|
Scritto da Blues Club 356
|
|
Venerdì 15 Marzo 2013 17:54 |
Si prospetta la consueta primavera frenetica e ricca di novità per i bluesmen friulani e affini… si parte a razzo già da stasera, venerdì 15 marzo-h.20.30: “When the blues meet the Jazz” è il titolo della serata al Black Stuff di Udine, che vede on stage un inedito quartetto che comprende il noto axeman Jimi Barbiani-guitars (quest’anno è prevista l’uscita del secondo CD della della J.Barbiani Band, reduce da un mini-tour in Olanda), Daniele D'Agaro-saxophones, Alessandro Mansutti-drums e Andrea Tavian bass. Il R’n’R di Beppe Lentini & The Great Balls of Fire andrà invece in scena al W La… di San Mauro di Premariacco. Sempre a S.Mauro, Da Meni-Piccola Trattoria San Mauro, domenica 17 Concerto di San Patrizio (St. Patrick’s Day) alle 18.00 con la band irlandese Matching Ties. Tutto da vedere-e sentire-il week-end successivo, che parte venerdì 22 con i mitici Ugobrucia e il loro bruciante tributo unplugged ai Clash al Circolo Navel di Cividale del Friuli, e prosegue sabato 23 al Parco Sartori di Manzano, dove la premiata Associazione Hybrida festeggerà –a partire dalle 12.00- i dieci anni di attività presso il Parco Sartori di Manzano con pranzo sociale, torneo di calcetto, Dj set e tre gruppi in concerto, fra cui gli inarrestabili Ulisse e i Ciclopi (il loro primo omonimo CD è uscito l’anno scorso dopo una serie prodigiosa di concerti). In serata, il blues friulano sarà in trasferta al leggendario Bluesiana Rock Cafè di Velden in Austria, con la presentazione dal vivo del nuovo CD dei W.I.N.D. Temporary Happiness, in apertura i tarvisiani Blues Factory. Per finire, domenica 24 Fabio Stevie Ulliana & Off Limits Band alla Festa del Vino di Bertiolo (la band partecipa al concorso “Playcrossroad” con in palio la partecipazione al festival USA Crossroads organizzato da Eric Clapton, festival che rappresenta il Super Bowl dei chitarristi rock-blues… v. www.playcrossroads.com/ullianaofflimits/support). Un evento speciale per fine mese è in programma sabato 30 marzo a Villa Giacomelli in Pradamano: un imperdibile concerto jazz con il quartetto Lift Him di due grandi artisti come il vulcanico pianista siciliano Dario Carnovale e il talentuoso trombettista Fabrizio Bosso, supportati dalla super collaudata sezione ritmica Luca Colussi-drums e Simone Serafini-contrabbasso, due nomi di primo piano del panorama jazz regionale (Serafini è reduce dal primo concerto in terra africana della band del grande Enrico Crivellaro -tenutosi a Nairobi in Kenia il mese scorso- e ha partecipato al nuovo disco di Crivellaro Freewheelin’, disco già candidato agli Awards 2013 quale ‘miglior disco blues’). L’inizio della serata è fissato per le 20.00 con cena a buffet e a seguire il concerto (Info per prenotazione:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
, o tel. 331 7505705). Dopo la parentesi pasquale, le danze riprenderanno sabato 6 aprile a San Giovanni al Natisone-Circolo Rozaleo, dove l’anniversario della scomparsa terrena del mitico Leon verrà onorato con un lungo pomeriggio di musica con protagonisti alcuni gruppi elettrici e acustici, fra cui l’orchestra mobile da combattimento free-blues “Kosmic Blues Band” a cui partecipa –o ha partecipato, o parteciperà- il fior fiore dei musicisti blues friulani: un gruppo imprevedibile, che ama coinvolgere on stage fans e spettatori occasionali, il cui perno sono i MMB (attualmente impegnati nella registrazione del CD ‘solista’ del leader Pit Ryan Ormai si sa... col supporto dello storico blues drummer Claudio Cappelli, e altri musicisti) e il leggendario Fabian Riz, che ha attivato una proficua collaborazione con l’Orko Trio del jazzista Giorgio Pacorig, che si prevede sfocerà in un nuovo disco di Fabian, a ben sette anni di distanza da Traviarsà. La K.B.B. sarà in azione anche alla Festa dell’Unità di Manzano-Parco Sartori il 17 maggio e nel weekend successivo, e il 14 giugno (S.Giovanni al Natisone). Da segnalare due dischi live in uscita, in limitatissima tiratura only for fans, che comprenderanno un ripescaggio di due storici concerti –all’epoca bootleg in cassetta- di due importanti gruppi, ormai da tempo disciolti, che popolavano la scena alternativa friulana fine anni Novanta: gli Ulla (festival Ariadimusica-Orsaria, 1997) e Croz Sclizzàz (S.Sualt, 1999)… i dischi sono prodotti dal Blues Club 356 di Corno.
|
|
Scritto da Associazione Musicisti Tre Venezie
|
|
Martedì 08 Gennaio 2013 10:21 |
|
L'associaione Musicisti Tre Venezie lancia l'incontro con VITTORIO DI MENNO DI BUCCHIANICO, presidente di SOS musicisti, Associazione Nazionale a carattere sindacale per la tutela della musica e dei musicisti, un incontro in programma per sabato 23 febbraio alle 17:00 all'Angolo della Musica di Udine. Gli obiettivi della Associazione sono essenzialmente volti al miglioramento delle attuali leggi sullo Spettacolo, notoriamente obsolete, confuse, intrise di burocrazia all’inverosimile e foriere d’ingiustizia sociale. Occorrono urgentemente riforme chiare ed efficaci, che ridiano dignità al settore e soprattutto non creino situazioni conflittuali tra i musicisti stessi.
– SI PUO' VIVERE DI MUSICA? PRECARIETA' NEL MONDO ARTISTICO.
La musica è un mestiere, la musica è lavoro, studio, passione, fatica. “Udin Music a vore” nasce da questo presupposto e dall'idea di coniugare musica e lavoro che, potrà sembrare banale, è un matrimonio che per alcuni “non s'ha da fare”, distratti come siamo dal ruolo che agli occhi dei più la musica sembra ricoprire: quello del divertimento. Siccome diverti e fai divertire, vorrai mica essere pagato?
Da questo equivoco nasce l'esigenza di un dibattito, ma di interesse nazionale, in quanto i problemi non si potranno mai risolvere localmente. Da qui l'invito a parlare al presidente di una importante associazione nazionale a carattere sindacale.
La musica è lavoro. Produce occupazione, genera reddito e contribuisce allo sviluppo economico del nostro paese.
Musicisti Tre Venezie lancia anche UDin Music in vore vuole anche diventare, negli anni, un progetto in grado di coinvolgere le diverse realtà musicali della regione, per progetti produttivi e collaborativi che affluiscano allo scopo unitario sognato da ogni musicista: la musica come lavoro. Per far ciò dobbiamo mettere in campo tutte le forze artistiche, sindacali, sociali e politiche, perché l'argomento è interesse di tutti. L'incontro del 23 sarà anticipato dallo spettacolo dedicato a Pierangelo Bertoli il 22 febbraio alle 20:45 al Palamostre di Udine: tra gli ospiti, Luca Bonaffini, coautore di molte conzoni Bertoli e Shel Shapiro. Vi parteciperanno anche i musicisti friulani Giulia Daici, Eliana Cargnelutti, Serena Finatti, Andrea Vuarnier e Francesco Ursino, mentre Arno Barzan presenterà la suite per Bertoli. Presenteranno Tiziana Cosmi e Rocco Burtone.
Ingresso gratuito (per garantirsi il posto a sedere, è consigliabile prenotare telefonando al seguente numero: 0432.246411
|
|
Scritto da Alessandro
|
|
Martedì 06 Novembre 2012 11:46 |
|
Continua il confronto tra le parti per trovare una rapida soluzione al problema della sezione musica della biblioteca civica “V. Joppi” che da diverso tempo è dislocata in una sede distaccata a dir poco inadeguata. Circa quindici giorni fa, in qualità di presidente dell'associazione musicologi ho incontrato l'assessore provinciale Ioan (che si occupa di edilizia scolastica), il direttore del conservatorio Jacopo Tomadini di Udine, m° Paolo Pellarin, e l'architetto addetto al restauro del conservatorio stesso. In tale sopraluogo si sono viste diverse sale, tutte a nostro avviso adeguate a risolvere il problema. Il direttore del conservatorio inoltre ci ha indicato molteplici soluzioni, anche eventulamente ai piani superiori, ma a nostro avviso l'utente deve essere facilitato nel suo ingresso e quindi ben vengano le sale al piano terra. Il vantaggio di portare la sezione musica in tale sede sarebbe inoltre quella di accorparla con la biblioteca musicale del conservatorio, creando quindi un' entità di prim'ordine nel prestito musicale nazionale, con un patrimonio da far invidia a molti.
Fortuna vuole che la petizione di firme indetta dall'assocazione Musicologi abbia smosso non solo le acque della provincia (proprietaria dell'immobile del conservatorio udinese), ma anche quelle del Comune di Udine. Ieri mattina ho avuto un incontro formale con l'assessore alla cultura del comune di Udine, dott. Luigi Reitani, e il dirigente della biblioteca civica Joppi, dott. Romano Vecchiet, che hanno sottoposto all'esame di Musicologi la proposta di riportare la sezione musica alla sede originaria di Riva Bartolini. I nostri ripetuti solleciti hanno di fatto accelerato i lavori di restauro di alcuni locali della biblioteca civica dando la possibilità alla sezione musica di rientrare nella sua vecchia sede, lasciando invariato il polo bibliotecario udinese, con il vantaggio di poter ruotare il personale delle varie sezioni della biblioteca civica anche per coprire i “buchi” di orario della sezione musica, cosa non possibile presso il conservatorio udinese in quanto il personale ausiliario lì presente è già scarso di suo ed impegnato per sorvegliare le aule di lezione.
I tempi: per entrambe le soluzioni direi identici, ovvero tre-quattro mesi al trasloco... Sicuramente meglio avere due soluzioni piuttosto che nessuna, ma adesso quale decisione prendere?
Secondo voi meglio la storica sede in riva Bartolini oppure una grande e mega struttura musicale in via Treppo nella sede del Conservatorio udinese?
Dite la vostra...
|
|
Scritto da Blues Club 356
|
|
Martedì 30 Ottobre 2012 17:45 |
|
La settimana dei Santi sarà caratterizzata da due giornate assai interessanti, per i cultori di blues e affini: MERCOLEDI 31 OTTOBRE la “Hallowen Night” al Palafeste di Buttrio c/o Campo sportivo -inizio h. 20.00- ospiterà la Jimi Barbiani Band con il supporto di due ospiti d’eccezione: il mitico Claudio Cojaniz alle tastiere e l’armonicista pordenonese Gianni Massarutto, uno dei migliori in regione (Barbiani e Massarutto hanno partecipato al progetto Carmen-Land Of Dances della Claudio Cojaniz Red Devils Orchestra, e saranno ancora assieme nel nuovo CD della J.B.Band, in uscita nel 2013). Nello stesso giorno a Rivignano-Fiera dei Santi (h. 21.00), musica dal vivo e presentazione del libro a fumetti Il grido del sapo, un lavoro di denuncia sullo sfruttamento dei bambini nel mondo, a cura dei due bluesmen trastolons Quisco (Guido Carrara dei Mitili F.L.K.) e Raff BB Lazzara. Organizza l’Associazione Trois, in cartellone il 2 novembre anche il power trio rock-blues Mountain Shack feat. Anthony Basso, chitarrista dei W.I.N.D. VENERDI 2 NOVEMBRE al Circolo Vecchia Quercia di Plessiva, club reduce dalla strepitosa serata con l’Antonio Onorato Trio, la “Enrico Crivellaro Band” presenterà alle h.22.00 il nuovo CD Freewheelin’, candidato a ben due Grammy Awards nelle categorie ‘Miglior disco’ e ‘Miglior disco blues’. A seguire la tradizionale Jam Session, organizzano la serata C.V.Q. e Blues Club 356 di Corno di Rosazzo. Enrico Crivellaro (premiato come migliore chitarrista swing dell’anno agli Swing Awards 2002 e chiamato dai fans friulani The Sultan Of Swing, dopo le sue esibizioni al No Fun, Pascat Day e Underground Blues! di qualche anno fa... v. anche il suo sito www.enricocrivellaro.com) -assieme a Massarutto e Michele Papadia, hammondista della star serba Ana Popovic- sarà uno degli ospiti del prossimo CD della nostra blueswoman Eliana Cargnelutti, la leader di una nuova superband che comprende Simone Serafini, Loris De Checchi e Carmine Bloisi. Fra i CD di prossima uscita, da segnalare quello dei W.I.N.D. –il sesto del gruppo- registrato presso gli studi Artesuono, e che verrà presentato VENERDI 23 NOVEMBRE al Black Stuff di Udine (h.20.30). Ormai si sa... è invece il titolo del CD di “Pit Ryan & The Blues Traitors” in uscita nel 2013: sarà un disco di pezzi inediti di P.Ryan e classici rivisitati, registrato nei Lentini's Great Balls Of Fire Studios dal nucleo base degli storici Mad Men Blues (P.Ryan, T.Smith e S.Odor) affiancato da tre batteristi, tutti ex membri dei M.M.B. ovvero Claudio Cappelli, Frank O’Hara e Pio3. Un loro ulteriore progetto collaterale può essere considerato anche la “Kosmic Blues Band”, mini-orchestra mobile di rock-blues e reggae improvvisato fondata nel 2010 alla quale -oltre ai M.M.B. -contribuiscono regolarmente non solo i bluesmen tuttora in attività nei Colli Orientali e dintorni (ovvero una ventina di persone, fra veterani e nuove leve) ma anche i fortunati spettatori che assistono alle rare e lunghissime maratone musicali della band, mai inferiori alle sei ore! La K.B.B. può essere vista in azione solo in particolari location underground come la neocostituita Associazione Rozaleo-S.Giovanni al Natisone, e le storiche Garden House-Corno di Rosazzo e Kosmic House-Torreano.
|
|
Scritto da Max Lewis - Massimo Battisti - Daniele Damiati
|
|
Venerdì 07 Settembre 2012 15:35 |
|
L’attuale congiuntura economica in cui versa il nostro Paese sta velocemente erodendo tutte le categorie economiche e il tessuto sociale/culturale di noi tutti.
Purtroppo in questa situazione economicamente e moralmente “nefasta”, non possiamo fare a meno di notare che alcune amministrazioni invece di agevolare i mercati locali, stanno applicando congiuntamente e senza alcuna apparente logica, una politica vessatoria, scellerata e proibizionista nei confronti delle categorie che si occupano dell’intrattenimento musicale e dell’organizzazione di eventi giovanili, iniziando dai bar ai Festival musicali.
L’attenzione smodata e congiunta dei vigili, delle forze dell’ordine e la loro imbarazzante applicazione di regolamenti “preistorici” nei confronti delle sopracitate categorie sta lentamente disintegrando un intero settore economico, e sta facendo arretrare la nostra città – Pordenone – di almeno 30 anni al cospetto di altre realtà Italiane ed Estere.
Questo è un comunicato congiunto di Promoter, titolari di Bar , imprenditori dello Spettacolo che chiedono semplicemente di potere svolgere il loro lavoro nel pieno rispetto delle regole, contribuendo economicamente e anche socialmente allo sviluppo della città in cui operiamo: Pordenone.
Purtroppo questo non è attualmente possibile, in quanto regolamenti ai confini della realtà (riferiti ai fatti riportati sulla stampa il mese scorso con l’intervento dell’attuale Sindaco, e alle attenzioni imbarazzanti ricevute dalle forze dell’ordine nei confronti di determinate manifestazioni musicali), ci impediscono di poter LAVORARE, e in certi casi intimidiscono addirittura i giovani a uscire di casa per poter raggiungere una determinata location e assistere ad un concerto.
Pordenone purtroppo non è nuova a questo genere di situazioni e ha la memoria corta:
nel 2001 con l’amministrazione Pasini nasce l’occupazione pacifica dell’Ex Cerit e dopo i primi mesi euforici di programmazione musicale e “libera” lo stesso progetto è caduto nella mani di una politica programmatica che ne ha decretato la morte.
La stessa politica ha voluto la nascita del Deposito Giordani, esperimento lodevole e contenitore interessante ma che a nostro avviso non ha centrato l’obiettivo di creare un punto di ritrovo sociale per giovani, incapace di creare “rete” la consideriamo una location autoreferenziale ad appannaggio di una certa fetta della “cultura” Pordenonese.
Nel 2010 viene tentato l’esperimento di trasferire una delle manifestazioni di rilievo del territorio (Il SummerEnd Dolomiti Live Festival) proprio in Fiera a Pordenone: senza alcuna spiegazione fornita dalla precedente amministrazione, viene elevato un muro di silenzio di fronte ad una richiesta del genere.
Ora nel 2012 la giunta cittadina vuole dotare i locali del centro storico di cuffie in stile “silent disco” come succede in altre realtà italiane o estere: a tutte queste “baggianate” noi vogliamo dire BASTA!
Pordenone non ha bisogno di ulteriori spazi, non ha bisogno di cuffie tecnologiche, questa città ha bisogno che i proprio commercianti siano in grado di poter lavorare nel pieno rispetto delle regole come è sempre stato richiesto di fare.
Da questo lungo presupposto nasce il Festival musicale PORDENOIA, ovvero una giornata di protesta pacifica che vuole usare la musica per veicolare la propria frustrazione nei confronti di una situazione divenuta oramai ingestibile, al limite della sopportazione per molti professionisti del settore.
Speriamo con questa azione – pacifica – di poter smuovere le acque, prima che queste diventino melma da cui nessuno potrà più muoversi.
La data e la locazione della manifestazione non verrà pubblicizzata se non a pochi giorni dall’evento.
|
|
Scritto da Rocco Burtone
|
|
Lunedì 03 Settembre 2012 14:01 |
|
Immaginate una piazza (ma, in versione ridotta, anche un teatro) con bancarelle in cui artigiani mostrano i loro prodotti artistici:
Al pomeriggio inizia il Buttafuoco, quindi ecco apparire un trio con cornamusa, fisarmonica e chitarra che eseguono bellissime canzoni del repertorio friulano, tra polche, valzer e mazurche, poco più in là un teatrino in cartapesta che fa ridere i bambini e all'altro angolo un cantastorie che narra di quando in Carnia arrivarono i Cosacchi...
Ecco la sera che s'appressa, cambiano i colori e cambiano i suoni: sul palco sono comparsi quattro musicisti che suonano musiche strane ma bellissime, tra jazz e blues e dopo un cantautore che parla e canta di amori e migrazioni e gioie e... un attore che recita le poesie di Eusebio Stella.
Questa può essere una prima e succinta presentazione di uno spettacolo, PIAZZA FRIULI che non è scritto, che, attraverso un canovaccio costruisce di volta in volta la festa piuttosto che il teatro, lo show piuttosto che... piuttosto che qualsiasi cosa. E' uno spettacolo che dall'improvvisazione crea e inventa la serata con questi splendidi artisti friulani, i quali durante l'esibizione narreranno le storie fantastiche di un popolo e di una regione che è tra le meno conosciute e più affascinanti d'Italia. Friuli, terra d'emigrazione che ha portato nel mondo il suo talento e il cuore, tanto che il numero dei friulani sparsi è più alto del numero dei residenti in Italia.
Storie dunque di fate e leggende ed emigrazione, ma condite con sapiente ironia, e quindi canti e balli e ancora le musiche dei cantautori sconfinando anche nel jazz e...: una regione in piazza.
Lo spettacolo può venire composto, montato e smontato come un mosaico, in base alla grandezza del luogo, ma anche alle disponibilità del Comune ospitante.
Il progetto vede in piazza e sul palco alcuni tra i più rappresentativi artisti, attori, cabarettisti, musicisti, cantanti lirici, poeti, giocolieri, burattinai, scrittori del Friuli.
Ma non basta: Faranno da cornice agli spettacoli e alle musiche, le bancarelle degli artigiani friulani, scelti tra quelli che propongono prodotti della tradizione e creatori di oggetti artistici e originali.
Nota:
I tempi dello spettacolo sono a discrezione del richiedente.
|
|
Scritto da Associazione Altramusica
|
|
Lunedì 16 Luglio 2012 11:32 |
|

Sono state anche quest’anno diverse migliaia le persone che hanno deciso di farsi coinvolgere dalle travolgenti atmosfere balcaniche racchiuse nello scorso fine settimana nell'arena del campo volo di Borgo Grotta Gigante che ha accolto i tre giorni di festival Guča sul Carso. Si sono fatte ogni sera le ore piccole nel grande tendone e nello spazio all'aperto dove l'orchestra di ottoni serba di Elvis Bajramović ha saputo ricreare quel rapporto diretto, ravvicinato con il pubblico che è proprio della Guča »originale«, quella alla quale il festival carsico fa riferimento e dove andranno il prossimo mese i fortunati vincitori estratti tra i presenti nel gioco a premi della serata inaugurale.
Il festival balcanico, diventato ormai un importante riferimento per gli appassionati del genere, ha proposto come di consueto un programma molto diversificato, declinando i grandi nomi nelle diverse sfumature dell'evento, dell'happening danzante e del concerto. E' stato un successo annunciato l'evento di apertura con il concerto dei Gogol Bordello, gruppo gispy-punk di caratura internazionale che ha portato sul Carso triestino una delle tappe del tour, accendendo il pubblico numerosissimo con la grande carica della sua musica. Previsioni meteo avverse hanno imposto sabato agli organizzatori di chiudere il palcoscenico alle esibizioni per motivi di sicurezza. Vento e pioggia hanno poi risparmiato la bella serata estiva, ma senza la possibilità di recuperare completamente il programma: l'orchestra di Marko Marković ha offerto sotto il tendone un saggio delle proprie qualità con programma ridotto, lasciando poi la scena informale ai simpaticissimi ospiti milanesi dell'orchestra Nema Problema. Che Guča sia un festival molto amato è stato dimostrato anche domenica, quando il vento e il calo delle temperature non hanno impedito al calore del pubblico di accogliere il concerto della “Gipsy Queen” Esma Redžepova. La celebre cantante ha condiviso il palcoscenico con la Eleonora, giovane erede della sua arte che è pronta a prendere il testimone di una carriera ultracinquantennale per portare avanti la tradizione. Il sorriso e il calore di Esma hanno trasmesso al pubblico lo spirito dei classici del repertorio rom, interpretati con il supporto della sua band di musicisti macedoni.
Molti i volti noti anche tra il pubblico, dalla visita informale del sindaco di Trieste a attori, pittori, conduttori televisivi anche di grande popolarità che si sono mescolati alla folla festosa nei tre giorni del festival.
Il Patrocinio del Comune di Sgonico e il contributo dell’Assessorato alle attività produttive della Regione FVG hanno permesso anche quest'anno all'associazione culturale Altramusica di far rivivere sul Carso le atmosfere e il sapore più festoso della tradizione est-europea. L'organizzatore Andrej Petaros è particolarmente soddisfatto della crescente popolarità di un festival che non ha confini nemmeno in senso generazionale: “Il festival Guča sul Carso è diventato per molti una piacevole tradizione, confermata dall’ottima affluenza del pubblico che quest’anno ha sfidato anche il rischio del tempo instabile. La musica di qualità, i chioschi con specialità serbe, la libertà di uno spazio come quello del campo volo di Borgo Grotta Gigante sono gli elementi di una combinazione vincente che attira un pubblico molto eterogeneo: i giovani vengono per ballare e ascoltare gruppi di grande popolarità, ma le serate diventano un’occasione di festa anche per le famiglie e per chiunque abbia voglia di trascorrere una serata diversa, senza limiti di età”.
Dopo i grandi nomi della scena musicale internazionale approdati negli ultimi due anni a Borgo Grotta Gigante, si attendono ora le sorprese dell’edizione 2013 che inviterà ancora una volta a ballare con i ritmi irresistibili che continuano ad attirare nella nostra regione per questo evento un pubblico proveniente da tutta Italia e dai paesi vicini.
|
|
Scritto da Anonimo
|
|
Sabato 07 Luglio 2012 16:08 |
|
Sono sposato ed ho due figli. Faccio, o forse facevo il musicista di professione, mia moglie cerca di fare l'attrice. Non abbiamo lavoro e infatti stiamo cercando espedienti per tirare avanti. Scrivo questa lettera per lanciare un appello a tutte le persone interessate: non è vero che non c'è lavoro, o meglio, almeno nel mondo della musica io potrei sopravvivere, ma vado a scontrarmi con musicisti dilettanti che mi portano via il lavoro esibendosi in nero e a cifre decisamente inferiori ad un professionista che rilascia regolare fattura. Vi chiedo quindi, anzi, vi supplico, fate un passo indietro, soprattutto in questo momento, fate un passo indietro. Vado a scontrarmi ogni giorno con assessori ai quali propongo concerti di livello che mi rispondono che già combinano con la tale associazione o col tale organizzatore che di professione fa il bidello, ma che ha tanta passione per la musica che organizza e suona gratuitamente. Anche a questi assessori che definirei quasi disonesti (perché alla fine ci credo poco che non girino soldi neri), grido con tutto il cuore: mettetevi una mano sulla coscienza e, vi prego, fateci lavorare. Mia moglie che fa l'attrice ha lo stesso problema e in questi giorni pare abbia trovato lavoro presso una ditta di pulizie. Nessun pregiudizio verso nessun mestiere, ma, credetemi, è umiliante non riuscire a portare avanti i nostri progetti perché migliaia di appassionati ci portano via il lavoro. Viviamo in affitto in 40 mq. E non so come finirà. Vi prego, condividete questo appello. Amici dilettanti, amatori, appassionati di musica, di teatro, FATE UN PASSO INDIETRO, perché forse non ve ne accorgete, ma potreste essere equiparati ai ladri. Che differenza c'è rubare un oggetto dal rubare lavoro? Grazie.
|
|
Scritto da Radiohead*
|
|
Domenica 24 Giugno 2012 17:30 |
|
Di seguito la lettera con la quale i Radiohead annunciano e spiegano le ragioni dello slittamento del tour europeo previsto nelle prossime settimane.
Hello everyone,
as you will probably have heard the roof over the stage collapsed at our show in Toronto killing crew member Scott Johnson and injuring three other crew members. The collapse also destroyed the light show – this show was unique and will take many weeks to replace. The collapse also caused serious damage to our backline, some elements of which are decades old and therefore hard to replace.
Whilst we all are dealing with the grief and shock ensuing from this terrible accident there are also many practical considerations to deal with & consequently we have to try and reschedule the following shows:
June
30 Roma Hippodrome Capanelle
July
1 Firenze Parco delle Cascine
3 Bologna Arena Parco Nord
4 Codroipo Villa Manin
6 Berlin Wuhlheide
7 Berlin Wuhlheide
9 St Triphon Carriere des Andonces
We aim to announce the new dates for these shows on Wednesday 27th of June and will also supply information on how to obtain refunds on tickets if you cannot come to the show on the new date.
We are expecting to be able to start playing live again at Les Arenes Nimes and intend to play the Bilbao BBK festival and Lisbon Optimus Alive festival.
We will make every effort to offer the fans the very best show possible under the circumstances – thanks for your understanding and support.
Ciao a tutti,
Come probabilmente avrete saputo il tetto del palco ha ceduto prima del nostro concerto di Toronto, causando la morte di Scott Johnson, un membro della nostra crew, e il ferimento di altre tre persone della crew.
Il cedimento ha distrutto anche l’ impianto luci, progettato e costruito unicamente per il nostro spettacolo e ci vorranno settimane per poterlo sostituire. Inoltre ha anche provocato danni ingenti alla nostra strumentazione, di cui fanno parte pezzi risalenti ad alcune decine di anni fa che saranno difficili da rimpiazzare.
Mentre stiamo affrontando il dolore e lo shock che derivano da questo tragico incidente, ci sono molti aspetti pratici da risolvere e pertanto stiamo facendo tutto il possibile per cercare di riprogrammare i seguenti concerti:
Giugno:
30 Roma Ippodromo delle Capannelle
Luglio:
1 Firenze Parco delle Cascine
3 Bologna Arena Parco Nord
4 Codroipo Villa Manin
6 Berlino Wuhlheide
7 Berlino Wuhlheide
9 St . Triphon Carriere des Andonces
Il nostro obiettivo è di annunciare le nuove date per questi show mercoledì 27 giugno. In quell’occasione forniremo anche tutte le informazioni su come ottenere eventuali rimborsi dei biglietti in caso non vi fosse più possibile assistere ai concerti nelle nuove date.
Pensiamo invece di essere in grado di ricominciare a suonare dal vivo in tempo per gli show di Nimes (Les Arenes, 10 e 11 luglio) e suoneremo al Bilbao BBK festival (13 luglio) e al Lisbon Optimus Alive festival (15 luglio).
Date le circostanze, faremo di tutto per offrire ai nostri fan il miglior show possibile.
Grazie per la vostra comprensione e il sostegno dimostrato.
Traduzione estemporanea, non legalmente vincolante, del comunicato ufficiale di cui sopra.
* = fonte: Azalea Promotion
|
|
Scritto da Lorenzo Tempesti
|
|
Lunedì 18 Giugno 2012 21:54 |
|
L'Associazione Musicologi ha lanciato una petizione a sostegno della Sezione Musica della Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine. Già a dura prova a causa del trasferimento della sede fuori dal centro cittadino, ora le Sezione Musica ha subito una seconda "batosta", con il dimezzamento del personale (adesso vi lavora un solo addetto!) a cui sono state addossate tutte le mansioni, compresa la catalogazione che ora dovrà avvenire in contemporanea con il servizio al pubblico.
"Cose da crisi", verrebbe da dire, ma la crisi della Sezione Musica nasce con lo spostamento della sua sede a causa dei necessari lavori di ristrutturazione edilizia. La collocazione temporanea in via Martignacco, infatti, ha provocato un calo drastico di circa il 50% nel numero dei visitatori, dando un duro colpo ad una struttura eccezionale, costruita tra l'altro con la convinzione e la tenacia del compianto Alberto Alfarè, recentemente scomparso. Il suo lavoro e quello degli altri operatori della struttura, silenzioso ma continuo, che ha avvicinato negli anni migliaia di utenti, ci sembra ora buttato al vento e questa è dunque la nostra iniziativa: raccogliere firme in una petizione per indurre il Comune di Udine a trovare soluzioni più idonee e a lavorare per la Sezione Musica. Si può firmare on-line oppure sugli appositi fogli depositati presso le diverse sedi della Biblioteca di Udine, ma anche disponibili all'indirizzo http://www.musicologi.com/petizionejoppi/ Se anche voi credete in questo stupendo servizio che la città ci ha offerto negli ultimi anni e volete che continui ad esistere e a crescere, firmate e diffondete!!!
|
|