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Una visita alla Sub Pop, Seattle, USA
Scritto da Tony Bliss infection   
Lunedì 28 Maggio 2007 01:00
“Nel settembre 2002, terminata la demo autoprodotta, siamo partiti alla volta di Seattle in cerca di un’etichetta discografica. La prima settimana l’abbiamo passata a Portland, nello Stato dell’Oregon, in compagnia delle “Helen’s Ash”, band femminile di stampo alternativo. Girovagando con uno zaino in spalla e senza la certezza di trovare un posto dove buttare le ossa a riposare la sera, durante quei primi sette giorni abbiamo camminato in continuazione per distribuire la nostra demo in varie etichette indipendenti (Aesthetics Record, Cravedog Records, Hush Records, Tim Kerr Records, Beta-Lactam Ring Records, Cavity Search Records, ecc) e radio locali (KNRH, KUFO, ecc) . Il riscontro è stato positivo fin da subito. La gente della West Coast è estremamente cordiale e non è un luogo comune affermare che “vanno pazzi per gli Italiani”. Amano la nostra terra in modo imbarazzante. La nostra origine ci ha facilitato l’entrata in certi ambienti e, anche laddove ci saremmo aspettati ritrosia e diffidenza, siamo stati accolti con una grande apertura mentale. Da Portland abbiamo preso un treno della famosa Amtrak, che passava attraverso le infinite foreste dell’Oregon, dove sono stati girati la prima puntata di “X-Files”, “Twin Peaks” e i”Goonies”… un’esperienza unica! Naturalmente anche il cameriere del bar all’interno del vagone-ristorante conosceva a menadito tutta una serie di città d’Arte italiane e ha insistito affinché facessimo colazione con cappuccino e una specie di cornetto… A Seattle abbiamo alloggiato in uno squallido motel, che con nostra sorpresa si trovava esattamente di fronte al locale “Crocodile Cafè” dove nei primi anni ’90 si esibirono gruppi storici della scena giunge come Nirvana, Sound Garden, Alice in Chains, ecc… l’ambiente, l’atmosfera e le strade davano una sensazione di profonda malinconia, perché il cielo era plumbeo e una leggera pioggerella è caduta per tutto il tempo che eravamo lì. Nella seconda settimana trascorsa a Seattle abbiamo iniziato un’estenuante girovagare in cerca di qualsiasi cosa assomigliasse a una casa discografica o, nel caso di persone, a produttori o componenti di gruppi. Durante la ricerca di case discografiche (Suicide Squeeze Records, Poplama Records, Vast Records, ecc) con nostra grande sorpresa, ci siamo imbattuti nella sede della “Sub Pop”, storica casa discografica di Nirvana, Mudhoney, Tad, ecc… che, vista dall’esterno, poteva assomigliare a un negozio, a un loft iperfuturista, addirittura a un’astronave, ma assolutamente non al Tempio del Grunge!!! Nonostante sulla porta ci fosse la scritta a caratteri cubitali “No solicitous!”, cioè “Non venite a rompere le palle”, muniti della faccia più tosta del mondo, come se Jonathan Poneman fosse il nostro migliore amico, abbiamo spalancato la porta e siamo entrati. Contro ogni nostro pronostico siamo stati accolti anche troppo bene. Il segretario che ci ha accolto inizialmente, alla scoperta delle nostre origini ci ha guardato in tralice. Ci ha quindi chiesto da che parte d’Italia arrivassimo. Tony gli ha risposto che venivano dalle parti di Venezia. E il “Sub Pop- Man: “Ok, ma da dove esattamente?” Tony non capiva, ma cercava di dargli delle connotazioni abbastanza generiche, visto e considerato che Gorizia è una provincia: “Diciamo vicino a Trieste, hai presente?” “Sì che ho presente Trieste, ma qual è esattamente la vostra città?” A quel punto Tony gli ha risposto chiaramente: “Si chiama Gorizia, ma è piccola…” “Aaaaah! Gorizia?! La città col castello? La conosco! Sono stato anche lì e poi sono passato per Cividale del Friuli per comprare il vino!”. Alché, mentre Tony cercava di riaversi dallo sconvolgimento interiore, L.A. gli rifilava prontamente il cd dei Bliss! Dopo qualche scambio di battute tra noi, il segretario e altri personaggi della casa discografica, ci siamo salutati, dopo aver lasciato il numero di telefono della stanza del motel. Tre giorni dopo ci hanno richiamato e ci hanno detto che la demo er
 

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