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News Recensioni Interviste
Al via con i Gogol Bordello il 58° Festival di Majano
News
Scritto da Musicologi   
Venerdì 20 Luglio 2018 12:34




Conto alla rovescia per l’inizio della 58° edizione del Festival di Majano, ai nastri di partenza domani, sabato 21 luglio, manifestazione che si concluderà coni l grande spettacolo pirotecnico del 15 agosto. Star del primo fine settimana di festeggiamenti saranno senza dubbio i Gogol Bordello, gypsy punk band amata in tutto il mondo, che si esibirà sul palco dell’Area Concerti Festival domenica 22 luglio, alle ore 21.30. Capitanati dall’eccentrico Eugene Hütz, gli show dei Gogol Bordello sono travolgenti, energici, irriverenti, capaci di coinvolgere il pubblico divertendosi e divertendo chi vi assiste come pochi altri sanno fare. La band ha pubblicato sette album in studio, tra cui i successi “Super Taranta!”, “Gipsy Punks: Underdog World Strike” e il più recente “Seekers and Finders”, dello scorso agosto. I biglietti per il concerto sono ancora in vendita e lo saranno anche domenica alle biglietterie del concerto, dalle 18.30. La serata sarà aperta dal gruppo soul rock udinese dei The High Jackers, capitanati da Mr. Steve Taboga, dalle 20.15. Tutte le info su www.azalea.it .

Grande musica in programma anche sabato con The Elton John Show, tributo al grande artista pop britannico che vedrà la partecipazione straordinaria di Charlie Morgan, batterista ufficiale del baronetto inglese. Il concerto, che vedrà in scaletta tutti i più grandi successi di Elton John, inizierà alle 21.30 e sarà a ingresso libero.

Con l’inizio del festival via anche al programma culturale con due proposte artistiche di altissimo livello. La prima è un’esclusiva assoluta, la mostra del Maestro Giorgio Celiberti dal titolo “Giorgio Celiberti. Il mio bestiario”. Per la prima volta in assoluto saranno esposti – in una narrazione suggestiva ed affascinante – le opere del celebre artista udinese raffiguranti gli animali, da sempre presenza significativa e consistente della sua produzione. Seconda esposizione sarà quella di Alessandra Aita dal titolo “L’energia della materia”, nella quale l’artista presenterà le sue incredibili opere nate dall'assemblaggio di materiali di recupero ritrovati lungo i fiumi.

Entrambe le mostre, visitabili durante tutte le serate del festival, sono a ingresso libero.

A completare i l programma del fine settimana il raduno di auto storiche e moderne, dimostrazioni musicali e gli eventi dedicati ai più piccoli e al tempo libero. Aperti da domani anche tutti gli spazi gastronomici del festival, dove poter assaggiare i piatti della tradizione friulana, squisite proposte internazionali. Per consultare il programma completo del Festival di Majano visitare il sito www.promajano.it .

 

Il Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, il Comune di Majano, l’Associazione regionale tra le Pro Loco, la Comunità Collinare del Friuli, il Consorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare. Tutte le info su www.promajano.it .



 
Ancora un grande appuntamento a Trieste con David Byrne
News
Scritto da Musicologi   
Venerdì 20 Luglio 2018 12:32



Dopo gli strepitosi live di Iron Maiden e Steven Tyler, che hanno richiamato in città oltre 14 mila persone, andrà in scena domani nella centralissima Piazza Unità d’Italia il terzo e ultimo appuntamento di Live in Trieste 2018, rassegna organizzata da Zenit Srl, in collaborazione con Comune di Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, che ha di fatto riportato Trieste nel novero delle grandi capitali del rock europeo. A chiudere in bellezza domani, sabato 21 luglio, ci penserà niente meno che David Byrne, mito della new wave americana, artista a 360° gradi, fondatore e anima dei Talking Heads. I biglietti per il concerto saranno ancora in vendita a partire dalle 16.00 nella biglietteria posta in Piazza Verdi. L’apertura delle porte al pubblico è prevista per le 18.30 in vista dell’inizio dello spettacolo, in programma alle 21.00. Tutte le info su www.azalea.it .

 

Fondatore e frontman dei Talking Heads dal 1974, creatore dell’etichetta “Luaka Bop”, David Byrne, fin dagli inizi della sua carriera, è un talento in continua esplosione. Americano di origine scozzese, ha vinto, nella sua lunga ed ancora proficua attività, un Oscar, un Golden Globe e un Grammy Award alla migliore colonna sonora per il film “L’ultimo imperatore” (1988), diretto da Bernardo Bertolucci. Fra i grandi riconoscimenti per l’attività musicale cinematografica ottenuti dall’artista spiccano anche due David di Donatello, uno per le musiche di “This Must Be The Place” (2012) di Paolo Sorrentino ed uno per la miglior canzone originale contenuta nella stessa colonna sonora, dal titolo “If It Falls, It Falls”. Ma la carriera artistica di Byrne continua: l’artista infatti espone visual art da oltre un decennio. Le sue più recenti opere includono “Joan of Arc: Into the Fire”, una rivisitazione teatrale della storica Giovanna D’Arco, presentato in anteprima quest’anno al Public Theatre di New York, “The Institute Presents: Neurosociety”, una serie di installazioni interattive create in collaborazione con PACE Arts + Technology (2016), “Contemporary Color”, un evento ispirato alla tradizione folk americana, presentato nel 2015 al Barclays Center di Brooklyn ed al Toronto Air Canada Centre, “Here Lies Love”, una produzione teatrale di 22 composizioni realizzate in collaborazione con Fatboy Slim sulla vita di Imelda Marcos e presentata in anteprima al Public Theatre di New York (2013) a cui ha fatto seguito una lunga tournée sold-out al London National Theatre (2014-2015). Tra le sue più recenti produzioni, quella con St. Vincent per il disco “Love This Giant” (2012) ed il libro “How Music Works” (2012), uno studio sulla storia, l’esperienza e l’aspetto sociale e sociologico della musica.

David Byrne, artista e mente creativa dalle indiscusse doti, ha lasciato un segno nella storia della musica attuale fondando i Talking Heads, band sperimentale e d’avanguardia in grado di combinare musica bianca e musica nera, costituendo una delle colonne portanti della new wave americana. Con questa band ha firmato album e canzoni memorabili come “Psycho Killer”, singolo inserito nell’album di debutto “Talking Heads: 77”, capace di vendere milioni di copie nel mondo. Successivamente – e contemporaneamente - ai Talking Heads, David Byrne intraprende dal 1981 una lunga ed illuminante carriera solista, collaborando con artisti del calibro di Brian Eno, Ryuichi Sakamoto (con il quale ha vinto l’Oscar per “L’Ultimo Imperatore”), St. Vincent (con la quale ha appunto pubblicato l’album “Love This Giant” nel 2012). La sua passione per la world music lo porta a fondare la “Luaka Bop”, la rinomata etichetta di Os Mutantes, Jim White, Los De Abajo, Atomic Bomb Band ed altri. Inserito dal 2002 nella Rock and Roll Hall of Fame, David Byrne è un vulcano di idee che sfociano in un’iperproduttività caratterizzata da fusione, contaminazione, creatività e sperimentazione, con oltre quarant’anni di carriera alle spalle, senza mai perdere l’aplomb nemmeno per un attimo.



 
Miles Kennedy dei Alter Bridge sarà domani in castello a Udine
News
Scritto da Musicologi   
Venerdì 20 Luglio 2018 12:28




Andrà in scena domani al Castello di Udine un nuovo grande evento musicale internazionale parte del ricchissimo calendario di eventi di questa estate 2018 in Friuli Venezia Giulia. Sarà il cantautore e chitarrista Myles Kennedy, frontman del gruppo alternative rock Alter Bridge e apprezzato interprete solista, a emozionare il pubblico in quello che sarà il suo unico live italiano nel Nordest, parte della sua nuova tournée mondiale. I biglietti per l’importante appuntamento, organizzato da Vertigo e Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine, evento inserito nel programma di “Udinestate 2018”, saranno ancora in vendita alla biglietteria del concerto, posta in Piazza Libertà, dalle 18.30. Porte aperte dalle 19.00, info su www.azalea.it .


Dopo lo strepitoso concerto tenuto lo scorso 4 aprile, uno show indimenticabile andato sold out ai Magazzini Generali di Milano, a grande richiesta, Myles Kennedy torna in Italia per tre concerti estivi, nei quali suonerà i brani acustici del suo primo e nuovo album solista intitolato “Year Of The Tiger”, pubblicato lo scorso 9 marzo. Ad arricchire i concerti, in apertura di serata, ci sarà in qualità di special guest, il chitarrista francese Dorian Sorriaux, già membro dei Blues Pills, che porterà sul palco il suo nuovo progetto solista.


Nato nel 1969, Myles Kennedy cresce a Spokane (Washington), e già a partire dai 15 anni inizia a suonare la chitarra ispirato dai classici dei Led Zeppelin. A livello canoro viene spinto dalla passione per i grandi del soul, conosciuti sbirciando tra i dischi dei genitori. Intraprende la carriera di musicista con due gruppi, con i quali abbraccia il genere jazz con tonalità fusion. Cura i testi e le musiche dei brani di due album dei Citizen Swing, suo seconda band. Nel 1996 diventa cantante solista, chitarrista e compositore del gruppo rock alternativo The Mayfield Four, con il quale ottiene un notevole successo, pubblicando un EP live e i due album “Fallout“ e ”Second Skin“ (Epic Records). Proprio in questo periodo incontra il chitarrista Mark Tremonti, il quale anni dopo lo invita a partecipare alla creazione di un nuovo gruppo, gli Alter Bridge, che sarà così composto da Kennedy, Tremonti e due membri dei Creed. La band pubblica cinque album in studio e tre dal vivo, esibendosi inoltre al Classic Rock Roll of Honour Awards nel 2010. Kennedy negli anni collaborerà a lungo con Slash, registrando anche “Starlight”, brano presente nell'album omonimo del chitarrista dei Guns N’ Roses. Nel 2014 vince per il terzo anno consecutivo il premio come miglior vocalist dell’anno agli Loudwire Music Awards. Lo scorso 9 marzo Myles Kennedy ha pubblicato “Year of the Tiger”, concept album solista dalle influenze blues rock, che segna l’inizio di una vera e propria carriera da solista.

 
Tyler, il demon of screamin' a Trieste
Recensione Concerto
Scritto da Edoardo Bortolotti   
Venerdì 20 Luglio 2018 12:24




È la sera del 18 luglio 2018, quando nella splendida cornice di piazza unità d'Italia a Trieste, c'è fermento: questa sera c'è Steven Tyler. Ma andiamo per ordine.

Ad aprire il concerto ci sono le Sisterhood Band, duo country stile Nashville composto da Ruby Stewart  e Alyssa Bonagura. Sì, se il cognome di Ruby ha fatto partire qualche voce nella vostra testa, quella voce vi sta dicendo la cosa giusta: è proprio la figlia di Rod Stewart. Dal padre non ha ereditato solo il cognome ma anche l'amore per la musica ed il talento. Le due giovani artiste, con il loro entusiasmo e le loro note, accompagnano il pubblico in un'America fatta di cappelli da cowboy, giubbotti con frange e tanto buon country. Lo spettacolo non dura molto (forse qualche pezzo in più non avrebbe stonato) ma sono fresche, effervescenti, cantano bene ed il pubblico apprezza.


Finito il loro spettacolo è l'ora del grande atteso, ma delle volte capita che per i grandi ci sia anche un’altrettanto grande attesa e così è stato. Steven sale sul palco con 45 minuti di ritardo ma in meno di 45 secondi il pubblico lo ha già perdonato. La sua voce è piena, graffiante, rauca, sensuale e potente al tempo stesso. Ma come fa un uomo di 70 anni, con una vita alle spalle che si può immaginare, non esattamente da boyscout, a cantare così? Penso sia quello che hanno pensato la maggior parte delle persone presenti in piazza. Dopo poco ti arrendi, smetti di farti le domande e ti godi lo spettacolo

 

La scaletta è eterogenea ed equilibrata, con canzoni del nuovo album, cover e grandi classici degli Aerosmith. Le cover sono dedicate a mostri sacri come  "the Beatles", "Led Zeppelin" e "Janis Joplin" interpretati da Steven con quel 30% di rock in più che convince decisamente il pubblico e, se fossero ancora tutti vivi, probabilmente anche gli autori. Le canzoni del nuovo album non sono state molto numerose ( "love is your name" o "my own worst enemy" ) ma hanno convinto fino in fondo. Non sono mancati infine i grandi classici degli Aerosmith come “Walk this Way”, "Dream on", “Sweet Emotion” , “Cryn' " e compagnia bella. Nel mezzo delle canzoni, vari siparietti, qualche parola in italiano, qualche parola  in triestino, una torta di compleanno per la bella fidanzata trentenne costretta a salire sul palco per gli auguri. Il clima è piacevole, semplice e cordiale, da festa di paese, ma, nonostante, per questioni di capienza, il pubblico non sia numerosissimo, la qualità della prestazione è di quelle da super concerto.

Una menzione particolare va fatta anche alla Loving Mary Band, che ha accompagnato perfettamente l'ex frontman degli Aerosmith. Musicisti di gran talento e capacità, giovani che si divertono a stare sul palco e suonare.


Le impressioni che restano a fine concerto ,durato non eccessivamente (un ora e venti), sono decisamente positive. Il vecchio “demon of screamin'” è ancora lui, ha ancora tutta la sua carica, si diverte e fa divertire. La ricetta funziona ancora: voce impressionante, linguaggio del corpo tra l'assurdo e il pornografico, empatia con la band e col pubblico.

 

 
La grnade musica internazinale sbarca domani a Lignno con i Kasabian
News
Scritto da Musicologi   
Martedì 17 Luglio 2018 08:30




La grande musica internazionale ritorna a Lignano Sabbiadoro. I Kasabian, indie rock band da oltre 5 milioni di copie vendute, dopo lo straordinario show tenuto a novembre al Mediolanum Forum di Milano, tornano in Italia per 5 imperdibili concerti estivi. L’unica data nel Nordest del gruppo capitanato da Serge Pizzorno e Tom Meighan, sarà domani, mercoledì 18 luglio all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro. I biglietti per l’evento, organizzato da Città di Lignano Sabbiadoro e Zenit srl, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, sono ancora in vendita e lo saranno anche domani alla biglietteria del concerto, dalle 18.30, porte aperte alle 19.30. Ad aprire il concerto sarà Lilian More, poliedrica cantante milanese dall’anima pop e dalla grinta punk. La serata vedrà il suo culmine con l’esibizione dei Kasabian, al grande ritorno in Friuli Venezia Giulia a 6 anni dall’ultimo concerto tenuto nel 2012 a Tarvisio.

 

Ho deciso di dare a me stesso sei settimane per scrivere un album come si usava fare in passato, che fosse veramente ispirato. Volevo essere sicuro che non ci fosse niente di più, di modo che le canzoni potessero diventare dei classici. Nessun autocompiacimento, niente fronzoli. Ho sentito Berry Gordy (famoso produttore e autore, fondatore della Motown) dire che se un pezzo non ti arriva nelle prime 4 battute allora è finita, così mi sono buttato a lavorare con questa classica attitudine old-school di scrittura”.


Così Serge Pizzorno ha commentato l’ultimo album “Crying Out Loud”, pubblicato a maggio 2017, subito certificato disco d’oro in UK. “You’re In Love With A Psycho”, primo singolo estratto da questo lavoro, è stata una delle hit radiofoniche dell’anno, totalizzando più di 8 milioni di views su Youtube e più di 23 milioni di ascolti su Spotify. Dopo aver calcato tutti i più prestigiosi palchi internazionali ed essere stati headliner di alcuni dei festival più importanti d’Europa, i Kasabian, una delle band inglesi più amate di tutti i tempi, tornano in Italia per un entusiasmante tour estivo. Gruppo musicale indie rock britannico formatosi nel 1997 a Leicester, attualmente fra le band che godono di più seguito e prestigio del panorama rock internazionale. Il loro primo disco, omonimo, esce nel 2004, ottenendo un ottimo successo di pubblico e critica che porta la band in tour in tutta Europa, dove il loro stile a metà tra il rock anni sessanta/settanta e l'elettronica da rave party fa di loro una delle principali band emergenti di quell'anno. Il loro secondo album, “Empire”, esce nel 2006 e segna una svolta verso sonorità più alla moda, anche se l'influenza di gruppi come i Led Zeppelin risulta evidente, specialmente in canzoni come il singolo “Shoot the Runner”. Nel 2009 la band pubblica il più sperimentale e acustico “West Ryder Pauper Lunatic Asylum”, trascinato dal singolo di successo “Fire”. Nel 2011 viene pubblicato il quarto album “Velociraptor!”, con il quale la band ottiene un grande successo anche al di fuori del Regno Unito. Nel 2014 viene pubblicato il quinto album in studio “48:13”. Del 2017 è invece l’ultimo album in studio “For Crying Out Loud”. La band può vantare il record di 9 nomination ottenute in una sola edizione degli NME Awards e una serie di quattro album di inediti di fila al primo posto nella UK Albums Chart.


Fra i prossimi concerti all’Arena Alpe Adria troviamo quelli di Francesco De Gregori (19 luglio), Fabri Fibra (28 luglio), Sfera Ebbasta (4 agosto), Gemitaiz (10 agosto) e Sum41 (1 settembre).

 
Steve Tyler, domani sera di scena a Trieste
News
Scritto da Musicologi   
Martedì 17 Luglio 2018 08:23




Dopo il concertone degli Iron Maiden di martedì, entra ancora di più nel vivo il calendario di Live in Trieste 2018 con il secondo appuntamento in programma domani, mercoledì 18 luglio, quando sul palco della scenografica Piazza Unità d’Italia salirà una fra le più luminose icone rock di tutti i tempi, Steven Tyler. Il front man degli Aerosmith sarà accompagnato in questo suo nuovo viaggio musicale da The Loving Mary Ban, portando a Trieste l’unica data del Nordest e dell’Europa dell’est del suo nuovo tour mondiale. Il calendario di Live in Trieste, che vedrà sabato 21 luglio il suo ultimo appuntamento con il concerto del genio visionario David Byrne, è organizzato da Zenit Srl, con la collaborazione di Comune di Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG. I biglietti per il concerto di Steven Tyler sono ancora disponibili sul circuito Ticketone e lo saranno anche domani alla biglietteria del concerto, dalle 16.00. Le porte al pubblico apriranno alle 18.30 in attesa dell’inizio dello show, a ridosso delle 21.00, con il support act del duo country The Sisterhood Band, formato da Ruby Stewart, figlia di Rod Stewart e da Alyssa Bonagura. A seguire il tanto atteso live di Steven Tyler, che infiammerà Piazza Unità con la sua grinta e la sua voce uniche.

 

Steven Tyler, frontman degli Aerosmith e icona della musica rock mondiale, è universalmente riconosciuto per la sua voce graffiante e potente, autentico marchio di fabbrica della star americana. Nasce a Yonkers (Stato di New York) nel 1946 in una famiglia dove la musica è la protagonista. Fin da subito questa diventa la sua unica passione, che lo spinge a suonare in diversi gruppi rock e ad esibirsi nei locali di Westchester County, dove la sua famiglia si trasferisce durante la sua adolescenza. Con la sua prima band, i Maniacs Up In Sunapee, il successo non arriva. Bisogna aspettare il 1970 quando, assieme a due amici, tra cui il chitarrista Joe Perry, formerà gli Areosmith, gruppo che in pochi anni scalerà le vette delle classifiche mondiali. Sono moltissimi gli album e le canzoni che hanno fatto la storia di questa band, permettendo a Tyler di vendere decine di milioni di copie in tutto il mondo. Dischi come “Toys in the Attic” (1975), con le bellissime “Walk this Way” e “Sweet Emotion”, “Permanent Vacation” (1987) con i singoli “Rad Doll” e “Angel”, “Get a Grip” (1993) che include le super hit “Crazy”, “Livin' on the Edge” e “Cryin’” - il loro più eclatante successo commerciale - sono solo alcuni dei meravigliosi lavori della vastissima discografia che la band ha pubblicato. Tra le canzoni che rimarranno nella storia anche la colonna sonora del film Armageddon, “I Don’t Want To Miss A Thing”, composta dallo stesso Steven Tyler in collaborazione con la figlia Lyv Tyler. Nel 2003 esce “Walk This Way: The Autobiography of Aerosmith”, autobiografia che ripercorre le vicende fondamentali del carismatico Steven Tyler. Nel 2015, agli International Music Awards, il cantante è stato riconosciuto come “l’icona musicale più imponente di tutti i tempi”, mentre si è classificato terzo nella classifica Hit Parade tra i “cento migliori vocalist metal di tutti i tempi”. La setlist dei nuovi concerti, tra cui quello di Trieste, comprenderà tutte le più grandi hit di Steven Tyler, così come alcuni brani tratti dal suo ultimo album come solista, “We’re All Somebody From Somewhere”. Il tour, partito a giugno, sta toccando e toccherà le principali città del mondo, facendo tappa a New York, Madrid e Londra (fra le altre).

Per tutta la durata del calendario di Live in Trieste sarà attivo il servizio Park&Bus, che consentirà di lasciare l’automobile nelle aree riservate all’iniziativa e di raggiungere gratuitamente il centro città con i mezzi pubblici. Tutti i parcheggi indicati e gli orari su www.triestetrasporti.it.

 

 
Morandi live a Villa Manin
Recensione Concerto
Scritto da Alessandro Tammelleo   
Martedì 17 Luglio 2018 08:15




Sabato scorso una folta platea ha festeggiato il quarantesimo album del nostro Gianni nazionale, uno dei cantanti più in carriera del nostro panorama italiano con oltre cinquanta milioni di dischi venduti.

Una serata segnata da qualche goccia di pioggia, dovuta a qualche strana nuvola e incantevolmente sparita al suono di “Scende la pioggia”, uno dei classici del cantante di Monghidoro.


Una serata genuina, tutta improntata sul tema dell'amore e quindi tutte canzoni su tale argomento, eccetto una, ovvero “Uno su mille”, quest'ultima, a nostro avviso, una delle sue migliori perle, in cui testo e musica mai sono più azzeccati nella loro fusione.

Ore 21.30 puntualissimo, su un palco spoglio, senza alcuna scenografia, ma con la semplicità che contraddistingue il nostro Morandi, inizia il concerto con il singolo “Dobbiamo fare luce”, tratto dall'ultimo album D'amore d'autore.

Seguono subito indimaenticabili successi, quali “Se perdo anche te” e “Occhi di ragazza”, brano presentato all'Eurovision song contest del 1970 e classificatosi all'ottavo posto. Un concerto che si snoda tra vecchi e nuovi successi, talmente tanti che il cantante è costretto a farne un inevitabile medley.


Molto toccante l'omaggio al suo storico amico, Lucio Dalla, con una delle canzoni più belle di sempre, ovvero “Caruso”, che ben si trova in mezzo ai brani del cantante di Monghidoro, che, per quest'ultimo album, ha “scomodato” autori del calibro di Ivano Fossati, Ligabue, Giuliano Sangiorgi, Elisa, Ermal Meta e Fiorella Mannoia.

Una band eccezionale sul palco e composta da Alberto Paderni alla batteria, Mattia Bigi al basso, Lele Leonari e Elia Garutti alla chitarra, Alessandro Magri alle tastiere, Simone D’Eusanio al violino, Francesco Montisano al sax (un vero fuoriclasse), Lisa Manara e Augusta Trebeschi ai cori, queste ultime impeccabili in brani come “Grazie perchè” o alla sanremese “In amore”.

Un concerto sano, semplice, genuino fatto di “Un mondo di amore”, brano che ha concluso la serata prima degli immancabili bis (Banane e lampone, Si può dare di più, Una vita che ti sogno). Un Gianni Morandi che torna a Villa Manin dopo tren'anni e naturalmente da l'appuntamento a fra trent'anni, ancora più in forma!

 
Al via sabato "Percoto Canta"
News
Scritto da Musicologi   
Venerdì 13 Luglio 2018 08:51



È partito il conto alla rovescia in vista della grande serata finale di Percoto Canta, il concorso canoro giunto alla sua 31° edizione, che ogni anno convoglia decine di aspiranti cantanti da tutta Italia, accomunati dalla passione per il canto e dal sogno di vincere quella che è diventata una competizione estiva di livello nazionale. Sono stati quasi un centinaio gli iscritti all’edizione 2018, che si sono sfidati durante la fase delle selezioni, tenutasi il 5 e 6 maggio scorsi alla Casa della Musica di Cervignano del Friuli. Ad ottenere il pass per la serata finale sono stati 18 concorrenti, che si contenderanno il titolo nelle categorie Junior, Senior e Cantautori/Brani Inediti. La finalissima è in programma sabato 14 luglio a Villa Frattina Caisselli di Percoto, pronta a tramutarsi nuovamente in uno splendido teatro sotto le stelle per accogliere un parterre da oltre 1000 persone. Ecco tutti i finalisti in gara. Per la categoria Junior: Boccuto Alessia, Johnson Tia, Mendiola Rebecca, Piovan Rebecca. Per la categoria Senior: Baldacci Shani-Yael, Bernardi Michela, Crnec Matjia, Galasso Milena, Iza & Sara, Prignano Rossella, Toniato Virginia, Turrin Agnese. Infine per la categoria Cantautori/Brani inediti: A-Trio, Baldin Eleonora, Caraccio Elisa, Chiarenza Claudia, Despini Alberto, Pettarin Margherita.

A valutare le esibizioni dei ragazzi durante la serata finale sarà una giuria di stelle della musica: Andrea Mirò, cantante, autrice, polistrumentista e direttore d’orchestra, Giò Di Tonno, cantautore, attore e volto televisivo e Omar Pedrini, icona rock, front man dei Timoria e apprezzato interprete solista. Il concorso canoro Percoto Canta, nato nel 1988 da un un’idea di un gruppo di amici, ha saputo negli anni valorizzare centinaia di talenti. In attesa della grande finale sono state assegnate le borse di studio relative ai concorsi abbinati alla manifestazione. Girardel Elisabetta, del Liceo Artistico Catullo di Belluno si è aggiudicata un premio da 800 Euro quale ideatrice e realizzatrice della grafica ufficiale della 31° edizione di Percoto Canta. Il primo premio per la realizzazione di uno scritto in lingua friulana sul tema “2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale” è invece andato alle classi quinte sezioni A e B della scuola primaria di Pradamano (Udine). L’appuntamento è ora per sabato 14 luglio con la finalissima del concorso canoro, in palio ai vincitori borse di studio per un totale di 3.500 Euro. Presenteranno la serata – che sarà trasmessa indiretta sulle frequenze di Radio Gioconda - le giornaliste di Udinews TV Giorgia Bortolossi e Alice Mattelloni. Costo del biglietto di ingresso 5 Euro, porte aperte alle 19.00 e inizio spettacolo alle 21.00. Tutte le informazioni sulla manifestazione sul sito www.percotocanta.it o sulle pagine Facebook e Twitter “Percoto Canta”.

 


Potete seguirci anche su:

facebook.it/percotocanta

twitter: @percotocanta #percotocanta2016

 

 
Domani a Villa Manin di Passariano arrivano Max Pezzali, Nek e Francesco Renga
News
Scritto da Musicologi   
Martedì 10 Luglio 2018 09:04




Dopo il concerto di Francesco Gabbani, che ha aperto il calendario di Villa Manin Estate, toccherà domani, mercoledì 11 luglio, al trio d’assi Max Pezzali, Nek e Francesco Renga, emozionare il pubblico di Codroipo in quella che sarà l’unica data regionale del tour che li vede sul palco assieme per la prima volta. Dopo i successi ottenuti in primavera con continui sold out nei palazzetti, il trio più amato dal pubblico è ripartito per le date estive del tour e sarà quindi protagonista domani a Villa Manin, nel concerto organizzato da Zenit srl e Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG e Città di Codroipo. I biglietti per lo spettacolo saranno ancora in vendita domani alla biglietteria, posta in Piazza Dogi, dalle 18.30. Porte aperte dalle 19.00 e inizio del live previsto per le 21.30. Tutte le informazioni su www.azalea.it .

 

 

 

Max Pezzali, Nek e Francesco Renga, i tre grandi artisti della musica italiana, uniti per la prima volta in uno straordinario progetto live, saranno protagonisti sul palco di Villa Manin il prossimo 11 luglio. Dopo un trionfale tour invernale nei palazzetti delle principali città italiane, il trio d’assi proseguirà il viaggio musicale anche in estate, esibendosi nei festival, nelle arene, nelle piazze e in alcune fra le più prestigiose location italiane. I tre colleghi e amici, in scena da circa una trentina d’anni e con carriere di grande successo alle spalle, sono stati la colonna sonore di intere generazioni: Max Pezzali ha venduto oltre 7 milioni di dischi, consegnando alla musica italiana canzoni e album immortali, Nek è l'artista italiano più suonato dalle radio nell'ultimo anno e Francesco Renga ha una carriera caratterizzata da oltre 1850 concerti. Dopo il singolo “Duri da Battere” (Warner Music), i tre artisti hanno presentato i brani “Il mio Giorno più Bello del Mondo”, “Gli Anni” e “Fatti Avanti Amore” nelle inedite versioni a tre voci, attualmente in rotazione radiofonica. A seguire è arrivato anche l’album dal vivo “Max Nek Renga”. Unendo le rispettive esperienze e carriere i tre sul palco creano una miscela esplosiva, reinterpretando i brani più significativi di quasi 30 anni di carriera di ciascuno, per una scaletta tutta da ballare e da cantare.

 

Prossimi appuntamenti a Villa Manin con i concerti della leggenda Gianni Morandi (14 luglio), dei tenori de Il Volo (16 luglio) e del nuovo astro del cantautorato italiano Ermal Meta (23 luglio), una parata di stelle che illuminerà le notti dell’estate musicale del Friuli Venezia Giulia. I biglietti per i concerti sono in vendita sul circuito Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it .

 

 
Stasera Simple Minds in castello a Udine
News
Scritto da Musicologi   
Martedì 10 Luglio 2018 08:57




I Simple Minds, gruppo che ha letteralmente fatto la storia del rock degli anni ’80 e ‘90, capace di vendere oltre 60 milioni di dischi in carriera divenendo una delle realtà più influenti dell’intero movimento musicale new wave,

sarà in concerto domani, martedì 10 luglio, al Castello di Udine. A quattro anni dall’ultima apparizione in Friuli Venezia Giulia in un memorabile live a Lignano Sabbiadoro, Jim Kerr e compagni sono pronti a far ballare i tanti fan che accorreranno domani anche da fuori regione e dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia. I biglietti per il concerto, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Udine e Live Nation, e inserito nel programma di Udinestate 2018, saranno in vendita anche domani alla biglietteria, posta in Piazza Libertà, a partire dalle 18.30. Porte aperte al pubblico alle 19.30, in attesa dell’inizio del concerto, previsto per le 21.30. Tutte le info su www.azalea.it .

 

Dopo le ultime apparizioni nel nostro paese con lo speciale ed intimo tour acustico assieme a KT Tunstall, la band è pronta a tornare nuovamente nella penisola con sei imperdibili concerti in programma quest’estate, parte del nuovo tour mondiale della band. Nei prossimi concerti, oltre a tutti i grandi successi che li hanno resi immortali - tra cui le meravigliose “Dont’t You Forget (About Me)”, “Alive and Kicking”, “New Gold Dream”, solo per citarne alcune - i Simple Minds presenteranno anche i pezzi del nuovo album dal titolo “Walk Between Worlds”, il 17° in studio che segue l’ultimo “Big Music” del 2014. Il nuovo disco è stato pubblicato lo scorso 2 febbraio, anticipato dal singolo “Magic”, ottenendo un ottimo riscontro da parte della critica musicale e del pubblico internazionale.


Nati sul finire degli anni ’70 ed esplosi a livello mondiale negli anni ’80, gli scozzesi Simple Minds hanno scritto alcune tra le migliori pagine della storia del rock degli anni ’80 diventando, dopo l’uscita del capolavoro “New Gold Dream”, vero e proprio inno new wave, uno tra i gruppi più popolari dell’epoca. Scopritori di suoni, innovatori e rivoluzionari, tra avant-garde ed art-rock, pop ed ambient, i Simple Minds hanno, negli anni, raggiunto numerose volte le vette delle album charts con dischi come “Life In A Day”, “Real To Real” “Cacophony”, “New Gold Dream (81, 82, 83, 84)”,Sons And Fascination/Sister Fellings Calling”, “Empire And Dance”, tutti album contenuti nello speciale box-set che la band ha pubblicato nel 2012.

Questi cinque dischi hanno avuto un impressionante impatto sulla scena musicale dell’epoca, spiccando tra i primi vagiti della new-wave con accenni di elettronica, continuando ad influenzare negli anni band come Manic Street Preachers, Primal Scream, The Killers, fino ai più recenti The Horrors, a dimostrazione di quanto siano ancora forti gli echi dei primi cinque lavori targati Simple Minds, considerati tra le più vitali espressioni del post-punk degli ultimi 35 anni di storia della musica.

I Simple Minds sono: Jim Kerr (voce), Charlie Burchill (chitarra), Mel Gaynor (batteria), Andy Gillespie (tastiere), Ged Grimes (basso).

 
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