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News Recensioni Interviste
Aspettando Hadley a Grado
News
Written by Musicologi   
Saturday, 22 June 2019 16:00
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Mentre cresce l'attesa per il grande TONY HADLEY, frontman dei mitici Spandau Ballet, martedì 25 giugno e per FABIO CONCATO - uno dei più raffinati protagonisti della musica d'autore italiana - venerdì 28 giugno, entrambi sulla Diga Nazario Sauro, a vivacizzare il centro storico di Grado sono il Michele Pirona Acoustic Trio (22 giugno), i GreenWaves Band (24 giugno) e il Woodnite Acoustic Trio (27 giugno, nella foto) in Campo dei Patriarchi.


Grado è anche vita nel centro storico, è amore per le calli, è passeggiate tranquille tra le antiche mura delle case e delle basiliche. Così Ondesea arriva anche nel cuore dell'Isola d'Oro, nel Campo dei Patriarchi - davanti alla Basilica - dove sono tre i concerti attesi (A INGRESSO LIBERO con inizio alle 21.30) diversi per emotività e tutti estremamente coinvolgenti.
Comincia il Michele Pirona Acoustic Trio, sabato 22 giugno.
Il talentuoso chitarrista suona la chitarra classica, l’acustica e l’elettrica esprimendosi attraverso molti generi musicali: rock, pop, blues, jazz, funky, metal. Nel 2001 firma un contratto discografico con la EMI Records di Hannover con il gruppo rock degli Euston. Ha pubblicato 4 cd e un dvd. Alitalia ha inserito la sua canzone “Irish Tunnel” nelle playlist dei propri voli, selezionandola, insieme ad altre 35, su oltre 8mila candidati, che hanno partecipato al concorso “Fai volare la tua musica” indetto dalla Siae.

A seguire, lunedì 24 giugno - sempre alle 21.30 e a ingresso libero - tocca ai GreenWaves Band
ancora un concerto semi acustico nel Campo dei Patriarchi (Fulvia Pellegrini, violino / MichelenBudai, percussioni e voce / Massimiliano D'Osualdo, fisarmonica e piano / Lorenzo Marcolina, hornpipes, gaita, clarinetto e thin whistle / Michele Pucci, chitarra): nella loro musica vive tutta la passione per l’Irlanda e le sue particolari sonorità, le cui origini risalgono a tempi remoti del Seicento e Settecento, il cui ritmo è ancor oggi riconoscibilissimo e irresistibile.
La band rielabora con un sound più attuale questa matrice popolare di cui sono tra i più validi rappresentanti sulla scena musicale italiana.

 

Chiude i concerti davanti alla Basilica il Woodnite Acoustic Trio (giovedì 27 giugno, ore 21.30, ingresso libero) una vigorosa sessione unplugged che vede protagonisti Alessio Velliscig, voce e chitarra acustica; Giuliano Velliscig, voce, cajon; Luca Moreale, voce e chitarra acustica.
I Woodnite, un’eccitante formazione acustica attiva in Italia ed Europa da 10 anni, con centinaia di concerti da headliner o come band di apertura per importanti artisti italiani.
Cominciando come cover band, negli anni il gruppo ha collezionato un vastissimo repertorio che va dall’era del rock‘n roll alle più accattivanti canzoni pop dei nostri tempi; grandi brani blues, classici del country-rock, come anche hard rock hits e brit-pop sono solo alcuni elementi della proposta artistica della band.
Tutti i membri del gruppo sono anche autori di talento e nel corso del concerto si potranno ascoltare alcuni bellissimi brani originali che i Woodnite spesso alternano alle varie cover proposte durante i concerti. Nel 2017 hanno registrato il loro primo album “Unplug the world” il cui titolo rimanda chiaramente alle intenzioni della band.
In questi 10 anni di eventi dal vivo, Giuliano, Alessio (cantante dei Quintorigo) e Luca hanno collezionato quasi 400 concerti, molti dei quali all’estero in paesi quali Polonia, Slovacchia, Germania e Armenia.

I
prossimi appuntamenti sulla Diga Nazario Sauro sono con il grande TONY HADLEY, frontman dei mitici Spandau Ballet, martedì 25 giugno e con FABIO CONCATO - uno dei più raffinati protagonisti della musica d'autore italiana - venerdì 28 giugno.

Info e biglietti: www.euritmica.it / www.ondemediterranee.it - 0432 1720214  - Online su circuiti Ticketone e Vivaticket. A Grado presso Edicola/Libreria Thomann, Piazza Duca D’Aosta.

 

 
"Sogno o son desto" di Massimo Ranieri al Giovanni da Udine
News
Written by Alessandro Tammelleo   
Wednesday, 29 May 2019 09:04
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Venerdì scorso, in un gremito teatro Giovanni da Udine, ha calcato ancora una volta le scene il concerto di Massimo Ranieri “Sogno e sono desto”.

Sulle note strumentali di “Ho bisogno di te” entra il Chanteur napoletano, accompagnato da una band tutta in forma (in primis Flavio Mazzocchi al pianoforte) e subito scatena la sua istrionica ironia, raccontando, ancora una volta, uno dei primi contratti milionari con la pasta “Barilla”.

Uno spettacolo che ha visto oltre 400 repliche, con il pubblico sempre entusiasta e, naturalmente, sbalordito per chi lo ha visto per la prima volta. Francamente, per la stima come attore teatrale verso Ranieri, ci aspettavamo qualche cambio di battuta, in quanto crediamo che replicare uno spettacolo nello stesso posto, probabilmente con gli stessi fans davanti (annunciando in diretta un'altra replica per marzo 2020) non ha quel “piglio” di chi si presenta con nuove scene e nuove gags. Le canzoni sono indimenticabili, capisaldi della nostra musica italiana, fantastico quando hai il pubblico in sala che le canta a squarciagola con te, ma avere il pubblico che già sa come va a finire una barzelletta, forse non è così soddisfacente.


Apre il concerto “Vent'anni”, un pezzo che oseremo definire “fresco”, “leggero”, con una musicalità scorrevole, sottolineata da un Donato Sensini al sax in perfetta forma.

Da brani leggeri, vedi “Ti penso”, a brani dalle sonorità più ritmiche, come “Se bruciasse la città”, dove il cantante scatena movimenti e balli da capogiro per la sua età.

Brevi cambi d'abito, ma doverosi per sottolineare al meglio la comunicatività di alcuni brani, come “Pigliate na pastiglia”, che ha concluso la prima parte.


Apre la seconda parte “La voce del silenzio”, a cui segue un vero capolavoro, il pezzo indubbiamente più riuscito della serata, tanto di cappello, stiamo parlando di “My one and only” ballato a tip-tap, assolutamente perfetto, sottolineato da un fragoroso applauso finale. E poi “Erba di casa mia”, anticipata dalla solita gag dei 10 euro, ma che fa ben comprendere il movimento che le banche fanno con i nostri poveri risparmi, quindi “Rose rosse”, un brano cantato dai più giovani e dai meno giovani presenti in sala, arrivando quindi, a nostro parere, al suo brano più bello, ovvero “Perdere l'amore”, vincitore a Sanremo e che, fortunatamente, lo ho riportato sul palco a cantare, altrimenti avrebbe continuato una splendida carriera teatrale, grazie anche a maestri del calibro di Giorgio Strehler.

Bis di rito nella sua lingua, il napoletano, “O Sarracino” e “Anema e core”, per un pubblico udinese che lo attende la prossima primavera!

 

 
Fiorella Mannoia, la grande interprete della canzone italiana a Trieste
News
Written by Alessandro Tammelleo   
Monday, 20 May 2019 16:23
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Fiorella Mannoia, classe 1954, coposaldo della nostra canzone italiana, un'evergreen per gli evergreen e non solo, ha fatto tappa venerdì scorso al Politeama Rossetti, splendido teatro nel cuore di Trieste, che ben si addice quale cornice ad una donna di classe.

E' stato un viaggio tra i suoi più grandi successi, ma soprattutto è stato un omaggio ai suoi preziosi (e anche nostri) scrittori o meglio dire “poeti musicali” quali Ivano Fossati, Francesco de Gregori, Guccini...tutte “penne” che hanno scritto per la Mannoia dei capolavori assoluti, che ha saputo impreziosire con la delicatezza della sua voce.


Qualche minuto dopo le 21.00 si apre il sipario e la prima cosa che colpisce è la scenografia di fondo, che immediatamente paragoniamo al grande cerchio che faceva sempre da sfondo ai concerti dei Pink Floyd, sì, esattamente quello da cui uscivano luci, laser e colori. In realtà poi la cantante ha spiegato che si tratta di un “occhio”, ovvero l'occhio della sua fotocamera, passione sfrenata della Mannoia in questi ultimi anni.


Abito nero, pantaloni con brillantini sempre “evergreen”, si parte subito con un brano sentito quale “Il senso del coraggio”, un coraggio che farà da filo conduttore per tutta la serata, ovvero il denunciare sempre e comunque la violenza sulle donne, il non avere mai la paura di parlare, di dire le cose come stanno, sottolineato poi in brani quali “Anna siamo tutti noi” e “Imparare ad essere una donna”.

Accanto a questi brani più impegnativi troviamo le perle musicali della sua carriera, prime fra tutte “I treni a vapore”, di Ivano Fossati, in cui si sogna di scappare dalla realtà, un sogno da parte della Mannoia di far vivere al suo pubblico una serata diversa, sul treno della sua musica. Non poco ci colpisce una nuova versione di “Sally”, del grande Vasco, riarrangiata per l'occasione e strumentata da musicisti fuoriclasse, capitanati da Carlo Di Francesco, alle percussioni e alla direzione musicale.


Non sono mancati gli omaggi floreali da parte del pubblico per un'artista che ci ha fatto sognare per due ore consecutive e soprattutto ha messo in luce la bellezza della musica italiana, soprattutto con i bis: "Quello che le donne non dicono", scritta da Enrico Ruggeri e una delle più apprezzate dal pubblico femminile in sala, per terminare poi con la ritmicità e la pulsazione de "Il cielo d'Irlanda".

 

 

 
Scadono sabato le iscrizioni per Percoto Canta
News
Written by Musicologi   
Thursday, 09 May 2019 17:55
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Ultimi giorni e ancora numerose richieste in arrivo per la 32° edizione del concorso canoro nazionale Percoto Canta. Per permettere ai tanti aspiranti cantanti di ultimare le procedure di ammissione, il comitato organizzativo ha quindi prorogato la scadenza delle iscrizioni fino a sabato 11 maggio, termine ultimo per partecipare nelle tre categorie della gara: Junior, Senior e Cantautori/brani inediti. Archiviata la fase delle iscrizioni il primo appuntamento ufficiale della 32° edizione sarà quello con le selezioni live, che si svolgeranno il 18 e 19 maggio alla Casa della Musica di Cervignano del Friuli. Sarà in quell’occasione che verranno assegnati i pass per la finalissima.


Novità fondamentale del 2019 riguarda proprio la finale, che si terrà per la prima volta al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sabato 28 settembre, un vero e proprio salto di qualità per il concorso, che trova casa in uno dei maggiori teatri del Friuli Venezia Giulia e del Nordest. A giudicare i concorrenti sarà la giuria di qualità che conta come di consueto nomi di grande rilievo della musica italiana e internazionale, quali Tinkara Kovač, musicista, cantante e flautista slovena molto conosciuta a livello europeo, Paola Folli, cantante e vocal coach, Giò Di Tonno, cantautore, attore e volto televisivo e Omar Pedrini, l’icona del rock italiano, front man e leader dei mitici Timoria. Percoto Canta e i suoi volontari hanno da sempre lavorato per diffondere la cultura della buona musica e fedeli a questo approccio saranno anche i premi per i vincitori, a cui andranno borse di studio per un valore di 3.500 Euro. La corsa al titolo di migliore voce della 32° edizione di Percoto Canta è cominciata! Per consultare le modalità di iscrizione, il regolamento e tutte le informazioni sulla manifestazione visitare il sito www.percotocanta.it alla sezione “iscrizione”, o scrivere a This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it . Tutti gli aggiornamenti in tempo reale anche sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter “Percoto Canta”. Nata nel 1988 dall’idea di un gruppo di amici, Percoto Canta ha valorizzato, edizione dopo edizione, centinaia di talenti provenienti da tutta la penisola. Per alcuni di loro il sogno si è avverato, come ad esempio per la meravigliosa Lodovica Comello, ora star internazionale, o la giovane Shari Noioso, già finalista del programma “Tu si que Vales” e scelta da Il Volo per prendere parte al loro tour italiano.

 

 

 
Al via Sentieri Musicali
News
Written by Musicologi   
Thursday, 09 May 2019 17:39
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Conto alla rovescia per l’inizio della quarta edizione di Sentieri Musicali, il calendario di concerti che vede protagonisti ensemble cameristici formati da allievi e docenti di alcune delle migliori scuole di musica del Nordest, aderenti alla Rete Cosmus, il Coordinamento Scuole di Musica attivo dal 2011 in Friuli Venezia Giulia e Veneto con la finalità di valorizzare le risorse del territorio, enfatizzando il valore educativo della musica. Proprio da questo approccio nasce la rassegna Sentieri Musicali, un calendario di cinque concerti in programma a cavallo fra maggio e giugno, che vedrà collaborare allievi e docenti di diverse realtà in un progetto di musica da camera formativo e di conoscenza reciproca. Ogni appuntamento sarà inoltre preceduto da una lezione musicologica su un argomento attinente al programma musicale che verrà eseguito.

 

Il via ufficiale del calendario è previsto per sabato 11 maggio all’Auditorium “Mario del Monaco” di Villorba (TV), con inizio alle 18.00. Titolo di questo primo concerto accademico del programma è “IL PIANOFORTE SOLO E IN TRIO CON VIOLINO E VIOLONCELLO”. Aprirà la serata la lezione musicologica di Umberto Berti, plurilaureato, docente di pianoforte, musicologo, divulgatore e promotore musicale, autore e curatore di numerose pubblicazioni dedicate soprattutto alla musica strumentale europea degli ultimi secoli e alla riscoperta di opere e compositori dimenticati. A seguire l’intervento musicale di apertura del gruppo sax e gruppo clarinetti dell’Associazione “A. Gagno”. La serata raggiungerà il suo culmine con l’esibizione dell’ensemble cameristico formato da Jin Yuxuan (violino) - Liceo Musicale “C. Percoto”, Giuditta Calabretto (violoncello) - Scuola di musica “Fadiesis”, Edoardo Massarut (pianoforte) - Farandola Associazione Culturale, e Chiara Bleve (pianoforte) - Associazione Amici della Musica “A. Corelli”. Il programma musicale includerà musiche di Beethoven, Albéniz, Chopin, Moszkowski, Rota e Muczynski.

Il secondo appuntamento di Sentieri Musicali è in programma sabato 18 maggio alla biblioteca civica di Maniago con il concerto accademico dal titolo “GLI STRUMENTI A PIZZICO: CHITARRA E ARPA”. Per informazioni e per consultare il programma completo della rassegna visitare il sito www.cosmus.eu. Sentieri Musicali è organizzata dalla Rete Cosmus, finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sponsorizzata da CREDIFRIULI.

 

COSMUS (Coordinamento Scuole di Musica) nasce nel 2011 con l’intento di dare un comune denominatore alle scuole di musica private, coinvolgendo inizialmente alcune scuole della provincia di Pordenone ed espandendosi poi verso la provincia di Udine e il Veneto orientale. La Rete, tutelando le specifiche risorse e peculiarità di ogni scuola, ne potenzia allo stesso tempo le possibilità offrendo una prospettiva sistemica e interdipendente, necessaria a non disperdere le risorse e a meglio raccordarsi con le sedi istituzionali dell’educazione, della formazione e della produzione artistica. Aderiscono alla Rete Cosmus: Accademia della Musica di Pordenone, Società “Accordo” di Pordenone, Associazione Culturale Altoliventina XX Secolo di Prata di Pordenone (PN), Associazione Amici della Musica “A. Corelli” di Vittorio Veneto (TV), Scuola Comunale di Musica di Latisana (UD), Associazione Musicale “B. d’Aquileia” di San Giorgio della Richinvelda (PN),Associazione Culturale Didattica e di P.S Banda di Follina di Follina (TV), Istituto Musicale “A. Benvenuti” di Conegliano (TV), Farandola Associazione Musicale di Pordenone, Associazione “A. Gagno” di Villorba (TV), Associazione Amici della Musica “S. Gandino” di Porcia (PN), Associazione Filarmonica di Maniago (PN), Associazione Musicale “V. Ruffo” di Sacile (PN), Fondazione “S. Cecilia” di Portogruaro (VE).

 

 

 

 
Una pasquetta diversa con le canzoni di Claudio Baglioni
Recensione Concerto
Written by Alessandro Tammelleo   
Thursday, 25 April 2019 12:18
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Non un concerto, non una serata di musica spensierata, ma un vero e proprio spettacolo! Definirlo emozionante è riduttivo, perchè non ci sono parole per definire l'impeccabilità di un evento. Per quasi 4.000 persone è stata una Pasquetta diversa, ma sicuramente indimenticabile, anche per chi conosce Baglioni da anni e ha visto molti suoi concerti.

Voleva festeggiare i suoi 50 anni di carriera, incominciata nel 1968, quando, diciassettenne, compose e registrò le sue prime canzoni, tra cui “Signora Lia” e “Interludio”, a cui seguirono 20 milioni di singoli venduti, 35 milioni di album in Italia, più di 55 milioni di copie in tutto il mondo, numeri che fanno paura e vanno degnamente sottolineati.

Un Palco quadrato con l'artista perennemente al centro (da qui il nome del tour) e musicisti ai quattro lati: due lati dedicati a chitarre e percussioni, un lato agli strumentisti a fiato, cantanti (cinque, una più brava dell'altra) e tastiere, ed infine un lato con una piccola orchestra ad archi, un contrabbasso e basso elettrico.


Ma cosa succede in un palco qudrato enorme? E qui la straordinarietà dell'evento: un corpo di ballo di veri professionisti, ballerini e ballerine che creano coreografie da musical e sottolineano in ogni passo il testo e la musica del cantautore.

Ore 21.00 entrano due lunghe file di viaggiatori con la valigia in mano, non trolley moderno, ma di quelle del '68, dell'adolescenza di Baglioni, ed ecco che partono i bicordi discendenti di “Questo piccolo grande amore” ed è subito un boato. Forse il pubblico si sarà stupito che Baglioni abbia servito all'inizio la sua canzone più famosa, che solitamente si tiene per ultima, ma nessuno avrebbe mai immaginato il seguito.

Porta portese”, secono brano, sottolinea subito le origini romane del Baglioni nazionale, parlando dell'antica porta romana dove passano e si vedono ogni tipo di persona, di tutte le nazionalità, impersonificate da personaggi che saltano e ballano sul palco, un palco su cui sono proiettate immagini ed effetti assolutamente molto curati, come nella canzone “I vecchi”, in cui un orologio tridimensionale gira e segna il tempo della canzone.


Non mancano brani indimenticabili come “Sabato pomeriggio”, “E tu” o brani un po' particolari come “W l'Inghilterra”, resa alla grande dal corpo di ballo, travestiti da inglesi provetti. Tre ore di musica senza alcuna pausa, senza stoppare nemmeno una nota, sempre al centro, lasciando letteralmente incantato il pubblico, con un solo momento per salutare gli spettatori, ovvero prima del penultimo brano fatto al pianoforte, “Tutti qui”, con l'emozione di rivedere proiettate le sue foto da ragazzino innocente che mai avrebbe immaginato un simile successo.

Una serata indimenticabile conclusa con il brano “Con voi”, con l'augurio di restare altri 50 con tutti noi.

 

 

 
Giovanni Allevi@Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Recensione Concerto
Written by Alessandro Tammelleo   
Thursday, 11 April 2019 09:17
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Ore 21.00 si vede entrare un personaggio in jeans, t-shirt e scarpe “Converse all star”, con un “cesto” di capelli arricciati...è lui, il mitico Giovanni Allevi. Mitico perchè ha saputo dare una chiave di lettura nuova alla musica classica, ha saputo trovare un linguaggio moderno, ascoltabile da tutti. Cinquant'anni compiuti da un giorno e la voglia, in questo concerto, di riscoprire assieme al pubblico del Giovanni da Udine le sue origini da studente di conservatorio, dove, come dice lui, si era bombardati di sola musica classica.


Ecco quindi che la serata si apre con la sonata K545 di W.A. Mozart, apice del talentismo di Allevi espresso a soli 10 anni. A nostro avviso un'esecuzione di essa non perfetta, almeno non con la pulizia che la musica di Mozart richiede, probabilmente imbevuta del percorso che l'artista ha fatto in seguito. Non a caso a seguire ci esegue alcuni spezzoni tratti da uno dei pezzi di sua grande ispirazione: “Concerto di Kyoto” di Keith Jarrett e lì l'esecuzione è sublime, proprio perchè si avvicina all'animo compositivo alleviano, come anche i ritmi latino-americani di Juan Johan sono sincopati con il giusto ritmo.

Termina la prima parte del concerto con J.S.Bach (Preludio alla Suite n°1 per violoncello rivisitata in chiave pianistica da Allevi stesso) quasi a chiudere il cerchio sulla sua formazione musicale, ormai superata da diversi anni.

Ecco quindi che vediamo entrare una selezione (fatta dal pianista stesso, oltre che per talento dei professori d'orchestra anche, come dice lui, per l'estro e la pazzia interiore degli stessi) dell'orchestra sinfonica italiana.


Il primo brano che suonano insieme è “Flowers (for you)” e subito si intuisce lo scopo di avere un'orchestra ad archi affianco al suo pianoforte: sottolineare, intrecciare e “baciare” le melodie alleviane, toccandole con sublime mano musicale.

L'orchestra si dimostra sempre all'altezza senza mai coprire ed invadere la libertà pianistica che il pubblico vuole sentire, fino ai pezzi più conosciuti di Allevi, come “Back to life” e “Prendimi”.

Ogni brano è presentato dal pianista stesso con il suo solito estro, in modo stravagante e spensierato, ma nello stesso tempo facendo toccare al pubblico le corde della sua profonda anima, come quando ha raccontato della perdita della retina dell'occhio durante un concerto in Giappone, in cui, nonostante la gravità della cosa, ha voluto andare avanti fino alla fine, perchè la musica è ciò che gli da “vita”.


Come bis “Aria per respirare” e il “Te Deum” di Marc-Antoine Charpentier rivisitato da Giovanni Allevi sia in chiave musicale e sia in chiave coreografica con musicisti che si muovono, ballano, scherzano e dettano alla nostra epoca un nuovo modo di ascoltare musica classica, che può piacere o meno.

 
Negrita e Nomadi a Lignano Sabbiadoro in estate
News
Written by Musicologi   
Monday, 08 April 2019 21:29
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Nuovo doppio annuncio per l’estate musicale del Friuli Venezia Giulia. Ad emozionare il pubblico dell’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro saranno i Negrita, con il tour che celebra i 25 anni di successi del gruppo, in concerto il prossimo 16 luglio (ore 21.30), e i Nomadi, storica band che festeggia in tour i 55 anni di attività, sul palco dell’arena il prossimo 4 agosto (ore 21.30). I biglietti per i Negrita saranno in vendita online su Ticketone.it dalle 10.00 di martedì 5 marzo e in tutti i punti vendita dalle 10.00 di venerdì 8 marzo. I biglietti per i Nomadi saranno in vendita dalle 10.00 di martedì 5 marzo online e in tutti i punti vendita Ticketone. Per tutte le info, i prezzi e l’elenco dei punti autorizzati visitare il sito su www.azalea.it. Entrambi gli eventi sono organizzati da Zenit srt, in collaborazione con Città di Lignano Sabbiadoro, Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG.

 


Per celebrare nel migliore dei modi i loro 25 anni di rock 'n' roll e dopo la partecipazione al 69° Festival di Sanremo, i Negrita tornano in tour in tutta Italia con una serie di concerti nei maggiori teatri italiani e in luoghi di particolare prestigio. Una scelta che richiama apertamente le date che, nel 2013, li videro protagonisti con 64 sold out consecutivi. Un anniversario del genere, tuttavia, merita qualcosa di più, quindi la band toscana ha deciso di fare le cose in grande, accompagnando i propri fan per tutto il corso del 2019 e mutando il proprio show col passare delle stagioni. La tranche primaverile del tour, La Teatrale, partirà a maggio da Assisi e per dieci serate vedrà Pau e compagni staccare le spine per calarsi al meglio nell'intimità dei luoghi che visiteranno. In estate, poi, sarà il momento de La Teatrale Plus, naturale evoluzione della precedente, in cui il gruppo alternerà brani acustici ed elettrici, in un mix in grado di descriverne al meglio entrambe le anime. Poi giungerà l'autunno, che porterà con sé altri show, altre novità, altra fiesta. on sappiamo bene perché, ma più divertiamo grandi e meno abbiamo voglia di sta . Lo show comprenderà tutti i grandi classici dei Negrita, con l'aggiunta di brani che difficilmente, o mai, i nostri hanno eseguito dal vivo in passato, per una scaletta che cambierà per tutto il corso dell'anno. Una grande notizia per i fan del gruppo, che accorreranno certamente in molti anche il prossimo 16 luglio a Lignano Sabbiadoro.

Il secondo appuntamento musicale all’Arena Alpe Adria vedrà sul palco un pezzo di storia della musica italiana. Sono i primi anni 60 quando, tra Modena e Reggio Emilia, Beppe Carletti e Augusto Daolio decidono di formare una loro band, destinata poi a scrivere importanti pagine di storia della musica italiana. L’esordio avviene nel 1963 e il nome prescelto è Nomadi. Nel 2018 i Nomadi hanno festeggiato i 55 anni di musica, e lo hanno fatto alla loro maniera, proponendo cioè dal vivo uno doppio concerto-evento alla Nuova Darsena di Rimini, il 22 e il 23 giugno scorsi. “Nomadi 55 – Per tutta la vita” è il titolo dell’ultimo progetto discografico della band guidata da Beppe Carletti, uscito il 22 giugno scorso con distribuzione Artist First e disponibile in doppio cd e triplo LP. Un doppio album che celebra i 55 anni di carriera della band più longeva d’Italia, contenente tutte le più belle canzoni dei Nomadi reinterpretate da Yuri Cilloni, nuova voce del gruppo dal 2017. Quella del 4 agosto a Lignano Sabbiadoro sarà una nuova occasione per il “popolo Nomade” per riunirsi attorno a questa leggendaria formazione. Per info www.azalea.it.

 
Calcutta nel programma del festival di Majano
News
Written by Musicologi   
Monday, 08 April 2019 21:17
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L’estate dei concerti a Nordest ha un nuovo grande protagonista. Calcutta, cantautore fra i più amati dal pubblico, simbolo assoluto dell’attuale scena indie nazionale, sarà sul palco dell’Area Concerti del Festival di Majano per un grande live in programma il prossimo venerdì 26 luglio, inizio alle 21.30. Dopo aver riempito stadi, arene e palazzetti, Calcutta arriva finalmente in concerto in Friuli Venezia Giulia per l’evento organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG. I biglietti per questo nuovo grande evento della 59° edizione del Festival di Majano, saranno in vendita a partire dalle 11.00 di mercoledì 13 marzo online e in tutti i punti vendita del circuito Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it.



Il suo disco “Mainstream” uscito nel 2015 ha sparigliato generi, appartenenze e definizioni. Calcutta ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di sé una curiosità sempre crescente. Merito delle melodie contagiose delle sue canzoni che lo hanno reso un fenomeno irresistibile. La sua scrittura pop non ha pari in Italia e l’attenzione trasversale di pubblico, stampa e social network ne sono la riprova costante. Un successo testimoniato anche dal disco d’oro raggiunto da “Oroscopo”, uno dei brani più trasmessi dell’estate 2016, e da canzoni come “Cosa mi manchi a fare”, “Frosinone”, “Gaetano” che registrano ormai milioni di visualizzazioni su Youtube e sui portali di streaming. A fine 2017 Calcutta si è riaffacciato sulle scene con “Orgasmo” una nuova canzone che ha subito colto nel segno. Il brano ha totalizzato oltre 10 milioni di stream su YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, è salito fino alla posizione #5 sulla Spotify Chart e per la prima volta l'ha proiettato nella Top 50 dell'Airplay Chart di EarOne. A inizio febbraio è stata la volta di “Pesto” che ha ulteriormente rinvigorito entusiasmi e attese. Il 25 maggio 2018 arriva finalmente il nuovo disco. Si intitola “Evergreen” ed è anticipato dal terzo singolo “Paracetamolo”. Un Pop stralunato dal retrogusto psichedelico e dal doppio principio attivo, agisce rapidamente prima con un riff di chitarra che si incolla alle orecchie, poi con il ritornello "sento il cuore a mille" lanciato verso l'infinito. E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione durante un concerto ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo musicista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia. L’estate 2018 ha segnato il suo ritorno sui palcoscenici con l’affascinante appuntamento in due location diametralmente opposte, ma ugualmente e diversamente evocative: lo Stadio Francioni di Latina (21 luglio), lo stadio della sua città, e l’Arena di Verona (6 agosto). Un abbraccio di oltre 30000 persone tra Latina e il sold out di Verona. Il live all’Arena di Verona è diventato anche un film concerto proiettato in oltre 150 cinema su tutto il territorio nazionale. “Calcutta Tutti in Piedi”, distribuito da Lucky Red per la regia di Giorgio Testi, è il racconto per immagini di quella incredibile serata.



Fra i concerti della 59° edizione del Festival di Majano troviamo i live di The Darkness (21 luglio), New York Ska-Jazz Ensemble (27 luglio) e Pink Sonic (10 agosto).

Il Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Majano, Associazione regionale tra le Pro Loco, Comunità Collinare del Friuli, Consorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare.



BIOGRAFIA:

Edoardo D’Erme, in arte Calcutta, nasce a Latina nel 1989. Attivo musicalmente dal 2007, si ispira ad importanti artisti italiani come Lucio Battisti, Lucio Dalla e Luca Carboni. Nel 2009 fonda il duo musicale Calcutta, progetto che termina poco dopo. Così Edoardo decide di adottare lo pseudonimo Calcutta come nome d’arte e nel 2012 pubblica il suo primo disco “Forse…, grazie al quale si esibisce in diversi locali d’Italia. Un anno dopo pubblica l’EP “The Sabaudian Tape. Nel 2015 esce “Mainstream, con cui raggiunge la notorietà nazionale soprattutto grazie ai singoli “Cosa mi manchi a fare”, primo brano estratto dall’album, “Gaetano”, “Frosinone”, premiati disco d’oro nel 2017, e “Oroscopo”, singolo pubblicato nel 2016 con la collaborazione di Takagi & Ketra e certificato disco di platino. A seguito del buon risultato delle vendite, Calcutta intraprende un tour nazionale per promuovere il disco. Nel corso del 2017 scrive per J-Ax e Fedez i testi di due canzoni pubblicate nell’album “Comunisti col Rolex”, collabora con Nina Zilli al singolo “Mi hai fatto fare tardi” e con Francesca Michielin nella stesura di “Io non abito al mare”, “Tropicale”, “La serie b” e “Tapioca”. A fine dicembre esce il nuovo singolo “Orgasmo”, seguito a ruota da “Pesto”. Il 25 maggio 2018 viene pubblicato con l’etichetta Bomba Dischi “Evergreen”, quarto lavoro del cantante di Latina. Gli altri due singoli estratti, “Paracetamolo” e “Kiwi”, confermano il successo e l’apprezzamento da parte sia del pubblico sia della critica. Negli anni ha inoltre collaborato con Luca Carboni, i Tiromancino e Elisa, per la quale ha scritto “Se piovesse il tuo nome”, singolo estratto dall’ultimo lavoro della cantante.



 
Aperte le iscrizioni per Percoto Canta
News
Written by Musicologi   
Monday, 08 April 2019 20:58
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Fra le eccellenze musicali del Friuli Venezia Giulia troviamo, da oltre tre decadi, il concorso canoro nazionale “Percoto Canta”, rassegna nata a Percoto in provincia di Udine, cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni e capace di valorizzare, stagione dopo stagione, centinaia di aspiranti cantanti da tutta Italia. Dopo la grande serata finale dello scorso luglio, con la vittoria di Matija Crnec, Percoto Canta presenta oggi la sua 32° edizione, che vede subito due importanti novità. La prima riguarda la serata finale, che si terrà sabato 28 settembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Un vero e proprio salto di qualità per il concorso, che trova casa in uno dei maggiori teatri del Friuli Venezia Giulia e del Nordest, una venue perfetta per esaltare le qualità dei concorrenti e l’accompagnamento dell’orchestra guidata dal M° Nevio Lestuzzi, che sarà impreziosita anche quest’anno dalla sezione archi della Mitteleuropa Orchestra, eccellenza musicale e culturale della nostra regione. Percoto Canta è infatti uno dei pochi concorsi canori che vede una vera orchestra accompagnare tutte le esibizioni dei concorrenti. La seconda grande novità e che il concorso supererà quest’anno i confini nazionali, aprendosi anche ai partecipanti dall’estero e inserendo, come membro della giuria di qualità, un artista internazionale, Tinkara Covač, musicista, cantante e flautista slovena molto conosciuta a livello europeo. Assieme a Tinkara, la giuria conterà altri grandi nomi della musica italiana come la cantante e vocal coach Paola Folli, il cantautore, attore e volto televisivo Giò Di Tonno e l’icona del rock italiano, front man e leader dei mitici Timoria, Omar Pedrini (nella foto). Grandi nomi che si aggiungono a quelli delle edizioni passate, dove troviamo Lodovica Comello, Bungaro, Rossana Casale, Silvia Mezzanotte, Peppe Vessicchio, Remo Anzovino, Simona Molinari, Adriano Pennino, L'Aura, Luca Pitteri e Marcello Balestra, tra gli altri. Le iscrizioni a Percoto Canta sono quindi aperte da ora, e lo saranno fino all’8 maggio, per le tre categorie Junior, Senior e Cantautori – Brani Inediti. Una volta chiusa la fase delle iscrizioni, le migliori proposte vagliate dai giurati verranno ammesse alla seconda fase del concorso, quella delle selezioni live, che si terranno sabato e domenica 18 e 19 maggio alla Casa della Musica di Cervignano del Friuli. Sarà in questa occasione che si assegneranno ufficialmente i pass per la finale del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, quest’anno ancora più ambita visto il prestigio della venue ospitante. Percoto Canta e i suoi volontari hanno da sempre lavorato per diffondere la cultura della buona musica e fedeli a questo approccio saranno anche i premi per i vincitori, a cui andranno borse di studio per un valore di 3.500 Euro. La corsa al titolo di migliore voce della 32° edizione di Percoto Canta è cominciata! Per consultare le modalità di iscrizione, il regolamento e tutte le informazioni sulla manifestazione visitare il sito www.percotocanta.it alla sezione “iscrizione”, o scrivere a This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it . Tutti gli aggiornamenti in tempo reale anche sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter “Percoto Canta”.

Nata nel 1988 dall’idea di un gruppo di amici, Percoto Canta ha valorizzato, edizione dopo edizione, centinaia di talenti provenienti da tutta la penisola. Per alcuni di loro il sogno si è avverato, come ad esempio per la meravigliosa Lodovica Comello, ora star internazionale, o la giovane Shari Noioso, già finalista del programma “Tu si que Vales” e scelta da Il Volo per prendere parte al loro tour italiano. La 32° Edizione di Percoto Canta è organizzata dall'Associazione Culturale Musicale "Percoto Canta", in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, i Comuni di Pavia di Udine, Udine e Cervignano del Friuli, il patrocinio di PromoTurismoFVG e di Pavia di Udine Impresa. Media partner ufficiali del concorso sono Radio Gioconda e UdinewsTV.

 

 

 
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