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News Recensioni Interviste
La Pfm ricorderà De Andrè con un concerto a marzo al Nuovo di Udine
News
Scritto da Musicologi   
Lunedì 24 Settembre 2018 20:59




In occasione del quarantennale dei live “Fabrizio De André e PFM in concerto” e a vent’anni dalla scomparsa del poeta, la PFM - Premiata Forneria Marconi, nella prossima primavera, tornerà straordinariamente sui palchi di tutta Italia con “PFM canta De André - Anniversary”, uno strepitoso tour per celebrare lo storico sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a quell’evento. Per rinnovare l’abbraccio tra il rock e la poesia, alla scaletta originale saranno aggiunti anche brani tratti da “La buona Novella”. In Friuli Venezia Giulia l’unico appuntamento con la Pfm sarà il 15 marzo 2019 (inizio alle 21.00) al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, per l’organizzazione di Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine e Teatro stesso. I biglietti per il nuovo importante appuntamento saranno in vendita a partire dalle 12.00 di martedì 25 settembre sul circuito Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it .

PFM canta De André - Anniversary” avrà sul palco una formazione spettacolare, con due ospiti d’eccezione: Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber, e la magia delle tastiere di Flavio Premoli. Fabrizio disse: «La nostra tournée è stata il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire e eseguire le canzoni. Un'esperienza irripetibile perché PFM non era un'accolita di ottimi musicisti riuniti per l'occasione, ma un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l'hanno messo al mio servizio...».

PFM canta De André - Anniversary” arriva dopo l’intenso tour mondiale che ha riscosso un travolgente successo dal Giappone alle

Americhe, passando per il Regno Unito, per poi fare tappa nel nostro paese durante tutta l’estate. Durante i concerti, oltre ai più grandi successi del suo vastissimo repertorio, PFM ha presentato anche brani tratti dal nuovo album “Emotional Tattoos” (uscito in tutto il mondo lo scorso 27 ottobre, per InsideOutMusic/SonyMusic). Il 13 settembre PFM è stata premiata a Londra come “Miglior artista internazionale dell’anno” ai Prog Music Awards UK 2018.


La band è stata invitata, per la terza volta, a salire a bordo della “Cruise to Ruise to the Edge” (CTTE) che partirà a febbraio da Miami. PFM – Premiata Forneria Marconi è l’unico artista italiano che parteciperà all’evento insieme alle più grandi prog band del mondo, capitanate degli YES. PFM Premiata Forneria Marconi è un gruppo musicale molto eclettico ed esuberante, con uno stile distintivo che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un'unica entità affascinante. Nata discograficamente nel 1971, la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale, entrando nel 1973 nella classifica di Billboard (per “Photos Of Ghosts”) e vincendo un disco d'oro in Giappone. Continua fino ad oggi a rappresentare un punto di riferimento. Recentemente PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella "Royal Rock Hall of Fame" di 100 artisti più importanti del mondo.

Fra i prossimi spettacoli al Teatro Nuovo Giovanni da Udine troviamo anche il ritorno di Ale e Franz (29 novembre), Pintus (1 e 2 novembre), Pucci (6 dicembre), Giuseppe Giacobazzi (20 aprile), lo spettacolo di percussioni e balli acrobatici STOMP (15 e 16 dicembre) e il concerto di Malika Ayane (4 febbraio). Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

 

 
Andy McKee al Miela di Trieste
News
Scritto da Musicologi   
Mercoledì 19 Settembre 2018 16:44




Tra i migliori chitarristi acustici al mondo, Andy McKee arriva in Italia per un tour di quattro date. La prima è mercoledì 26 settembre al Teatro Miela di Trieste (serata conclusiva della rassegna “Hot in The City” organizzata da Trieste is Rock e Good Vibrations.)

 

In apertura il chitarrista triestino Emanuele Grafitti presenta il suo nuovo album.

 

Andy McKee è un artista di livello straordinario, con un’implacabile energia, una grande attenzione per la struttura dei brani e per il contenuto melodico. Capace di catturare sia l’occhio che l’orecchio, McKee trasforma magicamente la sua chitarra in un’orchestra completa tramite l’uso di accordature alterate, tapping, colpi percussivi. Ha raggiunto milioni e milioni di spettatori su YouTube costruendo un successo strepitoso che gli ha permesso di essere annoverato tra gli artisti più unici e influenti di oggi.

 

Le date live del tour di Andy McKee hanno portato il chitarrista in Europa, Asia, Australia e Nord America, incluse tournée con artisti leggendari quali Prince e i Dream Theater. I suoi concerti sono diventati momento di attrazione magica per i suoi fan, tanto da fargli decidere di pubblicare nel 2015 un album dal vivo. Live Book è una raccolta di brani registrati in live nel dicembre del 2015 al The Melting Point di Atene, al Red Clay Music Foundry di Duluth e al Workplay di Birmingham.

 

www.andymckee.com

 

 

special guest:

☆☆☆ EMANUELE GRAFITTI “Release party” ☆☆☆

Presentazione ufficiale del nuovo disco di Emanuele Grafitti intitolato “Stories of a Hollow Wood”

Emanuele Grafitti nasce a Trieste il 10.03.1992. Nel 2012 si diploma in Chitarra Classica al Conservatorio G.Tartini di Trieste e nel 2015 consegue la laurea di specializzazione in Jazz con il massimo dei voti. Fin dalla giovane età partecipa a vari concorsi internazionali di musica classica e musica jazz. Nel 2009 vince il premio “Franco Russo” in seno al Festival Internazionale Trieste Loves Jazz, quale miglior talento emergente in ambito jazz. Nel 2010 vince il concorso “Porsche Live Giovani e jazz” e viene premiato da Lucio Dalla, con cui ha anche l’onore di salire sul palco per un blues improvvisato.

Negli anni produce diversi dischi tra cui “Travellin” (BlueSerge), Zen Garden (Caligola Records) e “Start from Scratch” (Birdland Sound), tutti caratterizzati da composizioni originali.

L’amore per la chitarra acustica nasce nel 2008 quando frequenta un corso con il maestro Franco Morone. Da subito questo strumento gli ispira nuove composizioni e ciò lo porterà a suonare in diversi Festival Internazionali (Madame Guitar, FolkEst, Trieste Loves Jazz etc…). Alla fine del 2015 inizia la collaborazione con il maestro Stefano Barone che decide di registrare e produrre il suo nuovo album “Emanuele Grafitti”, caratterizzato da dieci composizioni originali per chitarra sola.

Ha vinto nell’estate 2016 il concorso “Premio ADGPA miglior chitarrista Emergente”, con conseguente premio, ovvero la partecipazione al più importante festival di chitarra europeo a Issoudun in Francia.


TICKETS

I biglietti sono disponibili presso:

- SEDE TRIESTE IS ROCK (Via Crosada 3) LUNEDì e GIOVEDì dalle 17 alle 19 – MARTEDì dalle 11 alle 12

- IN TUTTI I PUNTI VENDITA VIVATICKET D’ITALIA (cerca il più vicino suwww.vivaticket.it)

- ONLINE SUL SITO VIVATICKET: https://www.vivaticket.it/ita/event/andy-mckee-italian-tour-2018/111915

Prevendite a Trieste:

- Ticketpoint, Corso Italia 6/c, Trieste (TICKET NON SOCI)
- Libreria Minerva, Via San Nicolò, Trieste – Tel. 369340 (TICKET NON SOCI)
- Animal House, Strada di Fiume 7c, Trieste – Tel 040/2604428. (TICKET NON SOCI)
- Radioattività, Via campo Marzio 6 - Trieste

Di seguito i prezzi:
SOCI TRIESTE IS ROCK: prevendita 17 euro – intero 22 euro
NON SOCI: prevendita 20 euro – intero 25 euro

____________________________________________

PER INFORMAZIONI:

siti:
www.triesteisrock.it
www.good-vibrations.it
https://www.barleyarts.com/

mail:
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Il recital "Dirty dancing" a novembre a Jesolo
News
Scritto da Musicologi   
Lunedì 20 Agosto 2018 16:43




Quando nel 1987 l’autrice Eleanor Bergstein scrisse la storia di “Dirty Dancing – Balli Proibiti” non si sarebbe mai immaginata un tale successo. Il racconto di Baby e della sua storia d’amore con Johnny, il bel maestro di ballo, nata in una lontana estate degli anni ’60 nella scanzonata atmosfera del resort Kellerman, si è trasformato in un vero e proprio cult senza tempo a livello cinematografico e teatrale. A tre decenni di distanza il musical continua ad affascinare e divertire il pubblico di tutto il mondo e ovviamente anche quello italiano, che vedrà lo spettacolo di nuovo in scena in autunno con nuove date, tra cui quella in programma venerdì 16 novembre al Palazzo del Turismo di Jesolo. I biglietti per questo nuovo importante appuntamento, organizzato da Zenit Srl, in collaborazione con Città di Jesolo e Jesolo Turismo, saranno in vendita a partire dalle 12.00 di lunedì 20 agosto sul circuito Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it .

 

Dirty Dancing è un titolo da record: un successo planetario al cinema, un Golden Globe e un Oscar per il brano “(I've Had) The Time of My Life”, oltre 40 milioni di copie della colonna sonora vendute e, solo negli Stati Uniti, oltre 11 milioni di dvd e Blu-ray. A teatro, in paesi di consolidata tradizione di spettacoli musicali come Inghilterra e Germania, ha ottenuto i più alti incassi nella storia del teatro europeo.

In Italia lo spettacolo ha debuttato per la prima volta in assoluto nel 2014, al Teatro Nazionale di Milano, ed ha registrato il record d’incassi con oltre 115.000 presenze nei primi 3 mesi di rappresentazione; ben 8.000 persone hanno inoltre assistito alla speciale rappresentazione all’Arena di Verona nell’agosto del 2015. Per il pubblico la versione teatrale è oramai, come succede per il film, un classico da vedere e rivedere per vivere ogni volta tutte le emozioni e la magia di una storia senza tempo.

Dirty Dancing, the Classic Story on Stage” ha la capacità di conquistare e coinvolgere non solo gli habitué del genere, ma di avvicinare al teatro tutta una nuova ed eterogenea parte di pubblico, impaziente di assistere “dal vivo” alla storia d’amore tra Johnny e Baby raccontata da musiche e coreografie indimenticabili, fedelmente riprese dalla versione cinematografica.

Lo speciale allestimento per i 30 anni del film è firmato dal regista Federico Bellone, con la supervisione di Eleanor Bergstein, autrice del film e dello spettacolo teatrale, nella fase di scelta del cast. Il sodalizio artistico tra Bellone e produzione internazionale di Dirty Dancing inizia nel 2014, ma è nel 2015 che Federico firma la sua prima regia di Dirty Dancing, diventata subito la versione ufficiale ed internazionale dello spettacolo e adottata per i debutti in Inghilterra (sia Londra che in tour), Germania, Spagna, Austria, Monte Carlo, Messico, Belgio, Lussemburgo e presto Francia.

Anche in questa nuova versione la colonna sonora comprenderà, oltre all’iconico brano vincitore di un Premio Oscar e di un Golden Globe - “(I’ve Had) The Time Of My Life” -, hit indimenticabili come “Hungry Eyes”, “Do You Love Me?”, “Hey! Baby” e “In the Still of the Night”.

 



 
Già in vendita per lo spettacolo "We will rock you"
News
Scritto da Musicologi   
Lunedì 20 Agosto 2018 16:39




Dopo il grande successo del 2009 e 2010, “We Will Rock You”, lo spettacolo con i più grandi successi dei Queen e tra i musical più rappresentati al mondo, è finalmente pronto a ritornare sulle scene italiane da ottobre: dopo il boom di candidature alle audizioni, vengono finalmente presentati i nomi dei nuovi protagonisti. Intanto il calendario del lungo tour italiano continua ad arricchirsi di altre date, tra cui quella del prossimo 10 gennaio al Palazzo del Turismo di Jesolo. I biglietti per questo nuovo importante appuntamento saranno in vendita a partire dalle 12.00 di lunedì 20 agosto sul circuito Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it .

 

Oltre 8 milioni di spettatori, 2700 performance e 12 anni consecutivi di rappresentazioni a Londra: sono questi i numeri di “We Will Rock You”, il musical che mette in scena 24 tra i maggiori successi dei Queen e riflette le performance live della storica band. Lo spettacolo è stato prodotto da Ben Eltonin collaborazione con Roger Taylor e Brian May. Lo show ha debuttato al Dominion Theatre di Londra il 12 maggio 2002 e il successo fu così eclatante da entrare nella Top 10 degli show più longevi nella storia del West End. Il musical ha debuttato in Italia il 4 dicembre 2009 all’Allianz Teatro di Milano, riscuotendo anche nel nostro Paese un grande successo di pubblico. A decretare una tale accoglienza la scelta, condivisa dai Queen stessi, di mantenere le canzoni in inglese (tranne due) e di tradurre e riadattare solo i dialoghi.

Quella che ammireremo a Jesolo sarà una nuovissima produzione rispetto allo spettacolo precedente, concepita appositamente per il nostro Paese da Claudio Trotta per Barley Arts. Pur mantenendo la storia, i personaggi e le musiche originali, che verranno eseguite da una band dal vivo, questo è un nuovo allestimento, attento a sottolineare l’aspetto politico, attuale e visionario alla base del musical e completamente rinnovato sotto ogni aspetto: dalla Regia, affidata al candidato Lawrence Olivier Award Tim Luscombe, alla scenografia concepita da Colin Mayes, fino alle coreografie curate da Gail Richardson. La direzione artistica e il cocal coaching sono affidati a Valentina Ferrari, mentre Riccardo Di Paola è alla direzione musicale, Antonio Torella alla direzione vocale e Cristina Trotta il produttore esecutivo.

Sul palco un cast composto da talentuosi cantanti-attori: Salvo Vinci nella parte di Galileo e Alessandra Ferrari in quella di Scaramouche. Valentina Ferrari sarà Killer Queen, mentre Paolo Barillari sarà Khashoggi. Claudio Zanelli sarà Britt, Loredana Fadda Oz, mentre Massimiliano Colonna vestirà i panni di Pop. Per le nuove stagioni il progetto artistico privilegerà l’attualizzazione e la contemporaneità della vicenda. Uno spettacolo unico nel suo genere che, con grande lungimiranza, ha ipotizzato, in un futuro distopico in cui il rock viene bandito e i suoi seguaci costretti a nascondersi, una società vittima della globalizzazione più totale e alla mercé di una multinazionale che controlla non solo la musica ma la vita dei singoli individui.

 

 

 

 
E' sold out per il concerto di Sfera Ebbasta a Lignano
News
Scritto da Musicologi   
Martedì 31 Luglio 2018 10:59




Il concerto di Sfera Ebbasta, l’artista più discusso del momento, idolo del pubblico giovane, in programma all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro sabato 4 agosto, è andato sold out in prevendita. Non verranno pertanto venduti biglietti alla cassa il giorno dello spettacolo. Un successo strepitoso per il trap king e per il suo “Rockstar Tour 2018”, tournée che segue la pubblicazione dell’omonimo album “Rockstar”, fra i più venduti dell’anno. Il concerto lignanese di Sfera Ebbasta è organizzato da Città di Lignano Sabbiadoro e Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG. Ma veniamo alle informazioni utili ai tantissimi fan che raggiungeranno l’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro nella giornata di sabato. Al fine di facilitare la permanenza del pubblico ed evitare la creazione di lunghe code all'esterno dell'Arena Alpe Adria, l'area verde antistante l'arena sarà aperta ai fan muniti di biglietto già a partire dalle 14.00. Lo spazio sarà provvisto di servici igienici, acqua e aree ristorazione. Ecco quindi tutti gli orari della giornata: alle 14.00 aprirà la biglietteria per il cambio dei biglietti acquistati su internet e, come detto, l’area verde dell’arena. Le porte dell’area concerto apriranno alle 19.00, mentre lo spettacolo inizierà alle 21.30. Tutte le info su www.azalea.it .



Considerato come uno dei migliori rapper della nuova generazione contemporanea italiana e internazionale, Sfera Ebbasta, re della trap all'italiana, è il personaggio più fresco e seguito del momento con oltre un milione di followers su Instagram. Il suo omonimo primo album, certificato disco di platino, è un best seller della cultura hip hop, e dopo 65 settimane dall'uscita rimane ancora nella top 40 dei dischi più venduti. Il caso discografico di Sfera e il suo personale percorso è stato anche protagonista del progetto editoriale “Zero”, prima e vera autobiografia del rapper. Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, è conosciuto e adorato da adolescenti e non in tutta Italia. L’immaginario di Sfera Ebbasta affronta con una spontaneità quasi disarmante le tematiche della vita nei quartieri con lo sguardo critico e attento di chi il quartiere lo ha vissuto per davvero, descrivendo con estrema chiarezza uno spaccato di realtà giovanile comune in molte periferie delle principali città italiane. Il suo primo album in studio da solista è “Sfera Ebbasta” (2016), dal quale ricordiamo i singoli “BRNBQ”, “Cartine Cartier” e “Figli Di Papà”, quest’ultimo certificato disco di platino. Il disco debutta in ottima posizione in Italia ed entra anche nelle classifiche di vari paesi europei. Il 3 gennaio 2018 viene annunciato il terzo album “Rockstar”, la cui edizione internazionale è caratterizzata da collaborazioni con svariati artisti quali Tinie Tempah e Rich the Kid. Grazie al successo dell’ultimo disco, Sfera Ebbasta è divenuto il primo artista italiano ad entrare nella top 100 mondiale della piattaforma di streaming Spotify, con una media di 8 milioni di ascolti al giorno.

Fra i prossimi grandi concerti in programma all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro ricordiamo i live del rapper Gemitaiz (10 agosto) e il concerto della punk rock band Sum 41 (1° settembre). Biglietti in vendita su www.azalea.it .

 

 
Eugenio Finardi suonerà a Trieste venerdì
News
Scritto da Musicologi   
Martedì 24 Luglio 2018 08:45




Eugenio Finardi sarà di scena venerdì 27 luglio nel Cortile delle Milizie del Castello di San Giusto a Trieste, ospite della rassegna “Hot in the city” prodotta da Good Vibrations con la collaborazione di Trieste is rock e il Comune di Trieste.

Nel 2016 aveva riempito il Teatro Miela con “40 anni di musica ribelle”, torna a San Giusto dove suonò nel 1979 e questa volta porta “Finardimente”, una parola composta che è insieme un avverbio, un nome, un verbo. Tre modi per rispondere al dubbio su cosa sia la Verità nell’Arte. Questo sarà il nuovo show tra musica e parole di Eugenio Finardi dove il cantautore cercherà di svelare la sua verità dietro ogni forma di rappresentazione artistica con un racconto sincero e sfacciato delle emozioni di intere generazioni e, ovviamente, la sua musica!


Dopo il successo dei suoi precedenti lavori teatrali “Acustica”, “Suono”, “Il Silenzio E Lo Spirito” e “Parole e Musica”, Eugenio Finardi propone un nuovo progetto in cui scava ancora di più nel senso profondo delle canzoni e del motivo per cui l’unione tra l’Assoluto della Musica e L’Assolutamente Soggettivo delle Parole riesce a creare emozioni condivise, che superano in intensità la somma dei singoli fattori. Inserito in una scenografia calda e discreta e accompagnato da una formazione inusuale e raffinata (Giovanni “Giuvazza” Maggiore alle chitarre, Claudio Arfinengo alle percussioni, Marco Lamagna al basso e Federica Finardi Goldberg al violoncello, Alex Catania alle tastiere), Finardi darà libero sfogo alle sue doti di affabulatore per accompagnare il pubblico in un percorso di racconti e considerazioni che toccheranno temi universali ma anche aneddoti intimi, generando un’ampia tavolozza di emozioni, dalle risate alla commozione. In scaletta, insieme ai brani fondamentali della sua lunga carriera, anche alcune chicche mai eseguite dal vivo, che ciononostante sono diventate nel tempo dei classici, come “Il Vecchio Sul Ponte” e “Shamandura”. Ma Eugenio si sentirà anche libero di improvvisare lasciandosi influenzare dall’atmosfera e dalle suggestioni del pubblico.

L’artista milanese sta vivendo un momento magico e l’entusiasmo con cui si spende in ogni performance si trasmette al pubblico, che esce dalla sala con la sensazione di non essersi solo divertito ma sentendosi arricchito da un contatto personale e profondo, come con un vecchio amico.

 

OPENING PAOLA ROSSATO: Ad aprire la serata sarà la cantautrice goriziana Paola Rossato che ha pubblicato il suo album di debutto “Facile” il primo aprile. Registrato e missato al Birdland Studio da Francesco Marzona con la collaborazione di noti musicisti della scena regionale come Sergio Giangaspero (chitarre), Simone Serafini (basso, contrabbasso e violoncello), Ermes Ghirardini (batteria e percussioni), Gianpaolo Rinaldi (pianoforte, hammond), Mirko Cisilino (tromba) e ospite speciale il rapper Doro Gjat. La cantautrice di Gorizia in questi anni ha avuto importanti conferme: terzo posto al premio Lunezia nel 2008, premio speciale della critica nel 2010 e 2012 e premio miglior composizione al concorso per cantautrici Bianca d’Aponte, secondo posto al Premio Poggio Bustone (in memoria di Lucio Battisti) nel 2012, premio Oltremusica nel 2012, premio Siae al Donida nel 2013 e nello stesso anno di nuovo premio Lunezia e miglior testo al festival Botteghe d’Autore e di recente in lizza al Premio Tenco.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Sabato 28 luglio

6 Pence Queen Tribute

h 21

Cortile delle Milizie del Castello di San Giusto

 

Lunedì 30 luglio

Francesco Piu full band

40 Fingers Guitar Quartet

h 21

Piazza Verdi

Entrata libera

 

Martedì 31 luglio

Mike Sponza

h 21

Piazza Verdi

Entrata libera

 

 

Anticipazione agosto – settembre:

 

Emma Morton & The Graces, Canto Libero, Frank Get, Andy McKee.

 


Info: 

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Delirio gipsy punk con i Gogol Bordello al Festival di Majano
Recensione Concerto
Scritto da Edoardo Bortolotti   
Martedì 24 Luglio 2018 08:36




Il Festival di Majano ha da sempre portato grandissimi nomi del panorama mondiale nel palco della sagra del paese, da far invidia alla più rinomata e più ricca confinante San Daniele, e anche quest’anno la pro loco majanese non è stata da meno ospitando tra gli altri uno dei gruppo più apprezzati nel panorama gipsy punk mondiale. Stiamo parlando dei Gogol Bordello, che proprio ieri hanno chiuso l’ultima tappa italiana del loro tour nel piccolo paese di provincia.


Tra i profumi di wiener schnitzel e carne alla griglia in un campo da calcio bagnato da una pioggerellina estiva ha inizio uno degli spettacoli più divertenti e coinvolgenti a cui si possa assistere. La band statunitense entra in scena piena di energia e voglia di fare festa in un atmosfera da festa folk balcanica.


Il leader del gruppo ucraino Eugene Huz, accompagnato per quasi tutto il concerto da una bottiglia di rosso, canta senza sosta tutta la scaletta, spalleggiato dai suoi compagni Sergey Ryabtsev violinista russo, Pasha Newmer seconda voce e fisarmonica bielorussa, Michael Bernard Ward chitarrista statunitense, Thomas 'Tommy T' Gobena bassista etiope, Oliver Francis Charles batterista statunitense, Elizabeth Chi-Wei Sun percussionista scozzese e Pedro Erazo percussionista e seconda voce dell’Ecuador. Nonostante il pot pourry di etnie, la band è affiatata e oltre a divertire il pubblico, sembra divertirsi parecchio. Un’ora e quaranta di puro delirio: Eugene mezzo ubriaco salta come un grillo, senza mai sbagliare una nota, Sergey suona il suo violino elettrico con energia e velocità come solo un ex soldato sovietico saprebbe fare, Pasha quando non è alle prese con la fisarmonica o con la grancassa si esibisce in spettacoli al limite dell’erotico e Pedro, che sembra appena uscito da un film sul genocidio dei nativi sudamericani, corre a destra e a manca cantando e suonando.


Inutile a dirlo le canzoni più apprezzate dal pubblico sono quelle degli album precedenti, tratte da “Super Taranta!” e “Gypsy Punks: Underdog World Strike”, in ogni caso tutto lo spettacolo è molto ben gradito al pubblico che danza e balla, urla e si spintona sulla melodia convulsiva dei Gogol Bordello. Alla fine Eugene e Sergey tirano fuori il loro asso dalla manica conquistando definitivamente il cuore dei paesani con un inedito che è una serie di parolacce e bestemmie in italiano che trova l’apprezzamento di molti (ma non di tutti).


 

 
De Gregori in acustico a Lignano
Recensione Concerto
Scritto da Alessandro Tammelleo   
Sabato 21 Luglio 2018 08:02


Ha fatto tappa ieri sera all'Arena Alpe Adria, non gremita per la verità, il cantautore Francesco De Gregori, uno dei nomi di spicco del nostro panorama italiano. Una serata tutta acustica, giocata sulla semplicità delle sue canzoni, ma non per questo di minor intensità. Una semplicità “giocata” anche nella scenografia: ambientato su una strada con i lavori in corso (ben rappresentativa delle vicissitudini delle strade italiane), con tanto di cartelli, deviazioni e una scarsa illuminazione visto l'opera incompleta nelle strade italiane. A dir la verità al pubblico hanno colpito la serie di lampadine sopra al palco: intorno a noi c'è chi diceva rappresentassero una vecchia balera, chi una nave, chi un tempio buddista...certamente una scenografia molto esile ed efficace. Una band quindi che si ritrova a suonare sul cilio della strada: Guido Guglielminetti al contrabbasso, Paolo Giovenchi alla chitarra, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e Carlo Gaudiello al pianoforte. E la batteria? Nulla, nulla di ritmico, tutta la sezione ritmica è affidata al bassista a cui, per l'intera serata, gli è spettato il compito più difficile.

21.30 puntali tutti sul palco e anche De Gregori entra con la band, quasi in punta di piedi, mimetizzandosi con i colleghi, parla pochissimo per tutto il concerto perchè sa bene che, a parlare sono i suoi testi, cantati con il suo stile quasi parlato.

Un concerto molto soft che si snoda tra successi mondiali quali “Generale”, arrangiato in un modo ben lontano da quello conosciuto al grande pubblico grazie a Vasco, per non parlare di 4 marzo 1943 ovvero “Gesù Bambino”, omaggio al grade amico Lucio Dalla.

L'apice del concerto è indubbiamente “La donna cannone”, considerata una delle canzoni italiane più belle di sempre. “Buonanotte Fiorellino” chiude il nostro concerto, ma non prima di aver duettato con la moglie, momento molto particolare questo. Un concerto bello, intenso che non poteva non chiudersi con “Rimmel”, al suon di “ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo”, ma certamente tieniti un intramontabile De Gregori nel cuore.

 

 
Al via con i Gogol Bordello il 58° Festival di Majano
News
Scritto da Musicologi   
Venerdì 20 Luglio 2018 12:34




Conto alla rovescia per l’inizio della 58° edizione del Festival di Majano, ai nastri di partenza domani, sabato 21 luglio, manifestazione che si concluderà coni l grande spettacolo pirotecnico del 15 agosto. Star del primo fine settimana di festeggiamenti saranno senza dubbio i Gogol Bordello, gypsy punk band amata in tutto il mondo, che si esibirà sul palco dell’Area Concerti Festival domenica 22 luglio, alle ore 21.30. Capitanati dall’eccentrico Eugene Hütz, gli show dei Gogol Bordello sono travolgenti, energici, irriverenti, capaci di coinvolgere il pubblico divertendosi e divertendo chi vi assiste come pochi altri sanno fare. La band ha pubblicato sette album in studio, tra cui i successi “Super Taranta!”, “Gipsy Punks: Underdog World Strike” e il più recente “Seekers and Finders”, dello scorso agosto. I biglietti per il concerto sono ancora in vendita e lo saranno anche domenica alle biglietterie del concerto, dalle 18.30. La serata sarà aperta dal gruppo soul rock udinese dei The High Jackers, capitanati da Mr. Steve Taboga, dalle 20.15. Tutte le info su www.azalea.it .

Grande musica in programma anche sabato con The Elton John Show, tributo al grande artista pop britannico che vedrà la partecipazione straordinaria di Charlie Morgan, batterista ufficiale del baronetto inglese. Il concerto, che vedrà in scaletta tutti i più grandi successi di Elton John, inizierà alle 21.30 e sarà a ingresso libero.

Con l’inizio del festival via anche al programma culturale con due proposte artistiche di altissimo livello. La prima è un’esclusiva assoluta, la mostra del Maestro Giorgio Celiberti dal titolo “Giorgio Celiberti. Il mio bestiario”. Per la prima volta in assoluto saranno esposti – in una narrazione suggestiva ed affascinante – le opere del celebre artista udinese raffiguranti gli animali, da sempre presenza significativa e consistente della sua produzione. Seconda esposizione sarà quella di Alessandra Aita dal titolo “L’energia della materia”, nella quale l’artista presenterà le sue incredibili opere nate dall'assemblaggio di materiali di recupero ritrovati lungo i fiumi.

Entrambe le mostre, visitabili durante tutte le serate del festival, sono a ingresso libero.

A completare i l programma del fine settimana il raduno di auto storiche e moderne, dimostrazioni musicali e gli eventi dedicati ai più piccoli e al tempo libero. Aperti da domani anche tutti gli spazi gastronomici del festival, dove poter assaggiare i piatti della tradizione friulana, squisite proposte internazionali. Per consultare il programma completo del Festival di Majano visitare il sito www.promajano.it .

 

Il Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, il Comune di Majano, l’Associazione regionale tra le Pro Loco, la Comunità Collinare del Friuli, il Consorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare. Tutte le info su www.promajano.it .



 
Ancora un grande appuntamento a Trieste con David Byrne
News
Scritto da Musicologi   
Venerdì 20 Luglio 2018 12:32



Dopo gli strepitosi live di Iron Maiden e Steven Tyler, che hanno richiamato in città oltre 14 mila persone, andrà in scena domani nella centralissima Piazza Unità d’Italia il terzo e ultimo appuntamento di Live in Trieste 2018, rassegna organizzata da Zenit Srl, in collaborazione con Comune di Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, che ha di fatto riportato Trieste nel novero delle grandi capitali del rock europeo. A chiudere in bellezza domani, sabato 21 luglio, ci penserà niente meno che David Byrne, mito della new wave americana, artista a 360° gradi, fondatore e anima dei Talking Heads. I biglietti per il concerto saranno ancora in vendita a partire dalle 16.00 nella biglietteria posta in Piazza Verdi. L’apertura delle porte al pubblico è prevista per le 18.30 in vista dell’inizio dello spettacolo, in programma alle 21.00. Tutte le info su www.azalea.it .

 

Fondatore e frontman dei Talking Heads dal 1974, creatore dell’etichetta “Luaka Bop”, David Byrne, fin dagli inizi della sua carriera, è un talento in continua esplosione. Americano di origine scozzese, ha vinto, nella sua lunga ed ancora proficua attività, un Oscar, un Golden Globe e un Grammy Award alla migliore colonna sonora per il film “L’ultimo imperatore” (1988), diretto da Bernardo Bertolucci. Fra i grandi riconoscimenti per l’attività musicale cinematografica ottenuti dall’artista spiccano anche due David di Donatello, uno per le musiche di “This Must Be The Place” (2012) di Paolo Sorrentino ed uno per la miglior canzone originale contenuta nella stessa colonna sonora, dal titolo “If It Falls, It Falls”. Ma la carriera artistica di Byrne continua: l’artista infatti espone visual art da oltre un decennio. Le sue più recenti opere includono “Joan of Arc: Into the Fire”, una rivisitazione teatrale della storica Giovanna D’Arco, presentato in anteprima quest’anno al Public Theatre di New York, “The Institute Presents: Neurosociety”, una serie di installazioni interattive create in collaborazione con PACE Arts + Technology (2016), “Contemporary Color”, un evento ispirato alla tradizione folk americana, presentato nel 2015 al Barclays Center di Brooklyn ed al Toronto Air Canada Centre, “Here Lies Love”, una produzione teatrale di 22 composizioni realizzate in collaborazione con Fatboy Slim sulla vita di Imelda Marcos e presentata in anteprima al Public Theatre di New York (2013) a cui ha fatto seguito una lunga tournée sold-out al London National Theatre (2014-2015). Tra le sue più recenti produzioni, quella con St. Vincent per il disco “Love This Giant” (2012) ed il libro “How Music Works” (2012), uno studio sulla storia, l’esperienza e l’aspetto sociale e sociologico della musica.

David Byrne, artista e mente creativa dalle indiscusse doti, ha lasciato un segno nella storia della musica attuale fondando i Talking Heads, band sperimentale e d’avanguardia in grado di combinare musica bianca e musica nera, costituendo una delle colonne portanti della new wave americana. Con questa band ha firmato album e canzoni memorabili come “Psycho Killer”, singolo inserito nell’album di debutto “Talking Heads: 77”, capace di vendere milioni di copie nel mondo. Successivamente – e contemporaneamente - ai Talking Heads, David Byrne intraprende dal 1981 una lunga ed illuminante carriera solista, collaborando con artisti del calibro di Brian Eno, Ryuichi Sakamoto (con il quale ha vinto l’Oscar per “L’Ultimo Imperatore”), St. Vincent (con la quale ha appunto pubblicato l’album “Love This Giant” nel 2012). La sua passione per la world music lo porta a fondare la “Luaka Bop”, la rinomata etichetta di Os Mutantes, Jim White, Los De Abajo, Atomic Bomb Band ed altri. Inserito dal 2002 nella Rock and Roll Hall of Fame, David Byrne è un vulcano di idee che sfociano in un’iperproduttività caratterizzata da fusione, contaminazione, creatività e sperimentazione, con oltre quarant’anni di carriera alle spalle, senza mai perdere l’aplomb nemmeno per un attimo.



 
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