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Red Canzian al Nuovo di Udine, tra grandi classici e Pooh
Recensione Disco
Scritto da Alessandro Tammelleo   
Venerdì 11 Maggio 2018 14:41




Il teatro Giovanni da Udine ha accolto l'altra sera l'ex bassista dei “Pooh”, Red Canzian, dove ha presentato il suo album “Testimone del tempo”. Un concerto di quasi tre ore, iniziato con due pezzi suoi, “Ognuno ha il suo racconto” e “Meravigliami ancora”. Brani con una semplice e orecchiabile melodia, scritti molto bene, grazie anche a collaborazioni importanti con artisti del calibro di Renato Zero, Ivano Fossati, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Fabio Ilacqua, Vincenzo Incenzo, Gabriele Cannarozzo e Miki Porru. A questi brani, purtroppo, sono seguite una serie di cover probabilmente messe a riempitivo del concerto con la “furbata” di raccontare le epoche musicali dei 66 anni di Red. Diciamo “purtroppo” in quanto interpretiamo il pensiero di un pubblico che viene ad ascoltare un artista, come coloro che desiderano e vogliono sentire i prodotti musicali di tale artista e non di altri musicisti. Sono infatti seguiti brani di Elvis, Beatles, Gino Paoli, Bon Dylan e chi più ne ha più ne metta, anche se indubbiamente capolavori della storia della musica mondiale. Un vero peccato perchè, come già detto, la scrittura di Red, sicuramente grazie a buone collaborazioni, è vera, autentica e armonicamente molto buona, come il brano conclusivo della prima parte, “Cantico”, che ci ha immersi in un clima surreale in tema religioso.


La seconda parte è stata l'inevitabile tributo alla band che lo ha reso famoso “I Pooh”, nella quale è entrato grazie all'addio di Riccardo Fogli. Sono seguiti quindi brani indimenticabili come “Noi due nel mondo e nell'anima”, “Uomini soli” (vincitrice a Sanremo), “Chi fermerà la musica”. Molto apprezata è stata la spiegazione dettagliata brano per brano che ci ha riportato indietro nel tempo e trasportato pian piano fino ai giorni nostri.

Insieme a lui sul palco la figlia Chiara Canzian (vocalist, armonica e percussioni), assolutamente stella promettente del panorama musicale, Phil Mer (batteria, percussioni, piano e direzione musicale), Daniel Bestonzo (pianoforte, tastiere, fisarmonica), Alberto Milani (chitarre elettriche) e Ivan Geronazzo (chitarra elettrica, chitarra acustica e mandola), tutti musicisti molto giovani (...da qui la battuta di Red “hanno la metà dei miei anni”), ma molto talentuosi.

Un concerto comunque riuscito e pubblico entusiasta, che ha esaltato un artista che fa parte della storia della musica italiana, e di cui siamo certi di ascoltare negli anni un concerto di livello con tutte musiche da lui composte.

 

 

 

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