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News Recensioni Interviste
A Latisana arriva Morgan
News
Scritto da Musicologi   
Sabato 24 Agosto 2019 13:41




Sarà Marco Castoldi in arte Morgan, compositore, cantautore, polistrumentista, performer, divulgatore televisivo musicale italiano, fondatore e leader dei Bluvertigo, l’artista che aprirà ufficialmente i festeggiamenti della 26° edizione del Settembre Latisanese, rassegna gastronomia, musicale e culturale fra le più attese e partecipate di fine estate in Friuli Venezia Giulia e non solo. Venerdì 6 settembre, sul palco della centralissima Piazza Indipendenza, Morgan porterà il suo nuovo progetto dal titolo “Concerto Bioelettrico”, che lo vede in questa occasione affiancato al musicista elettronico Megahertz. Dopo il taglio del nastro della rassegna, che avrà luogo alle 19.30 alla presenza delle autorità, sempre in Piazza Indipendenza, riflettori puntati sul grande palco alle 21.30 per l’esibizione di Morgan & Megahertz. Il concerto, a ingresso libero, è organizzato dalla Pro Latisana, in collaborazione con la Città di Latisana e Zenit srl. Tutte le info su www.azalea.it e www.prolatisana.it .

 

Bioelettrico”, una dimensione dove uomo e strumento sono collegati in sincrono, cervello, cuore e arti sono un tutt’uno con le macchine che danno vita ai diversi suoni. Un live durante il quale i due (in quattro per situazioni di piazza e aree più estese) si cimentano nello sviluppare il tema attraverso i diversi strumenti sistemati con uno schema ben preciso sul palco, in un turbinio di emozioni, con una scaletta di brani ogni volta volutamente diversa, costruita e disegnata come un’opera d’arte sul nascere a secondo delle vibrazioni del momento e dell’evolversi delle situazioni. Un percorso che naturalmente abbraccia i brani più conosciuti di Morgan e dei Bluvertigo, gli omaggi ai mostri sacri della musica internazionale che hanno accompagnati i due durante la loro crescita artistica, tra i tanti David Bowie, Depeche Mode, Duran Duran, Kraftwerk ed il cantautorato italiano di grande livello, solo per citare alcuni nomi, Bindi, Tenco, Modugno, De Andrè.

A Latisana torna il Settembre Latisanese, dal 6 all’8 settembre, con decine di appuntamenti fra musica, gastronomia, cultura e tanti eventi per tutti. In attesa di scoprire il calendario completo della tre giorni di festa, da segnalare sicuramente, oltre al concerto di Morgan, troviamo l’evento “Leonardo”, di e con Vittorio Sgarbi, in programma sabato 7 settembre al Teatro Odeon, evento inserito nel 26° Premio Letterario “Latisana per il Nors-Est”. Sempre sabato 7 settembre, ma in Piazza Indipendenza, torna l’appuntamento con la sfilata “Moda in Piazza”, mentre il concerto conclusivo di domenica 8 settembre vedrà protagonista il progetto “Eine kleine rock musik. Strings Rock band”, quando un quartetto d’archi incontra una rock band, a cura dell’Associazione Progetto Musica. Chiuderà la rassegna il grande spettacolo pirotecnico. Tutte le informazioni su www.prolatisana.it e sulla pagina Facebook: Pro Latisana.

 

 
A Osoppo torna "Pietra sonica" nel weekend
Recensione Concerto
Scritto da Musicologi   
Giovedì 01 Agosto 2019 14:36




Venerdì e sabato torna per la sua 11. edizione Pietra Sonica, il festival dedicato a stoner rock e affini che si svolgerà nel parco ex Colonie di Osoppo (UD) per una due giorni da non perdere. Di seguito, il programma:

 

VENERDI' 2 AGOSTO dalle ore 21.00:

Aldi dallo Spazio: Psychedelic Prog Rock (Ravenna);

AyahuascA: Psychedelic Garage Rock (Parma);

Atomic Vulture: Instrumental Space Stoner Rock (Belgium);

The Spacelords: Psychedelic Space Rock (Germany).

 

SABATO 3 AGOSTO dalle ore 15.00: Pietra del Disco → mercatino/esposizione VINILE e CD.

Dalle ore 18.00:

Concrete Jellÿ: Hard Prog Stoner Rock (Trieste);

Tilda's Wave: Instrumental Psychedelic Rock (Udine);

Zolle: Lard Rock (Lodi);

Obese: Psychedelic Sludge Blues (Netherlands);

Witchwood: Psychedelic Prog Rock (Ravenna);

Rotor: Prog Stoner Gods (Germany).

 

+

Hybrida Space Light Show!

Free camping, in mezzo al verde, adiacente all'area concerti.

Bar e cucina (anche vegan) a prezzi super-popolari.

Fiumi e laghi balneabili a pochi minuti in auto.

Area bimbi.

 

BIGLIETTI: 1 giorno € 15,00; abbonamento per due giornate: € 25,00.

 

INFO:

www.pietrasonica.com

www.facebook.com/pietrasonica/

https://www.facebook.com/events/463195047842533/

 

 
I Jethro Tull attesi a Majano. Stasera, New York Ska-Jazz Ensemble
News
Scritto da Musicologi   
Sabato 27 Luglio 2019 08:51




Il fine settimana del Festival di Majano,propone altri due grandi concerti internazionali. Nome leggendario e band di riferimento del progressive rock mondiale è senza dubbio quello dei Jethro Tull, che si esibiranno con il tour dei 50 anni di carriera sul palco dell’Area Concerti domenica 28 luglio con inizio alle 21.30. I biglietti per questo concerto sono ancora in vendita e lo saranno anche alla cassa la sera stessa a partire dalle 18.30. Prima del grande live di Ian Anderson e compagni, stasera spazio ad un’altra realtà unica della musica internazionale, quella del New York Ska-Jazz Ensemble, sul palco di Piazza Italia con inizio alle 21.00. Questo evento è a ingresso libero.



I Jethro Tull sono una leggenda vivente della musica internazionale, con i loro più di 60 milioni di album in tutto il mondo. Era il 2 febbraio del 1968 nel famoso Marquee Club di Wardour Street a Londra, quando i Jethro Tull si esibirono per la prima volta sotto questo nome. Per celebrare questo anniversario, Ian Anderson porta in tutto il mondo il “Jethro Tull 50 Anniversary Tour”. Ogni concerto del tour cinquantennale sarà un ampio mix degli album storici della band, da “This Was” fino ai giorni nostri. I Jethro Tull, fondati nel 1967 dallo scozzese Ian Anderson, sono tra le band icone del rock progressivo. Nel corso della sua incredibile carriera, il gruppo, esordendo dal blues, ha attraversato la storia del rock, sperimentando i più svariati generi: folk rock, hard rock, progressive rock e musica classica, lasciandosi sempre contraddistinguere dalla presenza dominante del flauto traverso del leader. Tra i diversi riconoscimenti ottenuti nel corso della lunga carriera, è da ricordare il “Best Hard Rock/Metal Performance” ricevuto nel 1989 con “Crest of a Knave”. Esordiscono nel 1968 con “This Was”, album che mette subito in luce le due anime blues e jazz della band. Il successivo “Stand Up” (1969) è il primo vero successo della formazione, la cui chiave fu principalmente nel suono del flauto e nella personalità di Ian Anderson. L’ingresso a pieno titolo del flauto nel rock è infatti merito soprattutto di questa straordinaria band e del suo fondatore. I Jethro Tull hanno alle spalle 21 album in studio, 11 album dal vivo e ben 16 raccolte, l’ultima delle quali pubblicata nel 2018 per celebrare i 50 anni di attività. Due anni fa Ian Anderson ha comunicato il ritorno del gruppo sulle scene, annunciando il tour celebrativo in occasione dell’importante anniversario e pubblicando l’anno dopo “50th Anniversary Collection (Jethro Tull)”, raccolta contenente 15 brani selezionati personalmente da Ian Anderson.



New York Ska-Jazz Ensemble è un progetto creativo dallo stile unico. Un insieme di musicisti eterogenei che non perde occasione per tornare ad esibirsi dal vivo, attività che negli anni non sembra stancarli. Per capire le potenzialità di questo insieme di musicisti, basterebbe dire che i suoi componenti provengono da band come Toasters, Scofflaws e Skatalites. Multiculturali, aperti, con un sound che spazia dallo ska al reggae, dalla dance hall al rocksteady, il New York Ska-Jazz Ensemble è da sempre la colonna sonora ideale per una serata di festa e allegria. Ritmi incalzanti a cui è difficile sottrarsi, sanno contagiare il pubblico con la loro incredibile energia e ogni volta soddisfano le aspettative, portando sui palchi di tutto il mondo show fenomenali. Nati a New York, come side project dei The Toasters, dai quali ereditano il frontman e sassofonista Fred "Rocksteady" Reiter, sono una di quelle geniali e instancabili formazioni che vanno sempre oltre gli schemi, e che non bisogna perdere l’occasione di vedere dal vivo.



 
Rinviato al 4 agosto il concerto di Calcutta a Majano
News
Scritto da Musicologi   
Sabato 27 Luglio 2019 08:47




Il concerto della star dell’indie pop Calcutta, in programma sabato 26 luglio al Festival di Majano, è stato riprogrammato a domenica 4 agosto a causa di unautentica bomba d’acqua abbattutasi sull’area concerto, mettendo a rischio l’incolumità di pubblico, artisti e addetti ai lavori e impedendo di fatto il regolare svolgimento dell’evento in sicurezza. Il violento nubifragio ha inoltre colpito e reso impraticabile il palco e inusabili le apparecchiature video e gli impianti audio e luci. I biglietti acquistati rimangono comunque validi per la nuova data del 4 agosto. Chi fosse impossibilitato a recarsi all’evento nella nuova data potrà chiedere il rimborso del prezzo del biglietto a partire da martedì 30 luglio e entro e non oltre il giorno sabato 3 agosto nel punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto. Nel caso di acquisti effettuati sul sito TicketOne.it o tramite call center, il customer service invierà una e-mail ai clienti contenente tutti i dettagli. Eventuali informazioni possono essere richieste all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o al numero 892.101.

 

 
Il cantautore Calcutta venerdì al festival d Majano
News
Scritto da Musicologi   
Giovedì 25 Luglio 2019 17:27




Calcutta, cantautore fra i più amati dal pubblico, simbolo assoluto dell’attuale scena indie nazionale, sarà in concerto domani, venerdì 26 luglio, sul palco dell’Area Concerti del Festival di Majano per un live atteso da mesi dai fan della Friuli Venezia Giulia e non solo. I biglietti per il concerto, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, nell’ambito del 59° Festival di Majano, sono ancora disponibili nei punti autorizzati Ticketone e lo saranno anche alle biglietterie dello spettacolo a partire dalle 18.30. Le porte al pubblico apriranno alle 19.30 mentre alle 21.00 a scaldare il pubblico ci penserà il support act del cantautore italiano Giorgio Poi. La serata raggiungerà poi il suo culmine con l’esibizione di Edoardo D’Erme, in arte Calcutta. Info e punti vendita su www.azalea.it.

 

Dopo il primo fine settimana di programmazione del Festival, culminato con lo strepitoso concerto dei The Darkness, star assoluta di questo secondo week end sarà il cantautore di Latina Calcutta. Il suo disco “Mainstream” uscito nel 2015 ha sparigliato generi, appartenenze e definizioni. Calcutta ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di sé una curiosità sempre crescente. Merito delle melodie contagiose delle sue canzoni che lo hanno reso un fenomeno irresistibile. La sua scrittura pop non ha pari in Italia e l’attenzione trasversale di pubblico, stampa e social network ne sono la riprova costante. Un successo testimoniato anche dal disco d’oro raggiunto da “Oroscopo”, uno dei brani più trasmessi dell’estate 2016, e da canzoni come “Cosa mi manchi a fare”, “Frosinone”, “Gaetano” che registrano ormai milioni di visualizzazioni su Youtube e sui portali di streaming. A fine 2017 Calcutta si è riaffacciato sulle scene con “Orgasmo” una nuova canzone che ha subito colto nel segno. Il brano ha totalizzato oltre 10 milioni di stream su YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, è salito fino alla posizione #5 sulla Spotify Chart e per la prima volta l'ha proiettato nella Top 50 dell'Airplay Chart di EarOne. A inizio febbraio è stata la volta di “Pesto” che ha ulteriormente rinvigorito entusiasmi e attese. Il 25 maggio 2018 arriva finalmente il nuovo disco. Si intitola “Evergreen” ed è anticipato dal terzo singolo “Paracetamolo”. Un Pop stralunato dal retrogusto psichedelico e dal doppio principio attivo, agisce rapidamente prima con un riff di chitarra che si incolla alle orecchie, poi con il ritornello "sento il cuore a mille" lanciato verso l'infinito. E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione durante un concerto ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo musicista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia. L’estate 2018 ha segnato il suo ritorno sui palcoscenici con l’affascinante appuntamento in due location diametralmente opposte, ma ugualmente e diversamente evocative: lo Stadio Francioni di Latina (21 luglio), lo stadio della sua città, e l’Arena di Verona (6 agosto). Un abbraccio di oltre 30000 persone tra Latina e il sold out di Verona. Il live all’Arena di Verona è diventato anche un film concerto proiettato in oltre 150 cinema su tutto il territorio nazionale. “Calcutta Tutti in Piedi”, distribuito da Lucky Red per la regia di Giorgio Testi, è il racconto per immagini di quella incredibile serata.

 

Nel programma del lungo fine settimana del Festival di Majano troviamo anche i concerti del funambolico New York Ska-Jazz Ensemble (sabato 27 luglio a ingresso libero) e delle leggende del progressive rock Jethro Tull (28 luglio, biglietti in vendita). Info su www.azalea.it, programma completo del Festival su www.promajano.it .



 
Stasera in castello a Udin il trapper Achille Lauro, il raper Madman e la trap girl Priestess
News
Scritto da Musicologi   
Giovedì 25 Luglio 2019 17:24




In programma giovedì 25 luglio al Castello di Udine l’evento trap e hip hop dell’estate. Sul palco protagonisti saranno il rapper Madman, il trapper Achille Lauro e la trap girl Priestess, tre artisti sullo stesso palco per un triplo concerto in una sola serata. I biglietti per l’evento sono ancora disponibili sul circuito Ticketone e lo saranno anche alla biglietteria giovedì a partire dalle 18.30. Le porte del Castello apriranno al pubblico alle 19.30, in attesa dell’inizio dello show, previsto alle 20.30 con l’esibizione della giovane promessa femminile di questo genere in Italia, Priestess. Seguiranno poi nell’ordine i live di Achille Lauro, che presenterà le canzoni dell’ultimo album “1969” e di Madman, acclamato come uno dei più rappresentativi rapper italiano del momento. Lo spettacolo è inserito nella rassegna “Udine Vola 2019”, organizzata da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e PromoTurismoFVG e inclusa nel calendario eventi di UdinEstate. Tutte le info su www.azalea.it .

 

Classe ’88, MadMan è considerato uno degli artisti più talentuosi della scena rap italiana. Grazie al proprio talento e alle rime taglienti, è protagonista di un percorso artistico in ascesa. Il 2 febbraio 2018 pubblica l’album “Back Home”, certificato oro ad un mese dall'uscita. L’1 febbraio 2019 viene rilasciato “MM Vol. 3”, terzo volume della serie di mixtape solisti di MadMan, anticipato dai singoli “7/8 Sour” e “Supernova”.  È uscito invece il 12 aprile “1969”, il nuovo album di Achille Lauro, lavoro che contiene anche i singoli “Rolls Royce”, “C’est la vie” e la title track “1969”, canzoni attualmente fra le più programmate nell’airplay italiano. Classe 1990, il rapper romano Achille Lauro si distingue da subito grazie alle nuove sonorità dettate da produttori all'avanguardia e dal suo metodo di scrittura distante e innovativo rispetto ai metodi più classici. A febbraio, Achille Lauro è fra i protagonisti della 69° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Rolls Royce” (certificato Oro da Fimi/GfK Italia), che lo vede posizionarsi al nono posto. Il 29 marzo è uscito “C’est la vie”, nuovo singolo che anticipa il disco “1969”, in uscita il 12 aprile per Sony Music Italy. Priestess, classe 1996, è fra le più promettenti artiste della scena urban in Italia, con un progetto musicale unico e innovativo che unisce sonorità hip-hop e trap al suo talento nel canto. A fine 2018 pubblica i suoi primi singoli “Eva” e “Fata Morgana”, anticipazioni del suo primo album in studio dal titolo “Brava”, pubblicato lo scorso 19 aprile. “Brava” è un concept album che raccoglie 14 tracce. All’interno del disco ci sono prestigiose collaborazioni, come quelle con lo stesso Madman nella canzone “Chef”, e quella con un altro grande nome del rap attuale, Gemitaiz, nella canzone “Verde”.

Il calendario di “Udine Vola 2019vede ancora in programma i concerti di Canto Libero (31 luglio), dei 6 Pence – Queen Tribute (1 agosto) e lo spettacolo comico di Enrico Brignano (3 agosto). Tutte le info su www.azalea.it .

 

 

 
Al via in agosto il Festival internazionale di musica di Portogruaro
News
Scritto da Musicologi   
Martedì 23 Luglio 2019 13:28




La Fondazione Musicale di Portogruaro è pronta a riabbracciare il suo affezionato pubblico, sulla scia della consolidata tradizione del Festival internazionale di Musica di Portogruaro, il cui programma è il 23 luglio.

Come sempre i concerti si terranno al Teatro Russolo e nei più bei palazzi, nelle ville, nelle chiese e nelle piazze della città e dei dintorni.
Il Festival 2019 si propone di indagare il “Paradigma romantico” al quale sono legate le composizioni degli artisti geniali che frequentavano casa Schumann. E prosegue fino a incontrare i discendenti e i collaterali di tanti maestri, da Reinecke a Dohnanyi, da Smetana, a Gounod per il quale il Festival si è persino dotato di un pianoforte a pedali! E poi Verdi e avanti fino a Mahler, Reger, Schönberg. Non mancheranno digressioni al repertorio antico come pure alle più recenti espressioni compositive. A compendio di tutto, gli incontri di musicologia denominati “Penombre” condotti da illustri studiosi. I docenti delle Masterclass estive daranno vita a innumerevoli gruppi cameristici alternandosi con grandi orchestre, solisti e gruppi cameristici ospiti. La compagine artistica sarà poi arricchita da numerosi giovani concertisti che daranno vita a “laboratori di musica da camera” coordinati dai docenti delle masterclass.

 

L'inaugurazione martedì 20 agosto alle ore 21 al Teatro Russolo è affidata a Roberto Prosseda

Roberto Prosseda, artista di grande fama e attento alla ricerca affronta un accattivante repertorio sette-ottocentesco con il suo pianoforte con pedaliera, anche detto "pedal piano". Un pianoforte doppio, dotato di una pedaliera simile all'organo. Questo strumento, che nei secoli scorsi era suonato nei salotti e nei teatri e contava diverse composizioni dedicate (lo stesso Schumann ha composto molto per esso), è oggi quasi scomparso dalle sale da concerto e dalla storia della musica. È stato recentemente riscoperto, grazie proprio a Prosseda, autorevole pianista tra i più attivi nella scena internazionale. Prosseda (celebre fra l'altro per la sua incisione dell'integrale pianistica di Mendelssohn per la Decca) è a tutt'oggi l’unico a tenere concerti con questo affascinante strumento.


Il Friuli Venezia Giulia partecipa con una delle sue eccellenze: il Coro del Friuli Venezia Giulia, nel diretto da Cristiano dell'Oste (29 agosto, Concordia Sagittaria). Un concerto corale di musica sacra, con il suggestivo organico a doppio coro: i Mottetti di Johann Sebastian Bach - considerati tra i capolavori del repertorio sacro bachiano - sono seguiti dai Salmi a doppio coro di Mendelssohn, anch'essi tra le opere più suggestive del maestro di Amburgo. Il denso contrappunto della tecnica corale e l'intensità espressiva che entrambi gli autori hanno consegnato a queste pagine religiose consegneranno al pubblico un'esperienza dal grande impatto emotivo.

 

Anche la vicina Slovenia è rappresentata con una delle sue più importanti istituzioni musicali: l'Orchestra Filarmonica Slovena sarà protagonista del concerto del 12 settembre sempre al Teatro Russolo di Portogruaro per uno dei momenti più significativi del Festival: grande per la sua storia, per le dimensioni e soprattutto per competenza e sensibilità, affronterà due opere titaniche (per impatto e difficoltà) dell'Ottocento europeo: la Sesta Sinfonia "Pastorale" di Beethoven, una copia manoscritta della quale l’autore dedicò proprio all’orchestra di Lubiana, e il Concerto per violino di Brahms, che vedrà impegnato in veste di solista Ilya Grubert, da anni colonna portante del Festival e delle masterclass internazionali di Portogruaro.

 

 

 

 

 
Un mare di elettronica con Thom Yorke a Villa Manin
Recensione Concerto
Scritto da Edoardo Bortolotti   
Martedì 23 Luglio 2019 13:19




Mercoledì 17 luglio Villa Manin a Passariano viene invasa dal monumentale spettacolo di musica elettronica proposta dall’enorme Thom Yorke che, per chi se lo fosse perso, probabilmente rappresenta l’artista più influente degli ultimi 25 anni, tanto da creare timore, un senso di vana attesa per chi potrebbe mai essere il suo successore. Citando una sua azzeccatissima descrizione “Thom Yorke è un’interferenza, un’anomalia del sistema, è il picco imprevisto in un encefalogramma fin troppo piatto della scena culturale attuale”.


Il cantante occupa un palco davvero enorme, senza lasciare spazi con quelle sue ormai caratteristiche movenze da ballerino sghembo, mentre Nigel Godrich gli apparecchia un sound immaginifico, che fa ballare tutti e su cui Thom innesta la sua chitarra (o i synth) oltre ad un cantato che sembra provenire da un altro universo, un universo raffigurato dall’arte visiva di Tarik Barri, proiettati alle spalle di Yorke e assolutamente studiati alla perfezione per farci entrare nell’iperspazio delle “Tomorrow’s Modern Boxes”.


Il pubblico presente non può fare altro che soccombere inevitabilmente al doppio spettacolo, di arti musicali e visive, sapientemente e massicciamente studiato, creato, eseguito e confezionato. C’è chi sta in prima fila, ballando fuori dagli schemi, ispirandosi alla musica sincopata dell’artista inglese, o chi si sdraia sul prato, godendosi l’estasi del dualismo artistico. In ogni caso, la costante che accomuna il grande e numeroso pubblico raccolto per l’evento è l’abbandonare i canoni, gli schemi, la monotonia musicale.

 

 
Bollani & Hollanda@Villa Manin
Recensione Concerto
Scritto da Edoardo Bortolotti   
Martedì 23 Luglio 2019 13:15

Giovedì 18 luglio si è esibito l’attesissimo duo strumentale composto dal nostrano Stefano Bollani, pianista jazz cantante ed intrattenitore, e dal brasiliano Hamilton de Hollanda assieme al suo bandolim, indiscutibile sambista di livello mondiale. Il concerto, che avvia verso la conclusione della rassegna “Villa Manin Estate 2019”, si svolge nell’omonima location a Passariano (UD), al calar della sera. Il palco, addobbato sobriamente con un pianoforte a coda, si erige nel mezzo del cortile della villa, sotto un cielo stellato accompagnato da un pubblico rispettoso ma coinvolto.


Lo spettacolo proposto dai due musicisti pare inizialmente seguire un doppio filone italo-brasiliano, con diversi brani composti dai due strumentisti, ma successivamente spazia anche tra la musica tradizionale argentina, francese e molto altro. Le fondamenta su cui si erige lo spettacolo è l’improvvisazione: un continuo ed acceso botta e risposta di assoli sciorinati con maestria, tecnica esecutiva ma anche leggerezza, coinvolgimento anche del pubblico: non si tratta infatti di una lezione di musica frontale, non è questo il clima che regna nella Villa, quanto invece quello di una festa elegante, dove per quell’ora e mezza si sta davvero bene, ed il tempo vola. In questo i musicisti sono davvero bravi: scherzano con il pubblico, tra loro, tra una dedica di Bollani alla moglie, ed un’altra di Hamilton a sua madre.

Il concerto si conclude con ben due uscite di scena e conseguenti rientri per altrettanti bis, per un pubblico mai sazio di tanta maestria espressa da due giganti buoni dell’universo musicale.

 
Al festival di Majano con Justin e i Darkness
Recensione Concerto
Scritto da Piero Cargnelutti   
Lunedì 22 Luglio 2019 12:41


Ritorno all’hard rock e all’iconografia anni ‘70, domenica sera al festival di Majano, con i Darkness, la band inglese che ha regalato una serata divertente alle migliaia di persone che non hanno voluto perderseli. Certo, diciamocelo, i Darkness da quando sono comparsi sulla scena rock mondiale a inizio millennio, hanno un po’ dato il via a quel filone revivalistico che continua pure oggi con gruppi come Greta Von Fleet, ovvero un suono ben noto ma ripreso, mescolando le sue varie sfaccettature, per renderlo ancora oggi vivo.

Ecco, i Darkness sono un po’ questo sapere mettere insieme tanti stilemi, però sono anche una gran bella rock band che sul palco ci sa fare. E bisogna dire che fin da subito, il cantante e chitarrista Justin Hawkins ha saputo guadagnarsi l’attenzione del pubblico per le sue peripezie ma anche per la sua incredibile simpatia. Il riff granitico di Black Shuck ha aperto le danze dopo una breve intro che ha introdotto sul palco questo personaggio che sembra un Robert Plant schizofrenico vestito da sumarai: “Frankie, Frankie!!!” grida il pubblico, forse riferendosi all’ottimo bassista Frankie Poullain , ma è Justin che subito si prende la scena indossando una corona colorata: il suono è quello lì, dagli Zeppelin agli Aerosmith, passando per i Queen ma senza dimenticarsi cose come T-Rex, Ac/Dc, Thin Lizzy e compagnia. Subito si nota la voce altissima e i falsetti del leader della band.


Growing on me è una strizzatina d’occhio a certi Cheap Trick, e Open Fire procede con un bel tiro: hanno quelle melodie facili che ti acchiappano in pezzi come nel mitico singolo Love is only a feeling ma in realtà la serata procede nell’autentico itinerario rock: ottimi groove hard rock sui quali troneggiano gli acuti di Justin che salta sulla batteria, fa numeri con la chitarra, poi è simpatico, fa le sue battute. A un certo punto, gli tirano sul palco le magliette, lui cerca di indossarle: nella sua figura incarna tanti stilemi del rock perché a volte sculetta come un Freddy Mercury, in altre occasioni, nei pezzi più tirati ha quasi le movenze di un Iggy Pop, in altre ancora sembra uno smaliziato Marc Bolan. Sempre saltellando fra melodie facili come Friday night e i riffoni di Roaring waters. Non raggiunge le altezze del compianto Chris Cornell, ma poco ci manca, comunque nei pezzi dei Darkness ci trovi decenni di rock ‘n’ e hard rock: senti un riff dei Guns ‘n’ roses e subito dopo Justin si mette da solo con la chitarra a fare un po’ di blues sonico alla Blue Cheer...Lui è un turbine, i suoi soliloqui e le sue battute tornano spesso: prima ci fa mimare i suoi vocalizzi da gallinaccia, poi ce l’ha con David Hasselloff, a un certo punto ce lo troviamo in mezzo al pubblico portato in spalla dagli uomini della security mentre continua a fare numeri con la chitarra.

Alla fine, i quattro - Justin Hawkins (voce), Dan Hawkins (chitarra), Frankie Poullain (basso) e Rufus Taylor (batteria) - , dopo averci sparato un doppio bis con Get Your Hands Off My Woman e Love on the Rocks With No Ice, ci salutano e se ne vanno come se ne andrebbero tipo gli Zeppelin. Eh si, il rock non morirà mai, e anche quest’anno se ce lo possiamo gustare anche in Friuli dobbiamo ringraziare realtà come il Festival di Majano che procede nei prossimi giorni con Calcutta (26 luglio), New York Ska Jazz Ensemble (27 luglio), Jethro Tull (28 luglio), 80 Festival (2 agosto), Creedence Clearwater Revived (3 agosto), Pink Sonic (10 agosto).





 
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