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Mocambo Swing, la Boheme del primo lavoro discografico Mocambo Swing
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| La Bela Vie - Autoproduzione, 2010 |
| 06/03/2010 |
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I Mocambo Swing li conosco da anni, sono dentro il mio immaginario concertistico locale rappresentato da un buon locale con un buon bicchiere di vino rosso, mentre ti godi la loro musica calda e affascinante con il loro repertorio fatto di Duke Ellington, Django Reinhart e, per quanto riguarda l'influenza italiana, potremo ricordare un Paolo Conte ma anche le stranezze di Vinicio Capossela. Si, sapevo che erano una buona cover band macchiata di jazz/swing/klezmer e avanti così, ma quando mi sono arrivati davanti con questo La Bela Vie, registrato la scorsa estate sotto la sapiente mano di Vittorio Vella in quel di Remanzacco, devo dire che sono rimasto sorpreso. Eh si, ora fanno pure brani originali loro. Mi piace, si mi piace, questo disco da inserire nel player dello stereo quando hai voglia di sentirti un po' di buona musica, suonata proprio bene e con quel che di intellettualismo che non dà fastidio. Anzi, i loro testi hanno davvero quel sapore bohemienne, e mi viene in mente la title-track Vitalità, con quel coretto e quel cantato profondo, fatta per gli amanti di De Andrè. Così come per Che caldo che fa, davvero orecchiabile, o i fiati profondi di Taciuto amore, o il ritmo frenetico de La Mattina, per non parlare dell'epopea jazz di A Paris. Dai, non vi dico di più, potrei soffermarmi sulla voce e sul fare artistico di Matteo, oppure sulle splendide chitarre di Alan (eh, ti ricordi quando mi spiegavi la bossa in quel dell'Argentina qualche anno fa?), o, che ne so, sui clarini e le trombe di Flavio e Francesco...parole, parole, qua c'è buona musica però. http://www.myspace.com/mocamboswing
Piero
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