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News Recensioni Interviste
Franco D'Andrea apre la stagione del Pasolini di Cervignano
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Scritto da Musicologi   
Lunedì 14 Gennaio 2019 21:31




La stagione musicale 2018/2019 del Teatro Pasolini di Cervignano, curata da Euritmica, entra nel vivo con una serie di quattro concerti di livello assoluto! Si parte giovedì 17 gennaio 2019 (inizio alle 21.00) con un concerto che chiama a raccolta i jazzofili di tutta la regione: Franco D’Andrea, tra i più grandi pianisti contemporanei, già leader dei mitici Perigeo (la band di jazz-prog che ebbe un successo strepitoso negli anni ’70), presenta sul palco del Pasolini il suo recente progetto, Roots&Future, con il friulano Daniele D’Agaro al clarinetto e l’iridescente Mauro Ottolini al trombone.

(Info&Biglietti: 0431 370273 - Il giorno del concerto, alla cassa del Teatro, dalle 20:00 - intero € 15 / ridotto € 12 / ridotto giovani e studenti under 26 € 8).

 

La scintillante sapienza creativa di Franco D'Andrea - che ha recentemente vinto, per la dodicesima volta,  il Top Jazz 2018, lo storico riconoscimento assegnato dalla rivista Musica Jazz, come “Musicista italiano dell’anno” e quello per “Disco italiano dell’anno” con Intervals I – è un poliedro tendente alla sfera. L'estensione della sua costante ricerca di un linguaggio personale all'interno della tradizione jazzistica, trova in questo concerto in trio una rappresentazione adamantina, straordinaria panoramica sul suo pensiero musicale libero da manierismi di sorta e costantemente alla ricerca di un'espressività autentica e profonda. Musica di una caparbietà gentile, appuntita, magmatica, scattante e raffinata, innovativa e coerente allo stesso tempo. Mirabilmente in bilico tra Apollo e Dioniso. Intensamente personale, completamente jazz.

Tra i brani in repertorio figurano i notissimi Basin Street Blues, Naima, I Got Rhythm e molti altri.

 

È di certo un trio atipico quello che vede D’Andrea al piano insieme a Daniele D’Agaro al clarinetto e Mauro Ottolini al trombone. “La banda è stata il colore di riferimento del jazz tradizionale, che è la musica che mi ha affascinato ai miei esordi – dichiara Franco D’Andrea - la formazione degli “Hot Five” di Louis Armstrong comprendeva tromba, clarinetto, trombone, piano e batteria o banjo. Questa combinazione di strumenti, per me assolutamente magica, ha ancora molto da offrire anche alla musica jazz dei nostri tempi. Questo trio contiene in sé l’essenza del suono di una banda, nella quale strumenti caratteristici sono sicuramente il clarinetto, in rappresentanza delle ance, e il trombone, per gli ottoni. Il pianoforte in questo contesto può giocare una molteplicità di ruoli grazie alla sua tipica orchestralità. La musica si sviluppa tra riff, poliritmie, contrappunti improvvisati, astrazioni contemporanee e sonorità talvolta ispirate al “jungle style” ellingtoniano”.

 

La stagione musicale del Pasolini prosegue il 9 febbraio con Marc Ribot e le sue canzoni di resistenza; il chitarrista statunitense, che gravita nell’alveo di John Zorn e collabora con il mitico Tom Waits, è annoverato da parecchi critici tra i top guitar player di tutti i tempi.

La programmazione giungerà al capolinea con i concerti del re dello scat italiano, il poliedrico Gegè Telesforo (22 febbraio) e della North East Ska Jazz Orchestra (26 marzo), che presenta in anteprima il suo nuovo album.

 

 
Roberto Vecchioni a marzo al Verdi di Gorizia
News
Scritto da Musicologi   
Lunedì 07 Gennaio 2019 17:08


 


A distanza di cinque anni dall’ultimo lavoro discografico (“Io non appartengo più” del 2013), il grande Roberto Vecchioni, il professore della musica italiana, è tornato con un nuovo album dal titolo “L’infinito”, pubblicato lo scorso 9 novembre, lavoro che ha ottenuto da subito il favore di pubblico e critica. Un nuovo traguardo per una delle figure più autorevoli della musica italiana, a cui ne seguirà un altro, perché Vecchioni porterà questo nuovo lavoro in tour nelle principali città d’Italia. Dopo la data già annunciata a Udine dell’11 aprile, il cantautore aggiunge oggi un secondo concerto in Friuli Venezia Giulia, in programma il prossimo 27 marzo al Teatro G. Verdi di Gorizia, con inizio alle 21.00. I biglietti per questo nuovo importante appuntamento, organizzato da Associazione Assoeventi, in collaborazione con Fondazione CARIGO e Comune di Gorizia, saranno in vendita a partire dalle 10.00 di giovedì 3 gennaio sul circuito Ticketone. Tagliandi disponibili anche a breve anche sul circuito VivaTicket e alle biglietterie del teatro. Tutte le info e i punti vendita autorizzati Ticketone su www.azalea.it


Ad impreziosire la presenza del professor Vecchioni a Gorizia anche l’evento che si terrà il giorno precedente - 26 marzo, sempre al Teatro Verdi con inizio alle 17.00 - in cui il cantautore terrà una lectio magistralis sul cantautorato italiano, appuntamento a ingresso libero rivolto agli studenti delle scuole medie superiori e del Dams - Università di Gorizia.

L’infinito”, il nuovo album di Roberto Vecchioni, contiene l’eccezionale ritorno sulla scena musicale di Francesco Guccini che, per la prima volta, duetta con Vecchioni nel singolo “Ti insegnerò a volare”, ispirato al grande Alex Zanardi, in rotazione radiofonica dal 6 novembre. Due padri della canzone d’autore si rivolgono alle nuove generazioni, in un periodo in cui tutto si dissolve nella liquidità e nella precarietà culturale, invitandole a sfidare l’impossibile.



 
The Darkness si esibiranno al Festival di Majano
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Scritto da Musicologi   
Mercoledì 19 Dicembre 2018 18:54




Attesissimi e da sempre molto amati dal pubblico italiano, i The Darkness, hard rock band inglese che ha firmato successi planetari come “I Believe in a Thing Called Love”, “One Way Ticket” e “Everybody Have a Good Time” e album memorabili come “Permission to Land” e “One Way Ticket to Hell...And Back”, sono pronti a replicare il successo live ottenuto lo scorso agosto nel nostro paese. Il gruppo guidato dal carismatico Justin Hawkins, chitarrista e fra le voci più innovative di inizio millennio, annuncia oggi due nuovi concerti italiani, a Milano e, per un unico live nel Nordest, al Festival di Majano, la storica rassegna musicale, culturale e gastronomica del Friuli collinare, che rende così noto il primo grande nome della sua 59° edizione. L’appuntamento con i The Darkenss a Majano, concerto organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Pro Majano, Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, è quindi per domenica 21 luglio 2019, nell’area concerti del festival con inizio alle 21.30. I biglietti per questo nuovo evento internazionale dell’estate del Friuli Venezia Giulia, saranno in vendita a partire dalle 11.00 di oggi, lunedì 17 dicembre, sul circuito Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it .

 

I The Darkness nei primi anni 2000 sono stati in grado di riportare alla moda tutine attillate e folte chiome in pieno stile anni ’70. Il loro hard rock ispirato a mostri sacri come AC/DC, Led Zeppelin, T-Rex, The Queen e Van Halen ha bucato gli schermi delle emittenti musicali internazionali e surriscaldato le radio di milioni di ascoltatori. A ogni rock party che si rispetti infatti non possono mancare gli acuti in falsetto del cantante Justin Hawkins, accompagnati dalle schitarrate e dagli assoli del fratello Dan Hawkins su hit intramontabili come “Love Is Only a Feeling” o “One Way Ticket to Hell”. Justin Hawkins (voce), Dan Hawkins (chitarra), Frankie Poullain (basso) e Rufus Taylor (batteria) sono riusciti a portare avanti il proprio progetto musicale affrontando alti e bassi dovuti agli eccessi tipici del rock ’n roll, e dopo una pausa verso la fine degli anni duemila, sono tornati al successo pubblicando altri tre album. L'ultimo di questi, “Pinewood Smile”, è uscito nel 2017, supportato da singoli come “All the Pretty Girls”, “Solid Gold” e “Southern Trains” e soprattutto da un'intensissima attività in tour. La band è già al lavoro su un nuovo album, e chissà che i quattro ragazzi d'Oltremanica non decidano di farci ascoltare qualche anticipazione dal vivo durante i concerti in arrivo. Fra gli album che hanno reso celebre la band troviamo i già citati “Permission to Land” del 2013, grazie al quale la band si aggiudicò tre Brit Awards nel 2004 come miglior gruppo, miglior gruppo rock e miglior album. Di grande successo fu anche il lavoro seguente, il disco “One Way Ticket to Hell… and Back” del 2005.

 

Il Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Majano, Associazione regionale tra le Pro Loco, Comunità Collinare del Friuli, Consorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare.

 

 
Gli Offspring torneranno a Lignano
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Scritto da Musicologi   
Lunedì 10 Dicembre 2018 18:06




Annunciato il primo grande nome della seconda edizione del Lignano Sunset Festival, rassegna che porta a Lignano Sabbiadoro i più grandi nomi della musica internazionale e nazionale. Saranno i The Offspring, protagonisti di un memorabile live già due anni fa, a salire sul palco dello Stadio G. Teghil per un infuocato concerto in programma il giorno di Ferragosto, giovedì 15 agosto. Quello che si annuncia come l’evento punk rock dell’estate a Nordest vedrà anche in apertura un support act d’eccezione, quello degli Ignite, band hardcore punk californiana. I biglietti per il concerto, organizzato da Città di Lignano Sabbiadoro, Zenit srl & Sunset Events, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Hub Music Factory e inserito nel Lignano Sunset Festival, saranno in vendita a partire dalle 10.00 di giovedì 13 dicembre sul circuito Ticketone e nei prossimi giorni anche sui circuiti esteri Oeticket.com e Eventim.si. Info, prezzi e punti vendita su www.azalea.it .

 

I The Offspring, che tornano in Italia nella prossima estate, incarnano il punk rock stesso: generazioni intere di fan hanno cantato e continuano a intonare i ritornelli di pezzi storici come “The Kids Aren't Alright”, “Pretty Fly (For a White Guy)”, “Original Prankster” o “Why Don't You Get a Job”. I loro successi vengono costantemente trasmessi in radio, in TV e durante ogni DJ set rock, a testimonianza del fatto che i The Offspring sono la band delle grandi occasioni. Dexter Holland (voce, chitarra), Noodles (chitarra), Greg K (basso) e Pete Parada (batteria) compongono la lineup della band, che dopo i primi passi mossi nel 1987 ha raggiunto il successo planetario con l’album “Smash”, il disco più venduto di sempre (14 milioni di copie) prodotto da un’etichetta indipendente, Epitaph Records. Da lì la band non si è più fermata: più di 1100 show sui palchi di tutto il mondo, più di 40 milioni di album venduti e numerose hit indelebili nella storia del rock tra cui "Self Esteem", "Come Out And Play (Keep 'Em Separated)", "The Kids Aren't Alright" e "You're Gonna Go Far, Kid". Fra gli album storici troviamo di certo anche “Americana” (1998) e “Conspiracy of One” (2000). Il gruppo sta ora lavorando in studio al suo prossimo disco, il primo da “Days Go By” del 2012, e l'attesa per i pezzi nuovi è letteralmente alle stelle. Fin dal primo album-studio lo stile musicale della band è stato chiaro e conservato intatto nel tempo: chitarre potenti, avvolte da occasionali riff surf ed un timbro vocale alto, tra l'urlato ed il cantato, con una base melodica, aspetti che rendono i The Offspring una band unica nel panorama mondiale.


Conterranei dei The Offspring, gli Ignite calcano i palchi dell’hardcore punk dal 1993. La loro dedizione alla scena è paragonabile solo al loro impegno sociale: la band ha da sempre sostenuto con forza numerose associazioni quali Medici senza frontiere e Sea Shepherds. Maestri nell’arte di creare melodie memorabili senza per questo sacrificare la potenza e l’aggressività della propria musica, gli Ignite hanno pubblicato cinque album in studio, di cui l’ultimo, “A War Against You”, è uscito nel 2016. Un support act d’eccezione per aprire il grande Ferragosto punk rock di Lignano Sabbiadoro. Tutte le info su www.azalea.it .

 

 
Il musical "Mamma mia" a febbraio a Cividale
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Scritto da Musicologi   
Domenica 09 Dicembre 2018 17:41



Dopo aver ospitato il musical Flashdance lo scorso novembre, il Palazzetto dello Sport di Cividale del Friuli si prepara ad accogliere un altro grande spettacolo, fra i musical più celebri di sempre: Mamma Mia!. Uno show divenuto un autentico fenomeno “pop” che, dal suo debutto a Londra nel 1999, ha totalizzato una serie incredibile di record di spettatori e di gradimento. La nuovissima produzione italiana, con un allestimento tecnologico e spettacolare, arriverà dunque a Cividale del Friuli i prossimi 12 e 13 febbraio 2019 (inizio alle 21.00), per due repliche uniche in Friuli Venezia Giulia. La corsa al biglietto per questo nuovo importante evento, organizzato da Zenit Srl, in collaborazione con Comune di Cividale, Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, partirà dalle 15.00 di giovedì 6 dicembre con i tagliandi che saranno disponibili in tutti i punti vendita e online sul circuito Ticketone. Per info, prezzi e per scoprire l’elenco delle rivendite, visitare il sito www.azale.it .

 

Una madre, una figlia, tre possibili padri… il passato della madre che torna dopo 21 anni… e proprio quando la figlia sta per sposarsi. Tutto questo e molto altro ancora è Mamma Mia!. Il più celebre musical globale visto da oltre 60 milioni di spettatori in più di 440 città, dal suo primo debutto a Londra nel 1999. Ha fatto scatenare il pubblico grazie anche alla sua colonna sonora contenente le mitiche canzoni degli Abba, facendo registrare il tutto esaurito in ogni continente. A 10 anni dal film culto con protagonista la meravigliosa Meryl Streep, torna in scena in Italia la nuovissima versione del musical Mamma Mia!, che ha registrato sold-out ovunque nella stagione 2017-2018, realizzata da una grande produzione tutta italiana. Un allestimento tecnologico e spettacolare prodotto da Peeparrow Entertainment e il Teatro Sistina con la regia e l’adattamento di Massimo Romeo Piparo, per la favola musicale dell’estate in cui trionfano l’amore e la musica. Una storia d’amore appunto, ma anche di risate e di amicizia, ambientata in un’incantevole isola greca incorniciata dalle canzoni originali degli Abba, tradotte in italiano e interpretate da un cast eccezionale di oltre 30 artisti accompagnati dal vivo dall’orchestra. Nel tessuto musicale di questa imperdibile commedia romantica torneranno a risuonare successi senza tempo degli Abba come “Mamma Mia!”, “Dancing Queen”, “The winner takes it all” e “Super Trouper”. Per il pubblico un totale di 24 brani che, proprio per volere degli autori originali, sono stati tradotti in italiano e, come i dialoghi, curati direttamente dal regista Massimo Romeo Piparo, che ha già adattato in italiano altri successi come Billy Elliot, Evita, My Fair Lady, The Full Monty, Hairspray, La Cage aux Folles-Il Vizietto, Cenerentola, solo per citarne alcuni.

 

 
La Mitteleuropa Orchestra canta i Beatles
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Scritto da Musicologi   
Venerdì 30 Novembre 2018 16:54




Dopo il tutto esaurito fatto segnare a Maniago da The Other Side – l’altra faccia del Rock, continua la collaborazione tra Circuito ERT e Mitteleuropa Orchestra. Il concerto dell’ensemble regionale dedicato alle musiche dei Beatles sarà ospite sabato 1. dicembre del Teatro Italia di Pontebba, mercoledì 5 dicembre dell’Auditorium Aldo Moro di Cordenons, giovedì 6 dicembre del Teatro Sociale di Gemona e venerdì 7 dicembre del Teatro Candoni di Tolmezzo. Tutte le serate avranno inizio alle 21, con l’eccezione del concerto al Candoni, programmato alle 20.45. Daniele Russo ha arrangiato brani come Yesterday, Hey Jude, She loves you, Come together e Let it be, per citare solo alcuni dei 18 della “scaletta”; a condurre i Maestri dell’Orchestra ci sarà Igor Zobin.

 

I Beatles hanno rivoluzionato pensieri e canoni ideologici, ma soprattutto hanno scritto splendida musica. Ed è nella ricerca compositiva verso un’orchestrazione strutturata che si svelano le cellule nobili insite nel linguaggio musicale del quartetto di Liverpool, una ricerca condotta con rigore e passione, senza pregiudizio alcuno, che permette a qualsiasi tipo di utenza, di apprezzare e di vivere in modo naturale ed empatico gli accenti ritmici, melodici, talvolta drammatici e melanconici, di una musica che oramai la Storia ha decretato immortale.

 

Radicata nella tradizione musicale del centro e del sud Europa, la Mitteleuropa Orchestra discende da esperienze orchestrali pluridecennali. Attualmente conta 47 Professori d’Orchestra stabili e ha la sua sede a Palmanova presso la Loggia della Gran Guardia. La Mitteleuropa Orchestra si propone al pubblico in formazione sinfonica, sinfonico-corale, con orchestra d’archi, orchestra di fiati ed ensemble cameristici, e il suo repertorio spazia dal barocco al contemporaneo, dal classico al crossover.

 

Il M° Igor Zobin è uno tra i pochissimi fisarmonicisti al mondo ad essere diplomato in direzione d’orchestra, nonché l’unico che sta portando avanti, contemporaneamente alla carriera di concertista, anche quella di direttore e compositore. Diplomato in fisarmonica al Conservatorio Rossini a Pesaro e in composizione al Conservatorio Tartini di Trieste, è stato il primo fisarmonicista in Italia a diplomarsi in direzione d’orchestra, sotto la guida del M° Donato Renzetti. Nel 2002 è stato scelto come rappresentante dell’Italia alla 52° Coupe Mondial de l’Accordeon, dove ha conquistato il terzo posto nella massima categoria e il titolo di miglior italiano classificato. È stato il primo fisarmonicista ad esibirsi come solista nella Sala Sinopoli al Parco della Musica con l’Orchestra Sinfonica di Roma e del Lazio. Ha all’attivo numerose prime italiane e mondiali.

 

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it, chiamando il Teatro Italia di Pontebba (0428 91065), il Centro Culturale Aldo Moro di Cordenons (0434 932725), il Teatro Sociale di Gemona (0432 970520) e l’Ufficio Cultura di Tolmezzo (0433 487961).



 
Elisa triplica i live in FVG
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Scritto da Musicologi   
Venerdì 30 Novembre 2018 16:32



Non c’è due senza tre. Visto il grande successo delle prime due date a Trieste, andate sold out nel giro di pochi giorni, la meravigliosa Elisa annuncia oggi una terza data nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia, in programma il prossimo venerdì 31 maggio al Politeama Rossetti, concerto che si aggiunge dunque a quelli del 19 e 20 aprile, tutti con inizio alle 21.00. I biglietti per l’evento, organizzata da F&P Group e Zenit Srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, saranno in vendita online su Ticketone.it a partire dalle 16.00 di oggi, venerdì 30 novembre, e in tutti i punti vendita Ticketone dalle 16.00 di giovedì 6 dicembre. Per tutte le informazioni, i prezzi e i punti vendita, visitare il sito www.azalea.it . Radio 105 è la radio ufficiale di "Diari Aperti Tour".

Prosegue il successo di "Se piovesse il tuo nome", primo singolo estratto dal nuovo album di Elisa "Diari Aperti", che riconquista la vetta e risulta ancora una volta il brano più trasmesso dalle radio italiane (dati Earone). "Se piovesse il tuo nome" domina le classifiche radiofoniche da oltre due mesi, risultando per 5 settimane il n.1 assoluto. "Diari Aperti" l'album in italiano di Elisa tra it-pop, incursioni di reggae, virate musi-cali anglosassoni e suggestive ballate, è uscito lo scorso 26 ottobre per Island Re-cords ed è disponibile in versione cd, Lp (con una speciale edizione limitata auto-grafata) e in digitale su tutte le piattaforme streaming.

Inarrestabile anche il successo della nuova tournée teatrale di Elisa che si arricchi-sce di nuovi appuntamenti: triplicano Roma all’Auditorium Parco della Musica (ter-za nuova data il 25 maggio), Bergamo al Teatro Creberg (terza nuova data il 30 maggio) e Trieste al Teatro Rossetti (terza nuova data il 31 maggio). E diventano quattro le date di Torino all’Auditorium del Lingotto (quarta nuova data il 27 mag-gio) e al Gran Teatro Geox di Padova (quarta nuova data il 28 maggio).

 

Fra i prossimi concerti al Politeama Rossetti anche i live di Ermal Meta, del prossimo 18 marzo, e quello del gruppo rock blues americano Tedeschi Trucks Band, in programma il prossimo 18 aprile. Biglietti in vendita, info su www.azalea.it

 



 
Luca Carboni sarà al Nuovo di Udine a marzo
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Scritto da Musicologi   
Giovedì 22 Novembre 2018 19:39




Dopo una prima tranche di concerti tenuti nei club, Luca Carboni, cantautore bolognese fra i più amati dal pubblico italiano, torna a grande richiesta a primavera 2019 con una nuova serie di live del suo “Sputnik Tour”, che si terranno questa volta nei

principali teatri d’Italia. Il nuovo viaggio musicale di Luca Carboni ripartirà proprio dal Friuli Venezia Giulia e dalla città di

Udine, con il concerto in programma il prossimo 7 marzo al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. I biglietti per l’evento, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine e Teatro stesso, saranno in vendita sul circuito Ticketone a partire dalle 10.00 di domani, venerdì 23 novembre. Info e punti autorizzati su www.azalea.it.

Il pop d’autore di Luca Carboni e dello “Sputnik Tour” sorprenderà nuovamente il pubblico con uno show colorato, dove luci e laser emergeranno da un maxischermo digitale. Le immagini racconteranno e amplificheranno il lavoro musicale, come fotografie della carriera e della storia musicale dell’artista. Per i suoni, Luca Carboni ha voluto una situazione molto elettronica figlia dell’ultimo album “Sputnik”, pubblicato nel giugno scorso, accompagnata da momenti più acustici o più elettrici. Sul palco anche la sua fidata band: Antonello Giorgi alla batteria, Ignazio Orlando al basso, Mauro Patelli e Vincenzo Pastano alle chitarre, Fulvio Ferrari Biguzzi alle tastiere. In scaletta troveranno spazio i successi degli ultimi album “Sputnik” (“Una grande festa”, “Io non voglio”, “Amore digitale”, “Due”) e del precedente “Pop-Up” (“Luca lo stesso”, “Bologna è una regola”) e i successi di oltre trent’anni di carriera da “Mare Mare” a “Farfallina”, da “Inno Nazionale” a “Silvia lo sai”. Un concerto con tante anime come quelle del suo pubblico, che grazie anche alle canzoni degli ultimi due progetti, si è arricchito anche di tanti giovani. “Sputnik” è un album potente, diretto, essenziale, uscito a giugno Luca Carboni si è confermato ancora una volta uno straordinario hit maker con testi ironici e nello stesso tempo profondi, un suono che è impossibile togliersi dalla testa: l’artista conosce alla perfezione l’arte del POP.


Luca Carboni, bolognese classe 1962, si avvicina alla musica già all’età di 6 anni. Si mette in luce con l’album “Intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film” (1984), che vende più di 30 mila copie. Nel 1985 esce il secondo LP “Forever”, che vende 70 mila copie mettendo in mostra arrangiamenti all’avanguardia e testi minimali. Il “fenomeno Carboni” trova poi conferma con il terzo omonimo album “Luca Carboni” (1987), che vende 700 mila copie, resistendo ininterrottamente per cinque mesi in testa alla classifica grazie a singoli come “Silvia lo sai” e “Farfallina”.  Dopo “Persone silenziose” (1989), il quinto album “Carboni” (1992) proietta l’artista nell’olimpo della musica italiana, grazie a vere e proprie hit come “Ci vuole un fisico bestiale” e “Mare mare”. Contrario a ogni forma di “razzismo musicale”, Luca rifiuta di essere imprigionato in un’unica categoria, sentendosi libero di spaziare fra più generi, e gli steccati artistici vengono definitivamente abbattuti grazie a un’emozionante tournée in coppia con Jovanotti: sette concerti alla fine del 1992 con uno straordinario successo di pubblico. Il sesto lavoro in studio è “Mondo” (1996). Seguito da un altro grande successo di vendite che è “Carovana” (1998), anticipato dal singolo “Le ragazze”. Fra le ultime pubblicazioni, che hanno visto l’artista tornare prepotentemente sulla scena riprendendosi le classifiche e l’airplay italiano, troviamo l’album “Pop-Up” (2015), contenente le hit “Luca lo stesso”, “Bologna è una regola” e “Happy”. L’album è seguito da un fortunato tour nei club, teatri e arene d’Italia. Dell’8 giugno 2018 è invece “Sputnik”, ultimo album dell’artista, un disco magicamente e splendidamente pop, capace con il primo singolo “Una grande festa” di volare subito alto nel gradimento di pubblico e critica.


Fra i prossimi spettacoli al Teatro Nuovo Giovanni da Udine troviamo anche il ritorno di Ale e Franz (29 novembre), Pucci (6 dicembre), Giuseppe Giacobazzi (20 aprile), lo spettacolo di percussioni e balli acrobatici STOMP (15 e 16 dicembre) e i concerti di Malika Ayane (4 febbraio) e del bluesman britannico John Mayall (22 marzo). Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

 
E' nata Trieste Blues Convention
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Scritto da Musicologi   
Martedì 20 Novembre 2018 19:14




Nasce Trieste Blues Convention, nuovo “collettivo” che raggruppa i migliori esponenti della scena blues triestina. Prima serata il 21 novembre 2018 alle ore 21.30 al LOFT di via Economo, 12/1 a Trieste.


Trieste Blues Convention: da un’idea di Mike Sponza nasce il nuovo “collettivo” che raggruppa i migliori esponenti della scena blues triestina. La nuova iniziativa è stata presentata stamane dall’ideatore, il noto bluesman triestino Mike Sponza, da anni particolarmente attivo in tutta Europa, allo 040 di via Rossini a Trieste.

L’obiettivo iniziale – ha spiegato Sponza - è quello di ricompattare tutti quei musicisti che hanno animato il blues triestino degli ultimi anni, per ridare lustro a un genere che in città ha sempre avuto un buon seguito e per ricreare un movimento musicale che ha bisogno di una lucidata alle cromature. Ma soprattutto vogliamo tutti dare un segnale agli amanti di questa musica: il blues a Trieste è vivo e vegeto!”.


Tra i musicisti nell’organico della “Trieste Blues Convention”, oltre all’ideatore Mike Sponza e ai fedeli Moreno Buttinar e Roby Maffioli, in questa primissima fase troveremo veterani e giovani bluesman (e blueswomen!) come Franco Toro, Jimmy Joe, Ivo Tull, Manlio Milazzi, Jacopo Tommasini, “Big Max” Pizzulin, Angelo Chiocca, Manuel Lampi, Elena Vinci, Marco Gerin, Andrea D’Ostuni.

Ma si tratta solo dell’inizio” ha aggiunto Sponza a nome dei promotori. “Quella annunciata oggi rappresenta una selezione dettata puramente da motivi organizzativi, per iniziare con un numero minimo di musicisti: la Trieste Blues Convention è una struttura aperta a chi fa blues in città e stiamo già buttando giù altri nomi, soprattutto giovani. Vorrei vedere infatti anche giovani tra il pubblico”.

Quelle previste da qui in avanti saranno serate con un programma sia musicale che di performance ben preciso e di volta in volta verranno comunicati i nomi dei musicisti presenti nel successivo appuntamento.


La Trieste Blues Convention si esibirà al LOFT di via Economo 12/1, che ogni due mercoledì al mese diventerà una vera e propria “Home Of The Blues” triestina. “Uno spazio magnifico per il live – ha concluso Sponza -, con un bel palco e dimensioni perfette”.

Si inizia il 21 novembre alle ore 21.30. L’ingresso alle serate è libero e chi volesse aggiungersi alla “lista” può scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 
Al via MusiCarnia
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Scritto da Musicologi   
Martedì 20 Novembre 2018 19:02




Sta per partire l’edizione 2018_2019 di MusiCarnia, progetto partecipativo culturale che dal 2016 promuove il territorio della Carnia attraverso l'arte e la musica, che rappresentano il veicolo più immediato di comunicazione delle emozioni e lo strumento più significativo per favorire l’aggregazione e l’interazione fra le persone, soprattutto tra le giovani generazioni.

Il progetto, curato dall’Associazione Culturale Euritmica, con la direzione artistica di Giancarlo Velliscig, è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione FVG e dal Comune di Tolmezzo, con la collaborazione della Cooperativa Sociale Onlus Itaca, della Pro Loco Tolmezzo e di Arci Cocula. Due le radio partner della rassegna: Radio Onde Furlane e Radio Studio Nord, oltre alla webmagazine d’arte e cultura instArt. Parte del ricavato dei primi due concerti, Quintorigo e Maieron, sarà devoluto alla raccolta fondi avviata dalla Protezione Civile, a seguito dei recenti, violenti eventi atmosferici che hanno colpito la Carnia.

L’edizione 2018_2019 partirà il 1° dicembre con il concerto dei Quintorigo (Teatro Candoni, ore 20.30), un gruppo che non ha eguali quanto a creatività, composto da musicisti di prim’ordine che sperimentano diversi generi musicali senza mai disconoscere la propria identità. Al Candoni, i Quintorigo, con il loro nuovo cantante friulano Alessio Velliscig, presentano “Opposites”, il loro nuovo album doppio, ma è di freschissima uscita anche il singolo di #MarioBiondi, I Wanna Be Free, con il loro featuring. Qual è la strada più breve fra Ornette Coleman, i Rage Against the Machine e Kurt Weil? Il personale itinerario proposto dai Quintorigo è proprio questo: una rivisitazione di classici e un dialogo con essi, inserendovi anche brani originali, sempre nella massima libertà artistica in un miscuglio esplosivo e inedito. Non c’è una sola direzione in quest’album, ma un meltin’ pot dove l’unione di molteplici stili si insinua in un percorso articolato fatto di deviazioni, scorciatoie e raccordi, diramando le idee e trasformandole, creando una rete di suoni e note che ci permette di viaggiare in poco tempo nella storia della musica!

Tutto dedicato alla musica e alla cultura friulana il secondo appuntamento della rassegna: sabato 8 dicembre, sempre al Teatro Candoni (alle 20.30), il cantautore, scrittore e poeta Luigi Maieron presenta, in anteprima per MusiCarnia, il suo ultimo disco, “Non voglio quasi niente, in uscita proprio nei giorni del concerto.

Maieron, che Gianni Mura ha descritto su Repubblica “un albero che ha il dono della parola”, è anche uno dei tre protagonisti di “3 uomini di parola…” assieme allo scrittore-artista alpinista Mauro Corona e al giornalista Toni Capuozzo. Descrivendo in un’intervista questo nuovo album, Gigi spiega che si tratta di un lavoro molto diverso dai precedenti, meno tradizionale, che racconta il tempo presente, che parla di sentimenti profondi e degli amori della maturità, capaci di far sognare restando con i piedi per terra… ma “con l’interruttore dell’anima sempre acceso”.

Il 2019 si apre con un concerto sin d’ora carico di aspettative, quello di Vasco Brondi – Le Luci Della Centrale Elettrica.

Al Candoni giovedì 10 gennaio, fa tappa il tour teatrale di Vasco Brondi per festeggiare i dieci anni e la conclusione del progetto Le luci della centrale elettrica. Si mescoleranno le canzoni dal 2008 al 2018 a letture e a racconti dell’Italia vista dal finestrino per milioni di chilometri, tra la via Emilia e la via Lattea.2008-2018: Tra la Via Emilia e la Via Lattea” è anche il titolo del doppio album uscito ad ottobre, una sorta di testamento artistico. Sul palco del teatro tolmezzino con Brondi, ci sarà la band formata da Rodrigo D’Erasmo (violino), Andrea Faccioli (chitarre), Daniel Plentz e Anselmo Luisi (percussioni), Daniela Savoldi (violoncello), Gabriele Lazzarotti (basso) e Angelo Trabace (pianoforte), Dieci anni, cinque album, due libri, una graphic novel, una serie di incontri importanti da cui sono scaturite collaborazioni preziose per un’evoluzione artistica che non ha mai tradito quell’idea di libertà e di indipendenza, lontana dalla mode o dalle tendenze, che continua a contraddistinguere la produzione di Vasco Brondi.

Lunedì 29 aprile, Arena Centro Studi. Tolmezzo ospiterà uno dei musicisti di spicco del jazz italiano, il trombettista siciliano Roy Paci. Dopo il successo del suo ultimo cd e del tour, “Valelapena”, la firma, assieme a quella di Remo Anzovino, della colonna sonora del docu-film di Emanuela Audisio “Da Clay ad Ali. La Metamorfosi”, dedicato al grande pugile americano e la partecipazione con Diodato tra i venti big in gara all’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Adesso”, Roy porta nel capoluogo carnico il suo nuovissimo spettacolo che lo vede al centro di un coinvolgente narrato musicale e personale, in una sorta di teatro canzone

Quasi a voler seguire una specie di circolarità progettuale, sabato 11 maggio, all’interno della programmazione della quinta edizione del “Maggio Letterario”, rassegna che porta a Tolmezzo alcuni tra gli autori più in vista del panorama letterario e culturale italiano, MusiCarnia presenta l’eccezionale performance di Massimo Zamboni, fondatore, assieme a Giovanni Lindo Ferretti, del gruppo CCCP Fedeli alla Linea e successivamente dei CSI. In questo spettacolo Zamboni mette in scena il racconto acustico del viaggio compiuto assieme a Vasco Brondi/Le luci della centrale elettrica sulle acque magiche e surreali del Tartaro, uno dei tanti canali che solcano la pianura nella zona del Polesine. L’atmosfera di quell’esperienza, raccontata a quattro mani nel libro Anime Galleggianti (La nave di Teseo ed.) si trasforma così in un sogno avventuroso, un camminamento celestiale. E mentre la chitarra, le parole, le musiche di Zamboni accompagnano le immagini del viaggio, girate da Piergiorgio Casotti, si avvertono le presenze silenziose di coloro che di quegli stessi luoghi hanno saputo raccontare la malinconica e terrestre bellezza: Zavattini, Ghirri, Celati, Bassani, Olmi.

I biglietti per i concerti di MusiCarnia sono disponibili on line su VivaTicket e circuito collegato e nelle seguenti prevendite: a Tolmezzo all'Edicola Il Fiammifero Via Giacomo Matteotti, 2 tel. 0433 2348 e a Udine all' Angolo della Musica di Via Aquileia 89, tel 0432 505745. Prenotazioni anche via e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Le Luci della Centrale elettrica anche su Ticketone.it.

 

 
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