LOGIN

Iscriviti per inserire eventi, foto, video



Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
News Recensioni Interviste
I maestri del '900 al Giovanni da Udine
News
Scritto da Samuela   
Domenica 12 Gennaio 2003 00:00
Due appuntamenti musicali nell'ambito degli incontri dal titolo "Maestri del '900", promossi dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine all'interno delle "Attività collaterali 2003". Gli incontri racconteranno le figure piu' significative del teatro contemporaneo con attenzione anche al loro rapporto con la musica. In particolare il 7 febbraio alle ore 17.30 verra' presentata una serata di song brechtiani e il 17 febbraio alla stessa ora si parlera' con il professor Carlo de Incontrera di Strehler e Mozart. L'ingresso e' gratuito a aperto a tutti.
 
La canzone d'autore friulana in un cd
Recensione Disco
Scritto da Piero   
Sabato 11 Gennaio 2003 00:00

Canzoni di confine-Teatro del Sole produzione, 2002

Canzoni di confine è una compilation che riunisce i più rappresentativi cantautori della nostra regione, un po’ come, con Dulinvie, si era già fatto qualche tempo fa. E come allora, anche qui c’è la presenza dell’orchestra Diapason di Valter Silviotti a dare contorno e colore all’opera. Devo dire che si tratta di un progetto di una certa rilevanza se non altro perché si fa testimone di una scena cantautorale molto viva nella nostra regione. Le registrazioni, effettuate nei teatri di Majano, Buja e Fagagna, sono dal vivo ed il fatto di sentire gli applausi del pubblico tra un pezzo e l’altro rende ancora più forte la vitalità di questo progetto. In quanto agli interpreti, bè, ce ne sono ben 18 e tutti molto vari nel loro modo di essere: ci sono le melodie sanremesi di Lavarono e Combatto, il samba di Chicayban interpretato da Gisa Fiorini che descrive Trieste, il ritmo zingaro di Paola Rossato ma anche il vecjo Friûl di Zampa e Ferigo. Non manca, a divertirci, il trio Frizzi-Comini-Tonazzi e neppure la “vera” canzone di confine degli Zuf de Zur, rappresentati stavolta dalla Gabrielli. La nuova musica friulana si fa strada con i Mitili FLK e non poteva poi mancare Piero Sidoti, con il suo music-cabaret. C’è spazio anche per le stramberie, ce lo dimostra l’accoppiato Merkalli-Burtone che non stenta certo a fare spettacolo. La chiusura è invece lasciata a Sergio Endrigo, lo storico cantautore istriano che più di 40 anni fa diede il via, assieme ad altri cantautori quali Paoli, Gaber, Bindi, Lauzi e Jannacci, ad un nuovo modo di intendere la parola all’interno della musica italiana, una parola come grimaldello per comunicare col pubblico, volta a scavare nella profondità dell’essere. Quasi un segno che, pur essendo di confine e dunque lontana dai grandi centri, anche la nostra regione ha avuto i suoi rappresentanti a livello nazionale. Canzoni di confine, un titolo che richiama ciò che viene prodotto, dal punto di vista cantautorale, nella nostra regione. Più che altro per appassionati. Tracklist: # Strofa quinta (Orchestra Diapason) - #2 Fiaba (Lavaroni e Corbatto) - #3 Danza (Barbara Errico) - #4 Cena de gala (Gino Pipia) - #5 Samba de Trieste (Gisa Fiorini) - #6 Masse furlane (Dario Zampa) - #7 Cantastorie (Paola Rossato) - #8 Il pollo (Rocco Burtone e Franz Merkalli) - #9 Un emigrant (Francesco Vigato) - #10 Un cafè (Ennio Zampa) - #11 La fattoria (Tomaso Romani) - #12 Cigani credo (Gabriella Gabrielli) - #13 Meno male che ci sei (Marco Anzovino) - #14 Friuli (Frizzi-Comini-Tonazzi) - #15 L’acrobata (Piero Sidoti) - #16 Vegle di lune (Ceristina Mauro-Mitili FLK) - #17 Strofa quinta (Orchestra Diapason) - #18 1947 (Sergio Endrigo).
 
Sospesa la finale di Rock Targato Italia
News
Scritto da Cloned   
Giovedì 09 Gennaio 2003 00:00
ATTENZIONE RAGAZZZI! La prima finale regionale di Rock Targato Italia prevista per questa sera al Deposito Giordani di Pordenone è stata sospesa a causa delle avverse condizioni metereologiche. Chris, Linea Bassa, Nerochiaro, Eterno 21 e Havana si esibiranno venerdì prossimo nella stessa sede. In forse anche la serata di domani, se le condizioni del tempo non miglioreranno. Restate connessi per ulteriori novità.
 
Corso di composizione e scrittura di canzoni
News
Scritto da Igor   
Mercoledì 08 Gennaio 2003 00:00
Avete mai sognato di saper scrivere le canzoni come i vostri idoli musicali, me senza mai riuscirvi??? E avreste mai voluto tradurre in musica i sentimenti che avreste voluto esprimere in quel momento??Se sì, allora qui c’è quel che fa per voi. Alla Casa della musica di Faenza (RA) si terrà il corso “Parole nella musica, un corso di scrittura per canzoni”: cinque incontri, della durata di due ore ciascuno, da mercoledì 15 a mercoledì 29 gennaio 2003, per un approccio “pratico” all’ideazione, elaborazione e realizzazione di testi. Durata la serata si ascolteranno brani musicali di vari generi (dal pop, al blues, al jazz, passando per la demenziale) e si potrà così svelare il mistero, e capire cosa hanno i musicisti che a noi manca, oppure non è abbastanza…..ben sviluppato. In più nelle serate interverranno ospiti, da Giampiero Rigosi a Giovanni Nadiani, da Emidio Clementi a Fabrizio Tarroni, che daranno un input ancora più decisivo agli incontri. Condurrà il corso Guido Leotta, direttore editoriale della Mobydick, scrittore e musicista. Gli incontri avranno luogo presso la Casa della Musica di Faenza, Via San Silvestro mercoledì 15 - lunedì 20 - mercoledì 22 - lunedi 27 - mercoledì 29 gennaio, dalle 20: 30 alle 22: 30.La quota di partecipazione è di 75,00 Euro. Affrettatevi!!!Non si rilasceranno patentini di “compositore dell’anno”, ma la possibilità di venire a contatto con un’esperienza unica. Ed i fogli di carta ringrazieranno……… Il corso si effettuerà con un numero minimo di 10 iscritti e un massimo di 15.Informazioni presso Materiali Musicali, 0546.24647 (anche per iscrizioni) e Tratti/Mobydick, 0546.681819
 
Stemane Ulive: la cultura friulana e Vescovo
Recensione Disco
Scritto da Piero   
Martedì 07 Gennaio 2003 00:00

Stemane ulive-Nota records, 2002

Dico la verità, prima di accingermi a scrivere questo articolo mi ci è voluto un po’ di tempo. “Si, in fondo stiamo parlando di Loris Vescovo” – mi dicevo -, “ uno dei rappresentanti della nuova musica friulana!”. Dunque, oltre ad ascoltarmi più volte questo disco, ho voluto “uscire in strada” per capire quello che diceva la gente a proposito di questo lavoro. E devo dire che questo “uscire in strada” si è rivelato utile: da una parte c’è stato chi ha gridato al capolavoro, evidenziando la grande poesia nelle composizioni di Loris, dall’altra chi invece ha evidenziato il fallimento di questo suo secondo disco, accusandolo di non essere un vero cantautore(visto che gran parte dei testi non sono suoi) e di non aver portato niente di nuovo con le sue composizioni. Effettivamente, Stemane Ulive è un disco che contiene pochi brani scritti da Vescovo: si passa da Pasolini ad Andrea dell’Orbo, da Biagio Marin ai canti di origine slovena, dunque sembra davvero che l’autore perda per un attimo le sue “sembianze” di cantautore per diventare un interprete. Considerazione quest’ultima, alla fine un po’ banale perché l’intero disco è come un percorso teso a voler rappresentare un mondo composto da diverse sfaccettature: se nell’iniziale Al màl di sabida c’è la visione pasoliniana del paesino isolato rispetto al mondo, con Preiera par Tualias c’è invece il paesino svuotato e stavolta la visione è quella di Dell’Orbo, dunque si tratta di un ritratto della nostra storia visto “da fuori” . Lo stesso dell’Orbo ritorna nella voce sofferente di Loris in Erto, un non voler dimenticare quella “vallata cieca” , quel luogo di morte voluto dall’ingordigia umana. Il Cercis Cuartet accompagna Loris accarezzando gli strumenti in Domenie dove si parla di una guerra che non c ‘è ma che fa più male di quella vera. Con Te vogio ben la parlata mi riporta ad un atmosfera “marittima”, forse la riva del mare di Monfalcone o Trieste e ci allontana un po’ dagli ambienti delle canzoni precedenti, mentre invece con Tumburus si va a parare al cuore della nostra storia citando Aquileia, ma più che richiamare il centro di quello che era un importante centro culturale, qui sembra di essere in un mercato di paese medioevale e l’atmosfera si fa tranquilla, la stessa che ha aperto il disco con Al màl dal sabida. Banja Luca, ed ecco un altro salto avanti nella nostra storia, un modo per non dimenticare che fino a mezzo secolo fa c’era la guerra nelle nostre terre: “…Banja Luka pincarel 41 sot des mitrais i troncs di len van in seum, sot de divise i miei 20 agns stan strents adun metros di vuere che si disfin in marum…”. Dunque, un disco di Loris Vescovo con molte canzoni che non sono sue. Eppure, secondo me questo è un disco di Loris Vescovo: si, perché è lui il regista, è lui quello che distribuisce i temi all’interno di questo lavoro. Temi che si legano nella Stemane Ulive (sabida, vinârs, martârs), un cammino che chissà se porta alla redenzione, ma di certo al ricordo e alla presa di coscienza di quello che siamo. Come si può fare un disco rappresentativo della nostra cultura senza ricordare, allo stesso tempo, Pasolini, Aquileia, la guerra, i luoghi dimenticati come Topolò o il Vajont, il mare di Monfalcone e Trieste, il confine…? Mi piace pensare che Vescovo abbia fatto questo ragionamento quando ha cominciato ad immaginarsi questo disco. Certo, uno dei difetti è il fatto che a volte sembra un po’ dispersivo e non riesce a creare un continuum tra tutte le sue facce. Del resto, è un limite che ci si doveva aspettare, visti i punti di partenza. Dall’altro lato però ciò che molti hanno visto come una grossa carenza, secondo me alla fine è un pregio: quello di non cantare le proprie canzoni, ma di lasciar parlare le cose, i fatti, la storia. Si, un pregio, perché un’idea. Poi comunque alla fine che questa sia un disco di Loris Vescovo si sente: la sua raffinatezza e le sue atmosfere spirituali ci sono. E’ ancora molto presto per valutare quale rilevanza avrà Ste
 
<< Inizio < Prec. 301 302 303 304 305 306 Succ. > Fine >>

Pagina 306 di 306

Iscriviti alla newsletter


Direttore responsabile: Piero Cargnelutti - Caporedattore: Piero Cargnelutti - Registrazione del Tribunale di Tolmezzo n. 141 dell'8/4/2003
Webmaster Lorenzo Tempesti | Grafica Francesca Luzzi
La redazione declina ogni responsabilità riguardo a errori o imprecisioni nelle informazioni riportate.
(C) 2000-2012 Associazione Musicologi c.f. e p.iva 02177400302 - Inviate le vostre segnalazioni a info@musicologi.com