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News Recensioni Interviste
Appuntamento con Thom Yorke, stasera a Villa Manin
News
Scritto da Musicologi   
Mercoledì 17 Luglio 2019 14:55




La grande musica internazionale ritorna a Villa Manin di Passariano di Codroipo. La storica venue, fiore all’occhiello del patrimonio artistico e culturale del Friuli Venezia Giulia, ospiterà l’unica data nel Nordest della parentesi italiana della tournée europea del grande Thom Yorke. Thom Yorke, cantautore, polistrumentista, compositore britannico e storico frontman dei Radiohead, è uno degli artisti più importanti e influenti del nuovo millennio, inserito nella lista dei 100 migliori cantanti di sempre secondo Rolling Stone. Con il progetto “Tomorrow’s Modern Boxes”, Thom Yorke sarà protagonista a Villa Manin di Codroipo (Udine) stasera, 17 luglio, per il terzo grande evento di Villa Manin Estate, organizzato da Zenit Srl e Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG e Città di Codroipo. I biglietti sono ancora disponibili sul circuito Ticketone e lo saranno anche alla biglietteria del concerto (posta in Piazza dei Dogi) a partire dalle 17.30. Porte aperte a partire dalle 19.00, in attesa dell’inizio della musica, prevista alle 20.30 con il support act di Andrea Belfi, percussionista elettroacustico italiano. A seguire, la serata entrerà nel vivo con l’esibizione di Thom Yorke.

 

Thomas Edward Yorke, detto Thom (Wellingborough, Northamptonshire 1968) è un cantante e polistrumentista, nonché voce solista del gruppo rock Radiohead. Inserito al 66° posto nella lista dei 100 migliori cantanti di sempre secondo Rolling Stone, suona chitarra elettrica, acustica e pianoforte, ed oltre alla straordinaria carriera intrapresa assieme all’alternative rock band, ha alle spalle un importante successo da solista, che vede come album d’esordio “The Eraser”, uscito nel 2006 e andato direttamente nella top 10 di USA e UK ricevendo una nomination ai Britain’s Mercury Prize e una nomination ai Grammy Awards nella categoria “Miglior Album di Musica Alternativa”. Yorke riceve la sua prima chitarra come regalo per i suoi sette anni; ai tempi della scuola conosce i componenti dei futuri Radiohead, lavora come DJ e suona con altre band di Exeter. Solo nel 1992, grazie ad un contratto con la EMI, la band muta il suo nome in Radiohead, della quale Yorke ne diventa cantante e leader. In quell’anno pubblicano il loro primo singolo, “Creep”, che ebbe un inaspettato successo mondiale. La loro reputazione cresce in maniera esponenziale con le pubblicazioni del terzo e quarto album, rispettivamente “OK Computer” (1997), riconosciuto come pietra miliare della musica rock degli anni Novanta, e “Kid A” (2000), in seguito ai quali la popolarità della band britannica arriva ai massimi livelli. L’approccio sperimentale alla musica di Thom e il suo tocco di malinconia rendono presto il suo stile inconfondibile e unico, apprezzato in tutto il mondo. Dal 1998 Yorke intraprende alcuni progetti da solista: partecipa infatti alla realizzazione di diverse colonne sonore, tra le quali quelle dei film “Velvet Goldmine” e “The Twilight Saga: New Moon”, e collabora con i Drugstore e gli Unkle. Tra il primo e il secondo disco solista, nel 2009 Thom Torke fonda insieme a Flea (Red Hot Chilli Peppers), il produttore Nigel Godrich, il batterista Joey Wronker e il percussionista Mauro Refosco, il gruppo “Atoms For Peace”, pubblicando nel 2013 l’album di debutto “Amok”.

Nel 2014 pubblica a sorpresa il secondo album da solista, “Tomorrow’s Modern Boxes”, prodotto con l’aiuto di Nigel Godrich. Tra le particolarità delle sue creazioni artistiche, c’è da ricordare il brano “Subterranea”, composto per una mostra a Sydney: la cosa sorprendente su di esso è la durata, di ben 18 giorni, esattamente il periodo dell’esposizione, di cui nessuno dei minuti è uguale all’altro.

Dopo l'uscita di “Tomorrow's Modern Boxes” a settembre 2014, Yorke, Godrich e Barri hanno intrapreso, per tutto il 2015, il loro primo tour, coprendo Regno Unito, Europa e Giappone. Dopo la ristampa di Tomorrow's Modern Boxes nel dicembre 2017 su XL Recordings, il trio ha debuttato negli Stati Uniti, esibendosi nei teatri di Los Angeles e Oakland e ha preso parte al Day For Night Festival di Houston. Fra i suoi ultimi progetti, “Suspiria”, uscito l’ottobre scorso, contenente 25 brani composti per il film omonimo di Luca Guadagnino. Il singolo “Suspirium” viene premiato come miglior brano originale alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia e candidato alle nomination per gli imminenti Oscar. Nei prossimi concerti Thom Yorke eseguirà brani dalle sue opere da solista “The Eraser”, “Tomorrow's Modern Boxes” e “Atoms For Peace's Amok” con il produttore/collaboratore di lunga data Nigel Godrich e il visual artist Tarik Barri. La combinazione di suoni di Thom e Nigel e le straordinarie immagini di Tarik Barri hanno generato elogi in tutto il mondo.

Il 27 giugno Yorke ha pubblicato il suo ultimo lavoro, Anima, abbinato a un cortometraggio disponibile in esclusiva su Netflix. L’attesissimo album è stato scritto da Thom Yorke e prodotto da Nigel Godrich. L’album contiene 9 brani, più una bonus track presente esclusivamente nella versione in vinile.

 

 

 
Giorgia e il suo cuore (heart) che batte
Recensione Concerto
Scritto da Alessandro Tammelleo   
Martedì 16 Luglio 2019 09:03




Dopo sette anni, come più volte ricordato dall'artista (altra bellissima serata al Carnera di Udine), ritorna in terra friulana Giorgia, a nostro parere, una delle più belle voci del panorama musicale italiano. Ritorna presentando a Villa Manin l'ultimo lavoro, che da il nome anche al tour: POP HEART SUMMER NIGHTS , un album di cover di grandi successi internazionali.

Il sipario si apre ancora prima delle 21.30, come spiegherà la cantante, per voler anticipare la pioggia, che a metà serata, purtroppo, non risparmia la folta platea di Villa Manin accorsa per la cantante romana.


Apre quindi la serata uno dei brani più romantici scritto da Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ovvero “Le tasche piene di sassi” e subito si sente un brivido dentro per l'emozione nella sua intepretazione. Emozioni che si ripetono in “Gli ostacoli del cuore”, messa in seconda posizione in scaletta, forse in omaggio alla nostra cantante friulana più conosciuta (Elisa).

Dopo questo inizio romantico, sugellato da effetti luce e scenici di gran classe, Giorgia passa ad una fase di disco music, a nostro avviso meno adatta alle sue caratteristiche vocali, ovvero “Sweat dreams”del duo musicale Eurythmics, che ci riporta alle sonorità degli anni ottanta. Dicevamo “un po' meno adatta” perchè la voce di Giorgia è soul, funky, grintosa e pulita anche per sonorità Jazz, ben lontane dalla disco music.


Prova del nove lo è stato il momento centrale del concerto, ovvero il DJ set, in cui il suo batterista si è ottimamente cimentato alla consolle. Brani mixati a dovere, sui quali Giorgia ha improvvisato ancora un po' di disco music facendo letteralmente ballare il pubblico.

Nella seconda parte i suoi classici: “E poi”, “Come saprei” (vincitrice a Sanremo), “Strano il mio destino”...purtroppo fatti in versione ridotta e acustica, in quanto, come già detto, la pioggia ha iniziato a farsi sentire. Un vero peccato aver tagliato queste perle della canzone italiana, ma il rischio di sospendere il concerto senza nemmeno un loro “assaggio” era palpabile.

Tregua del tempo e si riparte con un'ultima parte in salita che ci porterà a toccare la difficilissima, per l'estensione, “Di sole e d'azzurro” (infatti vuoi l'umidità o vuoi il clima della serata, anche una gran voce come Giorgia ne ha risentito sul pezzo) e il gran finale con “Io fra tanti”.

Bis di rito e gran finale con “I will always”, colonna sonora del film “Guardia del corpo”, che ha riportato il pubblico di Villa Manin al romanticismo e ai brividi di inizio concerto.



 
Al via il Festival di Majano
News
Scritto da Musicologi   
Lunedì 15 Luglio 2019 09:57




Mancano poco più di due settimane all’inizio della 59° edizione del Festival di Majano, la storica kermesse che da oltre mezzo secolo colora l’estate del Friuli Venezia Giulia proponendo, quest’anno dal 20 luglio al 15 agosto, un calendario di decine di eventi che spazia fra i grandi concerti e spettacoli con protagonisti artisti di livello internazionale, eventi culturali, con mostre d’arte e incontri, eventi gastronomici con degustazioni e workshop a tema, sport e tanto divertimento per tutti. Il Festival di Majano è fra le rassegne più longeve che la nostra Regione può vantare, una manifestazione capace di portare nella cittadina collinare in provincia di Udine decine e decine di migliaia di persone, molte delle quali provenienti da fuori regione e dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia. Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito www.promajano.it.

MUSICA E EVENTI LIVE

Da ormai trent’anni il Festival di Majano è diventato un punto di riferimento per i grandi concerti live nell’estate del Nordest, ospitando artisti di chiarissimo livello nazionale e internazionale. Sarà così anche quest’anno, a cominciare dal primo grande nome in calendario; domenica 21 luglio a salire sul palco saranno i The Darkness (nella foto), hard rock band inglese che ha firmato successi planetari come “I Believe in a Thing Called Love”, “One Way Ticket” e “Everybody Have a Good Time” e album memorabili come “Permission to Land” e “One Way Ticket to Hell...And Back”. Un unico concerto nel Nordest per la band guidata da Justin Hawkins, da sempre accostata a mostri sacri come AC/DC, Led Zeppelin, T-Rex, The Queen e Van Halen. Icona della musica indie italiana è poi Calcutta, che salirà sul grande palco dell’area concerti il prossimo 26 luglio, evento questo molto atteso, nel quale i fan potranno ascoltare tutte le hit del cantautore di Latina, tra cui le celebri “Paracetamolo”, “Pesto”, “Oroscopo”, “Orgasmo”, tra le altre. Solo due giorni dopo, il 28 luglio, spazio al secondo grande appuntamento internazionale, questa volta con le leggende del progressive rock Jethro Tull, band che ha contribuito a scrivere alcune fra le più belle pagine di questo genere musicale. Ian Anderson, con il suo celebre flauto, sarà quindi il grande protagonista del “Jethro Tull 50 Anniversary Tour”, tournée mondiale con cui la band festeggia i 50 anni di attività. Appuntamento da non perdere per gli appassionati del festival è quello con la serata evento dedicata ai Pink Floyd con il tributo dei Pink Sonic, in programma il prossimo 10 agosto. Uno spettacolo che ha saputo negli anni svilupparsi e raggiungere vette di perfezione sonora e di qualità delle scenografie e degli effetti inaspettati. I biglietti per i concerti di The Darkness, Calcutta, Jethro Tull e Pink Sonic, eventi organizzati in collaborazione con Zenit srl, sono in vendita sul circuito Ticketone. Tutte le info e i punti vendita su www.azalea.it.

Ma Festival di Majano significa anche tanta musica da fruire gratuitamente durante tutte le serate del calendario. A questo proposito il 27 luglio, sul palco di Piazza Italia, si esibirà il New York Ska-Jazz Ensemble, band che propone ritmi incalzanti a cui è difficile sottrarsi, contagiando il pubblico con la loro incredibile energia e portando sui palchi di tutto il mondo show fenomenali. Proposta di livello internazionale made in Usa è poi quella dei Creedence Clearwater Revived, protagonisti a Majano con le sonorità e i successi dei fratelli Fogerty il prossimo 3 agosto. Appuntamento immancabile per gli amanti della musica e della cultura dei mitici anni ’80 è quello con l’80 Festival, che vedrà sul palco tre ospiti che hanno fatto la storia di quel mitico decennio: Viola Valentino (“Comprami”), Tony Esposito (“Kalimba de luna”), Gazebo (“I like Chopin - Lunatic”). Evento di grande qualità è anche quello che vedrà protagonista le Strange Kind of Women, l’unico straordinario tributo ai Deep Purple tutto al femminile, formato da musiciste professioniste, in concerto in Piazza Italia al Festival di Majano il prossimo 4 agosto. Moltissime ancora saranno le proposte musicali, dai tributi ai Queen (Toys) a Mina e Celentano (Celentamina), a Battisti, ai Pooh, a Vasco Rossi (Sensazioni Forti), i concerti rock di May Day 28 e Exes, agli eventi dance Passion Privè. Riconfermatissimo anche l’appuntamento con lo storico concorso canoro “Un Gallo per l’Estate”, giunto alla 22° edizione, che vedrà gli aspiranti cantanti sfidarsi sul grande palco del festival venerdì 9 agosto alle 21.00.

ARTE E CULTURA

Come da tradizione è immancabile al Festival di Majano l’appuntamento con l’arte e la cultura. Saranno due le mostre fruibili al pubblico durante le serate della rassegna. Alla Sala Ciro da Pers sarà allestita la mostra personale di Giordano Floreancig dal titolo “Siamo qui per bellezza”. Nato nel 1954, Floreancig vive e lavora a Udine. Autodidatta, si avvicina alla pittura nel 1976, anno in cui il Friuli ha vissuto la tragica esperienza del terremoto. Del 2009 la partecipazione alla 54ª biennale di Venezia di Vittorio Sgarbi. Le sue opere, che si trovano in molti musei e collezioni private, hanno una loro forza e una propria carica espressiva molto originale. Altra mostra è quella che vedrà protagonista la Scuola Mosaicisti del Friuli, allestita negli spazi del Palazzo delle Associazioni di Via Zorutti. Attiva da sempre a Spilimbergo, la scuola si è fatta conoscere in tutto il mondo realizzando prestigiose opere come il ciclo musivo del Foro Italico a Roma, le realizzazioni per la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme (Israele), per il Kawakyu Hotel a Osaka (Giappone), per la stazione della metropolitana Temporary Word Trade Centre - Ground Zero - a New York (USA) per la Volksbank a Graz (Austria) tanto per citarne alcune. Serata dedicata alla consegna del Premio Pro Majano è invece quella del 25 luglio (ore 20.00 in Piazza Italia). Il Premio Pro Majano, che ogni anno viene conferito a un simbolo dell’eccellenza friulana nel mondo, verrà assegnato quest’anno a Don Alessio Geretti, delegato episcopale alla Cultura, direttore e curatore delle mostre del Comitato di San Floriano, che seguirà così nell’ordine Bruno Pizzul (2013), Dante Spinotti (2012), Giorgio Di Centa (2013), le Frecce Tricolori (2014), Chiara Cainero (2015) e la Cineteca del Friuli (2016). L’inizio del Festival vedrà poi l’uscita del nuovo numero unico per il 2019 della rivista Majano Nuova, che approfondirà tutte le iniziative culturali in corso di programmazione e le attività con le città gemellate con Majano, darà spazio alle eccellenze del comprensorio majanese e alle tante realtà associative del territorio.

SPORT, TEMPO LIBERO E EVENTI PER BAMBINI

Novità di questa edizione saranno i due appuntamenti “A spasso con il festival sulle strade del vino e dei sapori”, due visite guidate a cantine, aziende e realtà economiche del nostro territorio. Nel primo appuntamento del 3 agosto la gita interesserà il territorio del cividalese e alcune sue eccellenze. Il 10 agosto la gita si svolgerà nel pordenonese (info e prenotazioni su al 349 0587353). Ricco il calendario sportivo con i raduni dedicati alle auto e moto d’epoca con gli eventi “Regolarità Day – Ruote del passato” e “Le storiche al Festival” (in collaborazione con Club Alfa Romeo di Majano). Il 27 luglio di scena il torneo di Calcio a 5 “Colinar League” e la manifestazione “Passi di Festival”, in collaborazione con FVG Nordic Walking. Evento per gli amici a quattro zampe è poi “Walking Dog”, passeggiata di socializzazione e cultura cinofila, in programma il 28 luglio.

Per tutto il periodo del festival non mancheranno attività dedicate ai più piccoli come il “Bimbo Day”, l’evento “Murales Volante”, il trucca bimbi, giochi di pittura, letture e cantastorie, magia e illusionismo. Esibizioni musicali, l’evento “Luna in Piazza” con il circolo Astrofili di Talmassons (8 agosto ore 21.00), la 5° Rassegna Fisarmonicisti Alpe Adria e molto altro ancora completano il programma del Festival.

ENOGASTRONOMIA

Le eccellenze della gastronomia friulana, italiana e mitteleuropea sono da sempre un fiore all’occhiello del Festival di Majano.  Per tutte le giornate del Festival, dal 20 luglio, fino al grande spettacolo pirotecnico, che chiuderà il programma il 15 agosto, saranno attivi fornitissimi chioschi enogastronomici dove gustare le specialità della manifestazione, tra cui il filetto del festival, il frico e polenta proposti da “Cucina di Carnia”, la costata alla brace nel suggestivo giardino estivo, i dolci e molto altro ancora. Grande conferma sarà il Biergarten con specialità austriache e bavaresi, dove assaggiare la Wienerschnitzel con patate cucinata dagli “Amis di San Martin”, il fenomenale galletto alla brace, i Wurstel ripieni di formaggio arrotolati nella pancetta, il tutto annaffiato da dell’ottima birra a caduta. I migliori vini del territorio aspettano invece il pubblico nell’elegante spazio enoteca.  Una cucina attenta a tutti, quella del festival, che proporrà anche pietanze adatte a ogni tipo di intolleranza con le proposte di Integraldo. Sempre a cura di Integraldo saranno le due degustazioni di cibi e vini dedicate alla cucina sana, sensibile e speciale (info e prenotazioni al 349 058343).

Il Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, il Comune di Majano, l’Associazione regionale tra le Pro Loco, la Comunità Collinare del Friuli, il Consorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare. Tutte le info su www.promajano.it .

 

 
A Villa Manin stasera arriva Giorgia
News
Scritto da Musicologi   
Lunedì 15 Luglio 2019 09:16




Dopo l’emozionante e empatico concerto del pianista francese Yann Tiersen, entra nel vivo il calendario dei grandi concerti nella Piazza Tonda di Villa Manin, patrimonio storico culturale di Codroipo in provincia di Udine. Lunedì 15 luglio sarà la meravigliosa Giorgia, voce fra le più amate dal pubblico italiano, a riempire di colori e note la Villa, con l’unico live in Friuli Venezia Giulia del “Pop Heart Summer Nights”, tranche di concerti estiva del fortunato tour che l’ha vista protagonista a primavera nei palazzetti delle principali città italiane. I biglietti per lo spettacolo sono ancora in vendita nei punti autorizzati Ticketone e lo saranno anche alla biglietteria del concerto, sita in Piazza dei Dogi e operativa dalle 18.00. Le porte al pubblico apriranno alle 19.30, in attesa del live che inizierà alle 21.30. L’evento è inserito nella rassegna Villa Manin Estate, organizzata da Zenit srl, che si è aggiudicata la gara indetta dall'Erpac per l'organizzazione di concerti, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG e Città di Codroipo. Prossimi eventi del calendario i concerti della star mondiale e leader dei Radiohead Thom Yorke (17 luglio) e del duo di jazzisti Stefano Bollani e Hamilton de Holanda (18 luglio). Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

A sette anni dall’ultimo concerto in Friuli Venezia Giulia, tenuto al Palasport Carnera di Udine a marzo 2012, la meravigliosa Giorgia torna live in Regione scegliendo Villa Manin per il suo “Pop Heart Summer Nights”. Il suo ultimo album “Pop Heart”, certificato disco di platino, raccoglie grandi successi nazionali e internazionali, selezionati e reinterpretati da Giorgia e riarrangiati da Michele Canova. Il disco contiene featuring con Tiziano Ferro sul brano “Il conforto” e con Ainé sulle note di “Stay”, oltre ai camei di Eros Ramazzotti (“Una storia importante”) ed Elisa (“Gli ostacoli del cuore”). “Le tasche piene di sassi” è il primo singolo estratto dal disco e una tra le canzoni più intense della carriera di Lorenzo “Jovanotti” Cherubini. Lo show collega il passato al futuro, l'acustica pop a quella dance. Il passato è delineato da momenti in cui lo spettatore ha la possibilità di godere a pieno della musica emozionandosi e immergendosi nelle note senza distrazioni, il futuro si delinea con la potenza delle immagini e degli enormi schermi che creeranno più stages dentro lo stesso. Un palco essenziale, sofisticato, lineare ed elegante che lascerà la voglia di riaccendere la musica. Giorgia Todrani, semplicemente Giorgia, romana classe 1971, ha alle spalle oltre vent’anni di carriera artistica nella quale ha ottenuto 25 dischi di platino consegnando alla storia una serie di brani senza tempo, che hanno conquistato il cuore di milioni di persone.

 

 

 
Dal 1. agosto al via Trieste Summer Rock Festival
News
Scritto da Musicologi   
Venerdì 12 Luglio 2019 12:16




Un omaggio al genio di Frank Zappa con gli Ossi Duri e la presenza del grande (ex) frontman delle Storie Tese, Elio e una giovane band triestina di zappiani incalliti, gli Enema. Il ritorno a Trieste (e al Festival) di una leggenda del rock, il batterista Ian Piace per la Deep Purple Night. Il chitarrista dei Marillion Steve Rothery accompagnato da una superband composta tra gli altri dal noto polistrumentista Riccardo Romano. E per finire la più nota cover band dei Rockets, salita più volte sul palco con i membri originari del gruppo francese, che permetterà di rivivere una delle più belle e indimenticate stagioni della musica anni ’70, la Universal Band e a completare la serata, la formazione veneziana dei Sezione Frenante. Questo il calendario della XVI edizione del “Trieste Summer Rock Festival” che si svolgerà dall’1 al 4 agosto 2019 al Castello di San Giusto di Trieste e sarà più che mai all'insegna del Rock progressive.

Promosso dall’associazione “Musica Libera”, grazie al sostegno e alla co-organizzazione del Comune di Trieste, il Festival vedrà protagonisti delle serate, nella suggestiva cornice del Castello di San Giusto, alcuni tra i più grandi protagonisti del rock e prog, come affiancati da gruppi emergenti e proposte.

Il programma di quest'anno vedrà sul palco nella serata di apertura, il 1° agosto, in occasione del Frank Zappa Day, Elio e gli ossi Duri e Enema. Il progetto Ossi Duri nasce nel 1993 per iniziativa di quattro (allora) ragazzini che volevano suonare per far ballare e divertire i propri compagni e per offrire il proprio personale tributo all’appena scomparso Frank Zappa, da sempre loro mentore musicale. Della lezione impartita dal Maestro, gli Ossi Duri hanno fatto proprie la volontà di unire nella propria musica l’umorismo, l’ironia dei testi e la complessità degli arrangiamenti. La passione per questo artista e il suo particolare approccio musicale ha favorito due importanti incontri che si sono trasformati in collaborazioni live e in studio: Elio (Elio e Le Storie Tese), e Ike Willis – vocalist e chitarrista di Zappa dal 1978 al 1993 – col quale sono stati protagonisti di numerosi concerti. Dal 2004 gli Ossi Duri ed Elio hanno suonato insieme diverse concerti e prodotto dei cd di tributi a Zappa ed Elio ha cantato, su cd brani originali degli Ossi Duri.

Nato dall'idea di Jacopo Tommasini e Pietro Ieraci, zappiani incalliti, il progetto “The Enema Bandits play the music of FRANK ZAPPA” vuole riproporre le canzoni rese celebri da alcuni dei più grandi gruppi capitanati dal Maestro, dal rock alla disco, dal jazz orchestrale alla fusion, riarrangiandole per ogni tipo di situazione ed esigenza.

 

Il 2 agosto, sarà una data imperdibile per chi ama e ricorda i Rockets con il loro look spaziale e il loro sound Space Rock. Al Festival ci sarà “spazio” (stavolta è proprio il caso di dirlo) per la Universal Band, tribute che dal 2003 riporta sul palco lo spirito che rese i ROCKETS quella magia che tutti i fan conservino nel cuore.
Il loro spettacolo punta a riprodurre il sound, i costumi e gli effetti che hanno reso famosa la band autrice di  successi come Galactica, On the Road Again, Future Woman, Electric Delight che riproporranno live in
una serata che promette un tuffo nello spazio e nel tempo.

 

La Progressive Rock Band “Sezione Frenante” nasce nella prima metà degli anni ‘70. Dopo aver spalleggiato musicisti e gruppi illustri quali Le Orme, Biglietto per l’Inferno, Ibis, Perigeo, Tito Schipa Junior, la band si scinde e i componenti intraprendono strade differenti; è necessario attendere il nuovo millennio per vedere il gruppo compiere i primi tentativi di riunione.

Nel 2006 inizia il nuovo sodalizio e ai quattro fondatori, Alessandro Casagrande (batteria), Mirco De Marchi (tastiere), Doriano Mestriner (chitarra), Federico Berto (testi e registrazioni), si aggiungono il bassista Sandro Bellemo e il cantante Francesco Nardo.

Lentamente prende vita l’idea di completare il materiale composto molti anni prima. Nasce così “Metafora di un viaggio”, concept album ispirato al poetico viaggio di Dante Alighieri, pubblicato nel 2014 dalla Ma.Ra.Cash Records e di cui nel 2016, dopo il successo della prima uscita, viene pubblicata la ristampa “Metafora di un Viaggio Revisited”, completamente rinnovata e con l’aggiunta di tre brani inediti. L’ultimo album è "Nuove Dimensioni", un concept di otto tracce che indaga sulle origini dell’universo, sulle profondità dello spazio, sulla natura del tempo, sul fato dei buchi neri. Il progetto si propone inoltre di sensibilizzare i giovani all’ascolto e alla diffusione del rock progressivo, espressione di un periodo storico particolarmente fervido e prolifico, anche promuovendo eventi culturali e lezioni concerto.

Il 3 agosto saliranno sul palco di San Giusto Ian Paice e la Purple Night per dare vita a una serata dedicata al mito dei Deep Purple. La PURPLE NIGHT nasce nel luglio del 2015 in seguito allo scioglimento dei RAIN, Deep Purple Tribute sulla scena musicale del Triveneto per 30 anni e di cui facevano parte Alessandro Bertolo chitarra, Marco Franco Hammond e Marco Riavez basso. Su questa già solida e rodata base si sono inseriti Gianni Moretto alla batteria e Piero Pattay alla voce, tutti con alle spalle un vasto background musicale e numerose collaborazioni, non ultima quella con Paice con cui hanno avuto modo di esibirsi in molte occasioni sui palchi di tutto il Triveneto. Con la Purple Night sarà possibile rituffarsi nelle atmosfere degli anni 70' condite da grande jam, feeling e improvvisazione.

Ian Paice (nome completo Ian Anderson Paice, classe 1948) è un batterista britannico tra i più conosciuti della scena rock, divenuto famoso come membro dei Deep Purple, ma anche per aver suonato negli Whitesnake, con Gary Moore e per Paul McCartney. Molto creativo e capace di impressionare con lunghi assoli, è considerato uno dei migliori batteristi di sempre, dal suono e dallo stile unico, nonostante la strumentazione molto semplice. Dagli anni Duemila, Paice è solito tenere concerti da solista in Italia con ottimi musicisti di supporto, con i quali esegue principalmente canzoni dei Deep Purple.

 

Per finire, il 4 agosto, l’ex chitarrista e membro fondatore dei Marillion presenterà il suo spettacolo “Steve Rothery plays Marillion”. In attività dal 1983 con il primo album "Script for a Jester's tears", Rothery vanta con la band 18 album all'attivo. Nel 2014 intraprende anche la carriera solista, conclamata con la formazione della Steve Rothery Band e con l'uscita del disco The Ghosts of Pripyat. Con lui sul palco Riccardo Romano è un polistrumentista, compositore, cantante, ingegnere del suono e arrangiatore la cui collaborazione con Steve Rothery Band inizia nel 2014. Il nuovo album del progetto Riccardo Romano Land, B612, è un'opera rock ispirata al libro "Il Piccolo Principe" di Antoine De Saint-Exupéry che si avvale della collaborazione di moltissimi ospiti, tra cui Steve Hogarth e Steve e Jennifer Rothery.

Il concerto verrà introdotto dalla presentazione del disco con l'intervento di Jennifer Rothery (nel ruolo della Rosa) e di Steve Rothery nei brani in cui il chitarrista ha dato il contributo sul cd. Nella seconda parte dello spettacolo sarà proposta una carrellata di brani dei Marillion per ripercorrere la carriera del gruppo, dalla prima era (quella di Fish) a quella del secondo cantante (Steve Hogart) ancora in attività.

I concerti del 2 e 4 agosto sono a ingresso libero, quelli dell’1 e 3 agosto al costo di 15 euro (più diritti di prevendita) per i posti a sedere e di 10 euro (più diritti di prevendita) per i posti in piedi. Tagliandi in vendita presso le prevendite abituali e sul circuito Vivaticket. Apertura biglietteria un’ora prima del concerto.

La filosofia alla base del tradizionale e atteso evento musicale estivo, inserito nel calendario di Trieste Estate, è celebrare, attraverso un festival internazionale, la musica rock e progressive con un ciclo di concerti di grande qualità e artisti storici capace di attirare un numeroso pubblico di giovani (e non solo) da tutt'Europa. Sono state oltre 160.000 le persone che nel corso di questi anni hanno assistito complessivamente al festival, tanto da essere definito dalla rivista Jam la “capitale” italiana del Rock progressive. Un successo che si conferma di anno in anno che ha visto arrivare a Trieste artisti del nome di Rick Wakeman, Steve Hackett, Focus, Grand Mother of Inventions, PFM, Creedence Clearwater Revived, Carl Palmer in ELP tribute with Fog, Animals, Ian Paice, Banco del Mutuo Soccorso, Alan Parson, New Trolls, Delirium, Clive Bunker, Glenn Hughes, Osanna, Ray Wilson, Gong, Claudio Simonetti&Daemonia, Van Der Graaf Generator, Caravan, Omaggio a Battisti, Saint Just con Jenny e Alan Sorrenti e PinkOver.

Formula apprezzata quella del Festival che dà spazio anche ai giovani e ai gruppi rock triestini, che hanno la possibilità di esibirsi prima di questi grandi nomi del Rock Progressive, dando loro anche occasioni di confronto e di visibilità.

 

Questo il commento del presidente dell’Asssociazione “Musica Libera”, Davide Casali: "Un grande ritorno a Trieste di Ian Paice per una serata Deep Purple, un grande della musica come Elio che omaggia uno dei più grandi compositori contemporanei come Frank Zappa, che ha saputo coniugare la classica al rock al blues. Il repertorio dei Marillion con il loro bravissimo chitarrista Steve Rothery e l'omaggio ai Rockets della tribute Universal Band costituiscono secondo noi un'ottima proposta musicale estiva. Ringrazio come al solito il Comune di Trieste, senza il quale non si sarebbe mai potuti arrivare alla 16a edizione".

 

 

 
Yann Tiersen, il polistrumentista, a Villa Manin
Recensione Concerto
Scritto da Edoardo Bortolotti   
Venerdì 12 Luglio 2019 12:10




Martedì 9 luglio 2019, incastonato nella bellissima cornice di Villa Manin a Passariano (UD), si è svolto l’atteso concerto di Yann Tiersen, polistrumentista francese originario della Bretagna, aprendo la serie di grandi concerti estivi in programma nella residenza dogale nell’ambito della rassegna “Villa Manin Estate 2019” (gli altri appuntamenti saranno con Giorgia il 15 luglio, Thom Yorke il 17 luglio e il duo Stefano Bollani e Hamilton De Holanda il 18 luglio). Reso famoso grazie alle musiche della colonna sonora del film “Il Favoloso Mondo di Amélie”, egli anni ha poi musicato altre pellicole di altissimo livello, tra cui “Good Bye Lenin!”, “Tabarly” e numerosi cortometraggi. Più volte paragonato a Erik Satie o Nina Rota, Yann Tiersen è un artista senza limiti e confini, in grado di spaziare dalla classica sino all’elettronica e alla musica popolare.


Il palco appare subito pieno di strumenti, musicali e non, ma l’inizio del concerto è di solo piano: Yann entra delicatamente in scena, tra gli applausi composti di un pubblico non numerosissimo, ma che conferisce un’atmosfera intima all’evento. Gli altri strumentisti entrano in scena con pari finezza, intervenendo qualche volta anche con delle linee vocali che assomigliano tuttavia più ad un altro strumento, assolutamente mai dominante ma che invece si fonde in un'unica catarsi sonora grazie anche ai continui suoni ambientali naturali che accompagnano l’ascoltatore durante il viaggio sonoro. Le luci, bianche per tutto lo spettacolo, e la scenografia sono minimal, come la musica nella maggior parte del tempo, non prendendosi nemmeno una briciola di spazio, che è lasciato totalmente alla musica, o forse sarebbe meglio dire al Suono: questo infatti è il protagonista dello spettacolo, il rapporto dell’uomo con la realtà naturale, in scenari che appaiono decisamente universali e solenni.

 

 
Al via con il Trio di Parma "Nei suoni dei luoghi" a Gorizia
News
Scritto da Musicologi   
Mercoledì 26 Giugno 2019 15:04




Sarà il Trio di Parma, complesso cameristico di livello internazionale, l’ensemble protagonista del grande concerto di apertura della 21° edizione del festival di musica e territori Nei Suoni dei Luoghi, che oggi annuncia la prima anticipazione di questa edizione 2019. L’appuntamento con il Trio di Parma è quindi per venerdì 5 luglio a Gorizia, nel Parco Municipale, con inizio alle 20.30. Da luglio a dicembre il calendario vedrà oltre 35 concerti in 30 Comuni del Friuli Venezia Giulia, Veneto, Slovenia e Croazia, in un circuito musicale che unisce Nei suoni dei luoghi, Carniarmonie, il Festival Musicale Internazionale di Portogruaro, oltre al Mittelfest, alla Società dei Concerti di Trieste, all’Accademia di studi pianistici Antonio Ricci, alla Fondazione Luigi Bon, a Piano FVG, per offrire al pubblico musica di elevata qualità in luoghi suggestivi e ricchi di fascino. Quest’anno Nei suoni dei luoghi amplia questa rete co-organizzando due ulteriori concerti con Verdid’Estate e con il festival More Than Jazz. Tutte le info in attesa del programma completo, che verrà svelato martedì 2 luglio in conferenza stampa, su www.neisuonideiluoghi.it e sulla pagina Facebook: Festival Nei suoni dei Luoghi.

 

Il concerto inaugurale del festival vedrà il Trio di Parma, formato da Ivan Rabaglia (violino), Enrico Bronzi (violoncello), Alberto Miodini (pianoforte), proporre un programma con musiche di F. J. Haydn, F. Martin e J. Brahms. La musica da danza è uno degli ingredienti fondamentali per la trasmigrazione di elementi folkloristici all’interno delle forme musicali classiche. In questo programma tale sincretismo si realizza in maniere differenti, attraverso la schietta introduzione degli stilemi della danza tedesca nel caso di Haydn, con il filtro della politonalità e del gusto per la sovrapposizione nel caso delle melodie irlandesi di Martin, infine attraverso una sintesi più segreta, ma forse ancora più ricca di conseguenze sull’evoluzione del linguaggio, nel caso di Brahms. L’evento, organizzato in collaborazione con Verdi d’Estate, vede un biglietto unico a 3 euro, che sarà in vendita a partire da un’ora prima dell’inizio del concerto. In caso di pioggia l’evento si terrà all’Auditorium della Cultura Friulana di Via Roma a Gorizia. Alle 18.30 in programma anche la visita guidata nel centro storico di Gorizia. Da piazza della Vittoria a via del Rastello: fatti e leggende si intrecciano nel cuore della città, dove i vecchi edifici raccontano affascinanti frammenti di storia. Consigliata la prenotazione (0432 532330).

 

 
A Trieste è ora di "Hot in the city"
News
Scritto da Musicologi   
Sabato 22 Giugno 2019 16:15




Quarta edizione per “Hot In The City”, rassegna prodotta da Good Vibrations con la collaborazione di Trieste is Rock che vuole allietare le calde serate estive dei triestini (e non) con nove concerti che abbracciano il rock in tutte le sue sfumature, da quello cantautorale di Angelo Branduardi all’indie folk dell’inglese Ben Ottewell (leader dei Gomez), dal blues rurale dei Superdownhome all’omaggio a Woodstock di Love Caravan con Anthony Basso passando per i talenti locali (Bill Lee, The Rideouts, Fiore, Ivo Tull Trio, Sinheresy, 6 Pence, Acqua e Sale) tra San Giusto e Piazza Verdi (negli spazi di Trieste Estate, il cartellone estivo del Comune di Trieste) fino alla chiusura al Teatro Miela con il blues stellare dell’americano Eric Gales.

 

PROGRAMMA COMPLETO:


VENERDì 28 GIUGNO 2019 h21

Bastione del Castello di San Giusto

Entrata libera

Bill Lee + The Rideouts


Una serata dedicata a due talenti cittadini.

 

THE RIDEOUTS

 

Tutto inizia nel 2000, quando Massimiliano Scherbi si trasferisce a Liverpool, per suonare nella città dei suoi idoli, i Beatles (e lì comincia un’importante esperienza suonando in un progetto di Stewart Boyle, ex Bullyrag). Nel 2003 nasce il primo nucleo dei Rideouts, che nel 2005 registra agli Imperial Studios di Liverpool il primo ep insieme a Jay Irving (Spandau Ballet, Nate James, The Christians) alla batteria. Rientrato in Italia (con un bel bagaglio di esperienze e un’ottima padronanza della lingua inglese), Scherbi porta avanti il progetto e, grazie all’esperienza maturata nei Tillamook (vincitori delle selezioni italiane 2008 dell’IBC: nel 2009 rappresentano l’Italia a Memphis), conosce Gianpiero de Candia e Andrea D’Ostuni con i quali nel 2009 registra l’album «The Storm After The Calm». Nel 2012 esce «All Day & All Night» e nel 2016, il terzo «Heart & Soul», con alla batteria Federico Gullo, alle seconde voci Michela Grilli e Andrea Radini alle seconde chitarre, tra raffinate ballate e pezzi rock blues, sullo sfondo il brit rock (la stessa copertina, che si rifà a Banksy, è un richiamo alla scena british). L'album è stato masterizzato al Mercury Mastering (California) da Blake La Grange (vincitore di vari Grammy, ha lavorato - tra gli altri - con Kanye West). The Rideouts si rifanno alle sonorità della musica anglo-americana degli anni ‘60, dal pop al rock, dal blues al garage rock senza dimenticare un pizzico di psichedelia. The Beatles, Hendrix, Cream, Led Zeppelin sono le principali influenze. Richard Oliff della BBC (presentatore, scrittore, giornalista, produttore che ha lavorato con personaggi del calibro di Ringo Starr e Paul McCartney), estimatore dei Rideouts, per descriverli ha tirato fuori nomi come Eric Clapton e The Beatles.

Il quarto album, «Magical World», in uscita a luglio, continua il percorso intrapreso da «Heart and Soul» con l’aggiunta di alcune sonorità più elettroniche. In questo lavoro, inoltre, Michela Grilli è la voce principale in due canzoni: «Come to me» e «Get a little closer».

Massimiliano Scherbi è oggi accompagnato da Michela Grilli alla voce e cori, Marco Corsi alla tastiera, chitarre e voce, Gianpiero de Candia al basso e Federico Gullo alla batteria.

Il concerto a San Giusto sarà l’occasione per festeggiare il decennale dell’uscita del primo album, «The storm after the calm» e le recenti firme dei contratti di editoria, con la giapponese Shinko Entertainment e l’inglese Supreme Songs ltd (nel cui roster troviamo artisti quali John Legend, Drake, Jess Glynne, Kanye West e Neville Staple, frontman dei The Specials) e di distribuzione con l’inglese Plastic Head.

 

BILL LEE

Il cantante e chitarrista Bill Lee Curtis, triestino classe ’89, in passato in altre band come Spero Promitto Iuro e oggi nei Welcome Coffee, porta avanti anche un progetto solista concretizzato in un ep di cinque pezzi inediti da lui scritti e composti, intitolato «Let this fire burn»: il fuoco che brucia sembra lo stesso dei grandi rocker tormentati di Seattle, come i compianti Chris Cornell (Soundgarden) e Layne Staley (Alice in Chains) le cui vocalità si scorgono tra le influenze, con una visione della vita, però, non così cupa ma tinta dai colori del Carso in una giornata di sole. Il rock americano (soprattutto quello anni ’90) nel cuore, per un prodotto 100% made in Trieste, registrato nello studio di Marco Parlante, l’ep esce sia fisicamente che in digitale per l’etichetta Epops di Moreno Buttinar (batterista e produttore che in curriculum ha anche una collaborazione con i Cream di Eric Clapton, nei leggendari studi di Abbey Road che ospitarono i Beatles). Bill Lee ha coinvolto ben 17 ospiti scelti tra i musicisti locali più apprezzati: dai quotati chitarristi Emanuele Grafitti (Canto Libero) e Jacopo Tommasini (ex Brazos, ora solista e con gli Enema Bandits – tributo a Frank Zappa), ai bluesman Mike Sponza e Franco Toro, la batteria del già citato Buttinar, il basso di Francesco Cainero (The Topix) e ancora il piano di Riccardo Morpurgo con un pezzo jazz, le percussioni di Alessandro Perosa (batterista visto in tantissime band, dalla Berimbau agli Omza) e Marco Parlante, la batteria di Mathias Butul (Brazos, Nasty Monroe), il violino di Lucy Passante Spaccapietra (Figli di Puff) che ha portato un tocco folk-tribal, il contrabbasso di Kevin Reginald Cooke (che suona al Conservatorio Tartini), il basso di Michele Chiesa (Blue Cheese), la chitarra di Paolo Galimberti, la voce black dub di Elisa Gellici, le tastiere di Stefano Bigontina. A San Giusto Billy, voce e chitarra, sarà accompagnato da Paolo Galimberti alla chitarra classica/acustica, Christian Leale alle percussioni, Kevin Reginald Cooke al basso.

 

 

MARTEDì 2 LUGLIO 2019 h 21

Bastione del Castello di San Giusto

Entrata libera

Ben Ottewell + opening Fiore Lazzerini


Il fondatore e leader dei Gomez in tour da solista per una serata di grande songwriting folk.

 

BEN OTTEWELL

 

Fondatore e leader dei Gomez, il britannico Ben Ottewell è riconosciuto come uno dei principali cantautori della scena indie-folk inglese. La sua voce baritonale e profonda, che lo avvicina a Ray Lamontagne e Eddie Vedder, è uno dei marchi di fabbrica che lo contraddistinguono e rendono i suoi progetti solisti ampiamente efficaci anche in versione acustica, dove esprime grande emozionalità e carisma, ricordando non poco la poesia di Nick Drake. Autore di tre dischi in sei anni per la ATO Records, Ben Ottewell arriva in Italia per la promozione dell’ultimo lavoro «A Man Apart», definito “tra i suoi lavori più maturi” e avvicinabili alle composizioni coi Gomez, con cui è attualmente in tour per il ventesimo anniversario del loro capolavoro «Bring it on», con show spesso sold-out.


FIORE LAZZERINI

 

Fiore suona la chitarra, canta e scrive canzoni fin da quando era piccolissima. Già da adolescente calca i palchi della sua città, Trieste, esibendosi nei principali club e teatri: il Teatro Miela (per il CXG, concerto per Gabriele, per il Trieste Calling The Boss in apertura di Cristina Donà), il Teatro Bobbio (concerto per Manuel), Hangar Teatri, il Tetris come opening act per la cantautrice tedesca Alin Coen, l’Etnoblog in apertura di Maria Antonietta e Rachel Sermanni, il Rossetti per il Trieste Calling The Boss, il Round Midnight prima della cantautrice croata Lovely Quinces e in contesti come Balcony Tv, Sofar Sound… Nel 2016 ha suonato in Croazia e registrato un live acustico per noir.am.sessions. Le canzoni del live sono state poi inserite nel cd «Auburn lights of July», pubblicato su Bandcamp il 21 aprile 2017, in occasione del Record Store Day. Quest’anno è uscito il suo debutto discografico «Choices» (Mold Records), otto canzoni dal folk al pop, con i testi in inglese, tutte arrangiate da Matteo Bognolo (che suona anche diversi strumenti nell’album), con Gabriele Fatutta alla batteria, Andrea Monterosso al violino, Daniele Maraspin al violoncello e Tommaso Bisiak al flauto. Fiore non ha nulla da invidiare alle grandi interpreti internazionali: una voce che non lascia indifferenti, dal vivo come su disco colpisce l’intensità interpretativa e un timbro che non può non emozionare, il tutto accompagnato da testi che smuovono nel profondo. La giovane artista sta già pensando a un prossimo album con i testi in italiano, di cui dà un assaggio nei live.

 

 

SABATO 20 LUGLIO 2019 h 21

Piazzale Castello di San Giusto

Angelo Branduardi

Biglietti: posto unico a sedere 27 euro (+dp)

Vendita Biglietti

Ticket Point di Corso Italia (Ingresso da Corso Italia e Via San Nicolò) Telefono: 040 3498276 – 040 3498277 nei giorni feriali: 8.30 – 12.30; 15.30 – 19.00

Punti vendita Ticketone in Italia (consulta quello più vicino: https://goo.gl/15DQjl)

Possibile acquistare i biglietti anche sul sito ticketone.it

 


Uno dei cantautori più originali nella storia della musica italiana (e non solo).

 

Classe 1950, Angelo Branduardi è conosciuto con il soprannome de “Il Menestrello”, perché nella sua lunga carriera musicale ha ricercato un nuovo genere musicale che unisse la musica antica (in particolare medievale e rinascimentale) con la musica folk tradizionale e di tradizione celtica e nord-europea. Diplomato in violino e laureato in filosofia, ha iniziato a comporre da giovanissimo. Il suo debutto discografico risale al 1974, mentre l’ultimo album è stato pubblicato nel 2012 come raccolta di tutti i suoi più grandi successi. Come dimenticare: «Alla Fiera dell’est», «Cogli la prima mela», «La pulce d’acqua» e tutti gli altri brani che l’hanno reso famoso in una carriera che dura da più di 40 anni? Numerose sono state le collaborazioni artistiche e le colonne sonore da lui musicate, senza parlare delle turnée in tutta Italia e in Europa. In questo tour sarà affiancato dal polistrumentista triestino Fabio Valdemarin, pianista di formazione classica con tendenza alle divagazioni pop e jazz, vanta collaborazioni con artisti pop del calibro di Vanoni, Mannoia, Lavezzi e Neffa ed è autore di musiche da film e musiche di scena per personaggi dello spettacolo di particolare talento e fama, quali sono il trasformista Arturo Brachetti ed il mentalista Vanni De Luca.
Branduardi racconta che in questo tour è sua intenzione reinventare i brani eseguiti, smontandoli alla ricerca del nucleo essenziale e rimontandoli con nuove soluzioni. Ci saranno pianoforte, organo, tastiere e tromba oltre che naturalmente le chitarre e l’immancabile violino. Saranno eseguiti brani famosi e brani meno conosciuti, e non mancheranno ovviamente i “classici”.

MERCOLEDì 24 LUGLIO 2019 h 21

Piazza Verdi

Entrata libera

Superdownhome + opening act: Ivo Tull Trio


Blues rurale legato alla tradizione country del Mississippi, contaminato da elementi pop, punk e folk.

 

SUPERDOWNHOME

 

Duo nato nel giugno del 2016 composto da Henry Sauda (voce, cigar box, diddley bow) e Beppe Facchetti (grancassa, rullante, sock cymbal e crash). Sauda è ex cantante e chitarrista dei Granny Says e dei The Scotch, Facchetti, ex batterista dei Cozmic Mojo di Elizabeth Lee, di Louisiana Red, Rudy Rotta e Slick Steve & The Gangsters. I due decidono di formare un duo legato alle tradizioni del country blues, ma anche proiettato verso spazi personali e contaminati da rock’n’roll, country, folk e punk. Ispirati da Seasick Steve decidono di usare strumenti come cigar box e diddley bow. Da Scott H. Biram, adottano l’approccio minimal e il mix tra umore morbido e selvaggio. I due trascorrono buona parte dell’estate/autunno 2016 a sperimentare, cercando un suono preciso e registrando materiale originale. Ad aprile 2017 esce il primo ep omonimo coprodotto con Marco Franzoni e registrato al Bluefemme Stereorec di Montirone. Tra i tanti concerti del 2017, Narcao Blues - Soundtracks Festival - Lido Blues - Lontano Da Festival e due prestigiose inaugurazioni (Fiamene Festival 2017 - Opening act per Doyle Bramhall Jr e Soiano Blues Festival - Opening act per Andy J. Forest). Nell’ottobre 2017 entrano in studio per registrare «Twenty-Four Days», di nuovo con Marco Franzoni come co-produttore e ancora al Bluefemme Stereorec. L’album presenta anche il contributo di Popa Chubby che, dopo aver ascoltato il materiale del duo e apprezzato il suono, ha accettato di collaborare su due tracce, è uscito per Slang Records e digitalmente per Warner Italia. Nel febbraio 2018 il duo ha aperto sei degli otto concerti del tour italiano di Popa Chubby. Ad aprile hanno aperto per i Bud Spencer Blues Explosion e a giugno per Fantastic Negrito.

 

IVO TULL TRIO

 

Il gruppo formatosi nel 2014, vede Giulio Roselli alla batteria, Alessandro Leonzini al basso e Ivo Tull alle chitarre e voce, quest’ultimo anche in veste di autore, propone una sua visione di blues transfrontaliero con testi in sloveno. Musica intensa, sfacciata ma anche delicata e poetica, suonata con chitarre artigianali costruite da Ivo con una teglia di alluminio e legno di riciclo, “cigar box guitars” e padelle per dare a questa musica sonorità di altri tempi.

 

 

GIOVEDì 25 LUGLIO 2019 h 21

Piazza Verdi

Entrata libera

Sinheresy


Release party del nuovo album del gruppo metal triestino Sinheresy + special guests.


I triestini Sinheresy, fautori di un metal melodico in cui la voce di Cecilia Petrini si intreccia con quella di Stefano Sain, celebrano dieci anni di attività. Nella loro città presentano «Out of Connection» in arrivo il 26 luglio per la Scarlet Records (e in Giappone tramite la Avalon Marquee). La band ha registrato le voci all’Artesonika di Pordenone con Ivan Moni Bidin, chitarra e basso in casa da Lorenzo Pasutto e Davide Sportiello, la batteria agli Hansen Studios in Danimarca, Jacob Hansen si è occupato anche del mix e del master finale.

Attivi dal 2009, i Sinheresy sono uno dei nomi di punta del movimento symphonic metal. Dopo l’ep di debutto dalle atmosfere gothic “The Spiders and the Butterfly” del 2011, la band ha pubblicato nel 2013 il suo primo album intitolato “Paint the World” e nel 2017 “Domino”. Sono apprezzati a livello internazionale, avendo suonato all’estero anche in apertura di Dream Theater, Queensrÿche, Tarja Turunen (ex Nightwish), Lacuna Coil, Lordi, Anathema, Korpiklaani, Seventh Wonder.

 

VENERDì 26 LUGLIO 2019 h 21

Piazzale Castello di San Giusto

6 Pence – Queen Tribute “A night in the castle”

Biglietti: posto unico 10 euro (+dp)

Vendita Biglietti:

Ticket Point di Corso Italia (Ingresso da Corso Italia e Via San Nicolò) Telefono: 040 3498276 – 040 3498277 nei giorni feriali: 8.30 – 12.30; 15.30 – 19.00

Punti vendita Ticketone in Italia (consulta quello più vicino: https://goo.gl/15DQjl)

Possibile acquistare i biglietti anche sul sito ticketone.it

 

Le intramontabili canzoni dei Queen rivivono con questo incredibile spettacolo tributo.

Dopo i successi raccolti in vari teatri italiani e dopo i tre sold out a Trieste al Teatro Miela e al Teatro Bobbio con lo spettacolo “Live at Wembley” e al Castello di San Giusto di Trieste con lo spettacolo che ha ripercorso l’intera carriera della band britannica, i 6 Pence tornano con molte novità: protagonista il repertorio dei Queen a 360 gradi, spaziando dai brani storici della band britannica a quei pezzi che purtroppo Freddie Mercury non ha mai potuto riproporre live, senza tralasciare le “chicche” per i fan più accaniti. Il tutto sarà arricchito dalla presenza di alcuni ospiti tra cui il coro The NuVoices Project che già l’anno scorso ha reso magica la serata.
Dopo i primi live nelle piccole realtà di Trieste, nell’estate 2014 è arrivato l’evento che ha definitivamente lanciato i 6 Pence: il live nel cartellone Trieste Estate in Piazza Verdi davanti a più di tremila persone. Il concerto ha permesso alla band di farsi conoscere ed è stata anche l’occasione del debutto alla voce di Walter Bosello (Soundrise).
Dopo questa prima grande soddisfazione seguono cambi di formazione che portano i 6 Pence all’attuale line up definitiva con Francesco Colucci al basso e Daniele Girardelli (già visto con la band metal Sinheresy) alle tastiere, provenienti da due situazioni musicali differenti ma con in comune la passione per i Queen; si aggiungono anche le coriste Elena Vinci e Eleonora Lana. Il gruppo così definito prosegue la serie di performance live in cui propone le hit «We Will Rock You», «Somebody To Love», «Bohemian Rhapsody», «A Kind of Magic», «Under Pressure», «Who wants to live forever», «We are the champions»… e non solo, con un’attenta dose di ispirazione e attraverso una strumentazione fedele all’originale.

 

MARTEDì 30 LUGLIO 2019 h 21

Piazza Verdi

Entrata libera

Love Caravan - Feat. Anthony Basso

 

Il primo, vero ed originale progetto musicale italiano che nasce per celebrare il Cinquantesimo anniversario del Festival di Woodstock del 1969.

 

Una grande e colorata festa in stile hippie curata sotto il profilo musicale e visivo, un concerto dinamico e di alto livello proposto da nove tra i migliori musicisti professionisti del Friuli Venezia Giulia, capitanati da Anthony Basso, affermato frontman attivo sulla scena rock blues internazionale con alle spalle oltre vent’anni di esperienze musicali su alcuni tra i più prestigiosi palchi europei ed americani. Uno show diretto da un team di tecnici specializzati in grado di ricreare un’atmosfera unica nel suo genere, una scenografia composta da proiezioni video di repertorio, stampe, immagini, giochi di luci e colori caratteristici del periodo, gadget e merchandise di vario genere in stile sixties. Un omaggio a gruppi musicali come The Who, The Band, Creedence Clearwater Revival, Grateful Dead e artisti come Jimi Hendrix, Santana, Crosby, Stills, Nash & Young, Arlo Guthrie, Janis Joplin, Joe Cocker e moltissimi altri che si alternarono sul palco di Woodstock, nello stato di New York, dal 15 al 18 agosto del 1969.

 


SABATO 10 AGOSTO 2019 h 21

Piazzale Castello di San Giusto

Acqua&Sale – omaggio a Mina e Celentano

Biglietti: posto unico a sedere 15 euro (+dp)

Vendita Biglietti: Ticket Point di Corso Italia (Ingresso da Corso Italia e Via San Nicolò) Telefono: 040 3498276 – 040 3498277 nei giorni feriali: 8.30 – 12.30; 15.30 – 19.00

Punti vendita Ticketone in Italia (consulta quello più vicino: https://goo.gl/15DQjl)

Possibile acquistare i biglietti anche sul sito ticketone.it

 

Lo spettacolo che omaggia la coppia d’oro della canzone italiana.

Tutte “Le migliori” canzoni del repertorio di Mina e Celentano? No, tutte no, ma un bell’estratto, dai tempi di Studio Uno (il celebre varietà in onda sulla RAI tra il 1961 e il 1966) ed ancor prima, fino alla storia recente con “Le Migliori”, album uscito nel 2016. I più bei duetti, le più belle canzoni e un po’ di aneddoti e notizie, conditi dalla peculiare verve comica di Flavio Furian (visto anche a Colorado su Italia 1), e dalla vena interpretativa di Ornella Serafini. Furian/Celentano e Serafini/Mina sono accompagnati da una band veramente eccezionale con musicisti già affermati nel corso di lunghe ed importanti carriere. Adriano Celentano e Mina «Hanno, insieme, rivoluzionato la canzone italiana alla fine degli anni 50, muovendosi sull’onda del nascente rock’n’roll, conquistando negli anni 60 e 70 i rispettivi scettri di re e regina del nostro pop» (scrive Ernesto Assante su La Repubblica).
“Il molleggiato” e “la tigre di Cremona” nelle loro carriere si sono incrociati e hanno collaborato spesso ma il primo disco assieme arriva solo nel 1998 e contiene una canzone destinata a diventare uno standard del pop italiano, “
Acqua e sale” (disco d’oro nel 2017). Il successivo disco assieme è arrivato dopo ben diciotto anni, “Le migliori” del 2016, e ha ottenuto uno straordinario successo, con il record di vendite e l’assegnazione di cinque dischi di platino. Avvicinarsi al repertorio di mostri sacri non è mai semplice, ma la formazione triestina che li accompagna lo fa con rispetto e grande passione, in uno spettacolo studiato nei minimi dettagli: nulla è lasciato al caso, dagli arrangiamenti curatissimi alle dinamiche e scenografie, fino alle videoproiezioni, ai costumi di scena e il trucco. Il progetto nasce nel 2017 a Trieste quando Flavio Furian (abile imitatore che nei suoi show ha sempre inserito una personale versione del molleggiato) e la dotatissima cantante Ornella Serafini decidono di mettere in scena uno spettacolo che omaggi la coppia d’oro della musica italiana trovando la disponibilità e la competenza di musicisti già affermati in altri progetti, che possano garantire un livello qualitativo molto alto, come queste canzoni meritano. I primi due show di prova al Teatro di San Giovanni a Trieste vanno entrambi sold out, non sono da meno la prima ufficiale, tenutasi nella serata di ferragosto proprio nella splendida cornice del Castello di San Giusto e a febbraio 2018 al Bobbio di Trieste. Dopo un mini tour in Montenegro, a dimostrare che la grande musica italiana può raccogliere entusiasti apprezzamenti anche fuori dai nostri confini, ha avvio il tour nei teatri italiani (Brescia, Padova, Ferrara…). Brani senza tempo come “Brava”, “L’emozione non ha voce”, “Azzurro”, “Acqua e Sale”, “Il Tuo bacio è come un rock”, “Il Ragazzo della Via Gluck” dimostrano di far parte del dna di tutti gli ascoltatori e non smettono mai di emozionare.

I COMPONENTI DELLA BAND

Voce: Ornella Serafini (cantante, attrice, autrice e conduttrice RAI, conta collaborazioni con: Mogol, Giuseppe Tornatore, Paolo Rumiz…)

Voce: Flavio Furian (comico, imitatore, cabarettista; partecipazioni a programmi RAI, Fininvest, LA7; collaborazioni con Fichi d’India, Paolo Migone, Turbolenti…)

Tastiere: Marco Ballaben (pianista, tastierista, arrangiatore; con La Witz Orchestra ha partecipato a programmi RAI, Canale 5 e Telecapodistria)

Chitarre: Amir Karalic (collabora con diversi studi di registrazione ed etichette - Croazia Records, Grand Production – come musicista e arrangiatore)

Basso: Alessandro Leonzini (Collaborazioni con Al Castellana/ Lademoto Records, Robben Ford, Paul Gilbert, Ghemon…)

Batteria: Paolo Muscovi (ha suonato con Ron, Enrico Ruggeri, Neffa, Nina Zilli, Stef Burns, Fausto Leali, Arisa, Ornella Vanoni…)

Violino, tastiere: Tony Kozina (violinista e pianista noto a livello europeo)

Cori, chitarra: Giulia Crocini (è stata corista di Sergio Caputo, Ivan Graziani – come solista nella Witz Orchestra – collaborazioni con Sergio Endrigo)


MARTEDì 22 OTTOBRE 2019 h 20.30

Teatro Miela

Eric Gales

Vendita Biglietti Prevendita 20,00 € Intero 25,00 €

Riduzione soci “Trieste is Rock” Prevendita 18,00 € Intero 23,00 €
La biglietteria del Teatro Miela, Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi, 3, 34132 Trieste – Telefono:040 365119
da lunedì a sabato dalle 17.00 alle 19.00.
Altri punti vendita:
Ticket Point di Corso Italia (Ingresso da Corso Italia e Via San Nicolò) Telefono: 040 3498276 – 040 3498277 nei giorni feriali: 8.30 – 12.30; 15.30 – 19.00
Punti vendita Vivaticket in Italia (consulta quello più vicino: https://goo.gl/15DQjl); sarà possibile acquistare i biglietti anche sul sito vivaticket.it

 

Semplicemente uno dei migliori chitarristi a livello mondiale!

 

Eric Gales è uno dei 5 migliori chitarristi viventi. Se non IL migliore” (Joe Bonamassa)

Un musicista assolutamente incredibile” (Carlos Santana)

Il perché Eric Gales non sia quasi mai citato tra i migliori chitarristi al mondo rimane un mistero” (Dave Navarro)


ERIC GALES


Insieme alla sua Eric Gales Band presenterà il suo ultimo lavoro «The Bookends». Ex bambino prodigio, con un contratto con la Elektra Records già a 17 anni e un disco inciso nel 2001 per MCA Records, Gales è un “camaleonte” dal talento chitarristico ineccepibile, capace di passare dal blues al rock fino alle contaminazioni più psichedeliche e hard-rock. Alla carriera di cantautore ha anche alternato un ruolo da session man, suonando con nomi come Carlos Santana, Warren Haynes e Eric Johnson. È molto apprezzato negli ambienti vicini al mondo di Jimi Hendrix e ha partecipato all’Experience Hendrix, Tribute tour del 2008 in cui ha suonato con Mitch Mitchell, batterista dei Jimi Hendrix Experience. Il suo nuovo album «The Bookends» è stato pubblicato l’8 Febbraio 2019 e vede le collaborazioni del rapper/singer B.Slade (3 volte Grammy Award) e di Beth Hart al suo interno. È un disco che Gales stesso definisce una sorta di completamento artistico, in cui Eric conferma il livello “extraterrestre” del suo talento chitarristico ma in cui, nello stesso tempo, si concentra sulle capacità di vocalist.

 

 

 
Il Volo sbarca a Palmanova
News
Scritto da Musicologi   
Sabato 22 Giugno 2019 16:03




Dopo il via da Matera dei giorni scorsi, il “Musica Tour” del trio che il mondo ci invidia, Il Volo, sbarcherà sabato 22 giugno a Palmanova (Udine), per inaugurare la rassegna “Estate di Stelle a Palmanova”, contenitore che porterà nella città Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco alcuni importanti nomi della musica italiana e internazionale. I biglietti per il live de Il Volo sono ancora disponibili sul circuito Ticketone e lo saranno anche alle biglietterie del concerto, che apriranno alle 18.30 in Borgo Aquileia. L’ingresso al pubblico, sempre da Borgo Aquileia, sarà invece possibile dalle 19.30, in attesa dell’inizio del concerto previsto per le 21.30. Per il pubblico che raggiungerà la città stellata i parcheggi consigliati sono quelli della Caserma ex Ederle, o gli spazi dell’area bastioni fuori porta Aquileia. Per i disabili verrà dedicata un’area specifica in Via Manin, nei pressi della biglietteria del concerto. La rassegna “Estate di Stelle a Palmanova” è organizzata da Zenit Srl, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Palmanova e PromoTurismoFVG. Tutte le info e i punti vendita su www.azalea.it .

 

Dopo il successo al 69° Festival di Sanremo, che ha portato Il Volo sul podio con il brano “Musica che resta”, continuano i festeggiamenti per i 10 anni di carriera del trio, con l’annuncio delle date del tour in Italia e con l’uscita del disco “Musica” (Sony Music) avvenuta il 22 febbraio.

Il trio italiano che ha conquistato le platee internazionali vendendo milioni di dischi in tutto il mondo, Il Volo, festeggia così dieci anni di una lunga amicizia e di musica insieme. I tre ragazzi hanno cominciato la loro carriera giovanissimi, nel 2009, e la loro ascesa costante li ha portati a duettare con artisti del calibro di Barbra Streisand e Placido Domingo, a vincere il Festival di Sanremo a soli vent’anni, a riempire l’Arena di Verona e il Radio City Music Hall di New York, a raccogliere standing ovation nei tour in Europa, America e Giappone.

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble sono partiti dal palco dell’Ariston che li ha visti nascere. Ora una serie di prestigiosi appuntamenti live, che testimoniano l’autentico successo de Il Volo in tutto il mondo in questi dieci anni di carriera, aspetta il trio in questa estate 2019.

Dopo il tour in Giappone a maggio, dove già nel 2017 il trio aveva registrato il sold out a Tokyo e a Kawasaki, l’estate vedrà i tre artisti protagonisti nelle più belle location italiane, un tour imperdibile che culminerà con lo show all’Arena di Verona. In autunno Il Volo sarà in tour nelle città più importanti in Europa e in America Latina. I festeggiamenti per i dieci anni di carriera del trio italiano più famoso al mondo, continueranno fino a maggio 2020, con un tour negli Stati Uniti, in Canada e ancora tante sorprese. Il Volo ha recentemente ricevuto il Creator Award d’Oro, riconoscimento che YouTube attribuisce ai canali che superano 1 milione di iscritti. Sabato 26 gennaio il trio italiano si è esibito a Panama in occasione della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, davanti a Papa Francesco e a oltre un milione di persone, durante la cerimonia della Veglia, nel Campo San Juan Pablo II. L’evento è stato trasmesso in mondovisione. Un appuntamento arrivato dopo un’altra grande avventura artistica e umana: a dicembre 2018 Il Volo ha vissuto per qualche giorno presso la base Unifil di Tiro, in Libano, per sostenere le truppe italiane in missione di pace.

 

Completano il calendario di “Estate di Stelle a Palmanova” i concerti della leggendaria band progressive rock King Crimson (6 luglio) e del cantautore romano fra i più amati dal pubblico Antonello Venditti (11 luglio) Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

 

 
Aspettando Hadley a Grado
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Scritto da Musicologi   
Sabato 22 Giugno 2019 16:00




Mentre cresce l'attesa per il grande TONY HADLEY, frontman dei mitici Spandau Ballet, martedì 25 giugno e per FABIO CONCATO - uno dei più raffinati protagonisti della musica d'autore italiana - venerdì 28 giugno, entrambi sulla Diga Nazario Sauro, a vivacizzare il centro storico di Grado sono il Michele Pirona Acoustic Trio (22 giugno), i GreenWaves Band (24 giugno) e il Woodnite Acoustic Trio (27 giugno, nella foto) in Campo dei Patriarchi.


Grado è anche vita nel centro storico, è amore per le calli, è passeggiate tranquille tra le antiche mura delle case e delle basiliche. Così Ondesea arriva anche nel cuore dell'Isola d'Oro, nel Campo dei Patriarchi - davanti alla Basilica - dove sono tre i concerti attesi (A INGRESSO LIBERO con inizio alle 21.30) diversi per emotività e tutti estremamente coinvolgenti.
Comincia il Michele Pirona Acoustic Trio, sabato 22 giugno.
Il talentuoso chitarrista suona la chitarra classica, l’acustica e l’elettrica esprimendosi attraverso molti generi musicali: rock, pop, blues, jazz, funky, metal. Nel 2001 firma un contratto discografico con la EMI Records di Hannover con il gruppo rock degli Euston. Ha pubblicato 4 cd e un dvd. Alitalia ha inserito la sua canzone “Irish Tunnel” nelle playlist dei propri voli, selezionandola, insieme ad altre 35, su oltre 8mila candidati, che hanno partecipato al concorso “Fai volare la tua musica” indetto dalla Siae.

A seguire, lunedì 24 giugno - sempre alle 21.30 e a ingresso libero - tocca ai GreenWaves Band
ancora un concerto semi acustico nel Campo dei Patriarchi (Fulvia Pellegrini, violino / MichelenBudai, percussioni e voce / Massimiliano D'Osualdo, fisarmonica e piano / Lorenzo Marcolina, hornpipes, gaita, clarinetto e thin whistle / Michele Pucci, chitarra): nella loro musica vive tutta la passione per l’Irlanda e le sue particolari sonorità, le cui origini risalgono a tempi remoti del Seicento e Settecento, il cui ritmo è ancor oggi riconoscibilissimo e irresistibile.
La band rielabora con un sound più attuale questa matrice popolare di cui sono tra i più validi rappresentanti sulla scena musicale italiana.

 

Chiude i concerti davanti alla Basilica il Woodnite Acoustic Trio (giovedì 27 giugno, ore 21.30, ingresso libero) una vigorosa sessione unplugged che vede protagonisti Alessio Velliscig, voce e chitarra acustica; Giuliano Velliscig, voce, cajon; Luca Moreale, voce e chitarra acustica.
I Woodnite, un’eccitante formazione acustica attiva in Italia ed Europa da 10 anni, con centinaia di concerti da headliner o come band di apertura per importanti artisti italiani.
Cominciando come cover band, negli anni il gruppo ha collezionato un vastissimo repertorio che va dall’era del rock‘n roll alle più accattivanti canzoni pop dei nostri tempi; grandi brani blues, classici del country-rock, come anche hard rock hits e brit-pop sono solo alcuni elementi della proposta artistica della band.
Tutti i membri del gruppo sono anche autori di talento e nel corso del concerto si potranno ascoltare alcuni bellissimi brani originali che i Woodnite spesso alternano alle varie cover proposte durante i concerti. Nel 2017 hanno registrato il loro primo album “Unplug the world” il cui titolo rimanda chiaramente alle intenzioni della band.
In questi 10 anni di eventi dal vivo, Giuliano, Alessio (cantante dei Quintorigo) e Luca hanno collezionato quasi 400 concerti, molti dei quali all’estero in paesi quali Polonia, Slovacchia, Germania e Armenia.

I
prossimi appuntamenti sulla Diga Nazario Sauro sono con il grande TONY HADLEY, frontman dei mitici Spandau Ballet, martedì 25 giugno e con FABIO CONCATO - uno dei più raffinati protagonisti della musica d'autore italiana - venerdì 28 giugno.

Info e biglietti: www.euritmica.it / www.ondemediterranee.it - 0432 1720214  - Online su circuiti Ticketone e Vivaticket. A Grado presso Edicola/Libreria Thomann, Piazza Duca D’Aosta.

 

 
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