 dell’IBC: nel 2009 rappresentano l’Italia a Memphis), conosce Gianpiero de Candia e Andrea D’Ostuni con i quali nel 2009 registra l’album «The Storm After The Calm». Nel 2012 esce «All Day & All Night» e nel 2016, il terzo «Heart & Soul», con alla batteria Federico Gullo, alle seconde voci Michela Grilli e Andrea Radini alle seconde chitarre, tra raffinate ballate e pezzi rock blues, sullo sfondo il brit rock (la stessa copertina, che si rifà a Banksy, è un richiamo alla scena british). L'album è stato masterizzato al Mercury Mastering (California) da Blake La Grange (vincitore di vari Grammy, ha lavorato - tra gli altri - con Kanye West). The Rideouts si rifanno alle sonorità della musica anglo-americana degli anni ‘60, dal pop al rock, dal blues al garage rock senza dimenticare un pizzico di psichedelia. The Beatles, Hendrix, Cream, Led Zeppelin sono le principali influenze. Richard Oliff della BBC (presentatore, scrittore, giornalista, produttore che ha lavorato con personaggi del calibro di Ringo Starr e Paul McCartney), estimatore dei Rideouts, per descriverli ha tirato fuori nomi come Eric Clapton e The Beatles.

Il quarto album, «Magical World», in uscita a luglio, continua il percorso intrapreso da «Heart and Soul» con l’aggiunta di alcune sonorità più elettroniche. In questo lavoro, inoltre, Michela Grilli è la voce principale in due canzoni: «Come to me» e «Get a little closer».

Massimiliano Scherbi è oggi accompagnato da Michela Grilli alla voce e cori, Marco Corsi alla tastiera, chitarre e voce, Gianpiero de Candia al basso e Federico Gullo alla batteria.

Il concerto a San Giusto sarà l’occasione per festeggiare il decennale dell’uscita del primo album, «The storm after the calm» e le recenti firme dei contratti di editoria, con la giapponese Shinko Entertainment e l’inglese Supreme Songs ltd (nel cui roster troviamo artisti quali John Legend, Drake, Jess Glynne, Kanye West e Neville Staple, frontman dei The Specials) e di distribuzione con l’inglese Plastic Head.

 

BILL LEE

Il cantante e chitarrista Bill Lee Curtis, triestino classe ’89, in passato in altre band come Spero Promitto Iuro e oggi nei Welcome Coffee, porta avanti anche un progetto solista concretizzato in un ep di cinque pezzi inediti da lui scritti e composti, intitolato «Let this fire burn»: il fuoco che brucia sembra lo stesso dei grandi rocker tormentati di Seattle, come i compianti Chris Cornell (Soundgarden) e Layne Staley (Alice in Chains) le cui vocalità si scorgono tra le influenze, con una visione della vita, però, non così cupa ma tinta dai colori del Carso in una giornata di sole. Il rock americano (soprattutto quello anni ’90) nel cuore, per un prodotto 100% made in Trieste, registrato nello studio di Marco Parlante, l’ep esce sia fisicamente che in digitale per l’etichetta Epops di Moreno Buttinar (batterista e produttore che in curriculum ha anche una collaborazione con i Cream di Eric Clapton, nei leggendari studi di Abbey Road che ospitarono i Beatles). Bill Lee ha coinvolto ben 17 ospiti scelti tra i musicisti locali più apprezzati: dai quotati chitarristi Emanuele Grafitti (Canto Libero) e Jacopo Tommasini (ex Brazos, ora solista e con gli Enema Bandits – tributo a Frank Zappa), ai bluesman Mike Sponza e Franco Toro, la batteria del già citato Buttinar, il basso di Francesco Cainero (The Topix) e ancora il piano di Riccardo Morpurgo con un pezzo jazz, le percussioni di Alessandro Perosa (batterista visto in tantissime band, dalla Berimbau agli Omza) e Marco Parlante, la batteria di Mathias Butul (Brazos, Nasty Monroe), il violino di Lucy Passante Spaccapietra (Figli di Puff) che ha portato un tocco folk-tribal, il contrabbasso di Kevin Reginald Cooke (che suona al Conservatorio Tartini), il basso di Michele Chiesa (Blue Cheese), la chitarra di Paolo Galimberti, la voce black dub di Elisa Gellici, le tastiere di Stefano Bigontina. A San Giusto Billy, voce e chitarra, sarà accompagnato da Paolo Galimberti alla chitarra classica/acustica, Christian Leale alle percussioni, Kevin Reginald Cooke al basso.

 

 

MARTEDì 2 LUGLIO 2019 h 21

Bastione del Castello di San Giusto

Entrata libera

Ben Ottewell + opening Fiore Lazzerini


Il fondatore e leader dei Gomez in tour da solista per una serata di grande songwriting folk.

 

BEN OTTEWELL

 

Fondatore e leader dei Gomez, il britannico Ben Ottewell è riconosciuto come uno dei principali cantautori della scena indie-folk inglese. La sua voce baritonale e profonda, che lo avvicina a Ray Lamontagne e Eddie Vedder, è uno dei marchi di fabbrica che lo contraddistinguono e rendono i suoi progetti solisti ampiamente efficaci anche in versione acustica, dove esprime grande emozionalità e carisma, ricordando non poco la poesia di Nick Drake. Autore di tre dischi in sei anni per la ATO Records, Ben Ottewell arriva in Italia per la promozione dell’ultimo lavoro «A Man Apart», definito “tra i suoi lavori più maturi” e avvicinabili alle composizioni coi Gomez, con cui è attualmente in tour per il ventesimo anniversario del loro capolavoro «Bring it on», con show spesso sold-out.


FIORE LAZZERINI

 

Fiore suona la chitarra, canta e scrive canzoni fin da quando era piccolissima. Già da adolescente calca i palchi della sua città, Trieste, esibendosi nei principali club e teatri: il Teatro Miela (per il CXG, concerto per Gabriele, per il Trieste Calling The Boss in apertura di Cristina Donà), il Teatro Bobbio (concerto per Manuel), Hangar Teatri, il Tetris come opening act per la cantautrice tedesca Alin Coen, l’Etnoblog in apertura di Maria Antonietta e Rachel Sermanni, il Rossetti per il Trieste Calling The Boss, il Round Midnight prima della cantautrice croata Lovely Quinces e in contesti come Balcony Tv, Sofar Sound… Nel 2016 ha suonato in Croazia e registrato un live acustico per noir.am.sessions. Le canzoni del live sono state poi inserite nel cd «Auburn lights of July», pubblicato su Bandcamp il 21 aprile 2017, in occasione del Record Store Day. Quest’anno è uscito il suo debutto discografico «Choices» (Mold Records), otto canzoni dal folk al pop, con i testi in inglese, tutte arrangiate da Matteo Bognolo (che suona anche diversi strumenti nell’album), con Gabriele Fatutta alla batteria, Andrea Monterosso al violino, Daniele Maraspin al violoncello e Tommaso Bisiak al flauto. Fiore non ha nulla da invidiare alle grandi interpreti internazionali: una voce che non lascia indifferenti, dal vivo come su disco colpisce l’intensità interpretativa e un timbro che non può non emozionare, il tutto accompagnato da testi che smuovono nel profondo. La giovane artista sta già pensando a un prossimo album con i testi in italiano, di cui dà un assaggio nei live.

 

 

SABATO 20 LUGLIO 2019 h 21

Piazzale Castello di San Giusto

Angelo Branduardi

Biglietti: posto unico a sedere 27 euro (+dp)

Vendita Biglietti

Ticket Point di Corso Italia (Ingresso da Corso Italia e Via San Nicolò) Telefono: 040 3498276 – 040 3498277 nei giorni feriali: 8.30 – 12.30; 15.30 – 19.00

Punti vendita Ticketone in Italia (consulta quello più vicino: https://goo.gl/15DQjl)

Possibile acquistare i biglietti anche sul sito ticketone.it

 


Uno dei cantautori più originali nella storia della musica italiana (e non solo).

 

Classe 1950, Angelo Branduardi è conosciuto con il soprannome de “Il Menestrello”, perché nella sua lunga carriera musicale ha ricercato un nuovo genere musicale che unisse la musica antica (in particolare medievale e rinascimentale) con la musica folk tradizionale e di tradizione celtica e nord-europea. Diplomato in violino e laureato in filosofia, ha iniziato a comporre da giovanissimo. Il suo debutto discografico risale al 1974, mentre l’ultimo album è stato pubblicato nel 2012 come raccolta di tutti i suoi più grandi successi. Come dimenticare: «Alla Fiera dell’est», «Cogli la prima mela», «La pulce d’acqua» e tutti gli altri brani che l’hanno reso famoso in una carriera che dura da più di 40 anni? Numerose sono state le collaborazioni artistiche e le colonne sonore da lui musicate, senza parlare delle turnée in tutta Italia e in Europa. In questo tour sarà affiancato dal polistrumentista triestino Fabio Valdemarin, pianista di formazione classica con tendenza alle divagazioni pop e jazz, vanta collaborazioni con artisti pop del calibro di Vanoni, Mannoia, Lavezzi e Neffa ed è autore di musiche da film e musiche di scena per personaggi dello spettacolo di particolare talento e fama, quali sono il trasformista Arturo Brachetti ed il mentalista Vanni De Luca.
Branduardi racconta che in questo tour è sua intenzione reinventare i brani eseguiti, smontandoli alla ricerca del nucleo essenziale e rimontandoli con nuove soluzioni. Ci saranno pianoforte, organo, tastiere e tromba oltre che naturalmente le chitarre e l’immancabile violino. Saranno eseguiti brani famosi e brani meno conosciuti, e non mancheranno ovviamente i “classici”.

MERCOLEDì 24 LUGLIO 2019 h 21

Piazza Verdi

Entrata libera

Superdownhome + opening act: Ivo Tull Trio


Blues rurale legato alla tradizione country del Mississippi, contaminato da elementi pop, punk e folk.

 

SUPERDOWNHOME

 

Duo nato nel giugno del 2016 composto da Henry Sauda (voce, cigar box, diddley bow) e Beppe Facchetti (grancassa, rullante, sock cymbal e crash). Sauda è ex cantante e chitarrista dei Granny Says e dei The Scotch, Facchetti, ex batterista dei Cozmic Mojo di Elizabeth Lee, di Louisiana Red, Rudy Rotta e Slick Steve & The Gangsters. I due decidono di formare un duo legato alle tradizioni del country blues, ma anche proiettato verso spazi personali e contaminati da rock’n’roll, country, folk e punk. Ispirati da Seasick Steve decidono di usare strumenti come cigar box e diddley bow. Da Scott H. Biram, adottano l’approccio minimal e il mix tra umore morbido e selvaggio. I due trascorrono buona parte dell’estate/autunno 2016 a sperimentare, cercando un suono preciso e registrando materiale originale. Ad aprile 2017 esce il primo ep omonimo coprodotto con Marco Franzoni e registrato al Bluefemme Stereorec di Montirone. Tra i tanti concerti del 2017, Narcao Blues - Soundtracks Festival - Lido Blues - Lontano Da Festival e due prestigiose inaugurazioni (Fiamene Festival 2017 - Opening act per Doyle Bramhall Jr e Soiano Blues Festival - Opening act per Andy J. Forest). Nell’ottobre 2017 entrano in studio per registrare «Twenty-Four Days», di nuovo con Marco Franzoni come co-produttore e ancora al Bluefemme Stereorec. L’album presenta anche il contributo di Popa Chubby che, dopo aver ascoltato il materiale del duo e apprezzato il suono, ha accettato di collaborare su due tracce, è uscito per Slang Records e digitalmente per Warner Italia. Nel febbraio 2018 il duo ha aperto sei degli otto concerti del tour italiano di Popa Chubby. Ad aprile hanno aperto per i Bud Spencer Blues Explosion e a giugno per Fantastic Negrito.

 

IVO TULL TRIO

 

Il gruppo formatosi nel 2014, vede Giulio Roselli alla batteria, Alessandro Leonzini al basso e Ivo Tull alle chitarre e voce, quest’ultimo anche in veste di autore, propone una sua visione di blues transfrontaliero con testi in sloveno. Musica intensa, sfacciata ma anche delicata e poetica, suonata con chitarre artigianali costruite da Ivo con una teglia di alluminio e legno di riciclo, “cigar box guitars” e padelle per dare a questa musica sonorità di altri tempi.

 

 

GIOVEDì 25 LUGLIO 2019 h 21

Piazza Verdi

Entrata libera

Sinheresy


Release party del nuovo album del gruppo metal triestino Sinheresy + special guests.


I triestini Sinheresy, fautori di un metal melodico in cui la voce di Cecilia Petrini si intreccia con quella di Stefano Sain, celebrano dieci anni di attività. Nella loro città presentano «Out of Connection» in arrivo il 26 luglio per la Scarlet Records (e in Giappone tramite la Avalon Marquee). La band ha registrato le voci all’Artesonika di Pordenone con Ivan Moni Bidin, chitarra e basso in casa da Lorenzo Pasutto e Davide Sportiello, la batteria agli Hansen Studios in Danimarca, Jacob Hansen si è occupato anche del mix e del master finale.

Attivi dal 2009, i Sinheresy sono uno dei nomi di punta del movimento symphonic metal. Dopo l’ep di debutto dalle atmosfere gothic “The Spiders and the Butterfly” del 2011, la band ha pubblicato nel 2013 il suo primo album intitolato “Paint the World” e nel 2017 “Domino”. Sono apprezzati a livello internazionale, avendo suonato all’estero anche in apertura di Dream Theater, Queensrÿche, Tarja Turunen (ex Nightwish), Lacuna Coil, Lordi, Anathema, Korpiklaani, Seventh Wonder.

 

VENERDì 26 LUGLIO 2019 h 21

Piazzale Castello di San Giusto

6 Pence – Queen Tribute “A night in the castle”

Biglietti: posto unico 10 euro (+dp)

Vendita Biglietti:

Ticket Point di Corso Italia (Ingresso da Corso Italia e Via San Nicolò) Telefono: 040 3498276 – 040 3498277 nei giorni feriali: 8.30 – 12.30; 15.30 – 19.00

Punti vendita Ticketone in Italia (consulta quello più vicino: https://goo.gl/15DQjl)

Possibile acquistare i biglietti anche sul sito ticketone.it

 

Le intramontabili canzoni dei Queen rivivono con questo incredibile spettacolo tributo.

Dopo i successi raccolti in vari teatri italiani e dopo i tre sold out a Trieste al Teatro Miela e al Teatro Bobbio con lo spettacolo “Live at Wembley” e al Castello di San Giusto di Trieste con lo spettacolo che ha ripercorso l’intera carriera della band britannica, i 6 Pence tornano con molte novità: protagonista il repertorio dei Queen a 360 gradi, spaziando dai brani storici della band britannica a quei pezzi che purtroppo Freddie Mercury non ha mai potuto riproporre live, senza tralasciare le “chicche” per i fan più accaniti. Il tutto sarà arricchito dalla presenza di alcuni ospiti tra cui il coro The NuVoices Project che già l’anno scorso ha reso magica la serata.
Dopo i primi live nelle piccole realtà di Trieste, nell’estate 2014 è arrivato l’evento che ha definitivamente lanciato i 6 Pence: il live nel cartellone Trieste Estate in Piazza Verdi davanti a più di tremila persone. Il concerto ha permesso alla band di farsi conoscere ed è stata anche l’occasione del debutto alla voce di Walter Bosello (Soundrise).
Dopo questa prima grande soddisfazione seguono cambi di formazione che portano i 6 Pence all’attuale line up definitiva con Francesco Colucci al basso e Daniele Girardelli (già visto con la band metal Sinheresy) alle tastiere, provenienti da due situazioni musicali differenti ma con in comune la passione per i Queen; si aggiungono anche le coriste Elena Vinci e Eleonora Lana. Il gruppo così definito prosegue la serie di performance live in cui propone le hit «We Will Rock You», «Somebody To Love», «Bohemian Rhapsody», «A Kind of Magic», «Under Pressure», «Who wants to live forever», «We are the champions»… e non solo, con un’attenta dose di ispirazione e attraverso una strumentazione fedele all’originale.

 

MARTEDì 30 LUGLIO 2019 h 21

Piazza Verdi

Entrata libera

Love Caravan - Feat. Anthony Basso

 

Il primo, vero ed originale progetto musicale italiano che nasce per celebrare il Cinquantesimo anniversario del Festival di Woodstock del 1969.

 

Una grande e colorata festa in stile hippie curata sotto il profilo musicale e visivo, un concerto dinamico e di alto livello proposto da nove tra i migliori musicisti professionisti del Friuli Venezia Giulia, capitanati da Anthony Basso, affermato frontman attivo sulla scena rock blues internazionale con alle spalle oltre vent’anni di esperienze musicali su alcuni tra i più prestigiosi palchi europei ed americani. Uno show diretto da un team di tecnici specializzati in grado di ricreare un’atmosfera unica nel suo genere, una scenografia composta da proiezioni video di repertorio, stampe, immagini, giochi di luci e colori caratteristici del periodo, gadget e merchandise di vario genere in stile sixties. Un omaggio a gruppi musicali come The Who, The Band, Creedence Clearwater Revival, Grateful Dead e artisti come Jimi Hendrix, Santana, Crosby, Stills, Nash & Young, Arlo Guthrie, Janis Joplin, Joe Cocker e moltissimi altri che si alternarono sul palco di Woodstock, nello stato di New York, dal 15 al 18 agosto del 1969.

 


SABATO 10 AGOSTO 2019 h 21

Piazzale Castello di San Giusto

Acqua&Sale – omaggio a Mina e Celentano

Biglietti: posto unico a sedere 15 euro (+dp)

Vendita Biglietti: Ticket Point di Corso Italia (Ingresso da Corso Italia e Via San Nicolò) Telefono: 040 3498276 – 040 3498277 nei giorni feriali: 8.30 – 12.30; 15.30 – 19.00

Punti vendita Ticketone in Italia (consulta quello più vicino: https://goo.gl/15DQjl)

Possibile acquistare i biglietti anche sul sito ticketone.it

 

Lo spettacolo che omaggia la coppia d’oro della canzone italiana.

Tutte “Le migliori” canzoni del repertorio di Mina e Celentano? No, tutte no, ma un bell’estratto, dai tempi di Studio Uno (il celebre varietà in onda sulla RAI tra il 1961 e il 1966) ed ancor prima, fino alla storia recente con “Le Migliori”, album uscito nel 2016. I più bei duetti, le più belle canzoni e un po’ di aneddoti e notizie, conditi dalla peculiare verve comica di Flavio Furian (visto anche a Colorado su Italia 1), e dalla vena interpretativa di Ornella Serafini. Furian/Celentano e Serafini/Mina sono accompagnati da una band veramente eccezionale con musicisti già affermati nel corso di lunghe ed importanti carriere. Adriano Celentano e Mina «Hanno, insieme, rivoluzionato la canzone italiana alla fine degli anni 50, muovendosi sull’onda del nascente rock’n’roll, conquistando negli anni 60 e 70 i rispettivi scettri di re e regina del nostro pop» (scrive Ernesto Assante su La Repubblica).
“Il molleggiato” e “la tigre di Cremona” nelle loro carriere si sono incrociati e hanno collaborato spesso ma il primo disco assieme arriva solo nel 1998 e contiene una canzone destinata a diventare uno standard del pop italiano, “
Acqua e sale” (disco d’oro nel 2017). Il successivo disco assieme è arrivato dopo ben diciotto anni, “Le migliori” del 2016, e ha ottenuto uno straordinario successo, con il record di vendite e l’assegnazione di cinque dischi di platino. Avvicinarsi al repertorio di mostri sacri non è mai semplice, ma la formazione triestina che li accompagna lo fa con rispetto e grande passione, in uno spettacolo studiato nei minimi dettagli: nulla è lasciato al caso, dagli arrangiamenti curatissimi alle dinamiche e scenografie, fino alle videoproiezioni, ai costumi di scena e il trucco. Il progetto nasce nel 2017 a Trieste quando Flavio Furian (abile imitatore che nei suoi show ha sempre inserito una personale versione del molleggiato) e la dotatissima cantante Ornella Serafini decidono di mettere in scena uno spettacolo che omaggi la coppia d’oro della musica italiana trovando la disponibilità e la competenza di musicisti già affermati in altri progetti, che possano garantire un livello qualitativo molto alto, come queste canzoni meritano. I primi due show di prova al Teatro di San Giovanni a Trieste vanno entrambi sold out, non sono da meno la prima ufficiale, tenutasi nella serata di ferragosto proprio nella splendida cornice del Castello di San Giusto e a febbraio 2018 al Bobbio di Trieste. Dopo un mini tour in Montenegro, a dimostrare che la grande musica italiana può raccogliere entusiasti apprezzamenti anche fuori dai nostri confini, ha avvio il tour nei teatri italiani (Brescia, Padova, Ferrara…). Brani senza tempo come “Brava”, “L’emozione non ha voce”, “Azzurro”, “Acqua e Sale”, “Il Tuo bacio è come un rock”, “Il Ragazzo della Via Gluck” dimostrano di far parte del dna di tutti gli ascoltatori e non smettono mai di emozionare.

I COMPONENTI DELLA BAND

Voce: Ornella Serafini (cantante, attrice, autrice e conduttrice RAI, conta collaborazioni con: Mogol, Giuseppe Tornatore, Paolo Rumiz…)

Voce: Flavio Furian (comico, imitatore, cabarettista; partecipazioni a programmi RAI, Fininvest, LA7; collaborazioni con Fichi d’India, Paolo Migone, Turbolenti…)

Tastiere: Marco Ballaben (pianista, tastierista, arrangiatore; con La Witz Orchestra ha partecipato a programmi RAI, Canale 5 e Telecapodistria)

Chitarre: Amir Karalic (collabora con diversi studi di registrazione ed etichette - Croazia Records, Grand Production – come musicista e arrangiatore)

Basso: Alessandro Leonzini (Collaborazioni con Al Castellana/ Lademoto Records, Robben Ford, Paul Gilbert, Ghemon…)

Batteria: Paolo Muscovi (ha suonato con Ron, Enrico Ruggeri, Neffa, Nina Zilli, Stef Burns, Fausto Leali, Arisa, Ornella Vanoni…)

Violino, tastiere: Tony Kozina (violinista e pianista noto a livello europeo)

Cori, chitarra: Giulia Crocini (è stata corista di Sergio Caputo, Ivan Graziani – come solista nella Witz Orchestra – collaborazioni con Sergio Endrigo)


MARTEDì 22 OTTOBRE 2019 h 20.30

Teatro Miela

Eric Gales

Vendita Biglietti Prevendita 20,00 € Intero 25,00 €

Riduzione soci “Trieste is Rock” Prevendita 18,00 € Intero 23,00 €
La biglietteria del Teatro Miela, Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi, 3, 34132 Trieste – Telefono:040 365119
da lunedì a sabato dalle 17.00 alle 19.00.
Altri punti vendita:
Ticket Point di Corso Italia (Ingresso da Corso Italia e Via San Nicolò) Telefono: 040 3498276 – 040 3498277 nei giorni feriali: 8.30 – 12.30; 15.30 – 19.00
Punti vendita Vivaticket in Italia (consulta quello più vicino: https://goo.gl/15DQjl); sarà possibile acquistare i biglietti anche sul sito vivaticket.it

 

Semplicemente uno dei migliori chitarristi a livello mondiale!

 

Eric Gales è uno dei 5 migliori chitarristi viventi. Se non IL migliore” (Joe Bonamassa)

Un musicista assolutamente incredibile” (Carlos Santana)

Il perché Eric Gales non sia quasi mai citato tra i migliori chitarristi al mondo rimane un mistero” (Dave Navarro)


ERIC GALES


Insieme alla sua Eric Gales Band presenterà il suo ultimo lavoro «The Bookends». Ex bambino prodigio, con un contratto con la Elektra Records già a 17 anni e un disco inciso nel 2001 per MCA Records, Gales è un “camaleonte” dal talento chitarristico ineccepibile, capace di passare dal blues al rock fino alle contaminazioni più psichedeliche e hard-rock. Alla carriera di cantautore ha anche alternato un ruolo da session man, suonando con nomi come Carlos Santana, Warren Haynes e Eric Johnson. È molto apprezzato negli ambienti vicini al mondo di Jimi Hendrix e ha partecipato all’Experience Hendrix, Tribute tour del 2008 in cui ha suonato con Mitch Mitchell, batterista dei Jimi Hendrix Experience. Il suo nuovo album «The Bookends» è stato pubblicato l’8 Febbraio 2019 e vede le collaborazioni del rapper/singer B.Slade (3 volte Grammy Award) e di Beth Hart al suo interno. È un disco che Gales stesso definisce una sorta di completamento artistico, in cui Eric conferma il livello “extraterrestre” del suo talento chitarristico ma in cui, nello stesso tempo, si concentra sulle capacità di vocalist.

 

 

 
Il Volo sbarca a Palmanova
News
Written by Musicologi   
Saturday, 22 June 2019 16:03
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Dopo il via da Matera dei giorni scorsi, il “Musica Tour” del trio che il mondo ci invidia, Il Volo, sbarcherà sabato 22 giugno a Palmanova (Udine), per inaugurare la rassegna “Estate di Stelle a Palmanova”, contenitore che porterà nella città Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco alcuni importanti nomi della musica italiana e internazionale. I biglietti per il live de Il Volo sono ancora disponibili sul circuito Ticketone e lo saranno anche alle biglietterie del concerto, che apriranno alle 18.30 in Borgo Aquileia. L’ingresso al pubblico, sempre da Borgo Aquileia, sarà invece possibile dalle 19.30, in attesa dell’inizio del concerto previsto per le 21.30. Per il pubblico che raggiungerà la città stellata i parcheggi consigliati sono quelli della Caserma ex Ederle, o gli spazi dell’area bastioni fuori porta Aquileia. Per i disabili verrà dedicata un’area specifica in Via Manin, nei pressi della biglietteria del concerto. La rassegna “Estate di Stelle a Palmanova” è organizzata da Zenit Srl, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Palmanova e PromoTurismoFVG. Tutte le info e i punti vendita su www.azalea.it .

 

Dopo il successo al 69° Festival di Sanremo, che ha portato Il Volo sul podio con il brano “Musica che resta”, continuano i festeggiamenti per i 10 anni di carriera del trio, con l’annuncio delle date del tour in Italia e con l’uscita del disco “Musica” (Sony Music) avvenuta il 22 febbraio.

Il trio italiano che ha conquistato le platee internazionali vendendo milioni di dischi in tutto il mondo, Il Volo, festeggia così dieci anni di una lunga amicizia e di musica insieme. I tre ragazzi hanno cominciato la loro carriera giovanissimi, nel 2009, e la loro ascesa costante li ha portati a duettare con artisti del calibro di Barbra Streisand e Placido Domingo, a vincere il Festival di Sanremo a soli vent’anni, a riempire l’Arena di Verona e il Radio City Music Hall di New York, a raccogliere standing ovation nei tour in Europa, America e Giappone.

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble sono partiti dal palco dell’Ariston che li ha visti nascere. Ora una serie di prestigiosi appuntamenti live, che testimoniano l’autentico successo de Il Volo in tutto il mondo in questi dieci anni di carriera, aspetta il trio in questa estate 2019.

Dopo il tour in Giappone a maggio, dove già nel 2017 il trio aveva registrato il sold out a Tokyo e a Kawasaki, l’estate vedrà i tre artisti protagonisti nelle più belle location italiane, un tour imperdibile che culminerà con lo show all’Arena di Verona. In autunno Il Volo sarà in tour nelle città più importanti in Europa e in America Latina. I festeggiamenti per i dieci anni di carriera del trio italiano più famoso al mondo, continueranno fino a maggio 2020, con un tour negli Stati Uniti, in Canada e ancora tante sorprese. Il Volo ha recentemente ricevuto il Creator Award d’Oro, riconoscimento che YouTube attribuisce ai canali che superano 1 milione di iscritti. Sabato 26 gennaio il trio italiano si è esibito a Panama in occasione della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, davanti a Papa Francesco e a oltre un milione di persone, durante la cerimonia della Veglia, nel Campo San Juan Pablo II. L’evento è stato trasmesso in mondovisione. Un appuntamento arrivato dopo un’altra grande avventura artistica e umana: a dicembre 2018 Il Volo ha vissuto per qualche giorno presso la base Unifil di Tiro, in Libano, per sostenere le truppe italiane in missione di pace.

 

Completano il calendario di “Estate di Stelle a Palmanova” i concerti della leggendaria band progressive rock King Crimson (6 luglio) e del cantautore romano fra i più amati dal pubblico Antonello Venditti (11 luglio) Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

 

 
Aspettando Hadley a Grado
News
Written by Musicologi   
Saturday, 22 June 2019 16:00
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Mentre cresce l'attesa per il grande TONY HADLEY, frontman dei mitici Spandau Ballet, martedì 25 giugno e per FABIO CONCATO - uno dei più raffinati protagonisti della musica d'autore italiana - venerdì 28 giugno, entrambi sulla Diga Nazario Sauro, a vivacizzare il centro storico di Grado sono il Michele Pirona Acoustic Trio (22 giugno), i GreenWaves Band (24 giugno) e il Woodnite Acoustic Trio (27 giugno, nella foto) in Campo dei Patriarchi.


Grado è anche vita nel centro storico, è amore per le calli, è passeggiate tranquille tra le antiche mura delle case e delle basiliche. Così Ondesea arriva anche nel cuore dell'Isola d'Oro, nel Campo dei Patriarchi - davanti alla Basilica - dove sono tre i concerti attesi (A INGRESSO LIBERO con inizio alle 21.30) diversi per emotività e tutti estremamente coinvolgenti.
Comincia il Michele Pirona Acoustic Trio, sabato 22 giugno.
Il talentuoso chitarrista suona la chitarra classica, l’acustica e l’elettrica esprimendosi attraverso molti generi musicali: rock, pop, blues, jazz, funky, metal. Nel 2001 firma un contratto discografico con la EMI Records di Hannover con il gruppo rock degli Euston. Ha pubblicato 4 cd e un dvd. Alitalia ha inserito la sua canzone “Irish Tunnel” nelle playlist dei propri voli, selezionandola, insieme ad altre 35, su oltre 8mila candidati, che hanno partecipato al concorso “Fai volare la tua musica” indetto dalla Siae.

A seguire, lunedì 24 giugno - sempre alle 21.30 e a ingresso libero - tocca ai GreenWaves Band
ancora un concerto semi acustico nel Campo dei Patriarchi (Fulvia Pellegrini, violino / MichelenBudai, percussioni e voce / Massimiliano D'Osualdo, fisarmonica e piano / Lorenzo Marcolina, hornpipes, gaita, clarinetto e thin whistle / Michele Pucci, chitarra): nella loro musica vive tutta la passione per l’Irlanda e le sue particolari sonorità, le cui origini risalgono a tempi remoti del Seicento e Settecento, il cui ritmo è ancor oggi riconoscibilissimo e irresistibile.
La band rielabora con un sound più attuale questa matrice popolare di cui sono tra i più validi rappresentanti sulla scena musicale italiana.

 

Chiude i concerti davanti alla Basilica il Woodnite Acoustic Trio (giovedì 27 giugno, ore 21.30, ingresso libero) una vigorosa sessione unplugged che vede protagonisti Alessio Velliscig, voce e chitarra acustica; Giuliano Velliscig, voce, cajon; Luca Moreale, voce e chitarra acustica.
I Woodnite, un’eccitante formazione acustica attiva in Italia ed Europa da 10 anni, con centinaia di concerti da headliner o come band di apertura per importanti artisti italiani.
Cominciando come cover band, negli anni il gruppo ha collezionato un vastissimo repertorio che va dall’era del rock‘n roll alle più accattivanti canzoni pop dei nostri tempi; grandi brani blues, classici del country-rock, come anche hard rock hits e brit-pop sono solo alcuni elementi della proposta artistica della band.
Tutti i membri del gruppo sono anche autori di talento e nel corso del concerto si potranno ascoltare alcuni bellissimi brani originali che i Woodnite spesso alternano alle varie cover proposte durante i concerti. Nel 2017 hanno registrato il loro primo album “Unplug the world” il cui titolo rimanda chiaramente alle intenzioni della band.
In questi 10 anni di eventi dal vivo, Giuliano, Alessio (cantante dei Quintorigo) e Luca hanno collezionato quasi 400 concerti, molti dei quali all’estero in paesi quali Polonia, Slovacchia, Germania e Armenia.

I
prossimi appuntamenti sulla Diga Nazario Sauro sono con il grande TONY HADLEY, frontman dei mitici Spandau Ballet, martedì 25 giugno e con FABIO CONCATO - uno dei più raffinati protagonisti della musica d'autore italiana - venerdì 28 giugno.

Info e biglietti: www.euritmica.it / www.ondemediterranee.it - 0432 1720214  - Online su circuiti Ticketone e Vivaticket. A Grado presso Edicola/Libreria Thomann, Piazza Duca D’Aosta.

 

 
"Sogno o son desto" di Massimo Ranieri al Giovanni da Udine
News
Written by Alessandro Tammelleo   
Wednesday, 29 May 2019 09:04
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Venerdì scorso, in un gremito teatro Giovanni da Udine, ha calcato ancora una volta le scene il concerto di Massimo Ranieri “Sogno e sono desto”.

Sulle note strumentali di “Ho bisogno di te” entra il Chanteur napoletano, accompagnato da una band tutta in forma (in primis Flavio Mazzocchi al pianoforte) e subito scatena la sua istrionica ironia, raccontando, ancora una volta, uno dei primi contratti milionari con la pasta “Barilla”.

Uno spettacolo che ha visto oltre 400 repliche, con il pubblico sempre entusiasta e, naturalmente, sbalordito per chi lo ha visto per la prima volta. Francamente, per la stima come attore teatrale verso Ranieri, ci aspettavamo qualche cambio di battuta, in quanto crediamo che replicare uno spettacolo nello stesso posto, probabilmente con gli stessi fans davanti (annunciando in diretta un'altra replica per marzo 2020) non ha quel “piglio” di chi si presenta con nuove scene e nuove gags. Le canzoni sono indimenticabili, capisaldi della nostra musica italiana, fantastico quando hai il pubblico in sala che le canta a squarciagola con te, ma avere il pubblico che già sa come va a finire una barzelletta, forse non è così soddisfacente.


Apre il concerto “Vent'anni”, un pezzo che oseremo definire “fresco”, “leggero”, con una musicalità scorrevole, sottolineata da un Donato Sensini al sax in perfetta forma.

Da brani leggeri, vedi “Ti penso”, a brani dalle sonorità più ritmiche, come “Se bruciasse la città”, dove il cantante scatena movimenti e balli da capogiro per la sua età.

Brevi cambi d'abito, ma doverosi per sottolineare al meglio la comunicatività di alcuni brani, come “Pigliate na pastiglia”, che ha concluso la prima parte.


Apre la seconda parte “La voce del silenzio”, a cui segue un vero capolavoro, il pezzo indubbiamente più riuscito della serata, tanto di cappello, stiamo parlando di “My one and only” ballato a tip-tap, assolutamente perfetto, sottolineato da un fragoroso applauso finale. E poi “Erba di casa mia”, anticipata dalla solita gag dei 10 euro, ma che fa ben comprendere il movimento che le banche fanno con i nostri poveri risparmi, quindi “Rose rosse”, un brano cantato dai più giovani e dai meno giovani presenti in sala, arrivando quindi, a nostro parere, al suo brano più bello, ovvero “Perdere l'amore”, vincitore a Sanremo e che, fortunatamente, lo ho riportato sul palco a cantare, altrimenti avrebbe continuato una splendida carriera teatrale, grazie anche a maestri del calibro di Giorgio Strehler.

Bis di rito nella sua lingua, il napoletano, “O Sarracino” e “Anema e core”, per un pubblico udinese che lo attende la prossima primavera!

 

 
Fiorella Mannoia, la grande interprete della canzone italiana a Trieste
News
Written by Alessandro Tammelleo   
Monday, 20 May 2019 16:23
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Fiorella Mannoia, classe 1954, coposaldo della nostra canzone italiana, un'evergreen per gli evergreen e non solo, ha fatto tappa venerdì scorso al Politeama Rossetti, splendido teatro nel cuore di Trieste, che ben si addice quale cornice ad una donna di classe.

E' stato un viaggio tra i suoi più grandi successi, ma soprattutto è stato un omaggio ai suoi preziosi (e anche nostri) scrittori o meglio dire “poeti musicali” quali Ivano Fossati, Francesco de Gregori, Guccini...tutte “penne” che hanno scritto per la Mannoia dei capolavori assoluti, che ha saputo impreziosire con la delicatezza della sua voce.


Qualche minuto dopo le 21.00 si apre il sipario e la prima cosa che colpisce è la scenografia di fondo, che immediatamente paragoniamo al grande cerchio che faceva sempre da sfondo ai concerti dei Pink Floyd, sì, esattamente quello da cui uscivano luci, laser e colori. In realtà poi la cantante ha spiegato che si tratta di un “occhio”, ovvero l'occhio della sua fotocamera, passione sfrenata della Mannoia in questi ultimi anni.


Abito nero, pantaloni con brillantini sempre “evergreen”, si parte subito con un brano sentito quale “Il senso del coraggio”, un coraggio che farà da filo conduttore per tutta la serata, ovvero il denunciare sempre e comunque la violenza sulle donne, il non avere mai la paura di parlare, di dire le cose come stanno, sottolineato poi in brani quali “Anna siamo tutti noi” e “Imparare ad essere una donna”.

Accanto a questi brani più impegnativi troviamo le perle musicali della sua carriera, prime fra tutte “I treni a vapore”, di Ivano Fossati, in cui si sogna di scappare dalla realtà, un sogno da parte della Mannoia di far vivere al suo pubblico una serata diversa, sul treno della sua musica. Non poco ci colpisce una nuova versione di “Sally”, del grande Vasco, riarrangiata per l'occasione e strumentata da musicisti fuoriclasse, capitanati da Carlo Di Francesco, alle percussioni e alla direzione musicale.


Non sono mancati gli omaggi floreali da parte del pubblico per un'artista che ci ha fatto sognare per due ore consecutive e soprattutto ha messo in luce la bellezza della musica italiana, soprattutto con i bis: "Quello che le donne non dicono", scritta da Enrico Ruggeri e una delle più apprezzate dal pubblico femminile in sala, per terminare poi con la ritmicità e la pulsazione de "Il cielo d'Irlanda".

 

 

 
Scadono sabato le iscrizioni per Percoto Canta
News
Written by Musicologi   
Thursday, 09 May 2019 17:55
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Ultimi giorni e ancora numerose richieste in arrivo per la 32° edizione del concorso canoro nazionale Percoto Canta. Per permettere ai tanti aspiranti cantanti di ultimare le procedure di ammissione, il comitato organizzativo ha quindi prorogato la scadenza delle iscrizioni fino a sabato 11 maggio, termine ultimo per partecipare nelle tre categorie della gara: Junior, Senior e Cantautori/brani inediti. Archiviata la fase delle iscrizioni il primo appuntamento ufficiale della 32° edizione sarà quello con le selezioni live, che si svolgeranno il 18 e 19 maggio alla Casa della Musica di Cervignano del Friuli. Sarà in quell’occasione che verranno assegnati i pass per la finalissima.


Novità fondamentale del 2019 riguarda proprio la finale, che si terrà per la prima volta al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sabato 28 settembre, un vero e proprio salto di qualità per il concorso, che trova casa in uno dei maggiori teatri del Friuli Venezia Giulia e del Nordest. A giudicare i concorrenti sarà la giuria di qualità che conta come di consueto nomi di grande rilievo della musica italiana e internazionale, quali Tinkara Kovač, musicista, cantante e flautista slovena molto conosciuta a livello europeo, Paola Folli, cantante e vocal coach, Giò Di Tonno, cantautore, attore e volto televisivo e Omar Pedrini, l’icona del rock italiano, front man e leader dei mitici Timoria. Percoto Canta e i suoi volontari hanno da sempre lavorato per diffondere la cultura della buona musica e fedeli a questo approccio saranno anche i premi per i vincitori, a cui andranno borse di studio per un valore di 3.500 Euro. La corsa al titolo di migliore voce della 32° edizione di Percoto Canta è cominciata! Per consultare le modalità di iscrizione, il regolamento e tutte le informazioni sulla manifestazione visitare il sito www.percotocanta.it alla sezione “iscrizione”, o scrivere a This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it . Tutti gli aggiornamenti in tempo reale anche sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter “Percoto Canta”. Nata nel 1988 dall’idea di un gruppo di amici, Percoto Canta ha valorizzato, edizione dopo edizione, centinaia di talenti provenienti da tutta la penisola. Per alcuni di loro il sogno si è avverato, come ad esempio per la meravigliosa Lodovica Comello, ora star internazionale, o la giovane Shari Noioso, già finalista del programma “Tu si que Vales” e scelta da Il Volo per prendere parte al loro tour italiano.

 

 

 
Al via Sentieri Musicali
News
Written by Musicologi   
Thursday, 09 May 2019 17:39
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Conto alla rovescia per l’inizio della quarta edizione di Sentieri Musicali, il calendario di concerti che vede protagonisti ensemble cameristici formati da allievi e docenti di alcune delle migliori scuole di musica del Nordest, aderenti alla Rete Cosmus, il Coordinamento Scuole di Musica attivo dal 2011 in Friuli Venezia Giulia e Veneto con la finalità di valorizzare le risorse del territorio, enfatizzando il valore educativo della musica. Proprio da questo approccio nasce la rassegna Sentieri Musicali, un calendario di cinque concerti in programma a cavallo fra maggio e giugno, che vedrà collaborare allievi e docenti di diverse realtà in un progetto di musica da camera formativo e di conoscenza reciproca. Ogni appuntamento sarà inoltre preceduto da una lezione musicologica su un argomento attinente al programma musicale che verrà eseguito.

 

Il via ufficiale del calendario è previsto per sabato 11 maggio all’Auditorium “Mario del Monaco” di Villorba (TV), con inizio alle 18.00. Titolo di questo primo concerto accademico del programma è “IL PIANOFORTE SOLO E IN TRIO CON VIOLINO E VIOLONCELLO”. Aprirà la serata la lezione musicologica di Umberto Berti, plurilaureato, docente di pianoforte, musicologo, divulgatore e promotore musicale, autore e curatore di numerose pubblicazioni dedicate soprattutto alla musica strumentale europea degli ultimi secoli e alla riscoperta di opere e compositori dimenticati. A seguire l’intervento musicale di apertura del gruppo sax e gruppo clarinetti dell’Associazione “A. Gagno”. La serata raggiungerà il suo culmine con l’esibizione dell’ensemble cameristico formato da Jin Yuxuan (violino) - Liceo Musicale “C. Percoto”, Giuditta Calabretto (violoncello) - Scuola di musica “Fadiesis”, Edoardo Massarut (pianoforte) - Farandola Associazione Culturale, e Chiara Bleve (pianoforte) - Associazione Amici della Musica “A. Corelli”. Il programma musicale includerà musiche di Beethoven, Albéniz, Chopin, Moszkowski, Rota e Muczynski.

Il secondo appuntamento di Sentieri Musicali è in programma sabato 18 maggio alla biblioteca civica di Maniago con il concerto accademico dal titolo “GLI STRUMENTI A PIZZICO: CHITARRA E ARPA”. Per informazioni e per consultare il programma completo della rassegna visitare il sito www.cosmus.eu. Sentieri Musicali è organizzata dalla Rete Cosmus, finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sponsorizzata da CREDIFRIULI.

 

COSMUS (Coordinamento Scuole di Musica) nasce nel 2011 con l’intento di dare un comune denominatore alle scuole di musica private, coinvolgendo inizialmente alcune scuole della provincia di Pordenone ed espandendosi poi verso la provincia di Udine e il Veneto orientale. La Rete, tutelando le specifiche risorse e peculiarità di ogni scuola, ne potenzia allo stesso tempo le possibilità offrendo una prospettiva sistemica e interdipendente, necessaria a non disperdere le risorse e a meglio raccordarsi con le sedi istituzionali dell’educazione, della formazione e della produzione artistica. Aderiscono alla Rete Cosmus: Accademia della Musica di Pordenone, Società “Accordo” di Pordenone, Associazione Culturale Altoliventina XX Secolo di Prata di Pordenone (PN), Associazione Amici della Musica “A. Corelli” di Vittorio Veneto (TV), Scuola Comunale di Musica di Latisana (UD), Associazione Musicale “B. d’Aquileia” di San Giorgio della Richinvelda (PN),Associazione Culturale Didattica e di P.S Banda di Follina di Follina (TV), Istituto Musicale “A. Benvenuti” di Conegliano (TV), Farandola Associazione Musicale di Pordenone, Associazione “A. Gagno” di Villorba (TV), Associazione Amici della Musica “S. Gandino” di Porcia (PN), Associazione Filarmonica di Maniago (PN), Associazione Musicale “V. Ruffo” di Sacile (PN), Fondazione “S. Cecilia” di Portogruaro (VE).

 

 

 

 
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