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Caro cd...
Scritto da Enrico Molteni   
Giovedì 17 Gennaio 2008 01:00
Quand'ero ragazzino la mia moneta era il compact disc. Comparavo tutto a quell'oggetto plasticoso pieno di musica con l'aiuto matematico e sorridente di mio padre. Ventimila lire equivalevano ad un cinema ed una pizza. Uno Swatch erano tre cd. Le Timberland erano cinque cd. Facendo la spesa con mia madre pensavo a quanti cd avrei potuto prendermi al posto della cena. L'auto dei miei valeva mille cd. Se fossi stato il capo di una nazione avrei imposto il cd come valuta, perché per me comprare un disco era l'emozione più grande. Più o meno con le mie paghette, il Natale e qualche regalo riuscivo a prenderne tre al mese, poi stavo ad ascoltarli e riascoltarli per settimane. Imparavo a memoria i testi. Trovavo gli accordi e cantavo le canzoni (il vocabolario d'inglese era sempre sul comodino). La mia tecnica preferita per rimorchiare era il "mixtape", niente funzionava come quella cassettina. Guardavo le foto nei libriccini e copiavo il look dei musicisti, non importava se loro stavano a Londra ed io a Maniago, Pordenone. Quando mi sentivo giù pensavo al prossimo disco che avrei comprato e mi tornava l'allegria. Non vi dico cos'è successo quando ho scoperto il vinile: sono uscito di testa. Era molto più bello del cd e il suono era più caldo.The Cure, The Smiths, The Jesus and Mary Chain, The Pastels, The Clash. Tutti quei "The" mi riempivano di gioia. Poi sono cresciuto e con me è cresciuta la mia collezione di dischi, una parete intera, tutti in ordine alfabetico. Quando qualcuno la vede mi guarda e pensa che sono pazzo. Io gli voglio bene a quella parete, c'è molto di me dentro. È quasi uno specchio. Oggi quando mi sento giù non c'è niente che mi tiri veramente su. Lo so che ci sono tante belle cose nella vita (si, lo so, sto un po' esagerando), ma per me non c'è niente di paragonabile a quell'emozione. Comprare un cd è diventato un gesto obsoleto, devi comprarne almeno cinque (se trovi un negozio vagamente fornito e con prezzi decenti). Oppure devi scaricare, ma devi scaricarne tantissimi in un giorno altrimenti non sei veramente figo. Poi gli MP3 suonano da schifo. Ma il problema non è tanto quello, ciò che mi manca è il tempo di ascoltare, la concentrazione. Sognare ad occhi chiusi, ad orecchie aperte. Immaginare che Lou Reed è lì in camera con te, che quello che dice lo dice a te e a nessun altro. Entrare nelle chitarre elettriche e sentire il respiro del batterista. Vorrei poter guardare di nuovo la mia parete di dischi negli occhi senza pensare che è solo un mucchio di plastica (è un mucchio di plastica, vero?). Vorrei poter fare di nuovo un "mixtape" ad una ragazza che mi piace, anche perché sono a corto di nuove tecniche, ma nessuno ha più il mangiacassette. Ah, già che ci sono, vorrei che i Pavement si riformassero. Mi manca tutto questo, e mi piacerebbe averlo indietro. A chi mi posso rivolgere?
 

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